YOU,MAN

Lorenzo Pelosini 2Il sottile gioco di parole YOU,MAN / HUMAN richiama la tematica di un racconto fantascientifico di Isaac Asimov (Satisfation Guaranteed, 1951), sul quale si basa questo interessante cortometraggio di Lorenzo Pelosini.

Che cosa è così “umano” che un essere artificiale “pensante” non sarà mai in grado di fare? L’interrogativo conduce lontano, e invita lo spettatore a porsi ulteriori domande sulla natura delle proprie percezioni, dei propri sentimenti, del proprio intelletto…

Ecco come siamo osservati da una macchina talmente raffinata da sviluppare sentimenti umani, ecco quanto e come siamo veramente “umani”, e quanto e come siamo diversi da un’intelligenza artificiale che ha l’ardire di chiamarci “You,man“.

So che non è voluto, ma l’ingenua e ossessiva richiesta di Claire “Dov’è Tony?” non può non ricordare ai cinefili la stessa ripetuta domanda di Grace Kelly in “Il delitto perfetto” (1954) di Alfred Hitchcock. Però sembra davvero un’arguta e sottilissima citazione.

Il cortometraggio You,man è la terza opera giovanile di Lorenzo Pelosini e l’ultima della trilogia italiana “Il grigio, il nero, il bianco“, realizzata prima di andare a studiare e lavorare a Los Angeles. Il film si avvale della supervisione di Vincenzo Ramaglia sulle musiche originali, e della convincente interpretazione di Simone Gallo, nel ruolo del robot umanoide casalingo. Nel commovente finale un cameo dell’indimenticabile Raffaele Rispoli (1987-2014), qui sceneggiatore e produttore, ma che voglio citare soprattutto come collaboratore e indimenticabile amico fraterno del regista.

Giovanni Pelosini

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Ancona, 17 febbraio 2017: Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito

ruota-fine-dalla-torreIl Risveglio – Centro Studi

Incontro con l’autore

Giovanni Pelosini

Tarocchi

Gli Specchi dell’Infinito

Venerdì 17 febbraio, ore 21.15

Santa Maria Nuova (AN), Ex Scuola De Amicis, Via Matteotti

Info: tel. 339.6090320

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Prima del rivoluzionario pensiero rinascimentale e tarologico era naturale pensare ai casuali rovesci di fortuna, e agli inevitabili capovolgimenti dovuti al movimento di una Ruota capace di portare in basso ciò che era in alto e viceversa.

Fortuna è quella che discende e monta, ed a cui dona ed a cui tolle stato.[1]

Una tale variabilità era popolarmente riconosciuta anche al tempo ciclicamente mutevole, alle età e alle condizioni umane, e alla Luna, che si mostrava mutevole come la sorte spietata e vana.

O Fortuna, velut Luna, statu variabilis, semper crescis aut decrescis […]. Sors immanis et inanis, rota tu volubilis.[2]

Effettivamente, il X Arcano esprime la trasformazione ciclica continua e l’instabile alternanza delle situazioni, anche se tutto questo non è proposto come casuale imprevisto, ma piuttosto come prevedibile evoluzione di cause ed effetti.

L’uomo vive la sua esperienza tridimensionale nel cosmico divenire in cui tutto scorre e si trasforma. La sua comprensione della realtà, però, è condizionata dalla sua stessa posizione sulla Ruota vorticante. Il suo punto di vista, mobile e interno al vortice, è inevitabilmente limitato, distratto e soggettivo.

Del tutto soggettivi sono, infatti, i motti latini che talvolta accompagnano le quattro figure vorticanti. «Regnabo» (io regnerò), dice il giovane rampante, in rapida ascesa, aggrappato alla sinistra della Ruota: ha già una corona regale con tre punte in testa, e guarda sorridendo la vetta, mentre due riflessi brillanti accompagnano il suo crescente entusiasmo. «Regno» (io sto regnando), afferma la figura seduta più in alto: indossa un manto sontuoso da sovrano, e la corona imperiale; nelle mani tiene lo scettro del potere e il globo con la croce, simbolo dell’intera terra. «Regnavi» (io ho regnato), si lamenta con nostalgia l’uomo che scende sulla destra della Ruota: a testa in giù, non sorride, e scalcia per mantenere un precario equilibrio, mentre, aggrappandosi con tutte le forze per non cadere, vede la terra avvicinarsi velocemente. «Sum sine regno» (io sono senza regno), piange infine l’uomo che si trova nella parte più bassa della Ruota: sente tutta la gravità della sua posizione rovesciata e vede tutto capovolto, appeso e senza alcun vantaggio dalla sua situazione.

Solo la visione esterna e oggettiva della situazione complessiva riconosce l’impermanenza di ognuna delle quattro figure nelle rispettive posizioni, e soprattutto comprende che ogni personaggio sta per fare esperienza di tutte le tappe del ciclo.

Chi non sa perde di vista il senso stesso del proprio eterno girare.

Chi sa può guardare indifferentemente la ghianda e la quercia, al di là dell’apparenza dello scorrere del tempo.

Tratto da: Giovanni Pelosini, Tarocchi, Specchi dell’Infinito

NOTE
[1] Cecco Angiolieri, Sonetti, CVI, 5-6.
[2] Carmina Burana, Fortuna Imperatrix Mundi. (O Fortuna, mutevole come la Luna, sempre cresci o decresci […]. O Sorte spietata e vana, sei una ruota che gira).

Il Mistero del Meccanismo di Antikitera

Sapete cosa è un OOPArt? Non è una forma d’arte moderna, e neppure una moda stravagante. Si tratta di un manufatto o di un reperto fossile di complicata collocazione storica, spesso al punto da apparire del tutto anacronistico o bizzarro. Certi misteriosi reperti semplicemente non dovrebbero esistere, e per loro è stato coniato uno speciale acronimo: O.O.P.Art. (Out Of Place Artifacts), cioè “Manufatti Fuori Luogo”. Il ritrovamento di oggetti che rientrano in questa strana categoria è sempre stato fonte di grandi interrogativi che talvolta mettono in dubbio le nostre attuali conoscenze sul passato, e non mancano di suscitare dibattiti e polemiche negli ambienti scientifici e accademici.

Per esempio, che cosa potrebbe pensare un archeologo di questo secolo che sta scavando tra le rovine di un villaggio risalente a circa duemila anni fa e che trovasse una pila elettrica? Continua a leggere »

Pisa, 25 gennaio 2017: Tarocchi, Specchi dell’Infinito

bagatto-tarocchi-fine-dalla-torreAccademia Nazionale dell’Ussero

INCONTRO CON L’AUTORE

Giovanni Pelosini

presenta

TAROCCHI

Gli Specchi dell’Infinito

Pisa, Hotel Royal Victoria, Lungarno Pacinotti, 12

Mercoledì 25 gennaio 2017, ore 17

Info: tel. 349.0903756 – 050.940111

INGRESSO LIBERO

Occorrono allenamento alla pluridimensionalità, disciplina, pulizia del pensiero, libertà dalle passioni, dalle paure, dalle ansie, dall’intelletto dalle seduzioni e dai desideri, per imparare a distinguere le sottili percezioni utili alla conoscenza immagintiva dalle fantasie e dalle illusioni che la mente è capace di creare in modo autonomo e senza consapevolezza“.

G. Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, p. 159

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L’opera più completa sui Tarocchi attualmente in commercio, un vero e proprio classico-moderno sull’argomento, perfetto per chi vuole conoscere tutto su questa antica arte. Per i neofiti, la visione completa del mondo dei Tarocchi presentata in modo semplice e chiaro. Per i cultori della materia, un punto di riferimento fondamentale. Per i semplici curiosi, una nuova visione del mondo. Con appendice di Paolo Aldo Rossi.

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TAROCCHI, GLI SPECCHI DELL’INFINITO, Hermatena Edizioni, 2016

Intervista “Oltre Confine” a Giovanni Pelosini (di Nicola Bonimelli)

Un’Intervista

“Oltre Confine”

a Giovanni Pelosini

di Nicola Bonimelli

La rivista OltreConfine, Quaderni di spiritualità arte e letteratura, pubblica autorevoli e interessanti cronache dai “mondi visibili e invisibili” con dense monografie tematiche a più voci narranti. In uno dei volumi il filo conduttore è rappresentato dalla figura di Carl Gustav Jung e dal suo pensiero, interpretato da diversi punti di vista secondo l’ottica di autori contemporanei. In questo numero Nicola Bonimelli di Spazio Interiore ha intervistato Giovanni Pelosini.

Il mondo salverà la bellezza

Il gioco della ricerca libera

  • N.B. : Alejandro Jodorowsky sostiene che il compito dell’arte è curare. Che cosa sono per te l’arte e la cura? Quali forme artistiche ti toccano più intimamente?

G.P. : Chi ha la sensibilità e l’intelligenza di percepire l’intima essenza della realtà, andando oltre le sue apparenze illusorie, talvolta sa usare l’arte per comunicare queste percezioni altrimenti incomprensibili alla mente. Se la mente, distratta dal continuo flusso dei pensieri, persa nel suo egocentrismo, dogmatica nella sua fede razionalista, può mai essere curata, l’arte è certamente un mezzo per farlo. C’è un passo delle Metamorfosi di Ovidio che ho sempre trovato di grande significato: “Et ignotas animum dimittit in arte”. Gli animi sensibili possono trasformare le loro più sottili percezioni in manifestazioni artistiche, che difficilmente potrebbero tradurre in parole e in pensieri. Come potrebbe, per esempio, un simbolo essere spiegato in termini razionali, una sensazione soggettiva espressa con l’inadeguato linguaggio, un’esperienza personale trasmessa a chi non l’ha condivisa, un’ineffabile visione essere descritta? Continua a leggere »

Bologna, 16 dicembre 2016: Tarocchi, Specchi dell’Infinito

giovanni-pelosini-tarocchi-specchi-dellinfinito-2Centro Natura

INCONTRO CON L’AUTORE

Giovanni Pelosini

presenta

TAROCCHI

Gli Specchi dell’Infinito

Bologna, Centro Natura, Via degli Albari, 4A

Venerdì 16 dicembre 2016, ore 20.45

Info: tel. 051.223331 – 339.4675826

INGRESSO LIBERO

  • La presentazione dell’ultima opera di Giovanni Pelosini che racchiude tutto lo scibile filosofico, trascendente, alchemico, simbolico e metafisico sui Tarocchi. Dalla vastissima cultura ed esperienza dell’autore, un’opera destinata a essere la chiave di volta della conoscenza dei Tarocchi” (Claudia Cinquemani)
  • Un bestseller mondiale… un libro per tutti, che vi aiuterà a capire voi stessi e il mondo che vi circonda” (Tatiana Borodina, Tarot Club, Mosca)
  • Un’Opera Omnia che racchiude la sapienza dei Tarocchi a livello mondiale…” (Anna Maria Morsucci, Sirio)
  • Ricco e ben documentato: un lavoro enorme…” (Adriana Rampino Cavadini)
  • Un libro frutto di anni di lavoro e decenni di esperienza, destinato a durare…” (Enzo Barillà)
  • Esaustivo, puntuale, e apre scenari interpretativi multiformi…” (Paolo Quagliarella)
  • Un lavoro enorme, che solo un ‘alieno’ come Pelosini poteva realizzare…” (Sandra Zagatti)

⇒ Giovanni Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, Hermatena, 2016

 

Follonica, 2 dicembre 2016: Tarocchi, Specchi dell’Infinito

matto-tarocchi-fine-dalla-torreFucina Alchemica

INCONTRO CON L’AUTORE

Giovanni Pelosini

presenta

TAROCCHI

Gli Specchi dell’Infinito

Follonica, Hotel Parrini, Viale Italia, 103

Venerdì 2 dicembre, ore 21

Info: tel. 333.4313869

INGRESSO LIBERO

Il paradosso del Matto dei Tarocchi: (…) Agli inizi dell’esistenza dell’Universo, un attimo prima del Big Bang, c’era un nero vuoto assoluto, il regno oscuro del non manifesto, un ribollire di particelle virtuali, un nulla carico di infinita creatività inespressa: il Matto, lo zero nel quale non poteva ancora brillare la coscienza dell’Uno puntiforme. E poi fu il respiro nella sua fase di espansione cosmologica: la vibrazione primordiale, e il puro Principio Discriminante animò l’inerte e inconsapevole Materia nella danza spiralica della vita, in cui la sommatoria delle polarità opposte e complementari, nelle quali tutto si era sdoppiato, era zero. Alla fine, in un ipotetico Big Crunch, tutto forse convergerà nell’iniziale punto di partenza. E poi ancora l’immaginazione creativa del Matto darà origine a una nuova danza, sempre uguale e sempre diversa, per la teleologica crescita infinita delle esperienze della Coscienza. Perché il Matto, all’inizio e alla fine del suo cammino, non è solo “vuoto”, ma è anche “pieno” del principio informativo della realtà perfetta, quella sorta di idea che, senza saperlo, intende realizzare. (p.153-154)

Giovanni Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, Hermatena, 2016

Piombino, 25 novembre 2016: Tarocchi, Specchi dell’Infinito

ruota-fine-dalla-torreTAROCCHI

gli Specchi dell’Infinito

di Giovanni Pelosini

Introduzione del prof. Valerio Perna

Piombino, Libreria COOP, Via Gori, 1

Venerdì 25 novembre 2016, ore 17.30

INGRESSO LIBERO

Info: tel. 0565.221362

Gli antichi codici rinascimentali, i simboli sopravvissuti dell’ermetismo alessandrino, la storia del mondo e della vita, i segreti degli alchimisti, il grande Mistero.

La Ruota:

Prima del rivoluzionario pensiero rinascimentale e tarologico era naturale pensare ai casuali rovesci di fortuna, e agli inevitabili capovolgimenti dovuti al movimento di una Ruota capace di portare in basso ciò che era in alto e viceversa.” …

L’uomo vive la sua esperienza tridimensionale nel cosmico divenire in cui tutto scorre e si trasforma. La sua comprensione della realtà, però, è condizionata dalla sua stessa posizione sulla ruota vorticante. Il suo punto di vista, mobile e interno al vortice, è inevitabilmente limitato, distratto e soggettivo.” …

La profonda comprensione è inizio e fine dell’esistenza, e basterebbe fermare il continuo vorticare dei pensieri mentali nel turbine inebriante della materia per raggiungere tale consapevolezza: sarebbe sufficiente porsi, almeno per un attimo, fuori dal tempo, fuori dalla Ruota.” …

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⇒ Giovanni Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, Hermatena, 2016

 

Torino, 19 novembre 2016: Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito

giovanni-pelosini-tarocchi-specchi-dellinfinitoTORINO, Libreria Fenice

Presentazione del libro

TAROCCHI
gli Specchi dell’Infinito

di

Giovanni Pelosini

Torino, Libreria Fenice, Via Porta Palatina, 2

Sabato, 19 novembre 2106, ore 18.30

INGRESSO LIBERO

Info: tel. 011.4362689

Presso la libreria torinese Fenice, specializzata in filosofie orientali, esoterismo, alchimia, psicologia, l’autore Giovanni Pelosini presenta un volume che sta contribuendo a fare la storia della Tarologia e tracciando linee di ricerca inedite e originali. Un libro unico nel suo genere che trova interessanti connessioni fra i Tarocchi, l’astrologia, la filosofia, la psicologia del profondo, l’alchimia spirituale, il Karma, la fisica, le neuroscienze, l’olismo: dalla riscoperta delle più segrete origini rinascimentali all’attualità umanistica del pensiero tarologico.

Giovanni Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, Hermatena, 2016:

486 pagine, 691 note a piè pagina, postfazione etimologica del prof. Paolo Aldo Rossi dell’Università di Genova.

Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito: Calendario Presentazioni 2016

INCONTRI CON L’AUTORE

Giovanni Pelosini

presenta il suo ultimo libro

TAROCCHI

Gli Specchi dell’Infinito

Hermatena, 2016

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CALENDARIO 2016 DEGLI INCONTRI con l’autore:

  • Venerdì 28 ottobre 2016: CECINA, Palazzo dei Congressi, ore 18 (tel. 0586.635011)
  • Venerdì 18 novembre 2016: ROBASSOMERO, EridanoSchool, Corso Italia, ore 21 (tel. 334.9296445)
  • Sabato 19 novembre 2016: TORINO, Libreria Fenice, Via Porta Palatina, 2, ore 18.30  (tel. 011.4362689)
  • Venerdì 25 novembre 2016: PIOMBINO, Libreria COOP, Via Gori, 1, ore 17.30 (tel. 0565.221362)
  • Venerdì 2 dicembre 2016: FOLLONICA, Hotel Parrini, Viale Italia, 103, ore 21 (tel. 333.4313869)
  • Venerdì 16 dicembre 2016: BOLOGNA, Centro Natura, Via degli Albari, 4A, ore 20.45 (tel. 051.235643 – 051.223331)
  • Seguirà calendario degli incontri 2017… (PISA, ANCONA, VOLTERRA, GROSSETO, FIRENZE, COSENZA, ROMA, RAVENNA, TREVISO, …) Coming soon

⇒ PER ORGANIZZARE INCONTRI NELLA VOSTRA CITTÀ CONTATTARE L’AUTORE: info@giovannipelosini.com