Il Cuore Rivelatore

Ecco, sono sincero, una delle più grandi soddisfazioni della mia vita è stata quella di recitare sotto la direzione autorevole di mio figlio Lorenzo Pelosini, giovane regista di recente laureato a Los Angeles, sul set di questa piccola produzione cinematografica del 2011: davvero una bella avventura. Spero vivamente di poter presto lavorare ancora con lui. Viva il Cinema!

Giovanni Pelosini

Il Cuore rivelatore, Giovanni PelosiniUna casa in pietra, un ragazzo e un vecchio nel silenzio delle montagne con un’ossessione crescente, un occhio che ricorda quello di un avvoltoio, un grido nella notte, una lama che scintilla nel buio, un poliziotto insonne e bonario, ua macchina del caffè che fischia, un antico baule tedesco… il fascino di un magistrale breve racconto di Edgar Allan Poe rivisitato e infine portato sugli schermi.

Girato sulle Apuane e in Maremma, interpretato da Leonardo Santini, Giovanni Pelosini, Vinicio Bianchi, Simone Papini, Simone Antonelli; scritto e prodotto da Daniela Mitta, direzione della fotografia di Eleonora Libardi, montaggio di Jennifer Barlafante, effetti visivi di Alessandro Comisso, assistente alla regia Pablo Poletti, cameraman Bruna Mastursi, segretaria di edizione Francesca Calignano, make up Martina Atzori, fonico Olimpia Ballerini, con le musiche originali di Vincenzo Ramaglia.

E non vi ho già forse detto che ciò che scambiate per pazzia altro non è che estrema acutezza dei sensi?E.A. Poe, Il cuore rivelatore, (The tell-tale heart), 1843

Recensione di Gilda Signoretti

Il Cuore Rivelatore

regia di

Lorenzo Pelosini

(2011)

Tra i corti che abbiamo avuto il piacere di visionare durante il 32° FantaFestival, ha attirato la mia attenzione Il cuore rivelatore, del giovanissimo Lorenzo Pelosini. Il cortometraggio, della durata di 11 minuti, è ispirato al racconto di Edgar Allan Poe, The tell-tale heart, 1843. Scritto da Daniela Mitta, Il cuore rivelatore salta subito all’occhio per l’armonia che si viene a creare, ad esempio, tra la sceneggiatura, diretta e concisa, e la fotografia di Eleonora Libardi, le scenografie semplici e naturalistiche e i paesaggi solitari delle Alpi Apuane e della Maremma, dove infatti sono state fatte le riprese.

Lorenzo Pelosini e Leonardo Santini sul setUn grido bestiale, nel cuore della notte, viene udito dai vicini di casa di un ragazzo [Leonardo Santini]. Giungono alla casa del giovane tre poliziotti [Giovanni Pelosini, Simone Papini, Simone Antonelli], che pongono domande al giovane riguardo il grido udito la sera precedente. Il ragazzo spiega loro che era stato lui ad urlare, a causa di un incubo, e che il vecchio [Vinicio Bianchi] con cui vive è partito. I poliziotti gli credono, quando ad un tratto uno stato ansioso crescente lo porta a confessare l’omicidio. La causa? L’occhio vitreo del vecchio, per lui una vera ossessione, gli procurava ormai una insopportabile agitazione.

Pelosini dimostra, con questo cortometraggio, di avere già delle doti, e di saperle mettere in pratica. La scelta, non facile, di ricorrere ad un racconto già sfruttato di Poe, è servita al meglio, perché priva di forzature, ma gestita con molta semplicità.

Lorenzo-Pelosini,-Il-cuore-rivelatoreVincente è la preferenza accordata sugli oggetti, che provocano rumore ed emanano una luce particolare, come fossero anch’essi invasi da una isteria collettiva ereditata dal ragazzo. Pensiamo alla caffettiera, che il protagonista prepara per offrire il caffè ai poliziotti, e che dimentica sul gas, provocando, così, un rumore insopportabile e smanioso che non riesce più a controllare.

Convincono gli attori, e troviamo ottima la prestazione di Santini, molto credibile negli isterismi del suo personaggio. Attendiamo fiduciosi nuovi lavori di Pelosini.

Gilda Signoretti (da Ingenerecinema.com)

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Io Non Credo nei Tarocchi

Tarocchi, Specchi dell’Infinito

Giovanni Pelosini

Io non credo nei Tarocchi. Spesso si pensa che i Tarocchi siano un gioco, un gioco per ciarlatani, che servano a predire il futuro. Chi la pensa così è schiavo di questi pregiudizi, invece l’uomo razionale li rifiuta. Infatti, consideriamo i Tarocchi inaffidabili proprio per questo motivo, perché nella magia si “crede”, mentre la scienza si dimostra. Ma scienza e magia un tempo erano la stessa cosa, e possono ancora portare alla stessa cosa. Per questo io non “credo” nei Tarocchi: li studio.

Vada, 12 gennaio 2018: Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito

Teatro L’Ordigno – Associazione Il Faro

A cura di Daniela Ciurli

Conferenza
di

Giovanni Pelosini

Presentazione del libro

TAROCCHI
gli Specchi dell’Infinito

Venerdì 12 gennaio 2018

ore 17.30

Teatro L’Ordigno, Via Aurelia, Vada (LI)

Ingresso Libero

Info: tel 0586.788373


I Tarocchi, retaggio di antiche culture e di quella magnifica epoca chiamata Rinascimento, meritano una riscoperta in chiave moderna e il recupero della loro originale dignità.
Nei millenni la coscienza dell’uomo non ha cambiato le sue problematiche, né lo scopo della sua esistenza.
Da sempre l’uomo ha bisogno di “specchi dell’infinito”, di mappe per esplorare i misteriosi sentieri dell’Anima.
Quando sono veicoli del flusso cosmico dell’Anima Universale, i Tarocchi possono aprire il pensiero a scenari mai immaginati, a soluzioni creative e liberatorie, all’arte del vivere multidimensionalmente, alla responsabilità di farlo con coscienza, intraprendenza, libertà.

G. Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, Hermatena, 2016

I Tarocchi dal Rinascimento a Oggi: Il Catalogo della Mostra di Torino

Lo Scarabeo

TAROCCHI DAL RINASCIMENTO A OGGI

Mostra di Torino, Museo E. Fico

4 ottobre 2017 – 14 gennaio 2018

Il ricco catalogo della mostra, a cura di Pietro Alligo, Riccardo Minetti e Anna Maria Morsucci, contiene 242 pagine illustrate a colori ed è scritto da grandi esperti mondiali della materia. Vi si affrontano, da diversi punti di vista, l’arte, la storia, l’esoterismo, la divinazione, la psicologia, l’iconologia dei Tarocchi, e molto altro.

Ecco l’elenco degli autori e degli argomenti trattati nel CATALOGO:

Pietro Alligo, Lo Scarabeo, una storia lunga trent’anni

Antonella Aloi, Tarocchi per esplorare la psiche, I Tarocchi miniati a Milano e Ferrara; I maestri dell’esoterismo; Tecniche di stampa

Moreno Burattini, La magia erotica nelle immagini dei Tarocchi

Andrea Busto, Il Giardino dei Tarocchi

Nicola Antonio De Giorgio, I Tarocchi in Italia, Tarocchini e Minchiate

Gero Giglio, Tarocchi e storytelling

Laura Paola Gnaccolini, I Tarocchi e l’alchimia: il mazzo Sola Busca

Sasha Graham, La struttura dei Tarocchi e il viaggio dell’eroe; La lettura dei Tarocchi

Walter Haas, I Tarocchi Marsigliesi

Alberto Milano, I Tarocchi in Europa

Riccardo Minetti, La creazione di un mazzo di Tarocchi

Barbara Moore, Destino e libero arbitrio; La meditazione con i Tarocchi

Anna Maria Morsucci, Presentazione della mostra; La storia dei Tarocchi; Dalla divinazione alla psicologia; I Tarocchi come specchi; I Tarocchi e l’arte

Giovanni Pelosini, Ipotesi sul perché i Tarocchi funzionano

Domenico Rosa, I grandi artisti dei Tarocchi contemporanei

Bepi Vigna, I Tarocchi nella cultura popolare

Andrea Vitali, La nascita dei Tarocchi; Il significato della parola “Tarocco”; Iconologia dei Trionfi

Cosa sono veramente i Tarocchi

I Tarocchi e la visione umanistica della realtà

Giovanni Pelosini

Cosa sono veramente i Tarocchi?

I Tarocchi sono raffigurazioni simboliche degli archetipi universali con la capacità di comunicare con la parte più profonda della nostra coscienza. Il loro linguaggio è analogo a quello onirico e mitologico: esprimono delle narrazioni simboliche così come fanno i sogni sintetizzati in poche immagini ricchissime di significati universali, o i miti e le fiabe legati alla memoria collettiva formativa della cultura di un popolo.

Inoltre i Tarocchi possono essere usati come strumento per risvegliare la creatività, per riconoscersi nelle possibilità personali, e per trascendere i limiti mentali dello spazio e del tempo che spesso frenano l’espressione del proprio autentico Sé.

Concretamente essi non sono altro che un mazzo di carte di origine rinascimentale, anche se piuttosto diverse dalle comuni carte da gioco odierne, che comunque derivarono da queste: infatti, oltre agli Arcani Minori, cinquantasei carte divise nei quattro semi di Denari, Spade, Bastoni e Coppe, i Tarocchi comprendono anche gli Arcani Maggiori, ventidue carte numerate un tempo chiamate ‘Trionfi’ che raffigurano vizi e virtù, personaggi e immagini comuni nell’immaginario collettivo europeo del tardo Medio Evo. Continua a leggere »

Astrologia dei Tarocchi: il Codice Segreto del Rinascimento

Astrologia dei Tarocchi

ASTROLOGIA dei TAROCCHI

Giovanni Pelosini

Finalmente divulgato il codice segreto del Rinascimento usato dagli inventori dei Trionfi.

Un testo che fa chiarezza sulle corrispondenze fra Astrologia e Tarocchi con schemi coerenti che contribuiscono alla comprensione delle chiavi simboliche dei segni zodiacali, dei pianeti e degli Arcani.

Un volume indispensabile nella libreria di ogni appassionato di Astrologia, un approccio originale al mondo della Tarologia, con sistemi di lettura e interpretazione.

Un piccolo-grande libro ricco di suggestioni, simbologie, miti, schemi grafici e cultura esoterica.

Prefazione di Lidia Fassio.

Solo 13 €

in tutte le librerie

In vendita anche on line:

G. Pelosini, Astrologia dei Tarocchi


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Bologna, 1 dicembre 2017: Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito

Centro Astrologico di Bologna

Conferenza

di

Giovanni Pelosini

Presentazione del libro

TAROCCHI

gli Specchi dell’Infinito

Venerdì 1 dicembre

ore 19.00-21.00

Centro Astrologico, Via Saffi, 18/2, Bologna

Ingresso Libero

Info: 348.5263048


I Tarocchi, retaggio di antiche culture e di quella magnifica epoca chiamata Rinascimento, meritano una riscoperta in chiave moderna ed il recupero della loro originale dignità.
Nei millenni la coscienza dell’uomo non ha cambiato le sue problematiche, né lo scopo della sua esistenza.
Da sempre l’uomo ha bisogno di “specchi dell’infinito”, di mappe per esplorare i misteriosi sentieri dell’Anima.
Quando sono veicoli del flusso cosmico dell’Anima Universale, i Tarocchi possono aprire il pensiero a scenari mai immaginati, a soluzioni creative e liberatorie, all’arte del vivere multidimensionalmente, alla responsabilità di farlo con coscienza, intraprendenza, libertà.

G. Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, Hermatena, 2016

Cultura dei Tarocchi: Convention Internazionale a Tel Aviv, 2017

Un ricco programma di incontri con esperti della Tarologia internazionale ha avuto luogo presso lo Schechter Institute of Jewish Studies di Tel Aviv. Erano presenti autori, editori, professionisti del settore, stand.

Diversi punti di vista sulla cultura tarologica sono stati esposti a un pubblico numeroso e preparato, affrontando tematiche specifiche sull’origine, la storia, la filosofia, la psicologia, l’arte dei Tarocchi, e sui diversi sistemi divinatori, antichi e moderni. Sono stati presentati nuovi libri e mazzi di carte, giochi originali e pubblicazioni in varie lingue delle case editrici Lo Scarabeo (Italia), Avvalon (Russia) e Prague (Israele).

Sono state discusse le correlazioni fra Tarocchi e neuroscienze, psicologia junghiana, Cabala e altri aspetti teoretici.

Infine non sono mancati gli incontri in cui mettere in pratica le tecniche apprese con schemi e giochi particolari e nuovi, guidati dagli ideatori e dai creativi del settore.

Presenti come relatori e conduttori: Elena AnopovaIlan LevyMario Pignatiello, Zeev Ben-Arye, Larisa Davydova, Giovanni PelosiniNatalija DejurMaya RabinovichPolina SagardaElsa KhapatnyukovskayaHava,  Anasita CarmelitskiMasha Mashkov.

La IV Convention Internazionale sulla Cultura dei Tarocchi di Tel Aviv del 16-17 novembre 2017 si è chiusa positivamente con grande soddisfazione degli organizzatori Anna Novitskaya e Ilan Levy.

Tel Aviv, Israele, 16 novembre 2017: Tarot Culture International Convention

Schechter Institute of Jewish Studies

TEL AVIV, ISRAEL

תל אביב

4° Congresso Internazionale 

La Cultura dei Tarocchi

Tarocchi: Storia, Filosofia, Linguaggio, Psiche, Mente

Giovedì 16 novembre 2017

Giovanni Pelosini, ore 11.40

Neve Schechter

Aharon Chelouche, 42 Third Street, angolo di Eilat, 57, di Neve Tzedek, TEL AVIV

נווה שכטר

אהרון שלוש,רחוב שלוש 42, פינת אילת 57, נווה צדק, תל אביב

INFO: +972 3-517-0358

I Tarocchi sono un sistema filosofico e uno strumento universale di conoscenza. Storia, filosofia, psicologia, pensiero, interazione con l’universo; diversi punti di vista e scuole di Tarocchi italiana e russa; Tarocchi e Cabala, le corrispondenze dei 22 Arcani Maggiori con le lettere dell’alfabeto ebraico; l’arte della divinazione, meditazione, psicoterapia, costruire il proprio futuro…

 

PROGRAMMA

h 10.00-10.20: “Welcome”, Elena Anopova, “Avvalon” Publishing house, Ilan Levy, “Prague” Publishing house, Mario Pignatiello, “Lo Scarabeo” Publishing house

h 10.20 -11.00: Zeev Ben-Arye, Israel, insegnante e autore, studioso delle religioni: “History of the Tarot”

h 11.00-11.40: Larisa Davydova, Israel-Russia, esperta di Tarocchi: “Talking with Rider-Waite Tarot. How the Tarot speaks to our soul. The symbolism of the Tarot of Waite

♦ h 11.40-12.30: Giovanni Pelosini, Italy, scrittore di fama internazionale, professore di Biologia, studioso e insegnante di Tarologia, corrispondente del Museo Internazionale dei Tarocchi: “Destiny, luck, chance, Karma: is destiny predetermined, can we change it?

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Torino, 30 Anni de “Lo Scarabeo”: Festeggiano tutti i Tarologi del Mondo

Lo Scarabeo celebra 30 anni di attività

Sono felice e orgoglioso di aver partecipato a questa grande avventura con quelli che non ho mai considerato soltanto i miei editori torinesi: Pietro Alligo, Mario Pignatiello e tutto lo staff della più importante casa editrice di Tarocchi del mondo mi hanno sempre coinvolto, condividendo calore umano e atmosfera speciale in ogni lavoro che abbiamo fatto insieme.

Alla grande festa del trentennale c’erano tutti i più grandi esperti di Tarocchi del mondo, autori, disegnatori, editori, tecnici: tutti riuniti nei saloni del museo che ospitava la mostra più grande e importante che sia mai stata realizzata sull’arte, la storia, la filosofia, la spiritualità di queste carte così antiche e affascinanti. In mezzo a mirabili opere d’arte rinascimentale, moderna e contemporanea, immerso nell’atmosfera magica del mondo dei Tarocchi, in un attimo di connessione fra la dimensione psichica e quella fisica, mi sono davvero sentito parte, una piccola parte, della grande famiglia de Lo Scarabeo e della storia dei Tarocchi, iniziata più di cinque secoli fa e non ancora terminata.

Tutti i presenti avevano dato il loro contributo alla bellezza e alla grandezza de Lo Scarabeo, tutti guidati dall’amore per i Tarocchi. Mario Pignatiello si è rivolto a tutti noi con queste parole: “Trenta anni fa ho incontrato un Matto di nome Pietro Alligo, che voleva fondare questa società. Mi ha coinvolto in questo grande progetto, e io non sapevo nemmeno il perché, ma mi disse che aveva bisogno di un Mago della vendita… Proseguiamo il viaggio tra gli Arcani Maggiori dei Tarocchi, ci sentiamo molto legati alla carta della Stella che ci ha sempre portato grande fortuna. Una delle nostre fortune è stata quella di incontrare molti geniali artisti (illustratori, sceneggiatori e scrittori), brillantemente ispirati dalla Luna. Molti sono presenti qui ora: grazie anche a voi, oggi, i nostri tarocchi sono esposti in un museo.

Tanti auguri a Lo Scarabeo, e a tutto l’Universo dei Tarocchi.

Giovanni Pelosini