Archivio della categoria 'Mazzi / Tarot decks'

Milano, febbraio-aprile 2013, i Tarocchi dei Visconti

Tesori nascosti di Brera

I Tarocchi dei Visconti

Mazzo Braidense “Brambilla”

di Bonifacio Bembo

 21 febbraio 2013 – 7 aprile 2013

ore 8.30-19.15 da martedì a domenica

Milano, Pinacoteca di Brera, Via Brera 28

Ingresso: 10,00 €

Info: tel. 02.72263257

L’antico e prezioso mazzo, purtroppo incompleto (48 carte), fu realizzato fra il 1442 e il 1444 per il duca di Milano Filippo Maria Visconti dalla bottega cremonese di Bonifacio Bembo.

I fratelli Bembo furono illustri pittori di Cremona che operarono presso le corti lombarde fra il periodo tardogotico e quello rinascimentale. I famosi mazzi di Tarocchi dei Bembo sono fra le più antiche raffigurazioni tarologiche pervenuteci. Il mazzo in esposizione è proprietà della Stato Italiano dal 1971: è realizzato in cartoncino pressato rivestito di uno strato di gesso colorato a tempera e decorato con foglia d’oro e d’argento. L’occasione di vedere i Tarocchi dei Visconti è rara in quanto questi materiali sono particolarmente deperibili e non possono essere esposti con continuità.

Giovanni Pelosini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bologna, 1 febbraio 2013: I Tarocchi della Spirale Mistica, Conferenza di Giovanni Pelosini

Il Centro Astrologico

I Tarocchi della Spirale Mistica

Incontro con l’autore Giovanni Pelosini

I Tarocchi: origini, storia, leggende e verità

Venerdì 1 febbraio 2013, ore 20.30

Bologna, Il Centro Astrologico, Via dello Scalo 10/9a

Info: tel. 348.5263048

Ingresso Libero e Gratuito

I Tarocchi della Spirale Mistica sono 78 tavole ricche di emblemi esoterici, sceneggiate dall’esperto scrittore Giovanni Pelosini e illustrate da Giuseppe Palumbo. Con l’aiuto di queste immagini simboliche si svolge il percorso di conoscenza di noi stessi, attraverso l’antropologia e la psicologia del profondo, la geometria sacra e la legge della sincronicità, l’arte e la storia, in un affascinante sincretismo di culture e discipline solo apparentemente distanti. Continua a leggere »

Milano, novembre 2012 – febbraio 2013, Mostra di Tarocchi del XV secolo

Tesori nascosti di Brera

Il Segreto dei Segreti

I Tarocchi “Sola Busca”

 13 novembre 2012 – 17 febbraio 2013

ore 8.30-19.15 da martedì a domenica

 Milano, Pinacoteca di Brera, Via Brera 28

Ingresso: 10,00 €

Info: tel. 02.72263257

La Pinacoteca di Brera conserva meravigliosi esemplari di Tarocchi del XV secolo: 48 carte di un disperso mazzo dei Tarocchi dei Visconti, attribuiti al Bembo; e il cosiddetto “Sola Busca“,  il mazzo più antico che ci sia pervenuto completo, in mostra dal 13 novembre 2012.

Secondo i curatori della mostra le 78 carte furono incise a bulino e miniate in oro e colori nel 1491 probabilmente da Nicola di maestro Antonio, secondo le indicazioni esoteriche e simboliche dell’umanista Ludovico Lazzarelli. Tale presunto ideatore del mazzo era un filosofo alchimista, conoscitore della cabala e studioso di ermetismo, che, come già Matteo Maria Boiardo, trovò nei Tarocchi l’occasione di esprimere i princìpi rinascimentali del sincretismo della cultura classica, della tradizione pagana, della mistica ebraica, islamica, cristiana e gnostica, del neoplatonismo e del neopitagorismo, dell’alchimia, della cabala ermetica e delle allegorie medievali.

I 22 Trionfi del mazzo Sola Busca si discostano dai mazzi tradizionali per un’assoluta originalità di scelta di personaggi, per lo più ispirati dalla storia di Roma antica e dalla Bibbia. Le restanti 56 carte invece sono divise nei tradizionali 4 semi.

Giovanni Pelosini

 

 

 

 

 

I Tarocchi di Pelosini (di Federica Lessi)

Rassegna Stampa

(…) Dopo l’esordio nazionale a Bologna, casa del disegnatore Giuseppe Palumbo, le misteriose tavole esoteriche arrivano nel luogo dove sono state concepite. Pelosini, infatti, tarologo e studioso di simbologia e esoterismo, vive a Casale e lavora spesso con autori nostrani come I Santini Del Prete o Roberto Granchi. Per la sua ultima creazione “I Tarocchi della Spirale Mistica” ha incontrato il talento e la passione di Palumbo, illustratore di celebri fumetti come Martin Mystère e Diabolik. Ne sono nate 78 tavole per altrettante carte, edite da Lo Scarabeo, ciascuna con legenda declinata in sei lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, olandese) e il libriccino che le accompagna in cinque. Il soggetto di ogni carta segue l’iconografia tradizionale ma con un’interpretazione fumettistica e inquadrature dinamiche, secondo lo stile d’impatto del disegnatore. Unico invece il filo conduttore: la spirale, che si rintraccia costantemente nelle forme della natura e nelle opere maggiori dell’uomo, come mostrano gli studi e le scoperte di mistici, scienziati ed artisti di ogni epoca e civiltà, molti dei quali raffigurati nelle carte del mazzo. (…)

Federica Lessi, «Il Tirreno», 2 dicembre 2011

Presentazione Nazionale dei Tarocchi della Spirale Mistica

Pochi giorni fa è stato presentato a Bologna in prima nazionale il mazzo di Tarocchi della Spirale Mistica di Giovanni Pelosini illustrato da Giuseppe Palumbo.

Sono intervenuti Tiziana Ghirardini del Centro Astrologico CIDA di Bologna che ha organizzato l’evento e moderato l’incontro; e quindi (nella foto da sinistra) Ernesto Fazioli, Giuseppe Palumbo, Andrea Vitali e Giovanni Pelosini.

Ernesto Fazioli, in rappresentanza del Museo Internazionale dei Tarocchi, ha introdotto l’argomento dal punto di vista dell’arte contemporanea, spiegandone anche le numerose implicazioni con la creatività, la simbologia, la filosofia e la storia, i progetti dei gruppi di ricerca, l’editoria, i festival e gli incontri internazionali di esperti e cultori della materia.

Il prof. Andrea Vitali, storico medievista e riconosciuto esperto degli antichi Tarocchi, presidente dell’Associazione Culturale Le Tarot, ha parlato delle radici storiche della tarologia, e in particolare di recenti e inedite scoperte etimologiche sull’origine della parola rinascimentale “Tarocco“, che potrebbe essere nata nell’ambito del gergo degli antichi giochi di carte e degli scacchi.

Infine Giuseppe Palumbo, insigne illustratore e fumettista, ha spiegato la genesi grafica delle varie lame, alcune delle quali esposte in originale per gentile concessione della casa editrice Lo Scarabeo, eseguite in contemporanea alla produzione di un paio di albi di Diabolik, alternandosi all’autore della sceneggiatura del mazzo, Giovanni Pelosini, nella spiegazione dei simboli presenti nelle immagini in modo non sempre esplicito. Particolarmente interessante è stato l’argomento della simbologia della spirale, specialmente della spirale aurea, che è stata il Leitmotiv del mazzo e della scelta dei personaggi e delle situazioni presenti soprattutto negli Arcani Minori. Il pubblico ha assistito con partecipe interesse e si è intrattenuto a lungo con i relatori con domande e richieste di autografi.

Bologna, 26 novembre 2011

 

Cecina, 2 dicembre 2011: I Tarocchi della Spirale Mistica

Dàn Kafè

I Tarocchi della Spirale Mistica

Incontro con l’autore Giovanni Pelosini

Introduzione di Marco Gucci

Presentazione del nuovo mazzo di 78 Arcani

Illustrati da Giuseppe Palumbo

Pubblicati da Lo Scarabeo

Venerdì 2 dicembre 2011, ore 18

Cecina, Dàn Kafè, Via Leonardo da Vinci 3/5

Buffet offerto a tutti i partecipanti

Ingresso Libero e Gratuito

 Info: tel. 347.0328639

L’eterna ricerca della conoscenza e della saggezza è simboleggiata dal segno della Spirale. La suggestiva ricerca del simbolo della Spirale dalle Galassie al DNA, dai miti alla Geometria Sacra, dalle misteriose piramidi alle cattedrali gotiche, dai numeri di Fibonacci alla Divina Proporzione di Luca Pacioli, dall’Arco di Costantino a Castel del Monte di Federico II di Svevia, dagli alchimisti ai Dervisci danzanti, dal misticismo dell’Oriente ai segreti dei Templari. Un mazzo nato da quaranta anni di studi esoterici di Giovanni Pelosini e dall’arte narrativa di Giuseppe Palumbo, alla ricerca del segreto della Vita.

Tarocchi della Spirale Mistica sono 78 tavole ricche di emblemi esoterici, sceneggiate dall’esperto scrittore Giovanni Pelosini e illustrate da Giuseppe Palumbo, uno dei più affermati copertinisti, autori e illustratori di fumetti, docente alla Scuola Internazionale dei Comics, artista geniale più volte premiato a livello nazionale e internazionale, creativo disegnatore di Diabolik, EternArtemisia, Ramarro, Martin Mystère e molti altri personaggi di successo.

Nell’immagine: la Dea Era interpreta la Regina di Coppe che allatta il futuro eroe Eracle e crea la Galassia a spirale (detta Via Lattea) con un fiotto di latte che le esce dalla mammella e si perde nel cielo stellato.

 

 

Bologna, 26 novembre 2011: I Tarocchi della Spirale Mistica

Il Centro Astrologico di Bologna

Associazione Culturale affiliata CIDA

I Tarocchi della Spirale Mistica

Incontro con gli autori Giovanni Pelosini e Giuseppe Palumbo

presentano Tiziana Ghirardini del Centro Astrologico, Morena Poltronieri e Ernesto Fazioli del Museo Internazionale dei Tarocchi, Andrea Vitali iconologo presidente dell’Associazione Culturale Le Tarot

Esposizione di Tavole Originali

Sabato 26 novembre 2011, ore 16.30

Bologna, Sala Cons. del Quartiere Porto, Via dello Scalo 21

Buffet offerto a tutti i partecipanti

Ingresso Libero

Info: tel. 348.5263048 Continua a leggere »

Giuseppe Palumbo, il “Vero” Diabolik e i “Falsi” Tarocchi

Cosa c’entra Diabolik con i Tarocchi?

Giuseppe Palumbo, apprezzato autore dei disegni di Diabolik, ha recentemente illustrato i Tarocchi della Spirale Mistica, reinterpretando gli originali dipinti dei 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi Aurei e realizzando 56 nuove e originali tavole degli Arcani Minori sulla base di una mia recente sceneggiatura. Il nuovo mazzo, pubblicato nell’ottobre 2011 da Lo Scarabeo, grazie all’arte di Palumbo si distingue per vivacità e dinamicità delle immagini, ricche di significati esoterici.

Pochi giorni fa ho incontrato Giuseppe Palumbo allo stand di Diabolik di Lucca Comics, dove, pur “assediato” dai fans che gli chiedevano una sua tavola originale del “Re del Terrore” o della sua conturbante compagna Eva Kant, ha trovato un momento per regalarmi il disegno qui a fianco con la simpatica dedica: “DK AUTENTICO NON TAROCCO – PER GIOVANNI“.

L’episodio mi ha dato l’occasione per chiarire questo specifico significato linguistico della parola “tarocco”, usata ancora oggi anche per indicare qualcosa di spurio, di non autentico, di non vero.

Sull’etimologia della parola “Tarocco” sono state date dozzine di interpretazioni diverse, esoteriche e essoteriche, nessuna delle quali però pienamente convincente e tutte prive di prove. Di certo sappiamo che con il termine “Tarocchi“, a parte le particolari arance siciliane, indichiamo, a partire dal Rinascimento, i mazzi di carte che si andarono strutturando in Italia nel Medio Evo, e che prima erano chiamate semplicemente Carte da gioco, Trionfi (gli Arcani Maggiori), ovvero Naibi (gli Arcani Minori di origine orientale). Continua a leggere »

Ecco i Nuovi Tarocchi di Giovanni Pelosini (di Federica Lessi)

Da Leonardo a Fibonacci, la Primavera di Botticelli e Luca Pacioli. Racchiudono un universo di simboli e sapienza tramandata da varie civiltà, dai precolombiani ai Greci dai Celti ai Maori, passando per i Templari e gli alchimisti. Sono i nuovi tarocchi realizzati da Giovanni Pelosini, con splendide tavole firmate da Giuseppe Palumbo, illustratore di Martin Mystère e Diabolik, edite da Lo Scarabeo e distribuite in tutto il mondo.

Le 78 carte che riuniscono i 22 Arcani Maggiori e i 56 Minori portano ciascuna il nome o il seme in sei lingue diverse (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, olandese) e il libriccino che le accompagna è in cinque. I soggetti che rappresentano ogni carta attingono all’iconografia tradizionale ma il disegnatore bolognese ha usato uno stile più fumettistico e inquadrature dal taglio audace, che danno un aspetto dinamico e vivace. Infatti dietro ogni raffigurazione c’è una selva di miti, personaggi, significati e simboli, che accompagna ogni carta nota agli appassionati di esoterismo e simbologia, che ne fanno collezione. Pelosini, autore del mazzo “I Tarocchi Aurei” nel 1997 con disegni di Roberto Granchi e di numerosi altri – tra i quali uno ironico con I Santini Del Prete – oltre che di svariati articoli a tema, li ha chiamati “Tarocchi della Spirale Mistica”, il suo simbolo prediletto già dalla pubblicazione di “Magia e Scienza della spirale” nel 1994. “Per me è una fonte di ispirazione dagli anni Ottanta nella meditazione yoga – racconta – è un simbolo che si ritrova nelle forme della natura e nelle creazioni più illustri dell’uomo, intuita da mistici, alchimisti, scienziati ed artisti. L’energia dell’universo agisce in moti elicoidali, per cui la spirale si pone come cifra dell’ordine universale e il mazzo propone un cammino per scoprirne i segreti”.

I “Tarocchi della Spirale Mistica” saranno esposti a “Lucca Comics and Games” fino a oggi, saranno presentati ufficialmente in prima nazionale il 26 novembre a Bologna con l’illustratore Palumbo e a Cecina, al Dàn Kafè, il 2 dicembre alle 18. Info: www.giovannipelosini.com

Federica Lessi, Il Tirreno, 1 novembre 2011

La Raccolta delle Opere dell’Alchimista Martino Barbieri Calori

La Raccolta delle Opere di Martino Barbieri, artista-alchimista

Sabato 11 settembre 2011 è stata inaugurata la Raccolta Martino Barbieri come spazio espositivo permanente delle opere del grande artista bolognese. L’esposizione è in via Pergoloso, 54 a Monghidoro (BO) in uno spazio inserito nell’antico borgo, ed è visitabile prendendo appuntamento con Michelangelo Barbieri, tel. 333.5953963.

Nell’immagine a fianco la foto di una rara esposizione dei Tarocchi da Pranzo di Martino Barbieri Calori, realizzati con un particolare processo alchemico su un supporto in origine commestibile reso incorruttibile: le gallette sono state trasformate in Arcani Maggiori mostranti una estrema sintesi dei significati profondi delle carte che formano l’unico esemplare di un mazzo ironico ma espressivo della digestione e assimilazione dei princìpi archetipi che ne costituiscono la struttura intrinseca. L’artista si è nutrito dei significati simbolici dei Tarocchi, li ha scomposti e digeriti, ne ha assimilato l’essenza per poi trasformarla  alchemicamente ristrutturandola in nuovo cibo per la psiche e per l’anima.

Giovanni Pelosini

 

 

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