Pinocchio: Tutti i Simboli della Fiaba di Collodi

PINOCCHIO

IN ARTE MAGO

Morena Poltronieri Ernesto Fazioli  Giovanni Pelosini

Hermatena Edizioni, 2013

160 pagine

18,00 €

Sapevate che il Gatto e la Volpe, coinvolti nella mistica impiccagione del burattino, trovano delle straordinarie analogie in una pagina miniata del Vangelo di Matteo del Libro di Kells, risalente al IX secolo?

E sapevate che, dieci anni prima di Collodi, Narciso Feliciano Pelosini aveva scritto un romanzo in cui c’era un pezzo di legno che prendeva magicamente vita nella bottega di un maestro falegname toscano?

E infine sapevate che le Avventure di Pinocchio, come i miti antichi, possono essere interpretate in mille diversi modi?

C’era una volta… la storia di Pinocchio con tutti i suoi simboli e le sue allegorie: Pinocchio e la magia; Pinocchio e la psicologia; Pinocchio e i Tarocchi; Pinocchio e l’alchimia; Pinocchio e l’Astrologia; Pinocchio e la Cabala; Pinocchio e la numerologia; Pinocchio e le rune… e tanti altri modi di leggere la simbolica fiaba di Collodi.

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Le Voci degli Arcani, il Primo Mazzo di “Tarocchi Musicali”

L’esperimento di tradurre in suoni gli Arcani Maggiori dei Tarocchi producendo il primo mazzo musicale della storia nacque come iniziale progetto fin dal 1995 e fu pubblicato nel 2007  con un originale libro e un cd con 22 inedite tracce.

Esaurita la tiratura, finalmente la casa editrice Hermatena ne ha pubblicata nel 2013 una versione rinnovata nella collana tarologica “Via del Matto numero 0“.

Il testo di Giovanni Pelosini è intenso e ricco di suggerimenti pratici di utilizzo meditativo e mantico delle tracce musicali. Le musiche di Giovanni Imparato sono straordinarie interpretazioni della sceneggiatura e sollecitano visioni di sapore mediterraneo e afrocubano, fuori dal tempo e dallo spazio. La saggezza iniziatica dei Tarocchi si miscela elegantemente con quella degli Orisha e il lettore è invitato a percorrere 22 Sentieri mistici e simbolici in scenari sempre diversi, guidato dagli Arcani e dalle loro “Voci”.

La visualizzazione guidata dal testo e dalle sonorità è un percorso stimolante di conoscenza e di liberazione, di coscienza e di arte, di ricerca e di ispirazione.

Da leggere, da ascoltare, da meditare…

Giovanni Pelosini, Le Voci degli Arcani, 2013, Hermatena Edizioni

Libro + CD 22,00 €

Disponibile in libreria e presso Museo Internazionale dei Tarocchi: tel. 051.916563 – Fax 051.916563 – Portatile 339.4675826

 

Mauro Biglino: Non c’è Creazione nella Bibbia

Con questo suo ultimo libro, fresco di stampa per Uno Editori (novembre 2012), Mauro Biglino approfondisce la sua ricerca filologica sull’Antico Testamento, spesso in contraddizione con l’esegesi tradizionale quando la sua precisa analisi semantica del testo esce dalle convenzioni accettate, fin dalla celebre frase iniziale comunemente interpretata come atto creativo: “Bereshit bara Elohim“.

Come sempre il lavoro di Biglino è “laico”, linguistico, non teologico; la sua ipotesi è che molti passi della Bibbia siano narrazioni (non ideologiche, né religiose o metaforiche) di ciò che i cronisti anticotestamentari avevano visto e sentito dire. E le sue conclusioni sono spesso sorprendenti.

“Non c’è creazione nella Bibbia” (2012)

È un libro che approfondisce le tematiche già affrontate nei precedenti testi di Mauro Biglino, con particolare riferimento alle ipotetiche tecnologie  degli Elohim e dei Malachim. Il mistico Kavod (Gloria), il misterioso Ruach (Spirito), gli stessi Keruvim (Cherubini) sono forse termini da tradurre diversamente? Gli antichi cronisti erano stati testimoni di eventi in cui erano coinvolti oggetti volanti (R.I.V., Res Inexplicata Volans), armi fantascientifiche e tecnologici sistemi di comunicazione a distanza? Quali sono i segreti dell’Arca dell’Alleanza, che poteva emettere radiazioni mortali? Come funzionavano i due oggetti “mantici” chiamati Urim e Tummim? Biglino sembra aver trovato delle chiavi interpretative del nostro remoto e misterioso passato, e, in ogni caso, riflette e fa riflettere su quanto poco ancora sappiamo delle nostre stesse origini.

Giovanni Pelosini

L’Amore Non Muore Mai

Una leggenda peruviana racconta di due esseri legati da un profondo amore: una coppia di gabbiani che vivevano nella valle del fiume Colca.

Quando alla riva si avvicinò un cacciatore armato di fucile, la femmina immediatamente si accorse del pericolo e avvisò il compagno con un verso stridulo prima di volare via. Il maschio non comprese l’avvertimento, o forse esitò troppo sullo scoglio prima di spiccare il volo e allontanarsi: una fucilata lo ferì e lui cadde nel fiume, trascinato a valle dalla corrente.

Quando la femmina tornò a cercare il suo amato compagno, pensò che lui fosse volato lontano per salvarsi, e da allora lo aspetta, volando solitaria ogni giorno fino al tramonto sulle acque del fiume. Lo immagina sull’oceano, dalle parti di Lima o di Cuzco, o sulle acque del fiume Urubamba: crede sempre che tornerà, e continua la sua vita solitaria. Non sa che mani compassionevoli salvarono il gabbiano ferito dalle acque del fiume Colca, e che il suo amato ancora non riesce a muovere le ali, sperando un giorno di poter ancora volare e tornare da lei.

“A las orillas del Rìo colca una solitaria gaviota cada atardecer està buscando a su amorcito que se fue. Ella continùa esperando porque cree que él volverà…”

Hernàn Huarache Mamani, L’amore non muore mai, Uno Editori, 2012

Ai devoti fedeli del mistero dell’amore incondizionato Hernàn Huarache Mamani ha dedicato questo suo ultimo libro: una storia delicata e ricca di saggezza che porta a distinguere l’amore che porta alla grande energia fisica e mentale con la tenerezza e la dedizione da quello che invece conduce alla perdizione attraverso la gelosia, il senso del possesso e il tradimento.

Lo sciamano Mamani ci racconta una storia vera, piena di passioni umane positive e negative, una storia d’amore contrastata dalle discriminazioni e dalle convenzioni, in cui il vero sentimento si oppone alle illusioni: la storia della vita, dei sogni e delle speranze di Antòn e Karen, come i due gabbiani della leggenda separati dal destino, eppure uniti dalla forza dell’amore.

Una bella storia che fa luce sul valore dei sentimenti, da leggere e far leggere…

Giovanni Pelosini

 

Cecina, 27-28-29 luglio 2012: Libri & Stelle

Comune di Cecina, Fondazione Culturale Hermann Geiger, Aruspicina

Festival del Libro della Costa Etrusca

Cecina, Villa Guerrazzi, Località La Cinquantina

Venerdì 27 luglio 2012, ore 23

Biagio Russo, Il mistero delle origini dell’uomo

Sabato 28 luglio 2012, ore 23

Giuliana Conforto, “Matrix Revolution”, gli inganni dei media e della mente

Domenica 29 luglio 2012, ore 23

Igor Sibaldi, Disobbedienza e creatività, come liberare l’immaginazione dalle sue paralisi

Presenta Giovanni Pelosini

Ingresso Gratuito Continua a leggere »

Intervista a Biagio Russo: Il Mistero dell’Origine dell’Uomo

Biagio Russo è uno studioso di misteri che si è occupato soprattutto dell’origine della specie umana in base soprattutto agli antichi testi sumeri. Apprezzato musicista, prima di cominciare a occuparsi di ricerca e a scrivere, è stato musicista e ha lavorato nel mondo finanziario e bancario. Il suo primo libro Schiavi degli Dei è un testo molto chiaro di indagine scientifica, filologica, storica e letteraria in cui si seguono le tracce dei racconti accadici nella Terra di Sumer, alla ricerca della verità sui miti degli Angeli, dei Giganti, dei Figli di Dio e dei Vigilanti, della creazione del genere umano.

Ho invitato Biagio Russo a presentare il suo testo al Festival della Letteratura della Costa Etrusca di Cecina venerdì 27 luglio 2011 (ore 23, ingresso libero) in cui il pubblico potrà incontrarlo e porgli quesiti, e gli ho rivolto le seguenti domande. Continua a leggere »

Bologna, 21 giugno 2012: Kiara Windrider, il 2012 e il Risveglio Collettivo

Il Centro Astrologico – Quantic Publishing

ILAHINOOR

Il 2012 e il Risveglio Collettivo

Conferenza esperienziale e presentazione libro

 di Kiara Windrider

Giovedì 21 giugno 2012, ore 19–22.30

Bologna, Sala Cons. Quartiere Porto, Via dello Scalo 21

Info e prenotazioni: tel. 348.5263048

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Il Tesoro dei Templari e Papa Celestino V

«Lo Spirito conferisce alla coscienza la capacità di comprendere e di discernere, ma perché possa trovare ingresso nell’essere umano, questo deve aver preparato se stesso attraverso un processo di purificazione e di consapevolezza delle proprie maschere ed ombre: di qui il cammino prospettato da Pietro Celestino con la formula magica del perdono come strumento per annullare il giudizio, quel giudizio che separa chi giudica e chi ne è oggetto. Il piano di Celestino e dei Templari si completano reciprocamente occupandosi il primo dell’aspetto spirituale, condiviso dai cavalieri che vi aggiunsero le loro conoscenze esoteriche, ed il secondo di quello politico-amministrativo. (…) è facile ipotizzare un’entusiasmante comunione di intenti per cui le vie del povero eremita e del potente ordine si sono unite per cooperare nella realizzazione di un unico piano, considerato che l’eremita del morrone rappresentava la realizzazione dell’ideale spirituale dei monaci guerrieri.»

Maria Grazia Lopardi

Le Leggi Spirituali del Successo di Deepak Chopra

«L’energia e l’informazione si trovano ovunque in natura. Infatti, a livello quantistico, non esiste altro che energia ed informazione. Il campo quantistico è un altro termine che indica la coscienza pura o la potenzialità pura, ed è influenzato dall’intenzione e dal desiderio.

Un fiore, un arcobaleno, un albero, un filo d’erba, il corpo umano, scomposti nei loro elementi fondamentali, risultano costituiti da energia ed informazione. L’intero universo, nella sua essenza, è il movimento di questa energia e di questa informazione. La sola differenza tra l’uomo e l’albero risiede unicamente nel contenuto informativo ed energetico delle rispettive strutture. Sul piano fisico entrambi sono formati dagli stessi elementi riciclati, carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto ed altri elementi chimici presenti in quantità infinitesimali, tutti facilmente acquistabili a poco prezzo. Non sono tuttavia il carbonio, l’idrogeno, né l’ossigeno a distinguere l’uomo dall’albero. Tra questi avvengono in effetti continui scambi di carbonio e d’ossigeno. Ne consegue che la vera differenza tra l’uomo e l’albero risiede nell’energia e nell’informazione».

Deepak Chopra, Le Setti Leggi Spirituali del Successo

I Simboli dei Tarocchi di Oswald Wirth

«Quando si riesce a far parlare i simboli, essi superano in eloquenza qualunque discorso (…). I simboli ci rivelano poeticamente concezioni troppo eteree che non possono prestarsi alla determinazione troppo ristretta delle parole. Non si può ridurre tutto alla prosa degli argomentatori (…); vi sono cose sottili che bisogna sentire e divinare con gli adepti della sagace filosofia dei simbolisti medievali, che reagirono alla scolastica, schiava delle parole. A questi maestri prudenti e discreti risalgono i Tarocchi, monumento unico, più istruttivo per il vero pensatore di tutti i trattati sentenziosi, poiché le loro immagini insegnano a scoprire la pudica verità che si nasconde in fondo al pozzo del nostro intelletto. Non esiste raccolta di simboli paragonabile ai Tarocchi, visti quale rivelazione d’una saggezza che non ha nulla di arbitrario, poiché ciascuno la discerne liberamente, senza subire altra suggestione che non sia quella delle immagini mute».

Oswald Wirth (1860-1943), I Tarocchi