Il Mito Pelasgico della Primavera

Lo Spirito emerse dal Vuoto del Caos primordiale, e, danzando a spirale con il Vento del Nord, incontrò la Dea Madre, anch’essa ancora parte del Nulla informe. Anche la Dea Madre Eurinome danzava nuda sulle acque primordiali: grazie a questo incontro lo Spirito fu soffiato nella Materia e apparve il Serpente Ofione. Il serpente portò il movimento nella Matrix avvolgendola in spire, fecondandola.

Quindi ella prese la forma di una colomba per deporre l’Uovo Universale da cui nacquero tutte le cose: gli Dei, i pianeti, le stelle e i molteplici esseri del mondo.

Tutti i simboli della Primavera si ritrovano in questo mito pelasgico della creazione, che nel tempo diventò un’ode alla rinascita e al risveglio periodico della natura più antica degli stessi Dei dell’Olimpo: una chiave di lettura dei significati dell’uovo pasquale, della colomba Spiritus Mundi, del serpente, dell’Alfa e dell’Omega, origine e fine dell’anno ciclico e del mistero della vita eternamente rinnovata.

Tratto da: Giovanni Pelosini, L’uovo cosmico della prima primavera, Astrolabor, 6, 2021.

Dipinto di John Collier, Lilith, 1892

L’Alba dell’Era dell’Acquario

L’alba dell’Era dell’Acquario

di

Giovanni Pelosini

Come si è visto nel precedente articolo, non è possibile calcolare astronomicamente l’inizio delle Ere astrologiche, poiché non c’è alcuna corrispondenza con le costellazioni.

Con una riflessione su sistemi comparati, però, è possibile fare un’ipotesi sui tempi storici nei quali le Ere si sono succedute.

Inoltre è anche vero che forse non esiste nemmeno una data precisa per il cambio di epoche che hanno una durata di un paio di millenni poiché nella realtà dei fatti il progredire della storia è sempre stato continuo. O probabilmente non abbiamo gli strumenti per conoscere una tale data, a meno che non si voglia stabilirla in modo del tutto convenzionale o simbolico, come, per esempio, quando si considera (a posteriori) il 1492 come l’anno in cui finì il Medio Evo. Di certo possiamo convenire che l’inizio di una nuova epoca è un processo lungo che forse già si sta svolgendo sotto i nostri occhi anche adesso.

LE ERE ASTROLOGICHE

Come l’astrologia orientale anche quella occidentale contempla cicli cosmici di lungo periodo in relazione alla precessione degli equinozi. Infatti, questo fenomeno era ben noto fin dall’antichità: Ipparco di Nicea aveva scoperto nel 134 a.C. che l’asse terrestre aveva un moto doppio conico che causava un lentissimo spostamento del Polo Nord sulla sfera celeste, e contemporaneamente lo slittamento degli Equinozi, cioè i punti di incrocio tra l’eclittica e l’equatore celeste.

Di fatto il punto equinoziale si sposta sullo sfondo ideale e simbolico dei segni tropici con un moto retrogrado di circa 1° ogni 72 anni. Tradizionalmente e simbolicamente si considera la durata del ciclo completo del moto precessionale in 25.920 anni, nei quali l’Equinozio di Primavera si sposta lentamente andando all’indietro nei 360° dell’intero zodiaco tropico, cambiando segno ogni 2.160 anni circa.

Abbiamo una scarsa conoscenza dei tempi preistorici più remoti, ma forse possiamo fare riferimento al culto della Sfinge in relazione all’antichissima Era del Leone. Analogamente si può pensare ai culti delle Dee Madri lunari delle civiltà matriarcali nell’Era del Cancro, e al periodo dei due Regni dell’Alto e del Basso Egitto nell’Era dei Gemelli.

Con qualche conoscenza protostorica in più possiamo immaginare l’Era del Toro intorno a circa cinquemila anni fa, quando sorgevano la civiltà minoica con il culto del Minotauro e la cultura dei megaliti, mentre le prime dinastie egizie dell’Antico Regno favorivano quello del toro sacro Api e lo sviluppo delle tecnologie agricole nella Valle del Nilo.

L’avvento dell’Era dell’Ariete potrebbe corrispondere in Egitto allo sviluppo del culto di Ammon Ra, raffigurato iconograficamente con le corna di ariete. È il periodo narrato dal Vecchio Testamento, nel quale si ricordano i sacrifici cruenti e l’episodio di Mosè, che scese dal Monte Sinai con le corna della sapienza e le tavole della legge, mettendo fine al culto del “Vitello d’oro” (Toro). Sul finire di quest’epoca si affermò nel Mediterraneo la forza militare di Roma, simbolicamente legata a Marte.

Infine, circa duemila anni fa, sorgeva l’Era dei Pesci: con il simbolo dell’immolazione dell’agnello sacro (Agnus Dei) si può convenzionalmente sancire la fine dell’Era dell’Ariete con l’inizio della diffusione della civiltà cristiana, con i suoi valori mistici, il senso del sacrificio e della compassione. Non è un caso che i primi cristiani avessero come simbolo distintivo il “pesce” ancor prima della croce. All’interno di uno stilizzato pesce disegnato con due semplici linee curve si scriveva la parola greca ΙΧΘΥΣ (ichthys, cioè ‘pesce’), che però era l’acronimo della frase Ιησούς Χριστός Θεού Υιός Σωτήρ (Iesous Christos Theou Yios Soter), che significa “Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore”.

Per questi motivi c’è chi pensa che l’Era dei Pesci possa essere iniziata proprio con il convenzionale primo anno dell’Era cristiana. Altri la anticipano di un paio di secoli, mentre Keplero riteneva che la famosa Stella dei Magi di Betlemme fosse la ripetuta congiunzione di Giove e Saturno che si verificò nel 6 a.C. proprio nel segno dei Pesci. Purtroppo non c’è una data precisa condivisa dagli studiosi di astrologia per l’inizio dell’Era dei Pesci: di conseguenza non abbiamo certezze sulla sua fine e sull’inizio della prossima Era dell’Acquario, nella quale si dice che la coscienza potrebbe percepire in modo olistico l’intera umanità e il cosmo nella sua natura unitaria.

C’è chi ritiene che l’Era dell’Acquario sia iniziata nel 1973, mentre altri calcolano che inizierà nel 2160, ma c’è anche chi l’anticipa al 1447 e chi la posticipa ancora di qualche secolo. Io penso che, in ogni caso, stiamo vivendo proprio adesso in un periodo di transizione e di cambiamenti epocali. Che si tratti davvero dell’avvento dell’Era dell’Acquario nessuno dei contemporanei può dirlo con certezza, ma io penso che probabilmente si possa trattare dell’alba di una nuova epoca. Per ora forse è solo l’alba, mentre continuerà ancora il complesso e conflittuale periodo di transizione già in atto, ma ho motivo di pensare che saremo testimoni di importanti trasformazioni globali soprattutto dal 2024 al 2044 e nei due prossimi secoli. Continua a leggere »

La Congiunzione Giove-Saturno del 21/12/2020 e l’Era dell’Acquario

LA CONGIUNZIONE GIOVE- SATURNO

DEL 21 DICEMBRE 2020

Il 21 dicembre 2020 Giove e Saturno si sono uniti nella rara congiunzione astrologica a 0° nel segno dell’Acquario. Questo evento è eccezionale per tre motivi di carattere simbolico che appaiono suggestivi:

     1) La congiunzione è avvenuta esattamente nel giorno del Solstizio d’Inverno;

    2) La congiunzione si è verificata con un allineamento astronomico preciso, che non si vedeva in Acquario da ben otto secoli (precisamente dal 1226, anno in cui moriva Francesco d’Assisi e regnava l’Imperatore Federico II di Svevia);

   3) Secondo Keplero, una simile ripetuta congiunzione nel 6 a.C. (in quell’epoca nel segno dei Pesci) sarebbe stata interpretata come la famosa Stella dei Magi che è rammentata nei Vangeli e rappresentata in ogni presepe natalizio.

Simbolicamente queste rare coincidenze fanno pensare a un momento storico significativo, proprio in questo anno 2020, così particolare per come ha inciso sulla vita quotidiana di tutta l’umanità. Negli auspici di tutti in questo evento solstiziale così natalizio c’è l’apertura a un periodo di rinascita, risveglio e luminosità. Ma è un augurio giustificato? E possiamo dire davvero che si tratta dell’avvento della mitica e attesa Era dell’Acquario?

Nella foto a sinistra, scattata da Maurizio Chiappi il 20/12/2020, giorno prima dell’allineamento, si vedono in avvicinamento Saturno in alto a destra (con i suoi anelli) e Giove in basso con i suoi quattro satelliti galileiani (si ringraziano Paolo Casapieri e il Gruppo Astrofili Vadesi).

In questo periodo il fenomeno è stato ben visibile anche a occhio nudo osservando il cielo verso Sud-Est poco dopo il tramonto: i due pianeti erano le prime luci che brillano già nel crepuscolo.


LE VISIONI DELLA NUOVA ERA

Il concetto di una evoluzione ciclica del mondo attraverso un susseguirsi di Ere appartiene a diverse tradizioni culturali, sia orientali che occidentali.

Misticamente nel Medio Evo c’era l’attesa quasi messianica dell’avvento dell’Età dello Spirito: ne parlò Gioacchino da Fiore (∼1130-1202) nella sua visione eretica e profetica che presagiva la futura fine dell’Età del Figlio, coincidente con l’Era cristiana, a seguito della prima Età del Padre, in riferimento alle scritture dell’Antico Testamento.

Secondo l’antroposofo Rudolf Steiner (1861-1925), che seguiva gli studi rinascimentali dell’abate Giovanni Tritemio (1462-1516), un importante cambio di epoca era avvenuto nel 1879 sotto gli auspici dell’Arcangelo Michele.

Anche i teosofi Jiddu Krishnamurti (1895-1986) e Helena Blavatski (1831-1891) avevano ipotizzato la prossima venuta del “Maestro del Mondo”, Lord Maitreya, coincidente con l’avvento dell’Era dell’Acquario.

Alcune tribù di nativi nordamericani hanno celebrato l’inizio della nuova Era nel 1987, e in Dakota fu considerata di grande auspicio la nascita di un bisonte bianco nel 1995. Chi invece seguiva i cicli millenari del calendario Maya preferì pensare al famoso 2012″ come fine di un’epoca.

Anche secondo l’antichissima tradizione vedica dei Purana l’evoluzione del mondo e la coscienza collettiva dell’umanità sono soggette a cicli epocali detti Yuga, che corrispondono a periodi lunghissimi relativi al movimento del sistema solare intorno al centro della Galassia. Secondo i calcoli di Shri Yukteswar (1855-1936), astrologo maestro di Yogananda, un cambio di epoca importante ci sarebbe stato nel 1699, inaugurando un periodo di transizione tra l’Età del Ferro (Kali Yuga) a quella più evoluta del Rame (Dvapara Yuga).

 

Infine si deve ricordare il diffuso movimento di cultura alternativa e anticonformista degli anni ’60 e ’70, che idealizzò l’avvento della nuova Era dell’Acquario: utopistica epoca di fratellanza e libertà. Nacquero in quel periodo la variegata galassia della New Age, le contestazioni studentesche del ’68 e il movimento Hippy. Nel 1979 il regista Miloš Forman raccontò nel film musicale Hair (tratto dal musical rock del 1967) le istanze contestatarie della generazione ribelle e alternativa dell’epoca: non a caso uno dei brani più significativi si chiamava Aquarius e inneggiava appunto all’alba dell’Età dell’Acquario. Anche per questi motivi qualcuno ritiene che questo periodo sia iniziato nel 1973. Mentre altri concordano sul lontano 2160.

Indubbiamente in questo inizio di XXI secolo stiamo vivendo un periodo di grandi trasformazioni sociali, politiche, economiche, climatiche, e la questione del cambio di paradigmi epocali è di attualità assumendo aspetti storici e sociologici di interesse non secondario.

Il fatto che gli studiosi della materia non siano concordi sulle Ere astrologiche e sulla loro durata non dipende soltanto dalle diverse culture di riferimento, ma anche dalla non corrispondenza delle “costellazioni” con i “segni” zodiacali, e quindi dai diversi punti di vista sullo Zodiaco. Il punto di vista astronomico considera 12 oppure 13 costellazioni di diversa ampiezza sul circolo zodiacale, mentre il punto di vista astrologico è relativo alla sua divisione simbolica in 12 settori uguali di 30° ciascuno, chiamati segni: i quali non hanno più (se mai l’hanno avuta) una corrispondenza fisica con le costellazioni, così come furono individuate nel lontano passato dagli antichi studiosi del cielo. Pertanto la questione di cosa siano le Ere astrologiche, della loro durata e del loro significato esula dallo stretto campo scientifico, abbracciando in modo comparato più che altro quello umanistico, storico, filosofico, mitologico e soprattutto simbolico.

Per sapere quando inizierà davvero l’Era dell’Acquario, per fare chiarezza su questo intrigante argomento e comprendere meglio il momento storico che stiamo vivendo e quello che vivremo, vi invito a leggere la seconda parte di questo articolo divulgativo pubblicato il 19.2.2021 su questo stesso blog. A presto.

Giovanni Pelosini

⇒ Continua a leggere “L’Alba dell’età dell’Acquario

San Vincenzo, 24 ottobre 2020: Magia & Scienza della Spirale, il Codice dell’Universo

Comune di San Vincenzo, L’Ape Regina

Presentazione del libro

Magia & Scienza della Spirale

Il Codice dell’Universo

di

Giovanni Pelosini

Moderatrice Irene Di Brino

Sabato 24 ottobre, ore 16

San Vincenzo, Teatro Verdi

Via Vittorio Emanuele II, 121

Tel. 389.2530536

INGRESSO LIBERO


La Spirale è un simbolo universale, presente in natura nelle galassie (macrocosmo) e nel DNA (microcosmo), nella disposizione delle foglie e dei fiori e nelle forme straordinarie di molti animali, ma anche nel misterioso e affascinante immaginario collettivo degli archetipi, e quindi nel mondo dell’arte, dell’architettura, della creatività.

Si può seguire il filo conduttore dell’antichissimo simbolo della Spirale in tutte le sue manifestazioni fisiche e metafisiche, si può spaziare da contenuti convenzionalmente considerati di tipo umanistico a contenuti di carattere scientifico superandone il consueto approccio dualistico.

Si può scoprire così la stupefacente presenza della Spirale nella forma delle galassie e nella doppia elica del DNA, così come nel mito dell’elicoidale Caduceo di Mercurio, con la doppia spirale emblema del dualismo cosmico e dell’unità dell’intero universo.

Il simbolo della Spirale induce a svolgere una ricerca che non può essere mai completata: in conformità alla sua forma geometrica si può proseguire in modo induttivo, euristico, secondo i vari canoni dettati dalle diverse discipline, oppure si può procedere verso l’interno, andando a sondare in profondità gli infiniti labirinti della psiche, dell’ego, della coscienza, dello spirito, del Sé.

Sia che si segua la direzione di “Ciò che è in alto“, sia procedendo verso “Ciò che è in basso”, si tenderà alla medesima mistica destinazione percorrendo spiralici sentieri.

Se infine ci si avvicina con curiosità al simbolo antico della Spirale Aurea, si scopre la Proporzione che fu detta “Divina” nella tradizione esoterica di cui Pitagora, Fidia, Fibonacci, Luca Pacioli, Leonardo da Vinci e Piero della Francesca non sono che alcuni dei massimi esponenti di una millenaria tradizione di cui si trovano le tracce nelle misure della Grande Piramide di Giza, dell’Arco di Costantino, del Partenone, di Castel del Monte.

Magia e Scienza della Spirale” è un libro divulgativo, semplice e diretto, che accompagna gli appassionati e i curiosi di fronte ai piccoli e grandi misteri della natura, con una chiave simbolica di interpretazione che fa riflettere sulla natura dell’uomo e sul mistero della vita.

Giovanni Pelosini

Magia e Scienza della Spirale

Hermatena, 2014

Salsomaggiore Terme, 30 agosto 2020: I Tarocchi Aurei di Giovanni Pelosini

Idearès

Auspicia Festival

Salsomaggiore Terme, Palazzo dei Congressi

Domenica 30 agosto, ore 13.30

Presentazione del libro

I TAROCCHI AUREI

di

Giovanni Pelosini

I Tarocchi Aurei sono un libro con allegato uno speciale mazzo di 22 carte con quattro particolarità esclusive:

1) Le loro proporzioni sono perfettamente “Auree”, corrispondendo ai criteri geometrici che affascinarono gli antichi costruttori delle piramidi, e che poi ispirarono misticamente il Partenone, e quindi gli umanisti rinascimentali come Leonardo da Vinci e Luca Pacioli, oltre ai misteriosi inventori dei Tarocchi.

2) In ogni carta è presente la figura di una spirale o di un’elica per celebrare la Spirale Aurea e il simbolo delle leggi universali e della vita stessa.

3) In ogni carta è presente un simbolo astrologico secondo le corrispondenze studiate nel Codice segreto astrotarologico delle origini del gioco.

4) In ogni carta è presente una lettera del più antico alfabeto conosciuto in corrispondenza di ciascun Arcano Maggiore.


Il Festival Auspicia è l’occasione per incontrarsi e confrontarsi su un ricco programma di eventi e incontri con esperti provenienti da tutta Italia: dall’astrologia ai tarocchi, dall’alchimia alla fisica quantistica, dalla fisiognomica all’angelologia, attraverso molteplici linguaggi archetipici, per conoscere e conoscersi, in un percorso di consapevolezza personale.

AUSPICIA FESTIVAL: Salsomaggiore Terme, 29-30 agosto 2020

Idearès – Città di Salsomaggiore Terme

Auspicia Festival è il primo evento nazionale italiano di Astrologia e Tarocchi. Il pubblico può partecipare a eventi gratuiti: conferenze, interviste-incontri con personaggi famosi, previsioni astrologiche per tutti i segni, presentazioni e approfondimenti su altre discipline affini proposti sempre in modo professionale, serio e competente.

Tutti gli incontri e gli eventi sono gratuiti, e accessibili fino a esaurimento posti. Consulti privati e trattamenti benessere individuale sono a pagamento con prenotazione in loco.

 


Incontri gratuiti con Giovanni Pelosini:

♥ Sabato 29 agosto 2020, ore 12.30: CONFERENZAL’Elemento Acqua nell’ordine armonico e nei Tarocchi

♣ Domenica 30 agosto 2020, ore 11.00: WORKSHOP condotto da Giovanni Pelosini & Paolo QuagliarellaAstroTarologia

♦ Domenica 30 agosto ore 13.30: PRESENTAZIONE del libro “I Tarocchi Aurei

 


Auspicia Festival

Salsomaggiore Terme, Palazzo dei Congressi

29-30 agosto 2020

Orari di apertura: Sabato 10:00-20:00 – Domenica 10:00-19:00

Ingresso 12 €, gratuito per minori di 12 anni

  • Conferenze dei più grandi esperti del settore
  • Workshop tematici gratuiti rivolti a neofiti e a chi ha già dimestichezza con la materia
  • Oroscopi e previsioni astrologiche
  • Lettura di Tarocchi
  • Yoga
  • Spazio trattamento benessere
  • Mostra di Tarocchi
  • Libri e oggettistica
  • Visite guidate della cittadina
  • Calcolo gratuito dell’ascendente e stampa della carta astrale
  • Prenotazione di consulenze individuali

INFORMAZIONI: www.auspiciafestival.it

Bibbona, 4 ottobre 2019: “Leonardo, Pacioli e la Geometria Sacra”

Comune di Bibbona

Bacco, le Fonti della Cultura

Ricordando Leonardo da Vinci nel suo Cinquecentenario

LEONARDO, PACIOLI

&

LA GEOMETRIA SACRA

Conferenza del

prof. Giovanni Pelosini

Venerdì 4 ottobre 2019, ore 21

Bibbona, Comune Vecchio

Info: tel. 0586.672211

INGRESSO LIBERO


«La matematica non è soltanto la regina di tutte le discipline umanistiche e scientifiche, ma costituisce anche il linguaggio con il quale Dio ha creato il cosmo». Luca Pacioli, 1494.

Marina del Forte di Bibbona, 14 settembre 2019: Magia & Scienza della Spirale

Comune di Bibbona

Bibbona, Un Tuffo nella Natura

Conferenza di

Giovanni Pelosini

Magia e Scienza della Spirale

Il Codice dell’Universo

Marina di Bibbona, Forte

Sabato 14 settembre 2019

ore 21.30

INGRESSO LIBERO

Info: tel. 0586.672211


La spirale è presente dal macrocosmo delle galassie al microcosmo del DNA attraverso il misterioso e affascinante passaggio nell’immaginario collettivo degli archetipi: oltre le convenzionali separazioni fra discipline scientifiche e umanistiche, il simbolo ci accompagna in un viaggio insolito e affascinante dalla fisica alle profondità della psiche, dall’esoterismo all’arte, dalla mitologia alla filosofia.

Leonardo da Vinci: Un messaggio segreto nella “Vergine delle Rocce”

La lingua dei segni nella Vergine delle Rocce

Recensione del libro

di Maria Pirulli, Mimesis Editore, 2018

Nel 1482 Leonardo si recò a Milano per lavorare alla corte degli Sforza: in questa città fu ospite della famiglia di artisti De Predis, e proprio lì gli fu commissionata l’opera nota come La Vergine delle Rocce. Uno dei fratelli De Predis era sordomuto e fu in questa occasione che Leonardo apprese a comunicare con la lingua dei segni. L’Autrice racconta con competenza di come Leonardo da Vinci abbia imparato a “accomodare i moti delle mani con le parole” e di come abbia così eliminato la distanza fra il segno e il significato “avvicinandosi al senso dell’arte che annulla tale distanza“.

Maria Pirulli è forse la persona più adatta e competente per scoprire quali segreti messaggi Leonardo da Vinci abbia inserito nei due enigmatici e simbolici dipinti detti La Vergine delle Rocce, conservati al Louvre di Parigi e alla National Gallery di Londra. Le mani dei protagonisti dei dipinti leonardeschi parlano la lingua dei segni e celano un messaggio segreto in un contesto simbolico di profondi significati mistici.

Pirulli racconta anche delle sue approfondite ricerche ed esperienze dirette sulla Lingua Italiana dei Segni (LIS) e sulle disabilità sensoriali: un percorso di acquisizione di competenze, che, aggiunto ai suoi studi specifici all’Accademia delle Belle Arti di Brera, l’ha resa la persona più adatta e preparata a comprendere e descrivere i contenuti nascosti che Leonardo volle inserire come una firma nella Vergine delle Rocce e in altre sue criptiche opere.

Il volume è molto ben documentato, completo e approfondito, accompagnando il lettore nell’atmosfera rinascimentale che fu la culla creativa di tanti artisti. Parla dei simboli mistici nascosti nei dipinti di Leonardo, dei simboli della Luce, della caverna e del grembo materno, delle mani che parlano a chi sa leggere i loro segni. L’Autrice è abile anche nell’invitare a “pensare per immagini”, trovando interessanti convergenze con il linguaggio simbolico dei Tarocchi (altra rilevante invenzione rinascimentale); ma azzarda anche originali implicazioni con la recente scoperta dei neuroni specchio e con il senso stesso della pittura e della poesia, narrando di come si sia passati nella preistoria dal simbolo al segno con l’evoluzione (o involuzione) della comunicazione verbale, “complessa e farraginosa”. Ma con i Trionfi i moti dell’anima ripresero forma, e così con l’arte.

Giovanni Pelosini

LEGGI ANCHE:

I Misteri del Cenacolo di Leonardo

Il Codice dello Zodiaco Da Vinci

Genova, 2-3 marzo 2019: Le Città Ideali, Utopia o Distopia

AISPES, Università di Genova, SIFR Scuola

Convegno

Le città ideali: utopia o distopia?

Sabato 2 e Domenica 3 marzo 2019

Conferenza di

Giovanni Pelosini

La fondazione di Livorno, città ideale

Domenica 3 marzo 2019, ore 16

Università di Genova, Facoltà di Lettere e Filosofia

Aula N, via Balbi 4, piano terra

INFO:

Ida Li Vigni, tel. 338.5307072 (e-mail: ida.livigni@fastwebnet.it)

Martina Di Febo, tel. 340.7627485 (mdifebo68@gmail.com)

Il convegno ha valore di corso d’aggiornamento per gli insegnanti d’ogni ordine e grado essendo SIFR Scuola un’agenzia formativa accreditata presso il MIUR: ai partecipanti verrà rilasciato regolare attestato di partecipazione.


PROGRAMMA

  • Sabato 2 marzo
    ore 9.30: Presentazione del convegno
    Paolo Aldo Rossi, Presidente della AISPES
    Dino Cofrancesco, Moderatore
    ore 10.00: Sonia Maura BarillariGerusalemme: declino e caduta di una città ideale sul
    finire del XII secolo
    ore 10.30: Luisella BattagliaZoopolis, una città per gli animali tra utopia e distopia
    Pausa caffè
    ore 11.30: Enzo Baldini, Il “Paese di Wolfaria” di Johann Eberlin (1521). Utopia e
    propaganda luterana sulle orme di Erasmo e di More
    ore 12.00: Patrizia CastelliLa città ‘ideale’ degli dei nel Momo di Leon Battista Alberti
    Discussione
    ore 15.00: Martina Di FeboVirgilio mago e la città di Napoli
    ore 15.30: Vincenzo SorrentinoL’Utopia dipinta. Pittura e architettura nella Città del Sole
    ore 16.00: Paolo Aldo RossiDai RosaCroce alla Massoneria, i visibili invisibili
    Pausa caffè
    ore 17.00: Marco DoriaCittà ideale e città reale, la politica tra visioni, aspettative e
    vincoli
    ore 17.30: Enrico de GhetaldiIl concetto di cittadinanza ai tempi di Dante
    Discussione
  • Domenica 3 marzo
    Lauro Magnani, Moderatore
    ore 9.30: Ida Li VigniUtopia vs distopia: ma è possibile la città ideale?
    ore 10.00: Valerio MeattiniLa città ideale, la ragione, la violenza
    ore 10.30: Oscar MeoQuando la storia diventa fiction: ucronia e mondi possibili
    Pausa caffè
    ore 11.30: Filippo MolleaDal flâneur alla deriva
    Discussione
    ore 15.30: Luca OlceseL’ombra della città ideale: spazi imprevisti e gestione del
    sommerso
    ore 16.00: Giovanni Pelosini, La fondazione di Livorno, città ideale
    ore 16.30: Mario AbrateI non luoghi e la comunicazione
    ore 17.00: Davide Arecco, Sulle tracce di Agarthi, città ideale e civiltà perduta                              ore 17.30: Walter G. Sannita, Non ci sono prove, da Aristotele ai Terrapiattisti
    Discussione
    Conclusione convegno

 

 

 

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