Archivio della categoria 'Simboli'

AstroTarologia: Workshop gratuito con G. Pelosini & P. Quagliarella

AUSPICIA FESTIVAL

Seminario Gratuito

di 

Giovanni Pelosini & Paolo Quagliarella

Workshop di AstroTarologia

Salsomaggiore Terme, Palazzo dei Congressi

Domenica 17 ottobre 2021, ore 10.30

Tarocchi e Astrologia seguono entrambi la legge di sincronicità e rivelano il potenziale individuale, ma possono essere anche molto precisi nel comprendere cosa si attiva in un determinato momento della vita. Per questo occorre decodificare i loro linguaggi, che sono espressione della psiche. Il codice astrotarologico non è semplice divinazione, ma profondo legame analogico e simbolico, impressionante per validità e veridicità.

Il Viaggio del Matto nei Tarocchi: Salsomaggiore, 17 ottobre 2021

AUSPICIA FESTIVAL

TAVOLA ROTONDA

condotta da 

Giovanni Pelosini

Il Viaggio del Matto

nei Tarocchi

Salsomaggiore Terme, Palazzo dei Congressi

Domenica 17 ottobre 2021, ore 12.00

Il Sentiero dei Tarocchi è un percorso interiore e psichico che si svolge in ambito personale, sociale e cosmico. Il Matto dei Tarocchi è il protagonista di questo viaggio affascinante che rappresenta la vita e cerca di interpretarne il senso meno ordinario, ma non per questo meno vero.

RELATORI

Antoine Fratini

Psicoanalista, fondatore dell’approccio psicoanimistico, vice presidente dell’Associazione Psicoanalisti Europei, coordinatore dell’Associazione Natura & Psiche, membro de l’Académie Européenne Interdisciplinaire des Sciences e della New York Academy of Sciences.

Autore di Parola & Psiche (Armando, 1999), La religione del dio Economia (CSA Editrice, 2009), Psiche & Natura (Zephyro, 2012).

 

Lorenzo Pelosini

Autore di romanzi, sceneggiature per il cinema e la televisione, di romanzi grafici interattivi con centinaia di migliaia di lettori in tutto il mondo, vive tra la Toscana e Hollywood. Laureato con lode alla USC – School of Cinematic Arts di Los Angeles, alma mater di George Lucas e dei più grandi cineasti d’America, dove tiene conferenze sul fenomeno Marvel e sul cinema contemporaneo.

Autore di Il volo del falco (Hermatena, 2013) e di River Runner, il filo d’oro (Hermatena, 2014).

Giovanni Pelosini

Biologo, docente e scrittore fra i più noti saggisti internazionali nel campo dei Tarocchi e della simbologia ermetica e astrologica, con circa 300 testi, alcuni pubblicati in sei lingue. Fondatore della Tarologia Umanistica, corrispondente per l’Europa del Museo Internazionale dei Tarocchi, conduce seminari e fa conferenze in Italia e all’estero. Autore dell’opera omnia Tarocchi, gli Specchi dell’infinito (2016) e di numerosi altri volumi e articoli.

Ernesto Fazioli e Morena Poltronieri

Ricercatori che collaborano dal 1994 e che fanno parte di Mutus Liber, un’associazione culturale che ha lo scopo di trasferire nel quotidiano i risultati delle indagini esoteriche relative alla natura del simbolo in tutte le culture.

Fondatori del Museo Internazionale dei Tarocchi e della casa editrice Hermatena – Mutus Liber, autori di più di quaranta saggi sulla cultura, sull’arte e l’architettura ermetica.

 

Paolo Quagliarella

Laureato in Filosofia con una tesi su C. G. Jung e il pensiero astrologico. Docente di Epistemologia II presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia analitica-archetipica Atanor, astrologo orientato all’utilizzo della mitologia greca nello studio e interpretazione del tema natale, unendo la psicologia analitica e quella archetipica. Autore di libri e di pubblicazioni su riviste specializzate, collettanee di psicologia analitica. Tiene seminari e conferenze.

 

Il Codice Astrologico dei Tarocchi: Conferenza On Line, 3 ottobre 2021

Delegazione CIDA Milano Lombardia

Il prossimo incontro culturale

totalmente gratuito

On Line

Domenica 3 ottobre 2021 alle ore 15.30

Conferenza del Prof. Giovanni Pelosini

Il Codice Astrologico dei Tarocchi”

⇓ Link di collegamento per entrare nella riunione in Zoom ⇓ 

https://us02web.zoom.us/j/82785098979

Tarocchi e Astrologia seguono entrambi la legge di sincronicità e rivelano il potenziale individuale, ma possono essere anche molto precisi nel comprendere cosa si attiva in un determinato momento della vita.
Per questo occorre decodificare i loro linguaggi, che sono espressione della psiche. Il codice astrotarologico non è semplice divinazione, ma profondo legame analogico e simbolico, impressionante per validità e veridicità.

Dal libro:

♦ G. Pelosini, Astrologia dei Tarocchi, Hermatena, 13,00 € ♦

Il prof. Giovanni Pelosini uno dei massimi rappresentanti della cultura dei Tarocchi,  è scrittore e docente eclettico lavorando in diversi campi come la tarologia, l’astrologia, l’alchimia, la simbologia, ecc. ed è coordinatore scientifico-culturale e corrispondente per l’Europa del Museo Internazionale dei Tarocchi di Riola (Bologna), il primo centro, in Italia e nel mondo, che si occupa dell’arte dei Tarocchi a livello contemporaneo.

Halloween o Samhain, il Ciclo Annuale della Vita e della Morte

In uno scorcio d’estate, pensando già all’autunno, leggiamo il mio piccolo saggio su “Halloween” nel numero di ottobre 2021 di Astra: in tutte le edicole.

Negli ultimi anni questa festa è sempre più popolare, soprattutto tra i giovanissimi. A chi critica la moda di importare usanze americane si può rispondere che in realtà la tradizione di Halloween fa parte dell’antico folklore europeo e anche italiano, che curiosamente è ritornata dagli Stati Uniti dopo essere stata talvolta dimenticata. A chi ne contesta gli aspetti commerciali, si può solo ricordare che essi, purtroppo, sono oggi presenti in quasi tutte le ricorrenze sacre di ogni culto.

La tradizione di ricordare con affetto i propri antenati, di prendere contatto con gli spiriti dei morti e di celebrarli con una festa simbolica che rappresenta il ciclo eterno della morte, della rinascita e della vita è antica e radicata in tutta Europa. Verso la metà del XIX secolo questa festa divenne patrimonio della cultura americana grazie ai numerosi immigrati irlandesi, e più recentemente il folklore di Halloween è stato esportato nuovamente in Europa grazie soprattutto al cinema americano, sovrapponendosi poi ai riti simili mai del tutto estinti e risalenti al più remoto paganesimo del Vecchio Mondo. Tra i Celti la festa si chiamava Samhain, ed era forse la più importante delle otto grandi celebrazioni annuali, rappresentando il Capodanno. Nella notte magica tra il 31 ottobre e il 1° novembre si celebrava l’inizio del semestre oscuro del ciclo annuale, e si pensava che i normali confini tra il mondo dei morti e quello dei vivi potessero essere attraversati.

 

Il Mito Pelasgico della Primavera

Lo Spirito emerse dal Vuoto del Caos primordiale, e, danzando a spirale con il Vento del Nord, incontrò la Dea Madre, anch’essa ancora parte del Nulla informe. Anche la Dea Madre Eurinome danzava nuda sulle acque primordiali: grazie a questo incontro lo Spirito fu soffiato nella Materia e apparve il Serpente Ofione. Il serpente portò il movimento nella Matrix avvolgendola in spire, fecondandola.

Quindi ella prese la forma di una colomba per deporre l’Uovo Universale da cui nacquero tutte le cose: gli Dei, i pianeti, le stelle e i molteplici esseri del mondo.

Tutti i simboli della Primavera si ritrovano in questo mito pelasgico della creazione, che nel tempo diventò un’ode alla rinascita e al risveglio periodico della natura più antica degli stessi Dei dell’Olimpo: una chiave di lettura dei significati dell’uovo pasquale, della colomba Spiritus Mundi, del serpente, dell’Alfa e dell’Omega, origine e fine dell’anno ciclico e del mistero della vita eternamente rinnovata.

Tratto da: Giovanni Pelosini, L’uovo cosmico della prima primavera, Astrolabor, 6, 2021.

Dipinto di John Collier, Lilith, 1892

L’Alba dell’Era dell’Acquario

L’alba dell’Era dell’Acquario

di

Giovanni Pelosini

Come si è visto nel precedente articolo, non è possibile calcolare astronomicamente l’inizio delle Ere astrologiche, poiché non c’è alcuna corrispondenza con le costellazioni.

Con una riflessione su sistemi comparati, però, è possibile fare un’ipotesi sui tempi storici nei quali le Ere si sono succedute.

Inoltre è anche vero che forse non esiste nemmeno una data precisa per il cambio di epoche che hanno una durata di un paio di millenni poiché nella realtà dei fatti il progredire della storia è sempre stato continuo. O probabilmente non abbiamo gli strumenti per conoscere una tale data, a meno che non si voglia stabilirla in modo del tutto convenzionale o simbolico, come, per esempio, quando si considera (a posteriori) il 1492 come l’anno in cui finì il Medio Evo. Di certo possiamo convenire che l’inizio di una nuova epoca è un processo lungo che forse già si sta svolgendo sotto i nostri occhi anche adesso.

LE ERE ASTROLOGICHE

Come l’astrologia orientale anche quella occidentale contempla cicli cosmici di lungo periodo in relazione alla precessione degli equinozi. Infatti, questo fenomeno era ben noto fin dall’antichità: Ipparco di Nicea aveva scoperto nel 134 a.C. che l’asse terrestre aveva un moto doppio conico che causava un lentissimo spostamento del Polo Nord sulla sfera celeste, e contemporaneamente lo slittamento degli Equinozi, cioè i punti di incrocio tra l’eclittica e l’equatore celeste.

Di fatto il punto equinoziale si sposta sullo sfondo ideale e simbolico dei segni tropici con un moto retrogrado di circa 1° ogni 72 anni. Tradizionalmente e simbolicamente si considera la durata del ciclo completo del moto precessionale in 25.920 anni, nei quali l’Equinozio di Primavera si sposta lentamente andando all’indietro nei 360° dell’intero zodiaco tropico, cambiando segno ogni 2.160 anni circa.

Abbiamo una scarsa conoscenza dei tempi preistorici più remoti, ma forse possiamo fare riferimento al culto della Sfinge in relazione all’antichissima Era del Leone. Analogamente si può pensare ai culti delle Dee Madri lunari delle civiltà matriarcali nell’Era del Cancro, e al periodo dei due Regni dell’Alto e del Basso Egitto nell’Era dei Gemelli.

Con qualche conoscenza protostorica in più possiamo immaginare l’Era del Toro intorno a circa cinquemila anni fa, quando sorgevano la civiltà minoica con il culto del Minotauro e la cultura dei megaliti, mentre le prime dinastie egizie dell’Antico Regno favorivano quello del toro sacro Api e lo sviluppo delle tecnologie agricole nella Valle del Nilo.

L’avvento dell’Era dell’Ariete potrebbe corrispondere in Egitto allo sviluppo del culto di Ammon Ra, raffigurato iconograficamente con le corna di ariete. È il periodo narrato dal Vecchio Testamento, nel quale si ricordano i sacrifici cruenti e l’episodio di Mosè, che scese dal Monte Sinai con le corna della sapienza e le tavole della legge, mettendo fine al culto del “Vitello d’oro” (Toro). Sul finire di quest’epoca si affermò nel Mediterraneo la forza militare di Roma, simbolicamente legata a Marte.

Infine, circa duemila anni fa, sorgeva l’Era dei Pesci: con il simbolo dell’immolazione dell’agnello sacro (Agnus Dei) si può convenzionalmente sancire la fine dell’Era dell’Ariete con l’inizio della diffusione della civiltà cristiana, con i suoi valori mistici, il senso del sacrificio e della compassione. Non è un caso che i primi cristiani avessero come simbolo distintivo il “pesce” ancor prima della croce. All’interno di uno stilizzato pesce disegnato con due semplici linee curve si scriveva la parola greca ΙΧΘΥΣ (ichthys, cioè ‘pesce’), che però era l’acronimo della frase Ιησούς Χριστός Θεού Υιός Σωτήρ (Iesous Christos Theou Yios Soter), che significa “Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore”.

Per questi motivi c’è chi pensa che l’Era dei Pesci possa essere iniziata proprio con il convenzionale primo anno dell’Era cristiana. Altri la anticipano di un paio di secoli, mentre Keplero riteneva che la famosa Stella dei Magi di Betlemme fosse la ripetuta congiunzione di Giove e Saturno che si verificò nel 6 a.C. proprio nel segno dei Pesci. Purtroppo non c’è una data precisa condivisa dagli studiosi di astrologia per l’inizio dell’Era dei Pesci: di conseguenza non abbiamo certezze sulla sua fine e sull’inizio della prossima Era dell’Acquario, nella quale si dice che la coscienza potrebbe percepire in modo olistico l’intera umanità e il cosmo nella sua natura unitaria.

C’è chi ritiene che l’Era dell’Acquario sia iniziata nel 1973, mentre altri calcolano che inizierà nel 2160, ma c’è anche chi l’anticipa al 1447 e chi la posticipa ancora di qualche secolo. Io penso che, in ogni caso, stiamo vivendo proprio adesso in un periodo di transizione e di cambiamenti epocali. Che si tratti davvero dell’avvento dell’Era dell’Acquario nessuno dei contemporanei può dirlo con certezza, ma io penso che probabilmente si possa trattare dell’alba di una nuova epoca. Per ora forse è solo l’alba, mentre continuerà ancora il complesso e conflittuale periodo di transizione già in atto, ma ho motivo di pensare che saremo testimoni di importanti trasformazioni globali soprattutto dal 2024 al 2044 e nei due prossimi secoli. Continua a leggere »

Livorno: La Fondazione della Città Ideale

La fondazione rinascimentale di Livorno e la sua stella nascosta

di

Giovanni Pelosini

Pubblicata la ricerca sulle origini della città di Livorno, tra esoterismo e politica.

Le antiche origini del luogo e il tempio di Ercole Labrone. Il progetto mediceo di un grande porto mediterraneo. Livorno e le ambizioni di Cosimo de’ MediciFrancesco de’ Medici e la fondazione di Livorno nel 1577. L’oroscopo di Livorno e i simboli magico-astrologici usati nella cerimonia di fondazione della città ideale. Le mura del Buontalenti e la stella nascosta. La ri-fondazione di Ferdinando de’ Medici nel 1589. Le Leggi Livornine e la città multietnica delle libertà e delle nazioni.

Si ringraziano:

  • Cristina Francioli, per i dati provenienti dall’Archivio di Stato di Livorno
  • Laura Malinverni, per le informazioni sullo Stile Pisano e lo Stile Fiorentino, con diverso computo degli anni, sui metodi di domificazione dell’epoca, e per le notizie sull’assenza del tema natale di Ferdinando de’ Medici
  • Grazia Bordoni, Cecilia Sicuteri e Sara Chelli, per le informazioni sui dati natali di Francesco de’ Medici
  • Sandra Zagatti e Paolo Quagliarella, per i consigli sulla scelta del tipo di domificazione e del programma più adatto al calcolo astrologico
  • Maria Cristina Ciriello, per i suoi studi sulle Leggi Livornine
  • Riccardo Stivé, per le leggende sulle fondazioni di Livorno e per aver stimolato la stesura di questo lavoro di ricerca con il suo appassionato desiderio di conoscenza

La relazione su La Fondazione rinascimentale di Livorno e la sua stella nascosta (pp. 224-248) è pubblicata negli Atti del Convegno dell’Università di Genova del 2-3 marzo 2019

a cura di

Paolo Aldo Rossi

& Ida Li Vigni

Le città ideali

Utopia e distopia

Gruppo Editoriale Castel Negrino

VirtuosaMente

novembre 2020

300 pagine, 31,00 €

ISBN 978-88-98500-36-9


Con i contributi di:

  • Mario Abrate, Le città ideali: i non luoghi dell’anima
  • Davide Arecco, Sulle tracce di Agarthi, città ideale e civiltà perduta
  • Enzo Baldini, Il paese di Wolfaria di Johann eberlin (1521). Utopia e propaganda luterana sulle orme di Erasmo e di More
  • Sonia Maura Barillari, Dal ghetto di Venezia al paese di Cuccagna
  • Luisella Battaglia, Zoopolis. Una città per gli animali tra utopia e distopia
  • Marco Doria, Città ideale e città reale. La politica tra divisioni, aspettative e vincoli
  • Ida Li Vigni, Utopia vs distopia: ma è possibile la città ideale?
  • Michele Marsonet, La crisi dell’utopia marxista
  • Valerio Meattini, La città ideale, la ragione, la violenza
  • Oscar Meo, Quando la storia diventa fiction: ucronia e mondi possibili
  • Filippo Mollea Ceirano, Dal flâneur alla deriva
  • Giovanni Pelosini, La fondazione rinascimentale di Livorno e la sua stella nascosta
  • Paolo Aldo Rossi, Dai Rosacroce alla Massoneria: i visibili invisibili
  • Walter G. Sannita, Non ci sono prove. Da Aristotele ai terrapiattisti
  • Vincenzo Sorrentino, L’utopia dipinta. Architettura e pittura nella Città del Sole

 

 

La Congiunzione Giove-Saturno del 21/12/2020 e l’Era dell’Acquario

LA CONGIUNZIONE GIOVE- SATURNO

DEL 21 DICEMBRE 2020

Il 21 dicembre 2020 Giove e Saturno si sono uniti nella rara congiunzione astrologica a 0° nel segno dell’Acquario. Questo evento è eccezionale per tre motivi di carattere simbolico che appaiono suggestivi:

     1) La congiunzione è avvenuta esattamente nel giorno del Solstizio d’Inverno;

    2) La congiunzione si è verificata con un allineamento astronomico preciso, che non si vedeva in Acquario da ben otto secoli (precisamente dal 1226, anno in cui moriva Francesco d’Assisi e regnava l’Imperatore Federico II di Svevia);

   3) Secondo Keplero, una simile ripetuta congiunzione nel 6 a.C. (in quell’epoca nel segno dei Pesci) sarebbe stata interpretata come la famosa Stella dei Magi che è rammentata nei Vangeli e rappresentata in ogni presepe natalizio.

Simbolicamente queste rare coincidenze fanno pensare a un momento storico significativo, proprio in questo anno 2020, così particolare per come ha inciso sulla vita quotidiana di tutta l’umanità. Negli auspici di tutti in questo evento solstiziale così natalizio c’è l’apertura a un periodo di rinascita, risveglio e luminosità. Ma è un augurio giustificato? E possiamo dire davvero che si tratta dell’avvento della mitica e attesa Era dell’Acquario?

Nella foto a sinistra, scattata da Maurizio Chiappi il 20/12/2020, giorno prima dell’allineamento, si vedono in avvicinamento Saturno in alto a destra (con i suoi anelli) e Giove in basso con i suoi quattro satelliti galileiani (si ringraziano Paolo Casapieri e il Gruppo Astrofili Vadesi).

In questo periodo il fenomeno è stato ben visibile anche a occhio nudo osservando il cielo verso Sud-Est poco dopo il tramonto: i due pianeti erano le prime luci che brillano già nel crepuscolo.


LE VISIONI DELLA NUOVA ERA

Il concetto di una evoluzione ciclica del mondo attraverso un susseguirsi di Ere appartiene a diverse tradizioni culturali, sia orientali che occidentali.

Misticamente nel Medio Evo c’era l’attesa quasi messianica dell’avvento dell’Età dello Spirito: ne parlò Gioacchino da Fiore (∼1130-1202) nella sua visione eretica e profetica che presagiva la futura fine dell’Età del Figlio, coincidente con l’Era cristiana, a seguito della prima Età del Padre, in riferimento alle scritture dell’Antico Testamento.

Secondo l’antroposofo Rudolf Steiner (1861-1925), che seguiva gli studi rinascimentali dell’abate Giovanni Tritemio (1462-1516), un importante cambio di epoca era avvenuto nel 1879 sotto gli auspici dell’Arcangelo Michele.

Anche i teosofi Jiddu Krishnamurti (1895-1986) e Helena Blavatski (1831-1891) avevano ipotizzato la prossima venuta del “Maestro del Mondo”, Lord Maitreya, coincidente con l’avvento dell’Era dell’Acquario.

Alcune tribù di nativi nordamericani hanno celebrato l’inizio della nuova Era nel 1987, e in Dakota fu considerata di grande auspicio la nascita di un bisonte bianco nel 1995. Chi invece seguiva i cicli millenari del calendario Maya preferì pensare al famoso 2012″ come fine di un’epoca.

Anche secondo l’antichissima tradizione vedica dei Purana l’evoluzione del mondo e la coscienza collettiva dell’umanità sono soggette a cicli epocali detti Yuga, che corrispondono a periodi lunghissimi relativi al movimento del sistema solare intorno al centro della Galassia. Secondo i calcoli di Shri Yukteswar (1855-1936), astrologo maestro di Yogananda, un cambio di epoca importante ci sarebbe stato nel 1699, inaugurando un periodo di transizione tra l’Età del Ferro (Kali Yuga) a quella più evoluta del Rame (Dvapara Yuga).

 

Infine si deve ricordare il diffuso movimento di cultura alternativa e anticonformista degli anni ’60 e ’70, che idealizzò l’avvento della nuova Era dell’Acquario: utopistica epoca di fratellanza e libertà. Nacquero in quel periodo la variegata galassia della New Age, le contestazioni studentesche del ’68 e il movimento Hippy. Nel 1979 il regista Miloš Forman raccontò nel film musicale Hair (tratto dal musical rock del 1967) le istanze contestatarie della generazione ribelle e alternativa dell’epoca: non a caso uno dei brani più significativi si chiamava Aquarius e inneggiava appunto all’alba dell’Età dell’Acquario. Anche per questi motivi qualcuno ritiene che questo periodo sia iniziato nel 1973. Mentre altri concordano sul lontano 2160.

Indubbiamente in questo inizio di XXI secolo stiamo vivendo un periodo di grandi trasformazioni sociali, politiche, economiche, climatiche, e la questione del cambio di paradigmi epocali è di attualità assumendo aspetti storici e sociologici di interesse non secondario.

Il fatto che gli studiosi della materia non siano concordi sulle Ere astrologiche e sulla loro durata non dipende soltanto dalle diverse culture di riferimento, ma anche dalla non corrispondenza delle “costellazioni” con i “segni” zodiacali, e quindi dai diversi punti di vista sullo Zodiaco. Il punto di vista astronomico considera 12 oppure 13 costellazioni di diversa ampiezza sul circolo zodiacale, mentre il punto di vista astrologico è relativo alla sua divisione simbolica in 12 settori uguali di 30° ciascuno, chiamati segni: i quali non hanno più (se mai l’hanno avuta) una corrispondenza fisica con le costellazioni, così come furono individuate nel lontano passato dagli antichi studiosi del cielo. Pertanto la questione di cosa siano le Ere astrologiche, della loro durata e del loro significato esula dallo stretto campo scientifico, abbracciando in modo comparato più che altro quello umanistico, storico, filosofico, mitologico e soprattutto simbolico.

Per sapere quando inizierà davvero l’Era dell’Acquario, per fare chiarezza su questo intrigante argomento e comprendere meglio il momento storico che stiamo vivendo e quello che vivremo, vi invito a leggere la seconda parte di questo articolo divulgativo pubblicato il 19.2.2021 su questo stesso blog. A presto.

Giovanni Pelosini

⇒ Continua a leggere “L’Alba dell’età dell’Acquario

La Lingua Magica dei Tarocchi – Giovanni Pelosini spiega gli Arcani (Articolo di Federica Lessi)

La lingua magica dei Tarocchi

Giovanni Pelosini spiega gli Arcani

di Federica Lessi

Il Tirreno, 21/10/2020

Simbologia, cultura, esoterismo si incontrano nei Tarocchi. Allo studio delle antiche carte, all’iconografia e al loro significato filosofico si dedica da molti anni Giovanni Pelosini. Ha scritto vari libri su questo tema – come “Tarocchi. Gli Specchi dell’Infinito”, “Astrologia dei Tarocchi” e “Magia e Scienza della Spirale” – e ha partecipato a numerosi convegni, pubblicando decine di articoli su riviste divulgative quali Astra, Astrella, Sirio.

Pelosini, dopo aver concluso la carriera di insegnante di biologia nelle scuole superiori, si dedica a tempo pieno alla ricerca e allo studio dei tarocchi, di cui ormai è diventato un esperto internazionale. Per esempio molti suoi libri sono pubblicati in russo, e il volume “I Tarocchi della Spirale Mistica” è stato stampato prima in cirillico che in italiano.

Mentre si prepara per il Convegno Internazionale sui Tarocchi che si terrà in Israele, espone la sua relazione “Tarosofia: le Leggi dell’Universo” nel primo “Congresso Internazionale Tarot Italia”, organizzato da Franco Rossi. Ventidue relatori di fama internazionale presentano i loro interventi sul web e si possono seguire on line sottotitolati in cinque lingue (guarda il video).

«Tarosofia è un neologismo per indicare la filosofia dei Tarocchi – spiega Pelosini – si tratta del livello di lettura più elevato delle carte: il gioco è il grado più basso, sopra c’è la cartomanzia, infine la conoscenza approfondita dei Tarocchi come simbolo. Entrerò nel dettaglio degli Arcani Maggiori, facendo ascoltare dei brani di Giovanni Imparato, percussionista di Arbore con cui ho scritto “Le Voci degli Arcani”, meditazioni sonore uscite in cd».

La Tarologia per Pelosini è una materia di grande suggestione. «I Tarocchi sono una creazione italiana del Rinascimento – prosegue – i ‘Trionfi’ nascono come quinto seme rispetto ai quattro delle carte che conosciamo. Si diffondono in Francia e poi in tutto il mondo, tanto che tutti i giochi di carte vengono dai Tarocchi, parola che viene usata dal ‘500. Sono un libro antico scritto per simboli, mappa dell’inconscio che aiuta a capire l’essere umano. Infatti nella lettura dei Tarocchi non c’è il concetto di destino ma di Karma, che è causa ed effetto delle cose come una legge della fisica».

Federica Lessi, Il Tirreno, 21 ottobre 2020

San Vincenzo, 24 ottobre 2020: Magia & Scienza della Spirale, il Codice dell’Universo

Comune di San Vincenzo, L’Ape Regina

Presentazione del libro

Magia & Scienza della Spirale

Il Codice dell’Universo

di

Giovanni Pelosini

Moderatrice Irene Di Brino

Sabato 24 ottobre, ore 16

San Vincenzo, Teatro Verdi

Via Vittorio Emanuele II, 121

Tel. 389.2530536

INGRESSO LIBERO


La Spirale è un simbolo universale, presente in natura nelle galassie (macrocosmo) e nel DNA (microcosmo), nella disposizione delle foglie e dei fiori e nelle forme straordinarie di molti animali, ma anche nel misterioso e affascinante immaginario collettivo degli archetipi, e quindi nel mondo dell’arte, dell’architettura, della creatività.

Si può seguire il filo conduttore dell’antichissimo simbolo della Spirale in tutte le sue manifestazioni fisiche e metafisiche, si può spaziare da contenuti convenzionalmente considerati di tipo umanistico a contenuti di carattere scientifico superandone il consueto approccio dualistico.

Si può scoprire così la stupefacente presenza della Spirale nella forma delle galassie e nella doppia elica del DNA, così come nel mito dell’elicoidale Caduceo di Mercurio, con la doppia spirale emblema del dualismo cosmico e dell’unità dell’intero universo.

Il simbolo della Spirale induce a svolgere una ricerca che non può essere mai completata: in conformità alla sua forma geometrica si può proseguire in modo induttivo, euristico, secondo i vari canoni dettati dalle diverse discipline, oppure si può procedere verso l’interno, andando a sondare in profondità gli infiniti labirinti della psiche, dell’ego, della coscienza, dello spirito, del Sé.

Sia che si segua la direzione di “Ciò che è in alto“, sia procedendo verso “Ciò che è in basso”, si tenderà alla medesima mistica destinazione percorrendo spiralici sentieri.

Se infine ci si avvicina con curiosità al simbolo antico della Spirale Aurea, si scopre la Proporzione che fu detta “Divina” nella tradizione esoterica di cui Pitagora, Fidia, Fibonacci, Luca Pacioli, Leonardo da Vinci e Piero della Francesca non sono che alcuni dei massimi esponenti di una millenaria tradizione di cui si trovano le tracce nelle misure della Grande Piramide di Giza, dell’Arco di Costantino, del Partenone, di Castel del Monte.

Magia e Scienza della Spirale” è un libro divulgativo, semplice e diretto, che accompagna gli appassionati e i curiosi di fronte ai piccoli e grandi misteri della natura, con una chiave simbolica di interpretazione che fa riflettere sulla natura dell’uomo e sul mistero della vita.

Giovanni Pelosini

Magia e Scienza della Spirale

Hermatena, 2014