Bologna Magica: Convegno “ALFABETI – L’Architettura del Sapere”

Bologna Magica

“ALFABETI”

L’Architettura del Sapere

Organizzazione: Morena Poltronieri & Ernesto Fazioli, Direzione Museo Internazionale dei Tarocchi

Bologna, 22-23-24 novembre 2025

INGRESSO LIBERO

Prenotazione obbligatoria: tel. 334.9975005

Bologna fu capitale del sapere in età medievale e rinascimentale per la sua capacità di generare e diffondere nuovi codici culturali. L’Alma Mater Studiorum, prima università d’Europa, ha dato origine a innumerevoli “alfabeti” della conoscenza, la cui irradiazione ha plasmato la civiltà europea. Questo convegno intende tracciare le traiettorie di tali saperi: dalle origini accademiche fino agli ambiti artistici e intellettuali meno esplorati. Con il contributo di autorevoli specialisti internazionali, l’incontro illumina questo straordinario patrimonio culturale. Continua a leggere »

Pinocchio e il Tarocco dell’Appeso

La storia di Pinocchio è un’allegoria alchemica, mistica e fortemente simbolica in ogni sua parte: il burattino di legno, nato da un pezzo di legno magico, è come l’Appeso dei Tarocchi sul sentiero della trasformazione e della scoperta di sé stesso, alla ricerca della virtù, insidiato dai mille pericoli del mondo e dalle sue debolezze. Nei miti norreni Odino, l’Appeso, il “Dio della corda”, conobbe sé stesso e apprese l’arte della lettura delle rune sacre appendendosi a testa in giù all’albero sacro Yggdrasil. Nello stesso modo Pinocchio deve passare attraverso un sacrificio: l’impiccagione e la morte per rinascere trasmutato, cambiato dall’esperienza, e pronto a nuove trasformazioni della sua stessa natura. Ci sono analogie anche con la passione cristiana sulla croce, soprattutto per la presenza di due ladroni (il Gatto e la Volpe) e per l’ultimo pensiero che Collodi fa dire a Pinocchio-Appeso: «… vide che non compariva nessuno, proprio nessuno, allora gli tornò in mente il suo povero babbo… e balbettò quasi moribondo: “Oh babbo mio! se tu fossi qui!…” E non ebbe fiato per dir altro…». Un evidente richiamo ai Vangeli di Matteo (XXVII, 38) e di Marco (XV, 33-34).

“Tunc crucifixerant XRI cum eo duos latrones“.

Nella foto: L’Appeso, del mazzo “LiteraTarot Europa“, Hermatena, 2008 (300 copie numerate e firmate). L’opera originale di G. Pelosini è conservata al Museo Internazionale dei Tarocchi, Riola Bologna.

Le Rune Trasparenti di Tatyana Borodina

Le Rune TrasparentiNel 2013 a Mosca gli amici e grandi esperti di Tarocchi Tatyana Borodina e Alexey Lobanov mi avevano mostrato in anteprima le bozze dell’originale lavoro sulle Rune trasparenti.

Ho ricevuto oggi in dono il prezioso cofanetto con le 24 carte runiche, il panno bianco su cui stenderle per le letture e il libretto di istruzioni in russo e in inglese, edito da Larez Taro.

Le antiche lettere nordeuropee, già ricche di significati simbolici, approfondiscono e ampliano la gamma delle loro voci con la trasparenza, che permette la visione speculare come quella capovolta di ogni carta, ma anche la sovrapposizione di più carte, a formare linee e nuovi intriganti disegni, utili anche a chi studia e colleziona Tarocchi e carte divinatorie.

Con quest’opera Tatyana Borodina, dirigente del Club dei Tarocchi Russo, dimostra che l’interpretazione dei simboli è una ricerca infinita, e che non c’è limite all’approfondimento e alla creatività.

Giovanni Pelosini

Trasparent Runes

Pinocchio: Tutti i Simboli della Fiaba di Collodi

PINOCCHIO

IN ARTE MAGO

Morena Poltronieri Ernesto Fazioli  Giovanni Pelosini

Hermatena Edizioni, 2013

160 pagine

18,00 €

Sapevate che il Gatto e la Volpe, coinvolti nella mistica impiccagione del burattino, trovano delle straordinarie analogie in una pagina miniata del Vangelo di Matteo del Libro di Kells, risalente al IX secolo?

E sapevate che, dieci anni prima di Collodi, Narciso Feliciano Pelosini aveva scritto un romanzo in cui c’era un pezzo di legno che prendeva magicamente vita nella bottega di un maestro falegname toscano?

E infine sapevate che le Avventure di Pinocchio, come i miti antichi, possono essere interpretate in mille diversi modi?

C’era una volta… la storia di Pinocchio con tutti i suoi simboli e le sue allegorie: Pinocchio e la magia; Pinocchio e la psicologia; Pinocchio e i Tarocchi; Pinocchio e l’alchimia; Pinocchio e l’Astrologia; Pinocchio e la Cabala; Pinocchio e la numerologia; Pinocchio e le rune… e tanti altri modi di leggere la simbolica fiaba di Collodi.

Vai al libro ⇒ PINOCCHIO, IN ARTE MAGO

 

I Tarocchi di Haindl

Questi meravigliosi Arcani sono molto evocativi e invitano alla contemplazione di simboli talvolta sfumati e rivelati negli sfondi, sempre realizzati secondo le coincidenze significative della distribuzione apparentemente casuale dei colori.
Gli Arcani Maggiori sono bellissime tavole riportanti anche le lettere ebraiche corrispondenti, le rune, i simboli astrologici in analogia e alcuni emblemi iconografici.

Hermann Haindl ha pitturato le 78 tavole dopo aver realizzato gli sfondi, e solo successivamente ha scelto la corrispondenza con i Tarocchi: il risultato è straordinariamente interessante per i simboli che i colori hanno inteso trasmettere all’autore e agli osservatori attenti del mazzo.

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Simboli di trasformazione alchemica del XII Arcano

I Tarocchi, intesi come macchina filosofica, sono uno strumento complesso di origine sconosciuta che si sviluppò in Europa parallelamente all’alchimia, non solo negli aspetti iconografici e simbolici, ma anche nella sottile funzione speculativa di trasformazione interiore assimilabile alla Grande Opera.
La tradizione alchemica cominciò a diffondersi in Europa probabilmente fra il 1100 ed il 1200 grazie alle prime traduzioni dei trattati magici, astrologici e spagirici dall’arabo, che, a loro volta, tramandavano la tradizione degli antichi testi greci ed egizi.
Nello stesso tempo la simbologia esoterica iniziava a svilupparsi nell’architettura sacra e nell’iconografia delle cattedrali gotiche, così come nei sodalizi iniziatici. Continua a leggere »

Odino, l’Appeso

L’Appeso è  l’eroe-vittima che accetta il sacrificio catartico di sé: alla ricerca della vita eterna non teme di affrontare la morte. In virtù della sua offerta, ovvero del suo sacrificio, la sua coscienza diviene completa: alla coscienza “solare” si aggiunge quella “lunare“. La ricerca interiore completa così quella esteriore, anche se solo a duro prezzo.

Il dio nordico Odino, pur di avere la scienza di tutte le cose, sacrificò un occhio e poté quindi bere alla magica fonte “Mìmir“, fra le radici del frassino “Yggdrasil“; in effetti, mentre un occhio restò ad osservare il mondo dei fenomeni esterni, l’altro si rivolse all’interno ad esplorare gli infiniti universi interiori alla ricerca delle profonde radici. Continua a leggere »