Archivio del Maggio 2011

Per Grazia Ricevuta

Riporto integralmente un vecchio aneddoto scolastico di gustoso e involontario umorismo che circola da tempo come barzelletta e che mi ricorda, per contenuto e stile, la garbata ironia di Nino Manfredi nel film Per grazia ricevuta.

Un alunno di terza elementare delle scuole “Giovanni Pascoli” di Ca’ Tron nel comune di Roncade nel lontano anno scolastico 1953/54, nello scrivere un tema, si esprime con poche sintetiche righe riuscendo a descrivere perfettamente una gita a un santuario mariano e una particolare situazione familiare. Il testo è straordinario nella sua meravigliosa e icastica sintesi, ben comprensibile nonostante gli errori e qualche espressione dialettale veneta, che anzi rendono il tutto più credibile e genuino.

Giovanni Pelosini

Catron, 6 Marso 1954

Tema: Una gita

Domenica siamo ndati a lamadona demonteberico a chiedere la grassia

par miasorela che è maridata da cinque ani e no a gnanca tosatei.

Siamo ndati, poi siamo pregati, poi siamo mangiati, poi siamo vegnuti casa.

O che siamo pregati male o che no si siamo capiti co la Madona,

fatostà che è rimasta insinta laltra sorela che no è gnanca maridata.

Anonimo alunno di III elementare

Il Matto dei Tarocchi sul Sentiero (Aurei Sentieri, 22)

Il Matto inizia il Sentiero dei Tarocchi con un minimo fardello sulle spalle, a piedi scalzi, senza curarsi se ha di fronte la strada o l’incommensurabile abisso, il Vuoto assoluto.
È, infatti, la vacuità dell’universo il più grande mistero del mondo, oltre la banalità scontata e quotidiana, oltre l’ordinaria pragmaticità, oltre l’apparente concretezza delle cose.
È il Vuoto che fa girare la Ruota, è la pura follia che la muove.
Il Matto è confuso? Ma certo! È con-fuso talmente con la propria vera essenza che non ha neanche desiderio di osservarsi oggettivamente e di chiedersi se ciò che è, che pensa (?), che fa, abbia un senso.
Non potrebbe viceversa essere stato incarnato in quella commistione originaria di molecole organiche senza utilità e con scarsissime probabilità di sopravvivenza nel brodo primordiale, quell’improbabile primitivo coacervo che, senza alcuna convenienza individuale, accettò di riprodursi e di evolversi, morendo senza lasciare traccia se non la sua eredità: la Vita.
Così la sacra follia è apparentemente distruttiva pur di essere divinamente creativa.
In questa ciclica altalena di eventi spazio-temporali, il Matto non possiede un numero, quindi non possiede niente e non rappresenta niente; ma questo è l’unico modo possibile per essere e rappresentare l’Infinito.

Giovanni Pelosini

Verità (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Per millenni filosofi e scienziati si sono lanciati nelle proprie speculazioni e teorie utilizzando come punto di partenza l’aprioristico concetto che la realtà tangibile e le sue leggi fossero il punto fermo dell’universo, la sola verità che ci fosse dato di conoscere per certa. Quello che cadeva sotto i sensi era reale (res extensa), il resto era un insieme di reazioni soggettive, idee e pensieri intangibili e inquantificabili privi di valore pratico (res cogitans). Continua a leggere »

Milano, 22 maggio 2011: Astrologia delle Case Derivate

Delegazione Cida di Milano e Geneviève Jama Giammarino

Astrologia delle Case Derivate

Conferenza di Roberta Fianchini

Domenica 22 maggio 2011, ore 15.00 – 17.30

Milano, Spazioformamentis, Via Solari, 11 Continua a leggere »

Querceto, 21-22 maggio 2011: Energie e Benessere

I Can Save The Planet

Energie e Benessere

tra Favola e Natura

Madre Terra è la radice della nostra essenza fisica e la sua energia è l’essenza della nostra anima

20-21 maggio 2011

Querceto (PI)

Festival dedicato alla natura, all’energia e all’equilibrio di sé

Astrologia Arcaica, passeggiate nel bosco alla scoperta della natura,

Tara, Reiki, Diksha, Theta Healing, Reconnection e altre discipline energetiche

Seminario con Anna Federighi sulle nuove vibrazioni energetiche del 2012 Continua a leggere »

Simboli del Fiore di Loto

L’antica simbologia egizia

È il fior di loto un simbolo ancestrale e molto significativo che nell’antico Egitto e in estremo Oriente ha rappresentato in diverse epoche i suoi aspetti esoterici in diversi contesti. Secondo la Cosmologia hermopolitana che si fondava sulla Ogdoade religiosa dell’antica città di Chemenu, il caos primordiale era strutturato secondo il dualismo maschile-femminile e i primi esseri viventi terrestri emersero dal fango sotto forma di umidi anfibi e rettili squamosi. Amun, l’antica divinità solare, fece sorgere dalla palude il primo fiore di loto, che poi assunse a Tebe e in tutto l’Egitto una grande importanza simbolica. Soltanto sotto i caldi e diretti raggi del sole, infatti, il fiore si apre nella sua splendida forma galleggiante. Fasci di fiori di loto si innalzano davanti agli Dei intrecciati ai papiri nei rilievi e nelle più antiche raffigurazioni sacre egizie; un fiore di loto e uno stelo di papiro uniti rappresentavano anche l’unione dei regni dell’Alto e del Basso Egitto, come espressioni vitali delle due nature simboliche del fiume Nilo. Continua a leggere »

Ancona, 21-22 maggio 2011: Corso di Tarologia

Per Conoscere, Leggere, Interpretare i Tarocchi

CORSO DI TAROLOGIA

Primo Livello

con Giovanni Pelosini

Sabato 21 e domenica 22 maggio 2011, ore 10-18

Seminario Intensivo

S.Maria Nuova (AN), Sala Polivalente Ex Scuola De Amicis

Al seminario possono partecipare anche i principianti

Informazioni e iscrizioni: Il Centro Studi Il Risveglio tel. 339.6090320

Un antichissimo libro sacro di sole figure è giunto a noi sotto forma di “Tarocchi”. Studiare i Tarocchi oggi può essere un gioco psicologico che permette di avere immagini simboliche e traducibili dell’inconscio, per prendere decisioni più consapevoli, per fare chiarezza nella mente, per far emergere dal profondo le motivazioni di un pensiero o di un comportamento, per conoscere se stessi. Continua a leggere »

Ouroboros – Uroboro: Il Simbolo e il Mistero nel Sogno di Kekulè

L’Archetipo dell’Uroboro e il Mistero di Kekulè

Talvolta i simboli si presentano alla nostra coscienza come se fossero archetipi viventi, intenzionati a comunicare con la nostra psiche profonda con il loro linguaggio onirico. Sono innumerevoli i simboli che quotidianamente si rivelano e si nascondono alla nostra mente razionale, la quale quasi sempre si rifiuta di riconoscerli come messaggeri di un’altra dimensione, di una “realtà” che contiene e genera quella mediamente percepita come ordinaria. Essendo i veicoli che uniscono il mondo delle idee, delle energie e dello Spirito con quello ordinario della Materia, si esprimono fecondando gli animi più sensibili e creativi: nascono così l’arte, la scienza, il genio umano. Come cantava Ovidio, “Et ignotas animum dimittit in artes”. Continua a leggere »

Bologna, 15 maggio 2011: L’Abbraccio e il Sorriso

L’Abbraccio e il Sorriso

Il Coinvolgimento Olistico nella Relazione d’Aiuto

Bologna, Sala Baraccano, Via Santo Stefano, 119

Domenica 15 maggio 2011, ore 9 – 22.30

La partecipazione al Convegno è gratuita e aperta a tutte le persone interessate

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Perché Non Credo nell’Astrologia

Alcune persone, conoscendo la mia formazione scientifica, spesso mi chiedono con stupore se “credo” nell’Astrologia. La mia risposta è invariabilmente:  “no”.  Proprio in base al mio approccio scientifico nei confronti della realtà che ci circonda, io non “credo” nell’Astrologia. Il “credere” implica l’accettazione di un dogma, di una verità assoluta; il “credere” ha a che fare con la religione, non certo con l’Astrologia, e nemmeno con la scienza.

Dispiace leggere sulla rivista americana Personality che, secondo uno studio statistico del 2006 il 25% degli americani crede ancora nell’astrologia, considerata un inutile, se non dannoso, retaggio delle superstizioni del passato. Dispiace doppiamente: in primo luogo per la superficialità e l’incompetenza con cui si affronta un argomento degno di maggiore attenzione e conoscenza; in secondo luogo per il fatto stesso che ci siano persone che “credono” nell’astrologia come se fosse una religione. Dispiace perché in questo modo nessuno dimostra di sapere che cosa veramente sia l’astrologia. Dispiace per gli uni e gli altri, che forse ne saranno delusi, ma l’astrologia non è né una scienza che funziona con le regole della moderna astronomia, né una religione dogmatica in cui credere ciecamente. Continua a leggere »