L’Elemento Fuoco nel Tarocco del Mondo 3/4

Nel terzo quadrante si trova l’emblema dell’Elemento Fuoco, scintilla della vita, fonte della creatività umana. Nella sintesi olistica centrale rappresenta la sfera energetica, volitiva e sessuale.

Nello Zodiaco è il segno fisso del Leone. Del trigono di Fuoco qui si fa affidamento alle gambe (Sagittario) che sostengono la figura femminile centrale. Il segno dell’Ariete è criptato nelle marziali bacchette falliche di ogni quadrante, a significare che qualunque punto può essere conclusione ed inizio di un ciclo.

È il caldo vento del Sud, che soffia nel pieno dell’Estate.

Il leone alato nell’angolo apparve già nel Tetramorfo della visione di Ezechiele. Fu poi il simbolo dell’evangelista Marco.

Angolo patrono dell’originale seme di Bastoni, che divenne Fiori nelle carte francesi.

© www.giovannipelosini.com

L’Elemento Aria nel Tarocco del Mondo 2/4

Nel secondo quadrante si trova l’emblema dell’Elemento Aria: è da qui che il vento spira verso il primo quadrante. Nella sintesi olistica centrale rappresenta la sfera mentale, razionale e comunicativa.

Nello Zodiaco è il segno fisso dell’Acquario. Del trigono d’Aria qui si ha il volubile  movimento (Gemelli) delle ali dell’uccello che vola più alto nel cielo. L’equilibrio della Bilancia è implicito nella postura della figura danzante al centro.

È il freddo vento del Nord, che soffia nel pieno dell’Inverno.

L’aquila nell’angolo apparve già nel Tetramorfo della visione di Ezechiele. Fu poi il simbolo dell’evangelista Giovanni.

Angolo patrono dell’originale seme di Spade, che divenne Picche nelle carte francesi.

© www.giovannipelosini.com

L’Elemento Acqua nel Tarocco del Mondo 1/4

Nel primo quadrante si trova l’emblema dell’Elemento Acqua, essenziale alla vita, maggiore componente del corpo umano. Nella sintesi olistica centrale rappresenta la sfera emotiva e sensoriale.

Nello Zodiaco è il segno fisso dello Scorpione. Del trigono d’Acqua qui si nota il nutrimento del latte (Cancro) dal seno scoperto della figura femminile centrale, che qui rivolge anche lo sguardo. Il segno dei Pesci si nasconde nel quadrante opposto.

È l’umido vento dell’Ovest, che soffia nel pieno dell’Autunno.

Il volto umano alato o angelico nell’angolo apparve già nel Tetramorfo della visione di Ezechiele. Fu poi il simbolo dell’evangelista Matteo.

Il primo angolo è patrono dell’originale seme di Coppe, che divenne Cuori nelle carte francesi.

© www.giovannipelosini.com

 

 

Hermathena: Hermes e Athena

Quando si incontrano Hermes e Athena, l’ingegno, la bellezza, l’intelligenza, la cultura trovano magiche corrispondenze. La creatività si sviluppa ai massimi livelli, i sogni volano alti, certi di trovare possibilità di realizzazione. La teoria e la pratica si completano e producono arte e scienza quando Mercurio e Minerva si sposano. Hermathena, come a dire Hermes + Athena.

L’intesa è feconda. La fusione è armonica. L’arte deve essere diffusa, veicolata, fatta conoscere, come ogni opera dell’ingegno umano. Il mestiere del commercio ha bisogno di cose belle, ricche di significato, geniali.

Certamente l’arte più sublime potrebbe vivere anche in assoluta purezza e in solitaria autocontemplazione, ma il suo scopo primo è stimolare i sensi e l’intelletto degli esseri umani, dando loro piacere. L’eloquenza di Hermes li raggiunge, li scuote, li eleva con i simboli fino a farli volare leggeri come farfalle. La Grande Opera alchemica può realizzarsi.

Cicerone, che amava ugualmente la scienza e l’arte, scrisse che Hermes era adatto a tutti i ginnasi e Minerva particolarmente al suo ginnasio intellettuale.

(nella foto dell’autore: “Hermathena” di Federico Zuccari, Palazzo Farnese, Caprarola, XVI secolo)

 

 

Sciarade, gli Enigmi della Storia: Cecina, 23-30 agosto 2022

UNITRE Cecina Estate 2022

SCIARADE

GLI ENIGMI DELLA STORIA

Due incontri con il prof. Giovanni Pelosini


martedì 23 agosto

ore 21.15

“La Proporzione Aurea:

Geometria Sacra

dall’antichità

al Rinascimento”

Modera l’ing. Carlo Goretti


martedì 30 agosto

ore 21.15

“La fondazione mistica

di Livorno

nel 1577

come

città ideale”

Modera il teologo Giovanni Salvini


Cecina, Parco Archeologico San Vincenzino, Via Ginori, 33

INGRESSO LIBERO

 

Mercurio Alchemico

«Io son metallo e non ho forma alcuna
Anzi ho tutte le forme e son miniera
Traggo dal Sole in ciel l’origin vera
Mi alimenta sotterra ognor la Luna
Qui al centro dell’acqua ho la mia cuna
Là nel centro del fuoco è la mia sfera
Esco lucido spirito in veste nera
Nudo corpo son preso all’aria pura
Pietra son, ma se m’apri io volo in vento
Vento son, ma se chiuso in Piombo ho male
Vapor se fervo, se m’agghiaccio argento
Oh miracol dell’arte, ella se vuole
Io di Fuoco che son, Acqua divento
D’Acqua mi cangio in Sal, di Sale in Sole».

Francesco Maria Santinelli
Conte della Metola e Marchese di San Sebastiano, alchimista, filosofo e poeta (1627-1697)

TAROSOFIA, Guida Logica alla Follia dei Tarocchi

«Un’ennesima prova d’autore di Giovanni Pelosini, che presenta questo ‘folle’ scritto su un argomento che sta particolarmente a cuore: la TAROSOFIA.

L’autore orchestra ogni pagina, spogliandosi egli stesso del sapere acquisito, per condurre il lettore alla saggezza del fiume che sa dove andare, senza bisogno di mappe.

Un libro da leggere, ma soprattutto da rileggere ogniqualvolta ci troviamo di fronte a uno schema che si ripete. Ma non pensiamo solo a un testo visionario, in quanto in ogni pagina troviamo mille collegamenti alla scienza e soprattutto alla quantistica che ha rivoluzionato l’ottica del mondo.

Anche un esperto conoscitore di tarocchi può trovare in questo testo un’ispirazione verso un nuovo modo di intendere la lettura degli Arcani. Imparare ad ascoltare il silenzio per entrare nello spirito vivo e creativo di ogni lamina, evocare gli antichi oracoli e familiarizzare con nuove forme di pensiero.»

Morena Poltronieri & Ernesto Fazioli


Dalla quarta di copertina del libro di Giovanni Pelosini:

TAROSOFIA

Guida lucida alla Follia dei Tarocchi

Hermatena, 2022

188 pagine

19,00 €

ISBN 978-88-99841-78-2

IN TUTTE LE LIBRERIE

Corso on line: “Tarocchi, il Sentiero del Matto”

Associazione TARO

organizza

4 VIDEOLEZIONI IN DIRETTA

TAROCCHI

“Il Sentiero del Matto”

CORSO ASTROTAROLOGICO INTERATTIVO 

Condotto dal prof. Giovanni Pelosini

Gran Maestro del Taro Club di Mosca

Informazioni e iscrizioni: info@giovannipelosini.com



PERCHÉ SEGUIRE I CORSI DELL’ASS. TARO?

Tramite la conoscenza dei simboli dei Tarocchi si persegue la conoscenza di noi stessi, l’espansione della coscienza, l’evoluzione personale, la crescita della consapevolezza, la competenza di saper usare un mazzo di Tarocchi anche in modo professionale. Le lezioni di Tarocchi dell’Associazione TARO sono percorsi simbolici interiori condotti con professionalità e competenza per il progresso culturale dei soci.

DI COSA TRATTA QUESTO CORSO?

Il corso “Tarocchi – Il Sentiero del Matto” è un percorso interiore e psichico tra gli Arcani che vede la carta del Matto come protagonista della narrazione dell’intero mazzo. Il Matto si muove tra gli aspetti simbolici e i significati di tutti gli Arcani, animandoli e interpretandone i ruoli. L’affascinante viaggio del Matto è una rappresentazione filosofica e simbolica della vita e cerca di interpretarne il senso meno ordinario, ma non per questo meno vero.

QUAL È IL PROGRAMMA?

4 lezioni serali dalle 20.30 alle 22.30 nel periodo indicativo dal 25 novembre al 13 dicembre.

QUALI SONO GLI ARGOMENTI TRATTATI?

  1. I tre modi di usare il mazzo dei Tarocchi
  2. L’arte di narrare con i Tarocchi
  3. Il teatro dei Trionfi
  4. Il Matto protagonista e narratore
  5. Si può prevedere il futuro?
  6. Il Sentiero del Matto
  7. Il valore del tempo
  8. L’inesistenza del tempo
  9. Princìpi di AstroTarologia
  10. Corrispondenze astrologiche del Matto
  11. Ab Ordine Chaos / Ab Chao Ordo
  12. Il Matto e gli altri 21 Arcani
  • QUANTO COSTA?

140,00 € complessivi, che comprendono:

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COME CI SI PRENOTA?

Scrivendo a info@giovannipelosini.com

L’Alba dell’Era dell’Acquario

L’alba dell’Era dell’Acquario

di

Giovanni Pelosini

Come si è visto nel precedente articolo, non è possibile calcolare astronomicamente l’inizio delle Ere astrologiche, poiché non c’è alcuna corrispondenza con le costellazioni.

Con una riflessione su sistemi comparati, però, è possibile fare un’ipotesi sui tempi storici nei quali le Ere si sono succedute.

Inoltre è anche vero che forse non esiste nemmeno una data precisa per il cambio di epoche che hanno una durata di un paio di millenni poiché nella realtà dei fatti il progredire della storia è sempre stato continuo. O probabilmente non abbiamo gli strumenti per conoscere una tale data, a meno che non si voglia stabilirla in modo del tutto convenzionale o simbolico, come, per esempio, quando si considera (a posteriori) il 1492 come l’anno in cui finì il Medio Evo. Di certo possiamo convenire che l’inizio di una nuova epoca è un processo lungo che forse già si sta svolgendo sotto i nostri occhi anche adesso.

LE ERE ASTROLOGICHE

Come l’astrologia orientale anche quella occidentale contempla cicli cosmici di lungo periodo in relazione alla precessione degli equinozi. Infatti, questo fenomeno era ben noto fin dall’antichità: Ipparco di Nicea aveva scoperto nel 134 a.C. che l’asse terrestre aveva un moto doppio conico che causava un lentissimo spostamento del Polo Nord sulla sfera celeste, e contemporaneamente lo slittamento degli Equinozi, cioè i punti di incrocio tra l’eclittica e l’equatore celeste.

Di fatto il punto equinoziale si sposta sullo sfondo ideale e simbolico dei segni tropici con un moto retrogrado di circa 1° ogni 72 anni. Tradizionalmente e simbolicamente si considera la durata del ciclo completo del moto precessionale in 25.920 anni, nei quali l’Equinozio di Primavera si sposta lentamente andando all’indietro nei 360° dell’intero zodiaco tropico, cambiando segno ogni 2.160 anni circa.

Abbiamo una scarsa conoscenza dei tempi preistorici più remoti, ma forse possiamo fare riferimento al culto della Sfinge in relazione all’antichissima Era del Leone. Analogamente si può pensare ai culti delle Dee Madri lunari delle civiltà matriarcali nell’Era del Cancro, e al periodo dei due Regni dell’Alto e del Basso Egitto nell’Era dei Gemelli.

Con qualche conoscenza protostorica in più possiamo immaginare l’Era del Toro intorno a circa cinquemila anni fa, quando sorgevano la civiltà minoica con il culto del Minotauro e la cultura dei megaliti, mentre le prime dinastie egizie dell’Antico Regno favorivano quello del toro sacro Api e lo sviluppo delle tecnologie agricole nella Valle del Nilo.

L’avvento dell’Era dell’Ariete potrebbe corrispondere in Egitto allo sviluppo del culto di Ammon Ra, raffigurato iconograficamente con le corna di ariete. È il periodo narrato dal Vecchio Testamento, nel quale si ricordano i sacrifici cruenti e l’episodio di Mosè, che scese dal Monte Sinai con le corna della sapienza e le tavole della legge, mettendo fine al culto del “Vitello d’oro” (Toro). Sul finire di quest’epoca si affermò nel Mediterraneo la forza militare di Roma, simbolicamente legata a Marte.

Infine, circa duemila anni fa, sorgeva l’Era dei Pesci: con il simbolo dell’immolazione dell’agnello sacro (Agnus Dei) si può convenzionalmente sancire la fine dell’Era dell’Ariete con l’inizio della diffusione della civiltà cristiana, con i suoi valori mistici, il senso del sacrificio e della compassione. Non è un caso che i primi cristiani avessero come simbolo distintivo il “pesce” ancor prima della croce. All’interno di uno stilizzato pesce disegnato con due semplici linee curve si scriveva la parola greca ΙΧΘΥΣ (ichthys, cioè ‘pesce’), che però era l’acronimo della frase Ιησούς Χριστός Θεού Υιός Σωτήρ (Iesous Christos Theou Yios Soter), che significa “Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore”.

Per questi motivi c’è chi pensa che l’Era dei Pesci possa essere iniziata proprio con il convenzionale primo anno dell’Era cristiana. Altri la anticipano di un paio di secoli, mentre Keplero riteneva che la famosa Stella dei Magi di Betlemme fosse la ripetuta congiunzione di Giove e Saturno che si verificò nel 6 a.C. proprio nel segno dei Pesci. Purtroppo non c’è una data precisa condivisa dagli studiosi di astrologia per l’inizio dell’Era dei Pesci: di conseguenza non abbiamo certezze sulla sua fine e sull’inizio della prossima Era dell’Acquario, nella quale si dice che la coscienza potrebbe percepire in modo olistico l’intera umanità e il cosmo nella sua natura unitaria.

C’è chi ritiene che l’Era dell’Acquario sia iniziata nel 1973, mentre altri calcolano che inizierà nel 2160, ma c’è anche chi l’anticipa al 1447 e chi la posticipa ancora di qualche secolo. Io penso che, in ogni caso, stiamo vivendo proprio adesso in un periodo di transizione e di cambiamenti epocali. Che si tratti davvero dell’avvento dell’Era dell’Acquario nessuno dei contemporanei può dirlo con certezza, ma io penso che probabilmente si possa trattare dell’alba di una nuova epoca. Per ora forse è solo l’alba, mentre continuerà ancora il complesso e conflittuale periodo di transizione già in atto, ma ho motivo di pensare che saremo testimoni di importanti trasformazioni globali soprattutto dal 2024 al 2044 e nei due prossimi secoli. Continua a leggere »

La Congiunzione Giove-Saturno del 21/12/2020 e l’Era dell’Acquario

LA CONGIUNZIONE GIOVE- SATURNO

DEL 21 DICEMBRE 2020

Il 21 dicembre 2020 Giove e Saturno si sono uniti nella rara congiunzione astrologica a 0° nel segno dell’Acquario. Questo evento è eccezionale per tre motivi di carattere simbolico che appaiono suggestivi:

     1) La congiunzione è avvenuta esattamente nel giorno del Solstizio d’Inverno;

    2) La congiunzione si è verificata con un allineamento astronomico preciso, che non si vedeva in Acquario da ben otto secoli (precisamente dal 1226, anno in cui moriva Francesco d’Assisi e regnava l’Imperatore Federico II di Svevia);

   3) Secondo Keplero, una simile ripetuta congiunzione nel 6 a.C. (in quell’epoca nel segno dei Pesci) sarebbe stata interpretata come la famosa Stella dei Magi che è rammentata nei Vangeli e rappresentata in ogni presepe natalizio.

Simbolicamente queste rare coincidenze fanno pensare a un momento storico significativo, proprio in questo anno 2020, così particolare per come ha inciso sulla vita quotidiana di tutta l’umanità. Negli auspici di tutti in questo evento solstiziale così natalizio c’è l’apertura a un periodo di rinascita, risveglio e luminosità. Ma è un augurio giustificato? E possiamo dire davvero che si tratta dell’avvento della mitica e attesa Era dell’Acquario?

Nella foto a sinistra, scattata da Maurizio Chiappi il 20/12/2020, giorno prima dell’allineamento, si vedono in avvicinamento Saturno in alto a destra (con i suoi anelli) e Giove in basso con i suoi quattro satelliti galileiani (si ringraziano Paolo Casapieri e il Gruppo Astrofili Vadesi).

In questo periodo il fenomeno è stato ben visibile anche a occhio nudo osservando il cielo verso Sud-Est poco dopo il tramonto: i due pianeti erano le prime luci che brillano già nel crepuscolo.


LE VISIONI DELLA NUOVA ERA

Il concetto di una evoluzione ciclica del mondo attraverso un susseguirsi di Ere appartiene a diverse tradizioni culturali, sia orientali che occidentali.

Misticamente nel Medio Evo c’era l’attesa quasi messianica dell’avvento dell’Età dello Spirito: ne parlò Gioacchino da Fiore (∼1130-1202) nella sua visione eretica e profetica che presagiva la futura fine dell’Età del Figlio, coincidente con l’Era cristiana, a seguito della prima Età del Padre, in riferimento alle scritture dell’Antico Testamento.

Secondo l’antroposofo Rudolf Steiner (1861-1925), che seguiva gli studi rinascimentali dell’abate Giovanni Tritemio (1462-1516), un importante cambio di epoca era avvenuto nel 1879 sotto gli auspici dell’Arcangelo Michele.

Anche i teosofi Jiddu Krishnamurti (1895-1986) e Helena Blavatski (1831-1891) avevano ipotizzato la prossima venuta del “Maestro del Mondo”, Lord Maitreya, coincidente con l’avvento dell’Era dell’Acquario.

Alcune tribù di nativi nordamericani hanno celebrato l’inizio della nuova Era nel 1987, e in Dakota fu considerata di grande auspicio la nascita di un bisonte bianco nel 1995. Chi invece seguiva i cicli millenari del calendario Maya preferì pensare al famoso 2012″ come fine di un’epoca.

Anche secondo l’antichissima tradizione vedica dei Purana l’evoluzione del mondo e la coscienza collettiva dell’umanità sono soggette a cicli epocali detti Yuga, che corrispondono a periodi lunghissimi relativi al movimento del sistema solare intorno al centro della Galassia. Secondo i calcoli di Shri Yukteswar (1855-1936), astrologo maestro di Yogananda, un cambio di epoca importante ci sarebbe stato nel 1699, inaugurando un periodo di transizione tra l’Età del Ferro (Kali Yuga) a quella più evoluta del Rame (Dvapara Yuga).

 

Infine si deve ricordare il diffuso movimento di cultura alternativa e anticonformista degli anni ’60 e ’70, che idealizzò l’avvento della nuova Era dell’Acquario: utopistica epoca di fratellanza e libertà. Nacquero in quel periodo la variegata galassia della New Age, le contestazioni studentesche del ’68 e il movimento Hippy. Nel 1979 il regista Miloš Forman raccontò nel film musicale Hair (tratto dal musical rock del 1967) le istanze contestatarie della generazione ribelle e alternativa dell’epoca: non a caso uno dei brani più significativi si chiamava Aquarius e inneggiava appunto all’alba dell’Età dell’Acquario. Anche per questi motivi qualcuno ritiene che questo periodo sia iniziato nel 1973. Mentre altri concordano sul lontano 2160.

Indubbiamente in questo inizio di XXI secolo stiamo vivendo un periodo di grandi trasformazioni sociali, politiche, economiche, climatiche, e la questione del cambio di paradigmi epocali è di attualità assumendo aspetti storici e sociologici di interesse non secondario.

Il fatto che gli studiosi della materia non siano concordi sulle Ere astrologiche e sulla loro durata non dipende soltanto dalle diverse culture di riferimento, ma anche dalla non corrispondenza delle “costellazioni” con i “segni” zodiacali, e quindi dai diversi punti di vista sullo Zodiaco. Il punto di vista astronomico considera 12 oppure 13 costellazioni di diversa ampiezza sul circolo zodiacale, mentre il punto di vista astrologico è relativo alla sua divisione simbolica in 12 settori uguali di 30° ciascuno, chiamati segni: i quali non hanno più (se mai l’hanno avuta) una corrispondenza fisica con le costellazioni, così come furono individuate nel lontano passato dagli antichi studiosi del cielo. Pertanto la questione di cosa siano le Ere astrologiche, della loro durata e del loro significato esula dallo stretto campo scientifico, abbracciando in modo comparato più che altro quello umanistico, storico, filosofico, mitologico e soprattutto simbolico.

Per sapere quando inizierà davvero l’Era dell’Acquario, per fare chiarezza su questo intrigante argomento e comprendere meglio il momento storico che stiamo vivendo e quello che vivremo, vi invito a leggere la seconda parte di questo articolo divulgativo pubblicato il 19.2.2021 su questo stesso blog. A presto.

Giovanni Pelosini

⇒ Continua a leggere “L’Alba dell’età dell’Acquario

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