L’Arcangelo Michele nei Tarocchi

Nei miei Tarocchi Aurei la Giustizia è impersonata dalla figura dell’Arcangelo Michele, che nell’iconografia cristiana ricorre con attributi che sono associabili a quelli dell’VIII Arcano: è infatti spesso rappresentato in
armatura, con una bilancia e una spada, talvolta fiammeggiante.
Inoltre non è certamente un caso che la festa di San Michele venga celebrata proprio il 29 settembre, con il Sole ai primi gradi nel segno della Bilancia.
Ci sono buoni motivi per pensare che una simile divinità, personificazione della Giustizia, sia esistita nell’antica Europa pagana e sia stata poi associata a Michele in seguito alla cristianizzazione delle popolazioni celtiche: una divinità che, anche nel lontano passato, accompagnava il giudizio all’equilibrio, la severità alla legge, la ragione alla rettitudine morale; una figura certamente solare ma, per certi aspetti, simile anche al greco Hermes e all’egizio Anubis, giudice e psicopompo, accompagnatore severo delle anime. La bilancia di Michele non può non ricordare quella che il dio dalla testa di sciacallo Anubis usava per pesare le anime dei trapassati e giudicarne così le azioni compiute in vita.
L’Arcangelo è colui che giudica le anime, le assolve e le condanna, usando però il discernimento e la giusta misericordia di chi ha anche il compito di guidarle.
È quindi un costante monito per i mortali, oltre che un araldo e un guerriero senza macchia, combattente per la Giustizia.
Secondo l’abate Giovanni Tritemio e l’antroposofo Rudolf Steiner, Michele è anche l’angelo che rappresenta lo spirito dei nostri tempi, quello preposto a dirigere l’evoluzione dell’umanità dal 1879 fino al XXIII secolo di questa Era.

Giovanni Pelosini

(Nelle immagini: La Giustizia illustrata da Roberto Granchi (Tarocchi Aurei) e da Giuseppe Palumbo (Tarocchi della Spirale Mistica).

Salsomaggiore Terme, 30 agosto 2020: I Tarocchi Aurei di Giovanni Pelosini

Idearès

Auspicia Festival

Salsomaggiore Terme, Palazzo dei Congressi

Domenica 30 agosto, ore 13.30

Presentazione del libro

I TAROCCHI AUREI

di

Giovanni Pelosini

I Tarocchi Aurei sono un libro con allegato uno speciale mazzo di 22 carte con quattro particolarità esclusive:

1) Le loro proporzioni sono perfettamente “Auree”, corrispondendo ai criteri geometrici che affascinarono gli antichi costruttori delle piramidi, e che poi ispirarono misticamente il Partenone, e quindi gli umanisti rinascimentali come Leonardo da Vinci e Luca Pacioli, oltre ai misteriosi inventori dei Tarocchi.

2) In ogni carta è presente la figura di una spirale o di un’elica per celebrare la Spirale Aurea e il simbolo delle leggi universali e della vita stessa.

3) In ogni carta è presente un simbolo astrologico secondo le corrispondenze studiate nel Codice segreto astrotarologico delle origini del gioco.

4) In ogni carta è presente una lettera del più antico alfabeto conosciuto in corrispondenza di ciascun Arcano Maggiore.


Il Festival Auspicia è l’occasione per incontrarsi e confrontarsi su un ricco programma di eventi e incontri con esperti provenienti da tutta Italia: dall’astrologia ai tarocchi, dall’alchimia alla fisica quantistica, dalla fisiognomica all’angelologia, attraverso molteplici linguaggi archetipici, per conoscere e conoscersi, in un percorso di consapevolezza personale.

Tarocchi della Spirale Mistica (Recensione di Fosco Del Nero)

Titolo: Tarocchi della Spirale Mistica.
Autore: Giovanni PelosiniGiuseppe Palumbo.
Argomenti: carte, tarocchi, divinazione.
Editore: Lo Scarabeo Edizioni.
Anno: 2011.
Voto: 7.5.

Che l’Italia sia un paese artisticamente ed emotivamente fecondo lo si vede anche nella produzione dei tarocchi.
Alcuni dei miei mazzi preferiti di tarocchi, infatti, sono per l’appunto disegnati da italiani, e personalmente li parifico a vere e proprie opere d’arte.

Chiaramente oltre all’aspetto estetico-artistico va valutata anche la competenza esoterica di chi disegna un mazzo di tarocchi, tuttavia, una volta che si è studiato il tarocco per conto proprio, e che si è arrivati soprattutto a un certo grado di intuizione e di fiducia verso le carte, è possibile utilizzare qualsiasi mazzo, anche il più fantasioso e meno rigoroso dal punto di vista della simbologia archetipica.

Certamente il fatto di avere in Italia un editore specializzato in carte come Lo Scarabeo aiuta ad avere tarocchi e carte di qualità in circolazione, ma non è certamente un caso che siano stati creati da italiani mazzi di tarocchi belli come i Tarocchi dell’incantatrice dei sogni (di Marco Nizzoli), i Tarocchi universali fantasy (di Paolo Martinello) o i Tarocchi delle luci fatate (di Lucia Mattioli).

E all’elenco aggiungo anche i Tarocchi dell’attrazione (di Marina Roveda), certamente meno fantasiosi e colorati di quelli appena citati, ma comunque belli e utili.

Il mazzo di tarocchi che propongo oggi, i Tarocchi della Spirale Mistica di Giovanni Pelosini e Giuseppe Palumbo, ha una caratteristica interessante: si propone come mazzo altamente esoterico, e si muove tra geometria sacra, alchimia, cattedrali gotiche, piramidi egizie, danze dei dervisci, yogi e chakra, cavalieri templari, antiche divinità, etc, e inoltre propone, negli arcani minori, alcuni grandi personaggi “esoterici” del passato: Gurdjieff, Leonardo, Archimede, Pitagora, etc, nonché alcuni motti latini.

A condire il tutto, un tratto grafico a metà via tra il realismo e il fantasioso, molto colorato e vivo, che propone molti disegni davvero bellissimi.
Gli arcani maggiori, in particolare, sono tra i più convincenti che abbia mai visto (nonostante la presenza di un paio di carte di qualità inferiore che abbassano la media e della cui presenza onestamente mi sono sorpreso considerate le vette di molte altre carte).
Gli arcani minori, invece, mi hanno impressionato meno dei (fratelli) maggiori.

Piccola nota per il libriccino di accompagnamento, che spesso è poco utile, se non proprio inutile, mentre in questo caso, pur in uno spazio ristretto, è di qualche utilità.

Nel complesso, i Tarocchi della Spirale Mistica sono un buon mazzo di tarocchi, bello da vedere e anche da usare.
Ma, come sempre per le carte, la scelta è individuale, un po’ come la bacchetta del mago in Harry Potter (beh, e non solo in Harry Potter a dire il vero), per cui ognuno deve andare verso ciò che sente maggiormente (peraltro, ciò vale anche per la vita in generale).

Fosco Del Nero, Una vita fantastica


⇒  Tarocchi della Spirale Mistica

Zodiaco di Luca Sartini

Ho ricevuto in dono dal collega Luca Sartini un interessante volumetto astrologico: “Zodiaco” (Oèdipus, 2019).

Un piccolo grande testo, ricco di suggestioni non solo astrologiche. Malgrado l’idea di descrivere i segni zodiacali non sia nuova e sia stata ormai declinata in mille modi, Sartini mostra qui la sua vena acquariana con uno stile decisamente originale, riuscendo nell’impresa ardua di raccontare qualcosa di nuovo sulle categorie zodiacali, di per sé aride e artificiali come tutte le tassonomie, “proiettando nel presente le sue onde del Futuro“. L’estro acquariano infatti ha spesso accesso a dimensioni altre, sopravanzando i tempi e anticipando modi e mode che lui stesso disdegnerà quando diventeranno popolari.

Parafrasando ancora l’Autore, aggiungo che Sartini “ama versare le parole, i gesti, la sua intelligenza, le sue gioie e la sua sensibilità” nei suoi scritti e quindi direttamente nell’immaginazione dei lettori capienti.

Luca Sartini è anche conosciuto come regista, ed è un valente pittore: per inciso voglio ricordare il suo vivace e intenso mazzo di Tarocchi “The Tarots of Strength” (ArcanaLight44, 2014), una rara edizione pop art da collezione realizzata insieme all’artista Japi Honoo. Eppure ha scelto di far illustrare il suo libro astrologico da Lorenzo Maria Bottari, nato a Palermo nel 1949, artista contemporaneo internazionale. Una scelta ancora una volta collaborativa e originale che va ad arricchire la proposta editoriale con visioni alternative alla già sfaccettata identità culturale dello scrittore, che non intende mai essere prevaricante né far limitare la pura creatività neanche dalla propria forte personalità.

Giovanni Pelosini

 

 

Fivizzano, 11 ottobre 2019: I Tarocchi Psicologici di Susanna Viale

Comune di Fivizzano

Finissage Mostra

a cura di Angelica Polverini

I Tarocchi Psicologici

di Susanna Viale

Conferenza aperta al pubblico & visita guidata di

Giovanni Pelosini

Venerdì 11 ottobre 2019

ore 18.30

I Tarocchi: un ponte fra psiche e materia”

ore 19

“Visita guidata e analisi simbologica della mostra”

Fivizzano (MS)

Museo di San Giovanni degli Agostiniani & Biblioteca dell’abate Gerini



PROGRAMMA COMPLETO

Ore 17.00: Francesca Nobili, Saluti dell’Amministrazione

Ore 17.15: Saluti dell’artista Susanna Viale che chiude la sua esposizione

Ore 17.45: Anna Maria Morsucci presenta il libro e il nuovo mazzo professionale dei Tarocchi Marsigliesi

Ore 18.30: Giovanni Pelosini presenta la sua ricerca I Tarocchi: un ponte fra Psiche e Materia

Ore 19.00: Con Giovanni Pelosini ultima visita guidata alla mostra e selezione di alcune opere di Viale per un’analisi simbologica nella Biblioteca dell’Abate Gerini.

Ore 19.30: Chiusura dei lavori


Susanna Viale è un’artista eclettica internazionale formatasi a Torino negli anni ’70 e arricchitasi nei decenni grazie alle innumerevoli esperienze di viaggio in tutti i continenti. Nelle innumerevoli esposizioni in tutto il mondo ha portato tutta la sua carica energetica di espressività e cromatismo. Una delle principali attrazioni della provincia torinese è la sua Casa dei 7 Colori, nella quale Susanna Viale ospita continuamente artisti internazionali e crea sinergie e collaborazioni: un museo sulle colline decorato a mosaici sia all’interno che all’esterno, che si snodano in allegorie e narrazioni, nel caleidoscopio del suo mondo vivace e colorato. I suoi Tarocchi esprimono la conoscenza del mondo esoterico e psicologico, realizzato con feconda operosità e diverse tecniche artistiche.

Le Voci degli Arcani (Recensione di CulturaMusicale.it)

Le Voci degli Arcani, 2013Tarocchi e musica: a ogni carta, la sua melodia
Il mondo mistico dei tarocchi è stato spesso collegato alla musica. Il noto concertista di chitarra Bruno Battisti D’Amario, per esempio, ha studiato le 22 figure degli Arcani Maggiori e ha composto per ognuna di esse una melodia, che ne spiegava la storia e che rappresentava il suo messaggio.

Il percorso morale insito nelle carte è stato quindi trasformato in musica. Chi ascolta queste note si accorge subito che è un tipo di musica diversa: è un genere unico che aiuta, chi lo desidera, a intraprendere un percorso di conoscenza di se stessi, di armonia con l’ambiente e con gli altri.

Il concertista è riuscito a trovare il sottile collegamento che unisce gli Arcani e ha, allo stesso modo, composto brani che guidano l’ascoltatore in questo percorso morale.

Il Maesto Battisti D’Amario, comunque, non è stato l’unico a collegare i tarocchi alla musica: il primo progetto di creare un mazzo di carte musicali risale al 1995 ed è stato realizzato nel 2007, insieme a un libro e un cd. Il testo di Giovanni Pelosini e le musiche di Giovanni Imparato sono riusciti a spiegare i misteri degli Arcani e a guidare gli ascoltatori attraverso un viaggio mistico di saggezza e riflessione.

Il cantautore Fabio Cardullo, ancora, ha dedicato un intero concerto ai “tarocchi musicali” suonati per lo più al pianoforte: ogni brano era associato al significato di una delle carte dei tarocchi e forniva, quindi, indizi o suggerimenti al pubblico che sorteggiava di volta in volta le canzoni.

Associare la musica ai tarocchi è stata senz’altro un’idea originale e degna di attenzione: è un’esperienza mistica di conoscenza adatta sia a chi se ne intende sia a chi è semplicemente incuriosito dal mondo delle carte e da quello della musica introspettiva. CulturaMusicale.it

CD Le Voci degli Arcani

IL PRIMO “MAZZO” DI TAROCCHI MUSICALI DELLA STORIA

⇒ Per leggere e ascoltare Le Voci degli Arcani

 

 

New York, 20 gennaio – 17 aprile 2016: The World in Play, Luxury Cards

New York, Luxury cardsNell’immagine (da sinistra): il Fante di Oche, il Cavaliere di Falconi, la Regina di Cervi.

New York, Metropolitan Museum of Arts

Cloisters Museum and Gardens

The World in Play: Luxury Cards

dal 20 gennaio al 17 aprile 2016

Fort Tryon Park, Upper Manhattan

Il mazzo di carte da gioco rinascimentale Stuttgart è conservato al Landesmuseum Württemberg di Stoccarda, ma è in mostra a New York insieme ad altri numerosi esemplari di giochi di corte dal 1430 al 1540 in una . Si tratta di un raro mazzo spurio di Tarocchi in xilografia dipinti a mano di notevole pregio e interesse, esposto nella sezione del Metropolitan Museum dedicata all’arte medievale europea in una struttura architettonica che riproduce le corti europee del tardo Medio Evo, dove i nobili amavano giocare a carte. Il gioco dei Trionfi nacque nell’Italia settentrionale nei primi decenni del XV secolo e si sviluppò con modalità particolari secondo un progetto filosofico umanistico e iniziatico.

⇒ Su questo argomento:

The Renaissance Origin of TarotOrigini Rinascimentali dei TarocchiG. Pelosini, Le origini rinascimentali dei Tarocchi

G. Pelosini, The Renaissance Origins of Tarot

 

Bologna, 24 gennaio 2015: Art City White Night, I Tarocchi Appropriati

Tarocchi AppropriatiMuseo dei Tarocchi, Mutus Liber, Comune di Bologna, Quartiere Santo Stefano

ARTE FIERA BOLOGNA 2015

 Art City

White Night

Quando il magico mondo dei Tarocchi diventa arte, architettura, performance, poesia…

I TAROCCHI APPROPRIATI

Poesie di Jari Casagrande

Presentazione di Giovanni Pelosini

sabato 24 gennaio, ore 18

Bologna, Sala Esposizioni Giulio Cavazza
Via Santo Stefano, 119

INGRESSO LIBERO

Info: tel. 334.9975005

Esposizione delle opere originali di un mazzo di Tarocchi realizzato da 22 artisti internazionali.

Programma

  • ore 18.00 – Vernice e visita guidata della mostra TAROCCHI APPROPRIATI

Presentazione delle opere a cura di Giovanni Pelosini, liriche a cura di Jari Casagrande

  • ore 19.00 – Arcani Saperi: “Bologna: la città che ha inventato i Tarocchi

Arcani e altre “magie” dedicate a Bologna antica
Conferenza con videoproiezioni a cura di Morena Poltronieri ed Ernesto Fazioli, scrittori e ricercatori, Direttori del Museo Internazionale dei Tarocchi

  • ore 21.00 – Vernice della mostra IL PORTO NASCOSTO – SEGNI E SIMBOLI

Presentazione critica a cura di Gaetano Salerno

  • ore 22.00 Performance OMAGGIO A PASOLINI di Adolfina De Stefani e Antonello Mantovani con la partecipazione di Donato Ceron (omaggio alla scrittura e al segno dello scrittore bolognese a quarant’anni dalla morte)

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Conferenze di Giovanni Pelosini in Russia

«Sulle tematiche esoteriche, simbologiche, tarologiche, alchemiche, astrologiche Giovanni Pelosini ha intensificato nel corso del 2013 interventi e relazioni in varie città d’Italia, spaziando fra convegni a carattere scientifico e filosofico-umanistico» scrive la giornalista Federica Lessi su Il Tirreno del 22 novembre scorso. «I suoi studi sui Tarocchi, che in Italia vantano una tradizione ininterrotta dal Rinascimento, gli hanno procurato l’apprezzamento in Russia, dove la scorsa estate ha tenuto seminari e incontri a Mosca, su invito del suo editore e di due importanti club di tarologi. sulla scorta di questo crescente interesse, nel 2014 sarà pubblicato in russo il suo libro “Magia e Scienza della Spirale”, edito da Avvallon (che sul sito ha già incluso un suo profilo in cirillico)».

A Mosca Giovanni Pelosini ha effettuato numerosi incontri presso il Tarot Club “Belye Oblaka” (Nuvole Bianche), ospite di Tania Borodina, di Anton Lobanov e di Felix Eldemurov, fra i massimi studiosi e scrittori di tarologia in Russia. Accompagnato da Anna Novitskaya e Larisa Kuznetsova-Fetisova, ha quindi condotto una lezione presso il centro tarologico “Vrata Isidy” (Cancelli di Iside), invitato da Isset Kotelnikova e Yuri Han. Questi e altri importanti tarologi russi hanno manifestato un grande interesse e sono intervenuti personalmente oppure hanno seguito le conferenze di Pelosini in streaming dalle città più lontane come Saratov, Rostov sul Don, Volgograd, Syktyvkar, Nikolaev (Ucraina), Murmansk, Vladivostok… dal Mar di Barents all’Oceano Pacifico.

I Tarocchi della Spirale Mistica di Pelosini sono già tradotti e conosciuti in Russia, insieme ad altri mazzi editi da Lo Scarabeo e curati dall’autore. Si prevede nel 2014 a Mosca la pubblicazione del saggio di simbologia esoterica e geometria sacra Magia e Scienza della Spirale, contemporaneamente a una sua seconda edizione italiana riveduta e aggiornata, a venti anni dalla prima pubblicazione, ormai da tempo esaurita.

Hermann Haindl (1927-2013): Una Nuvola Errante

Il carissimo amico Hermann Haindl ha lasciato questa dimensione materiale la mattina del 16 Agosto 2013.

Ora lo immagino davvero come una Nuvola Errante (Wandering Cloud): così lo chiamavano i saggi della tribù dei Lakota, che lo invitarono (primo europeo a ricevere tale onore) a partecipare alla cerimonia sacra della Danza del Sole.

La sua lunga vita lo ha portato a sperimentare prima l’estrema sofferenza della guerra mondiale e poi la ricerca spirituale, che esprimeva con la sua vivace arte e la sensibilità sottile per altre dimensioni. Continua a leggere »

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