Torino: Mostra “I Tarocchi dal Rinascimento a Oggi”, 4 ottobre 2017-14 gennaio 2018

Lo Scarabeo, Regione Piemonte, Città di Torino, Museo Ettore Fico

I Tarocchi dal Rinascimento a Oggi

Torino, Museo Ettore Fico, Via Cigna, 114

Dal 4 ottobre 2017 al 14 gennaio 2018

Orario: da mercoledì a venerdì 14-19; sabato e domenica 11-19 Info: tel. 011.853065

La Casa Editrice Lo Scarabeo celebra quest’anno a Torino i trenta anni di attività con la mostra sui Tarocchi più grande e importante che sia mai stata realizzata nel mondo.

Più di mille metri quadri di esposizione di circa trecento Tarocchi originali antichi e moderni, oggetti d’arte, incisioni, matrici, bozzetti, carte miniate rinascimentali, documenti e libri introducono alle sale tematiche sulla storia, la filosofia, l’arte e la letteratura.

Da qui il visitatore è guidato in un percorso iniziatico e suggestivo attraverso sale ed esperienze che affrontano gli aspetti storici, divinatori, psicologici, meditativi, spirituali, magici, artistici, tecnici, narrativi, editoriali, per concludere con la mia ipotesi sul perché e come i Tarocchi funzionano.

Giovanni Pelosini

COMITATO SCIENTIFICO

  • Pietro Alligo, Lo Scarabeo
  • Giordano Berti, saggista
  • Franco Cardini, Storia medievale, Università di Firenze
  • Sasha Graam, saggista
  • Riccardo Minetti, saggista, Lo Scarabeo
  • Barbara Moore, saggista
  • Anna Maria Morsucci, curatrice della mostra
  • Giovanni Pelosini, saggista
  • Paolo Aldo Rossi, Storia del Pensiero Scientifico, Università di Genova
  • Andrea Vitali, Associazione Le Tarot
  • Claudio Widmann, saggista

⇒ Eccezionalmente saranno in mostra anche alcuni originali dei Tarocchi della Spirale Mistica (Tarot of the Mystic Spiral) di Giovanni Pelosini & Giuseppe Palumbo, Lo Scarabeo, 2011.

⇒ In contemporanea alla mostra sui Tarocchi, il MEF ospiterà nella stessa sede una mostra sul Giardino dei Tarocchi realizzato a Capalbio da Niki de Saint Phalle (1930-2002) e una personale della stessa artista.

Nell’immagine in alto: Ferenc Pintér, Il Matto, Tarocchi dell’Immaginario, Lo Scarabeo, 1991

 

 

I Tarocchi di Rossana Berti

Realizzati in Egitto, utilizzando le acque del Nilo per la pittura, questi originali Tarocchi di Rossana Berti Garzelli sono stati in mostra al Cairo presso l’Istituto Italiano di Cultura nel 2006, e non sono ancora conosciuti dal pubblico italiano.

Le dimensioni notevoli  e la particolare tecnica con tinte acriliche su plastica, che richiede una speciale attenzione nella rapida e programmata esecuzione, hanno permesso all’autrice, nota artista internazionale, di esprimere la sua visione degli archetipi dei Tarocchi.

La serie comprende tutti gli Arcani Maggiori in grande formato (115 cm x 60 cm) e le sedici Figure di Corte (57 cm x 30 cm). L’impatto, nella sua complessità, è di grande suggestione, con i colori primari in forme essenziali a mostrare tutta la drammaticità delle immagini, e il sottile legame fra l’autrice e le sacre acque primordiali di un mondo atavico. Splendidi il rosso e il blu, veri protagonisti dell’eterna contrapposizione dei princìpi alchemici opposti che rendono quasi dinamica la visione del mazzo esposto. Osservando questi Tarocchi, l’impressione personale che ho avuto  è stata quella di essere dentro una pellicola di un vecchio film, in cui le immagini, oniriche e ferme, sembravano apparire e scomparire di continuo, come bruciate dalla lampada del proiettore, mentre la trama si svolgeva eterna e brillante come la vita.

Il senso di questa notevole opera sta nell’espressione soggettiva di una sensibilità artistica, maturata in tempi e luoghi lontani ed esotici, ma sollecitata da significati cosmici, che dimostrano anche così la loro universale oggettività.

Come il Matto dei Tarocchi, eterno vagabondo senza meta che attraversa tutto il mazzo degli Arcani, Rossana Berti è un’artista viaggiatrice che ha vissuto a lungo in Egitto, Cile, Ghana, Sudan, Tunisia, Austria, traendone una sensibilità multiculturale e un approccio alla realtà tarologica correttamente non univoco né dogmatico.

Giovanni Pelosini

Museo Internazionale dei Tarocchi: Incontri con gli Autori, 2/9/2017

Riola (BO)

2 settembre 2017

Museo dei Tarocchi

2007-2017

La speciale serata organizzata da Morena Poltronieri e Ernesto Fazioli è stata l’occasione per incontrare il pubblico attento degli appassionati della materia nel luogo del cuore della Tarologia contemporanea, dove arte e cultura si armonizzano in spontanea sinergia. Sono stati presentati gli ultimi volumi della Casa Editrice Hermatena durante la visita guidata nelle sale del Museo, ricche di opere provenienti da tutto il mondo.

Incontri fra autori al Museo Internazionale dei Tarocchi

Durante la celebrazione del decennale del primo museo di arte contemporanea e di cultura dedicato interamente ai Tarocchi ho avuto anche il piacere di conoscere Franco Coletti, illustratore e scrittore.

Appassionato di culture e religioni antiche, psicanalisi, letteratura, teatro, pittura e grafica, ha approfondito l’archetipo della figura femminile nella storia e nella mitologia. Ha inoltre realizzato mazzi di Tarocchi e opere illustrate di narrativa  che declinano l’universo dei significati tarologici.

Tarocchi: Speciale su “La Lettura” del Corriere della Sera

Tarocchi, Pelosini, Corriere della Sera, 2017TAROCCHI

Il Codice Segreto del Rinascimento

di

Giovanni Pelosini

Il Corriere della Sera dedica oggi, 6 agosto 2017, uno speciale sui Tarocchi nell’inserto culturale “La Lettura“.

L’occasione è la prossima mostra “I Tarocchi dal Rinascimento a oggi” di Torino, che sarà aperta al Museo Ettore Fico dal 4 ottobre 2017 al 14 gennaio 2018: una grande esposizione di livello internazionale sulla storia, la cultura e l’arte dei Tarocchi organizzata da Lo Scarabeo, la più importante casa editrice del mondo di mazzi e libri sull’argomento.

L’articolo del Corriere della Sera di Giovanni Pelosini indaga sulle origine storiche dei Tarocchi e sul loro contenuto filosofico: un messaggio criptato di immagini simboliche che intendeva propagandare il pensiero ermetico e neoplatonico degli umanisti rinascimentali sul senso della vita e sul ruolo dell’uomo nell’universo. Un pensiero teso a far crescere nell’umanità la consapevolezza di avere la capacità di liberarsi dai vincoli di un destino non del tutto immutabile, di essere parte integrata di un cosmo unico per evolvere nella coscienza di sé.

L’uomo ideale del Rinascimento era punto d’incontro di Cielo e Terra, centro dell’universo, termine di paragone fra il Macrocosmo e il Microcosmo, creatore di bellezza, armonia e amore, «Copula Mundi», chiave, proporzione e misura di tutte le cose. Egli tendeva a diventare padrone del proprio destino, libero di scegliere oltre i condizionamenti, e per questo osò riconoscere la sua natura divina, e sancirla anche con la creazione dei mistici Tarocchi: percorso simbolico, iniziatico e spirituale“.

 

Lettera a Leonardo da Vinci

Marino Curnis, Raccolta lettere a Leonardo da VinciPer celebrare il cinquecentenario del trasferimento di Leonardo da Vinci alla corte di Francia nel 1516, il viaggiatore e scrittore Marino Curnis ha ripercorso a piedi il cammino da Vinci ad Amboise, portando con sé una raccolta di lettere scritte da studiosi e appassionati e indirizzate idealmente al grande personaggio, che nacque a Vinci e morì nel castello di Amboise.

Fra queste lettere, consegnate nel 2016 e ora conservate presso l’archivio del Castello Reale di Amboise,  c’era anche questa mia, un messaggio ideale al genio toscano:

“Caro Leonardo,

il nostro comune amico, Maestro Luca di Borgo Sansepolcro, mi prega di farti avere i suoi più cari saluti. È passato molto tempo dal vostro ultimo incontro romano e so che entrambi riuscite ancora a comunicare solo attraverso viventi sensibili.

Fra’ Luca desidera ricordarti i felici tempi trascorsi insieme a Milano, Mantova, Venezia, Firenze e Vaprio d’Adda, quando lui ti insegnava le moltiplicazioni con le radici, e le divine proporzioni, mentre tu lo stupivi con l’ingegno pratico e il tratto mirabile dei tuoi disegni.

Maestro Luca, infine, mi prega di dirti quanto ancora ti sia grato per l’amicizia e per le illustrazioni del suo libro. Caro Leonardo, egli non ha mai dimenticato le supreme e leggiadrissime figure dei corpi platonici e matematici che tu hai disegnato con la tua ineffabile sinistra mano meglio di chiunque altro al mondo.

Continua a fare buon viaggio con gli amici di questo secolo ancor giovane,

AD 2016

Giovanni Pelosini”

Ancona, 13 luglio 2017: Presentazione dei Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito

Tarocchi Fine dalla Torre, La StellaINCONTRO CON L’AUTORE

Giovanni Pelosini

presenta

TAROCCHI

gli Specchi dell’Infinito

Giovedì 13 luglio 2017, ore 21.15

Ancona, Libreria del Benessere
C.so Amendola, 8/a

INGRESSO LIBERO

Info: tel. 071.2071736


Retaggio di antiche culture e di quella magnifica epoca chiamata Rinascimento, i Tarocchi, spesso malamente denigrati a causa dell’azione di tanti ciarlatani, della diffusa ignoranza e del pregiudizio, meritano una riscoperta in chiave moderna e il recupero della loro originale dignità, quanto meno in ambito culturale e artistico, e possono ancora avere un ruolo importante per l’uomo del XXI secolo. Nei millenni la coscienza dell’uomo non ha cambiato le sue problematiche né lo scopo della sua esistenza. Da sempre l’uomo ha bisogno di “specchi dell’infinito”, di mappe per esplorare i misteriosi sentieri dell’anima, ovvero di un filo d’Arianna per non perdersi nei labirinti archetipici delle profondità della psiche, e per muoversi consapevolmente fra i nodi dell’esistenza.

Quando sono veicoli del flusso cosmico dell’Anima universale, i Tarocchi possono aprire il pensiero a scenari mai immaginati, a soluzioni creative e liberatorie, all’arte del vivere multidimensionalmente, alla responsabilità di farlo con coscienza, intraprendenza, libertà.

Si tratta di indagare l’ineffabile Anima Mundi, ma soprattutto di interpretare profondamente il Mundus Animae, e tramite questo procedere verso la comprensione di noi stessi e del cosmo, poiché tutto è Uno, e noi tutti ne siamo parte.

⇒ Giovanni Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, 2016

Intervista a Lorenzo Pelosini (di Cristina Borsatti)

Lorenzo Pelosini,HollywoodINTERVISTA A LORENZO PELOSINI
di
Cristina Borsatti

Scrittore, sceneggiatore e regista, a soli 26 anni. Lorenzo Pelosini, diplomato in Regia e Sceneggiatura all’Accademia di Cinema Griffith, attualmente si trova in America, a Hollywood, e studia alla University of Southern California. Pubblica il suo primo romanzo a soli 14 anni, firma appena diciottenne il suo primo cortometraggio, e le regie dei corti prodotti durante gli studi alla Griffith confermano il suo grande talento. Continua a leggere »

Capo Seattle: “La Terra non ci appartiene. Noi apparteniamo alla Terra!”

Si narra che nel 1855 il Presidente degli Stati Uniti d’America fece un’offerta per acquistare e colonizzare una grande estensione di territorio indiano nel Nord-Ovest. Si racconta che Capo Seattle (∼1786-1866) della tribù Suquamish gli rispose, di cui circolano numerose e diverse versioni di dubbia autenticità ma di grande significato. In ogni caso un grande esempio di Amore per la Vita.

Se ancora potesse farlo, Capo Seattle oggi scriverebbe le stesse appassionate parole all’attuale Presidente degli Stati Uniti d’America.

Mistaya Canyon, Giovanni Pelosini, 1995Il Presidente a Washington ci ha mandato a dire che vuole comprare la nostra terra. Ma come si può comprare o vendere il cielo? La terra? Questa idea ci è estranea. Se noi non possediamo la freschezza dell’aria o il luccichio dell’acqua, come potete voi comprarli? Per il mio popolo ogni parte di questa terra è sacra. Ogni splendente ago di pino, ogni ronzante insetto, tutto è sacro nella memoria e nell’esperienza del mio popolo.

Conosciamo la linfa che scorre negli alberi così come il sangue che scorre nelle nostre vene. Noi siamo parte della terra, ed essa è parte di noi. I fiori profumati sono nostre sorelle. L’orso, il cervo, la grande aquila sono nostri fratelli. Le creste rocciose, le essenze delle praterie, il caldo corpo di un pony e l’uomo appartengono alla stessa famiglia.

L’acqua scintillante che si muove nei torrenti e nei fiumi non è solo acqua, ma è il sangue dei nostri antenati. Se noi vi vendiamo la nostra terra, voi dovrete ricondare che essa è sacra. Ogni riflesso spettrale sulle acque chiare dei laghi racconta di eventi e ricordi nella vita del mio popolo. Le acque mormorano nella voce del padre di mio padre. I fiumi sono nostri fratelli. Essi placano la nostra sete. Portano le nostre canoe e nutrono i nostri figli. Quindi dovrete essere gentili con il fiume come con qualsiasi altro fratello.

Se vi vendiamo la nostra terra, ricordatevi che l’aria è preziosa per noi, che l’aria condivide il suo respiro con tutta la vita che sostiene. Il vento che ha dato a nostro nonno il suo primo alito riceve anche il suo ultimo sospiro. Il vento dà anche ai nostri figli lo spirito della vita. Quindi, se vi vendiamo la nostra terra, dovete mantenerla separata e sacra, un posto in cui l’uomo possa recarsi per assaporare il vento addolcito dai fiori della prateria.

Insegnerete ai vostri figli ciò che abbiamo insegnato ai nostri? Che la terra è nostra Madre? Ciò che accade alla terra accade a tutti i figli della terra.

Capo SeattleQuesto noi sappiamo: la terra non appartiene all’uomo, l’uomo appartiene alla terra.

Tutte le cose sono connesse come il sangue che ci unisce tutti. L’uomo non ha tessuto la rete della vita; egli ne è semplicemente un filo. Qualunque cosa fa a questa rete, la fa a se stesso.

Una cosa sappiamo: il nostro Dio è il vostro Dio. La terra è preziosa per lui e danneggiare la terra significa disprezzare il suo Creatore.

Il vostro destino è un mistero per noi. Cosa succederà quando i bufali saranno tutti macellati? I cavalli selvaggi domati? Cosa succederà quando gli angoli segreti della foresta saranno appesantiti dall’odore di molti uomini e la vista delle rigogliose colline disturbata dai fili del telegrafo?

Dove sarà il bosco? Sparito! Dove sarà l’aquila? Sparita! E cosa significherà dire addio al pony veloce e alla caccia? La fine della vita e l’inizio della sopravvivenza.

Quando l’ultimo uomo rosso sarà scomparso con il suo deserto e la sua memoria sarà solo l’ombra di una nuvola che si muove attraverso la prateria, queste rive e queste foreste saranno ancora qui? Ci saranno ancora gli spiriti della mia gente?

Noi amiamo questa terra come un neonato ama il battito del cuore della propria madre. Quindi, se vi vendiamo la nostra terra, amatela come noi l’abbiamo amata. Abbiatene cura come noi ne abbiamo avuta. Conservate la memoria della terra nelle condizioni in cui l’avete ricevuta. Conservate la terra per tutti i bambini e amatela, così come Dio ama tutti noi.

Poiché noi siamo parte della terra, anche voi lo siete. Questa terra è preziosa per noi. Essa è preziosa anche per voi. Una cosa sappiamo: c’è solo un Dio. Nessun uomo, rosso o bianco, può essere separato. Siamo tutti fratelli.

Si’ahl (Chief Seattle)

 

 

 

Milano, 21 maggio 2017: Convegno Astrologico CIDA

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convegno-astrologia-milanoCIDA

Centro Italiano Discipline Astrologiche

Delegazione Milano – Lombardia

CONVEGNO ASTROLOGICO

Astrologia, Sentimenti, Emozioni

Milano, Hotel Una Tocq, Via de Tocqueville, 7 D

Domenica 21 maggio 2017, ore 9-18.30

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ATTENZIONE: Numero di posti limitato – Prenotarsi

Info: ginou@aol.it   genevievejama@gmail.com

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Patrocinio del CIDA nazionale

Dedicato a Enrico Castiglioni

Organizzatore: Geneviève Jama Giammarino

Promotore: Paolo Crimaldi

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L’intero ricavato sarà destinato a sostenere la ricerca a favore dell’associazione

A.I.M.A. Malati di Alzheimer no profit

PROGRAMMA

  • Ore 9.00: Geneviève Jama Giammarino, Dante Valente, Paolo Crimaldi, Inizio dei lavori
  • Ore 9.30: Paolo Quagliarella, Sentire le emozioni e comunicarle. Scopriamo l’artista che c’è in ognuno di noi
  • Ore 10.00: Nunzia Meskalila Coppola, Hymne à l’amour, i midpoints di Edith Piaf
  • Ore 10.30: Pausa caffè
  • Ore 11.15: Alexander Von Schliefen, Quattro tipi originari di legami sentimentali. Una nuova prospettiva sulla dinamica dei quadranti dell’oroscopo
  • Ore 11.45: Paolo Crimaldi, Narciso allo specchio: astro-psico-dinamica degli amori impossibili
  • Ore 12.25: Laura Malinverni, Rinascimento Sentimentale: matrimoni felici e infelici, relazioni clandestine e femminicidi nel quattrocento e nel cinquecento
  • Ore 13.00: Pausa pranzo
  • Ore 14.35: * Giovanni Pelosini, I sistemi emotivi nelle neuroscienze *
  • Ore 15.10: Michael Mandl, Sentimenti, emozioni, gioie e tanto di esaltazioni
  • Ore 15.45: Ospite a sorpresa
  • Ore 16.20: Pausa caffè
  • Ore 16.45: Andrea Rognoni, Metodi e prassi in Astrologia della coppia. La mia esperienza di un ciclo di Saturno
  • Ore 17.20: Adriana Cavadini, Rabbia e aggressività: Marte nel corpo e nell’anima
  • Ore 17.55: Irene Zanier, Amori tenebrosi: Venere corteggiata da Marte e Plutone nel tema natale
  • Ore 18.30: Chiusura del Congresso

 

Le Voci degli Arcani (Recensione di CulturaMusicale.it)

Le Voci degli Arcani, 2013Tarocchi e musica: a ogni carta, la sua melodia
Il mondo mistico dei tarocchi è stato spesso collegato alla musica. Il noto concertista di chitarra Bruno Battisti D’Amario, per esempio, ha studiato le 22 figure degli Arcani Maggiori e ha composto per ognuna di esse una melodia, che ne spiegava la storia e che rappresentava il suo messaggio.

Il percorso morale insito nelle carte è stato quindi trasformato in musica. Chi ascolta queste note si accorge subito che è un tipo di musica diversa: è un genere unico che aiuta, chi lo desidera, a intraprendere un percorso di conoscenza di se stessi, di armonia con l’ambiente e con gli altri.

Il concertista è riuscito a trovare il sottile collegamento che unisce gli Arcani e ha, allo stesso modo, composto brani che guidano l’ascoltatore in questo percorso morale.

Il Maesto Battisti D’Amario, comunque, non è stato l’unico a collegare i tarocchi alla musica: il primo progetto di creare un mazzo di carte musicali risale al 1995 ed è stato realizzato nel 2007, insieme a un libro e un cd. Il testo di Giovanni Pelosini e le musiche di Giovanni Imparato sono riusciti a spiegare i misteri degli Arcani e a guidare gli ascoltatori attraverso un viaggio mistico di saggezza e riflessione.

Il cantautore Fabio Cardullo, ancora, ha dedicato un intero concerto ai “tarocchi musicali” suonati per lo più al pianoforte: ogni brano era associato al significato di una delle carte dei tarocchi e forniva, quindi, indizi o suggerimenti al pubblico che sorteggiava di volta in volta le canzoni.

Associare la musica ai tarocchi è stata senz’altro un’idea originale e degna di attenzione: è un’esperienza mistica di conoscenza adatta sia a chi se ne intende sia a chi è semplicemente incuriosito dal mondo delle carte e da quello della musica introspettiva. CulturaMusicale.it

CD Le Voci degli Arcani

IL PRIMO “MAZZO” DI TAROCCHI MUSICALI DELLA STORIA

⇒ Per leggere e ascoltare Le Voci degli Arcani