Firenze, 3-4 febbraio 2012: Auricoloterapia
Scuola di Agopuntura Tradizionale
Corso di Auricoloterapia
Dr. Giancarlo Bazzoni
Primo Seminario: 3-4 febbraio 2012
Firenze – Via San Giusto, 2
Info e iscrizioni: tel. 055.704172 Continua a leggere »
Scuola di Agopuntura Tradizionale
Dr. Giancarlo Bazzoni
Primo Seminario: 3-4 febbraio 2012
Firenze – Via San Giusto, 2
Info e iscrizioni: tel. 055.704172 Continua a leggere »
La presenza di Urano in Ariete, che cesserà definitivamente soltanto nel marzo del 2019 trova la quadratura di Plutone dal Capricorno e comincia a farsi sentire.
La marina militare iraniana ha infatti iniziato il 2012 con una bellicosa sfida all’Occidente e le manovre che hanno visto il lancio di razzi a lunga gittata Qader e Nour. Dapprima i lanci sono stati solo annunciati come test durante le manovre navali, poi sono stati smentiti, e infine effettivamente eseguiti, come da dichiarazione del vice comandante della marina militare persiana Mahmoud Mousavi.
E già si parla di altri missili invisibili ai radar che preoccupano non poco le difese israeliane. Continua a leggere »
“Il tempo, di fatto, è statico al pari dello spazio. Il flusso del tempo si coglie solo quando la pellicola cinematografica gira e i fotogrammi si susseguono, uno dopo l’altro. Ma provate a dispiegare la pellicola e a guardare tutti i fotogrammi insieme.
Dove è andato a finire il tempo? Tutte le immagini esistono contemporaneamente. Il tempo è statico fino a quando non cominciamo a guardare in sequenza un fotogramma dopo l’altro. Nella vita succede lo stesso, per questo nella nostra coscienza si è profondamente radicata l’idea che tutto viene e se ne va.
Di fatto, tutto quello che è scritto nel campo d’informazione è lì da sempre e per sempre vi rimarrà. Le linee della vita esistono come pellicole cinematografiche. Ciò che è passato non è sparito, è rimasto. Ciò che è di là da venire esiste già ora. Il segmento corrente di vita è la realizzazione materiale dello spazio delle varianti su un determinato segmento di linea della vita“.
Vadim Zeland, Reality Transurfing – Lo spazio delle varianti (2009)
Dojo Zen Gyosho
Sabato 21 Gennaio, ore 15.30
Cecina, Dojo Zen Gyosho, Via Ticino 10
Info e prenotazioni: tel. 366.4197465 Continua a leggere »
I Carri Armati di PattonIl più grande condottiero di carri armati della storia è senza dubbio il generale George Smith Patton, che il famoso film Patton, generale d’acciaio (1970) celebrò con ben sette premi Oscar. A questo film di Franklin J. Schaffner, magistralmente interpretato da George C. Scott e Karl Malden, mi sono principalmente riferito per l’immagine che di sé lasciò il personaggio, forte del fatto che gli sceneggiatori Francis Ford Coppola e Edmund H. North si basarono sugli avvenimenti reali descritti da accreditate biografie. Non desidero in questa sede considerare le inevitabili inesattezze storiche, ma valutare soprattutto l’immagine che il personaggio lasciò di sé soprattutto con questo film e con le frasi a lui attribuite. In ogni caso spesso in simbologia ciò che appare è altrettanto importante di ciò che è. Continua a leggere »
Tutti sono spinti da Amore!”
Marsilio Ficino
I Neoplatonici non disgiungevano l’analisi di Marte da quella di Venere, considerando sempre tale coppia planetaria uno degli aspetti del concetto di Amore. Ciò trova una giustificazione in alcuni miti in cui Eros, anziché una divinità preolimpica, è considerato figlio di Afrodite e di Ares.
Scrive Marsilio Ficino (Sopra lo Amore ovvero Convito di Platone) che “…se Venere tiene la signoria della natività dell’uomo, concede affetto di Amore: e se Marte prossimamente vi si aggiugne, fa con la caldezza sua lo impeto di Venere più ardente.” In altre parole nell’astrologia rinascimentale Marte dona a Venere la forza e l’audacia necessarie all’Amore per esprimersi al meglio. E se tale concetto atavico e universale di Amore nell’uomo riesce a manifestarsi soprattutto nei rapporti interpersonali, si spiegano meglio anche i princìpi dell’astrologia moderna e psicologico-evolutiva riguardanti le relazioni dell’individuo con il mondo esterno in un connubio che solo la nostra mente sceglie di ordinare e suddividere in categorie ideali: affettive, estetiche, dialettiche, intellettive, aggressive. Continua a leggere »
CIDA Roma – Lazio
Conferenza di Ramanuja Das
Domenica 15 gennaio 2012, ore 17
Roma, Associazione Culturale Bibliothè, Via Celsa, 4/5 Continua a leggere »
“L’ipotesi più probabile che mi occorse (e come a me credo anche ad altri silenziosi spettatori) era che quella carta rappresentasse la Fonte della Vita, il punto estremo della ricerca dll’alchimista, e che il nostro commensale fosse appunto uno di quei sapienti che scrutando in alambicchi e serpentine, in matracci e storte, in atanorri e aludelle (sul tipo della complicata ampolla che la sua figura in vesti regali reggeva in mano) tentano di strappare alla natura i suoi segreti, particolarmente quello della trasformazione dei metalli. Era da credere che fin dalla più giovane età (…) egli non aveva avuto altra passione (la fonte restava pur sempre un simbolo amoroso) che la manipolazione degli elementi, e per anni aveva atteso di vedere il giallo re del mondo minerale separarsi dagli intingoli di zolfo e di mercurio, precipitare lentamente in depositi opachi, che ogni volta risultavano essere soltanto vile limatura di piombo, fondigli d’una pegola verdastra. E in questa ricerca aveva finito per chiedere il consiglio e l’aiuto di donne che s’incontrano talora nei boschi, esperte in filtri e intrugli magici, dedite alle arti della stregoneria e della divinazione del futuro…”
Italo Calvino (1923-1985), Il castello dei destini incrociati
(Asso di Coppe tratto dal mazzo dei Tarocchi della Spirale Mistica di G. Pelosini, arte di G. Palumbo, Ed. Lo Scarabeo, 2011)
“Il tempo non è reale, è una condizione immaginata. La successione degli eventi e delle impressioni forma il nostro concetto di tempo. Il ciclo delle possibilità include un gran numero di differenze, senza che ciò muti il concetto di base. Tali differenze diventano più facilmente comprensibili solo se vengono catalogate come sequenze successive. E le chiamiamo sequenze cronologiche e ci danno il concetto di tempo come viene compreso nel mondo tridimensionale. (…)
Nel mondo materiale vi sono eventi che si rivelano a grande velocità, mentre lo sviluppo di altri avviene in estrema lentezza. ci sono casi in cui la comprensione si imprime nelle nostre menti alla velocità del lampo, ed altri in cui il tempo è esasperatamente lento. A tali condizioni associamo il piacere e il dolore, e persino l’Inferno e il Paradiso.
Tutto ciò ci fornisce una base per la comprensione del tempo nei diversi mondi. Poiché viviamo nel mondo materiale, per poter cambiare ciò che ci circonda, noi dobbiamo muovere i nostri corpi. Nei mondi psico-mentali, dove non esiste il corpo materiale, i nostri movimenti da una situazione all’altra avvengono alla velocità del pensiero.”
Daskalos (Stylianos Attelish), Insegnamenti esoterici, 1987
La Profezia dei Sommi PonteficiDa più di quattrocento anni è nota, a volte temuta, sempre discussa, l’enigmatica Profezia di Malachia sul papato romano, e più di un Pontefice, in questi secoli, l’ha ricordata a conferma della propria elezione, anche se la Chiesa non l’ha mai ufficialmente accettata. A Venezia, nel 1595, il benedettino Arnold de Wyon pubblicò il Lignum Vitae, cioè “Il Legno della Vita, ornamento e decoro della Chiesa”. In questo testo si legge per la prima volta la notizia dell’esistenza di una sintetica profezia, Prophetia de Summis Pontificibus, attribuita a San Malachia, vescovo e veggente irlandese vissuto dal 1094 al 1148.
Così Arnold de Wyon ci parla di San Malachia: “ … di lui non conosco che una profezia sui Sovrani Pontefici. Siccome questo scritto è breve e, come sembra, non ancora stampato, lo riproduco qui per rispondere al desiderio di molti”. Seguiva lo scarno elenco di 112 motti profetici riferiti ai Papi a partire da Celestino II (1143-1144) fino ad un certo “Pietro Romano”, l’ultimo della lista.
Il nobile irlandese Maelmhaedhoc della famiglia O’Margair nacque ad Armagh nel 1094 e si narra che fosse un devoto cristiano fin da giovanissimo. Il suo nome fu latinizzato ed egli è noto come Malachia, monaco, vescovo e Primate d’Irlanda nel turbolento XII secolo. Continua a leggere »