Bibbona, 28 maggio 2016: La Sezione Aurea

Bibbona e Cultura 2016Comune di Bibbona

Conferenza di

Giovanni Pelosini

La Sezione Aurea

Sabato 28 maggio, ore 21.00

Comune Vecchio, Bibbona

INGRESSO LIBERO

La spirale è una forma presente nel macrocosmo delle galassie e nel microcosmo del DNA, ma anche nel misterioso e affascinante mondo dell’immaginario collettivo degli archetipi.

Il simbolo della Spirale Aurea ci accompagna in un viaggio insolito, oltre le convenzionali separazioni: dalla fisica alle profondità della psiche, dall’esoterismo all’arte, dalla mitologia alla filosofia.

Magia e Scienza della Spirale, 2014Il potere del simbolo universale della Spirale e la Sezione Aurea ci accompagnano come un filo d’Arianna nel mistico percorso dei labirinti fisici e metafisici, e fa riflettere sulla natura dell’uomo e sul mistero della vita.

Questo libro è stato uno dei primi testi moderni sul codice universale della geometria sacra: fu pubblicato per la prima volta nel 1994, e nel 2014 ne è uscita una nuova e riveduta edizione in italiano e in russo.

Nel 2011 è stato la principale fonte per la sceneggiatura dei Tarocchi della Spirale Mistica, illustrati da Giuseppe Palumbo.

Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito

FRA POCHI GIORNI IN TUTTE LE LIBRERIE

Coming soon…

Giovanni Pelosini

TAROCCHI

gli Specchi dell’Infinito

Hermatena, 2016

486 pagine

cm 17 x 24

TAROCCHI, gli Specchi dell'InfinitoLa curiosità mi ha condotto su questo sentiero. Il desiderio di conoscenza e la voglia di andare sempre oltre il noto mi hanno sostenuto nel percorso di avvicinamento al grande Mistero della Vita.

Quando mi imbattei nei simboli, che silenziosi muovono la coscienza, la realtà mi si presentò diversa: più ricca di senso e di contenuti. Anche dopo aver conosciuto grandi maestri di vita e le regole delle discipline spirituali, riconosco i simboli fra i miei più grandi insegnanti iniziatici. Fra questi il posto d’onore spetta alla spirale e a quelli presenti nei Tarocchi: personificazioni degli archetipi, ma soprattutto chiavi per aprire le porte della psiche profonda, per sviluppare la coscienza, per incanalare e utilizzare tutte le funzioni della mente umana, e infine per tendere alla consapevolezza della nostra vera essenza.

Retaggio di antiche culture e di quella magnifica epoca chiamata Rinascimento, i Tarocchi, spesso malamente denigrati a causa dell’azione di tanti ciarlatani, della diffusa ignoranza e del pregiudizio, meritano una riscoperta in chiave moderna e il recupero della loro originale dignità, quanto meno in ambito culturale e artistico, e possono ancora avere un ruolo importante per l’uomo del XXI secolo. Nei millenni la coscienza dell’uomo non ha cambiato le sue problematiche né lo scopo della sua esistenza. Da sempre l’uomo ha bisogno di “Specchi dell’Infinito”, di mappe per esplorare i misteriosi sentieri dell’anima, ovvero di un filo d’Arianna per non perdersi nei labirinti archetipici delle profondità della psiche, e per muoversi consapevolmente fra i nodi dell’esistenza.

Quando sono veicoli del flusso cosmico dell’Anima universale, i Tarocchi possono aprire il pensiero a scenari mai immaginati, a soluzioni creative e liberatorie, all’arte del vivere multidimensionalmente, alla responsabilità di farlo con coscienza, intraprendenza, libertà.

Si tratta di indagare l’ineffabile Anima Mundi, ma soprattutto di interpretare profondamente il Mundus Animae, e tramite questo procedere verso la comprensione di noi stessi e del cosmo, poiché tutto è Uno, e noi tutti ne siamo parte.

GP

Grazia Bordoni: Come imparare l’Astrologia

Bordoni, Sintesi e interpretazione del Tema NataleGrazia Bordoni (che amici e colleghi chiamano affettuosamente “GraZia“,o semplicemente “Zia“) è da sempre la fonte più affidabile di dati anagrafici per uso astrologico. Il suo archivio è pressoché sterminato, e così la sua cultura astrologica.

Da brava docente, con spirito didattico, ha recentemente dato alle stampe un interessante volume che sottilmente mette in relazione i ritmi, la geometria, la musica e l’astrologia (G. Bordoni, Le Armoniche, 2016). Un’opera che è stata pubblicata quasi quaranta anni dopo il raro testo di John Addey, e che colma così un vuoto editoriale: utile agli studiosi che desiderano integrare il loro lavoro con questa tecnica poco conosciuta, ma affascinante.

Per chi invece fosse ancora alle prime armi nello studio dell’Astrologia, consiglio vivamente la lettura di Sintesi e interpretazione del tema natale: libro della stessa autrice pubblicato da Armenia nel 1987, ancora disponibile grazie alla nuova edizione (Ed. Librarie Capone, 2011). Un esempio di come si insegna correttamente l’astrologia.

Il testo introduce il lettore al mondo astrologico con la chiave dei simboli e della mitologia, per poi sviluppare organicamente gli aspetti più tecnici e di lettura analitica di un oroscopo.

Anche in questo caso non mancano esempi pratici e applicativi, ma non si pensi a un testo aridamente tecnico. La “Zia” affronta con competenza anche gli aspetti psicologici in chiave evolutiva del tema natale, e infine fornisce fondamentali e preziose istruzioni per chi vuole operare con coscienza nel difficile campo del counseling astrologico.

Giovanni Pelosini

⇒ G. Bordoni, Sintesi e interpretazione del tema natale, 2011

Paolo Quagliarella, Astrologia, perché funziona?

Quagliarella, AstrologiaLeggendo un buon saggio sugli argomenti di mio interesse mi capita di trovare concetti talmente vicini al mio pensiero che quasi mi sembra di averli scritti personalmente; e il piccolo rammarico di non averlo fatto si fonde con il grande piacere della condivisione ideale.

Questo libro di Paolo Quagliarella non mi ha suscitato una tale contraddittoria emozione, e non certo perché non sia un testo ben fatto e condivisibile nell’intento e nel contenuto.

Il fatto è che l’ho letto quando ormai era in fase di stampa il mio libro prossimo sui Tarocchi, che presto sarà distribuito, e che tratta anche simili argomenti teoretici. La cosa singolare è che i concetti sono i medesimi, l’approccio e il pensiero di fondo analoghi, ma i nostri scritti non sono uguali né ripetitivi: semmai li trovo davvero complementari, pur entrando nel merito spesso citando gli stessi autori del mondo della psicologia, della filosofia e della scienza. Del resto Astrologia e Tarologia possono essere intese, e usate, in modo complementare, e si fondano entrambe sulla simbologia.

Non è quindi un libro che avrei voluto scrivere, ma un libro che vorrò mettere a fianco del mio, sullo stesso scaffale, che completa e illustra il mio stesso pensiero.

La psiche e l’inconscio sono i punti fondamentali dai quali Paolo Quagliarella parte per sviluppare un’analisi critica dell’astrologia dal punto di vista individuale e collettivo, che è sociologicamente oggettiva e onesta. Il concetto di Uno-Tutto di Plotino, nella corrente neoplatonica e neopitagorica, si articola poi con il pensiero di Jung, e infine con le ricerche di scienziati di frontiera come Sheldrake, e di fisici del calibro di Bohm.

Ma il lettore non si spaventi: non si tratta di un testo difficile e complesso. Anzi, la lettura scorre leggera attraverso argomenti solo apparentemente distanti dal tema astrologico. E così, a fianco della biologia e della fisica quantistica, si legge piacevolmente di simbologia e di mitologia, per poi ritrovarsi quasi magicamente a comprendere meglio il funzionamento dell’astrologia. Ciò non dovrebbe stupirci, poiché in ogni caso l’autore ci parla dell’uomo e della sua più profonda essenza, e della realtà che lo circonda (come è, come vorremmo che fosse, e come ci appare).

Particolarmente felice è la scelta originale di scrivere un’ipotetica intervista a Jung che utilizza brani autentici del grande filosofo svizzero, cosa che ce lo fa sentire particolarmente vicino e attuale.

Plaudo all’opera dell’amico Quagliarella: sincero contributo al rinascimento culturale di discipline troppo a lungo erroneamente considerate retaggi di una tradizione non più utile all’umanità.

Giovanni Pelosini

 

Enzo Barillà, il punto dell’Astrologia

Barillà, Il punto dell'AstrologiaL’amico, colto studioso di astrologia, Enzo Barillà ha pubblicato un testo di rara competenza che fa riflettere sulla disciplina e sugli aspetti storici e comparativi, ma soprattutto psicologici.

L’astrologia è una materia multiforme che include conoscenze profonde di simbologia, e trova quindi numerosi e interessanti punti di contatto con la psicologia analitica junghiana e in particolare con il processo di individuazione, gli archetipi, i miti, l’inconscio, la creatività, le forme della mente.

L’Autore dimostra una grandissima conoscenza nello spiegare i concetti essenziali dell’astrologia e la sua attuale principale funzione nella società moderna, pur restando legato ai princìpi ermetici che ne furono i presupposti antichi e che ancora si ritrovano nelle parole di Carl Gustav Jung: «La nostra psiche è costituita in armonia con la struttura dell’universo, e ciò che accade nel macrocosmo accade egualmente negli infinitesimi e più soggettivi recessi dell’anima».

Con competenza e generosità, infine, Barillà espone e analizza temi natali di personaggi storici, che diventano esempi di tipologie astrologiche, di processi consci e inconsci della psiche, di fenomenologie umane. Ci mostra la storia attraverso la lente astrologica e l’umanità attraverso quella psicoastrologica: Keplero, Teilhard de Chardin, Casanova, Dostoevskij, Fouché, Lutero… Fra i pittori, come esempio della vicinanza che talvolta esiste fra l’arte e la follia, si parla di Antonio Ligabue, in analogia all’Arcano del Matto, confermando come Astrologia e Tarologia trovino un terreno comune anche simbologico. E altri Tarocchi appaiono raffigurati e trattati, come immagini di archetipi astrologici: Saturno, vecchio saggio, è qui associato all’Eremita.

Enzo Barillà, con questo libro, marca veramente il punto raggiunto dall’astrologia in epoca moderna, dopo il lungo cammino, e in un solo colpo abbatte le mistificazioni, le superficiali derive volgari, gli ignoranti pregiudizi e i luoghi comuni su questa antica ma sempre attuale disciplina: l’astrologia moderna e psicologica è ricerca, passione, tesoro di conoscenze, cultura alta.

Giovanni Pelosini 

⇒ Enzo Barillà, Il punto dell’Astrologia, Alpes, 2014

New York, 20 gennaio – 17 aprile 2016: The World in Play, Luxury Cards

New York, Luxury cardsNell’immagine (da sinistra): il Fante di Oche, il Cavaliere di Falconi, la Regina di Cervi.

New York, Metropolitan Museum of Arts

Cloisters Museum and Gardens

The World in Play: Luxury Cards

dal 20 gennaio al 17 aprile 2016

Fort Tryon Park, Upper Manhattan

Il mazzo di carte da gioco rinascimentale Stuttgart è conservato al Landesmuseum Württemberg di Stoccarda, ma è in mostra a New York insieme ad altri numerosi esemplari di giochi di corte dal 1430 al 1540 in una . Si tratta di un raro mazzo spurio di Tarocchi in xilografia dipinti a mano di notevole pregio e interesse, esposto nella sezione del Metropolitan Museum dedicata all’arte medievale europea in una struttura architettonica che riproduce le corti europee del tardo Medio Evo, dove i nobili amavano giocare a carte. Il gioco dei Trionfi nacque nell’Italia settentrionale nei primi decenni del XV secolo e si sviluppò con modalità particolari secondo un progetto filosofico umanistico e iniziatico.

⇒ Su questo argomento:

The Renaissance Origin of TarotOrigini Rinascimentali dei TarocchiG. Pelosini, Le origini rinascimentali dei Tarocchi

G. Pelosini, The Renaissance Origins of Tarot

 

Noè, l’Arca e il Diluvio Universale

Arca di Noè, Cronache di NorimbergaIl mito del diluvio e del mitico Noè costruttore dell’arca è presente non solo nella tradizione ebraica, cristiana e musulmana, ma è praticamente universale: presso i Sumeri si narrava di Ziusudra, superstite del disastro delle acque e capostipite degli uomini; a Babilonia lo chiamavano Utnapistim, nella Valle dell’Indo Manu Yaivasata; nelle terre dei celti Dwytach. Il nostro Noè è un eroe conosciuto da sempre in continenti lontani e separati anche culturalmente dal vecchio mondo: in Messico gli Aztechi lo conoscevano come Cox Cox, gli indiani del Delaware come Powaco. Ma curiosamente in Amazzonia gli indigeni lo chiamano Noa, nelle isole Hawaii Nu-n, e in Cina Nuwah, e l’assonanza di questi nomi appare essere qualcosa di più di una semplice coincidenza.
Ovunque, come tracce di un remoto passato sepolto nella memoria mitologica, riaffiorano racconti e leggende, forse eco di un antico disastro planetario realmente avvenuto.
Secondo alcuni studiosi di archeoantropologia, seguaci delle teorie di Sitchin, alla fine dell’ultima Era Glaciale gli Anunnaki guidati da Enlil (rammentati poi come Dei) decisero di lasciare estinguere il genere umano con la catastrofica alluvione che essi avevano previsto. Ma uno di questi Dei, Enki, il creatore dell’uomo, volle salvare alcuni uomini e animali, affinché ripopolassero il pianeta quando le acque si fossero ritirate. La vicenda è ripresa quasi integralmente dall’Antico Testamento, nel quale però il disaccordo fra gli Dei sumeri ovviamente non figura (Genesi, 6, 7-8):
Il Signore disse: -Sterminerò dalla terra l’uomo che ho creato: con l’uomo anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito d’averli fatti-. Ma Noè trovò grazia agli occhi del Signore”. Continua a leggere »

Milano, 21 febbraio 2016: Astrologia e Tarocchi, il Codice AstroTarologico

Astrologia dei TarocchiDelegazione CIDA Lombardia

Lezione-Conferenza di

Giovanni Pelosini

ASTROLOGIA E TAROCCHI

Le misteriose corrispondenze del codice astrotarologico

Domenica 21 febbraio 2016, ore 14.30

Milano, Hotel Una Tock, via de Tockeville 7/D

Inizio Corso Como – metro Garibaldi

Info: tel. 0332.223770 – 348.4434824

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In occasione della conferenza, in assoluta anteprima nazionale, sarà presentato il libro “Astrologia dei Tarocchi“, che sarà disponibile in libreria solo in estate.

«Tarocchi e Astrologia sottostanno alla legge di sincronicità e rivelano ciò che racchiude un individuo in potenziale, ma sono anche molto precisi nel comprendere cosa si attiva in un determinato momento della sua vita; ovviamente occorre decodificare il loro linguaggio dato che sono espressione di ciò che la psiche dell’individuo stesso ha in serbo in quel determinato momento. Non si tratta quindi di semplice “divinazione” ma di un profondo legame analogico simbolico, impressionante per la sua validità e veridicità.

Questo testo è un importante passo nella riscoperta delle similitudini tra questi due linguaggi antichi e, anche se per molti queste discipline sono ancora considerate retaggi della superstizione, il tentativo di trovarne le analogie e i rispecchiamenti è un modo per riscoprire un tesoro spirituale di grande valore.

Si tratta di una lettura appetibile soprattutto agli addetti ai lavori che possono trarre da questo lavoro un arricchimento in più nell’interpretazione simbolica».

Lidia Fassio

Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito: il grande libro finalmente in produzione!

Bozza-copertinaTarocchi

Gli Specchi dell’Infinito

di

Giovanni Pelosini

Prenota adesso una delle straordinarie offerte editoriali: potrai contribuire personalmente alla realizzazione dell’opera moderna più completa e approfondita sul mondo dei Tarocchi che mai sia stata pubblicata.

Tre anni di ricerche e di lavoro, circa 450 pagine e 700 note, una bibliografia sterminata, un inedito capitolo del prof. Aldo Paolo Rossi dell’Università di Genova, un antico mazzo italiano ritrovato, appositamente restaurato e ripubblicato dopo quasi cinque secoli, il Manifesto della Tarologia Umanistica: qualcosa di più di uno dei tanti libri in commercio sui Tarocchi.

Ancora pochi giorni di promozione; con la possibilità di avere l’esclusivo mazzo in copia numerata e firmata e di pubblicare il tuo nome sul libro illustrato (cm 17 x 24) e autografato dall’autore:

⇒ G.Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, Hermatena, 2016

Le misteriose origini e la storia, i Templari e i Sufi, ma soprattutto la segreta filosofia ermetica, alchemica, gnostica, platonica che da sempre è celata nel mazzo dei Tarocchi.

Le intriganti connessioni fra i Tarocchi e le narrazioni dei miti e delle fiabe, Pinocchio, l’Astrologia, l’azione psicologica dei simboli, la Cabala, il pensiero rinascimentale e quello orientale, le filosofie, l’arte, i percorsi iniziatici, il Gioco dell’Oca, gli antichi alfabeti, la numerologia, la magia, l’alchimia, la musica, la chimica, le costellazioni, l’anatomia, lo Yoga, i colori, i cibi, il cinema…

Come usare le carte dei Tarocchi, le regole della Cartomanzia, e perché i metodi divinatori funzionano: dalla sincronicità di Jung e Pauli alla fisica quantistica di David Bohm… le coincidenze significative, il cosiddetto “destino“, gli eventi casuali (che mai avvengono a caso), il Karma, le connessioni fra la psiche e la materia nella distribuzione delle carte e nei giochi.

I Trionfi, gli Arcani Maggiori e gli Arcani Minori: Fanti e Cavalieri, Re e Regine, il Bagatto, l’Eremita, la Papessa e l’Imperatrice, l’Appeso, la Stella, il Sole, il Mondo… archetipi eterni del mistero della Vita, simboli nati per mettere in connessione l’inconscio personale e l’intero Universo. Il Matto e la Ruota della Fortuna: le chiavi della Tarosofia per comprendere il messaggio iniziatico che ci arriva da un lontano passato.

Il progetto segreto degli umanisti del Rinascimento italiano per ampliare la consapevolezza e liberare le coscienze finalmente svelato e spiegato all’uomo del terzo millennio.

R.B.

⇒ Leggi di più e prenota: “Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito”

copertina-crowdfunding

 

Cecina, 9 gennaio 2016: “Perché mi capita?” di Francesco Albanese

Albanese, Perché mi capitaLibreria Lucarelli – Il Fitto di Cecina

Perché mi capita?

di

Francesco Albanese

presenta

Giovanni Pelosini

Sabato 9 gennaio 2016, ore 17.30

Cecina, Circolo Il Fitto, Corso Matteotti, 93

Info: tel. 0586.680490
INGRESSO LIBERO

Le cose capitano per caso? Oppure esiste un disegno segreto per il quale tutto accade secondo un ordine prestabilito? E se davvero è così, chi o cosa ha deciso al posto nostro? E per quale motivo? Queste domande, che da sempre hanno messo in crisi l’essere umano, trovano forse una risposta nella fisica quantistica, la fisica delle possibilità. Secondo la nuova fisica, siamo noi stessi i creatori della realtà. Istante dopo istante, scegliamo quale tra le infinite possibili realtà prenderà forma attorno a noi, costringendola a emergere dal campo di energia che pervade l’intero Universo e ne collega ogni singola particella. Ma se davvero siamo noi i creatori della realtà, perché non creiamo solo cose belle? Perché non siamo tutti ricchi e felici? Perché ci capitano cose che non vogliamo?

Questo libro, con l’interessante prefazione del prof. Vittorio Marchi, non promette di cambiare il futuro del lettore, né di dargli la ricchezza o la salute perpetua. La cosa che promette però è di offrire una risposta alla domanda che ogni persona, prima o poi nella vita, è costretta a doversi fare: “Perché mi capita?”

⇒ CERCA IL LIBRO: “Perché mi capita?” di Francesco Albanese