Milano, 21 maggio 2017: Convegno Astrologico CIDA

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convegno-astrologia-milanoCIDA

Centro Italiano Discipline Astrologiche

Delegazione Milano – Lombardia

CONVEGNO ASTROLOGICO

Astrologia, Sentimenti, Emozioni

Milano, Hotel Una Tocq, Via de Tocqueville, 7 D

Domenica 21 maggio 2017, ore 9-18.30

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ATTENZIONE: Numero di posti limitato – Prenotarsi

Info: ginou@aol.it   genevievejama@gmail.com

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Patrocinio del CIDA nazionale

Dedicato a Enrico Castiglioni

Organizzatore: Geneviève Jama Giammarino

Promotore: Paolo Crimaldi

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L’intero ricavato sarà destinato a sostenere la ricerca a favore dell’associazione

A.I.M.A. Malati di Alzheimer no profit

PROGRAMMA

  • Ore 9.00: Geneviève Jama Giammarino, Dante Valente, Paolo Crimaldi, Inizio dei lavori
  • Ore 9.30: Paolo Quagliarella, Sentire le emozioni e comunicarle. Scopriamo l’artista che c’è in ognuno di noi
  • Ore 10.00: Nunzia Meskalila Coppola, Hymne à l’amour, i midpoints di Edith Piaf
  • Ore 10.30: Pausa caffè
  • Ore 11.15: Alexander Von Schliefen, Quattro tipi originari di legami sentimentali. Una nuova prospettiva sulla dinamica dei quadranti dell’oroscopo
  • Ore 11.45: Paolo Crimaldi, Narciso allo specchio: astro-psico-dinamica degli amori impossibili
  • Ore 12.25: Laura Malinverni, Rinascimento Sentimentale: matrimoni felici e infelici, relazioni clandestine e femminicidi nel quattrocento e nel cinquecento
  • Ore 13.00: Pausa pranzo
  • Ore 14.35: * Giovanni Pelosini, I sistemi emotivi nelle neuroscienze *
  • Ore 15.10: Michael Mandl, Sentimenti, emozioni, gioie e tanto di esaltazioni
  • Ore 15.45: Ospite a sorpresa
  • Ore 16.20: Pausa caffè
  • Ore 16.45: Andrea Rognoni, Metodi e prassi in Astrologia della coppia. La mia esperienza di un ciclo di Saturno
  • Ore 17.20: Adriana Cavadini, Rabbia e aggressività: Marte nel corpo e nell’anima
  • Ore 17.55: Irene Zanier, Amori tenebrosi: Venere corteggiata da Marte e Plutone nel tema natale
  • Ore 18.30: Chiusura del Congresso

 

Le Voci degli Arcani (Recensione di CulturaMusicale.it)

Le Voci degli Arcani, 2013Tarocchi e musica: a ogni carta, la sua melodia
Il mondo mistico dei tarocchi è stato spesso collegato alla musica. Il noto concertista di chitarra Bruno Battisti D’Amario, per esempio, ha studiato le 22 figure degli Arcani Maggiori e ha composto per ognuna di esse una melodia, che ne spiegava la storia e che rappresentava il suo messaggio.

Il percorso morale insito nelle carte è stato quindi trasformato in musica. Chi ascolta queste note si accorge subito che è un tipo di musica diversa: è un genere unico che aiuta, chi lo desidera, a intraprendere un percorso di conoscenza di se stessi, di armonia con l’ambiente e con gli altri.

Il concertista è riuscito a trovare il sottile collegamento che unisce gli Arcani e ha, allo stesso modo, composto brani che guidano l’ascoltatore in questo percorso morale.

Il Maesto Battisti D’Amario, comunque, non è stato l’unico a collegare i tarocchi alla musica: il primo progetto di creare un mazzo di carte musicali risale al 1995 ed è stato realizzato nel 2007, insieme a un libro e un cd. Il testo di Giovanni Pelosini e le musiche di Giovanni Imparato sono riusciti a spiegare i misteri degli Arcani e a guidare gli ascoltatori attraverso un viaggio mistico di saggezza e riflessione.

Il cantautore Fabio Cardullo, ancora, ha dedicato un intero concerto ai “tarocchi musicali” suonati per lo più al pianoforte: ogni brano era associato al significato di una delle carte dei tarocchi e forniva, quindi, indizi o suggerimenti al pubblico che sorteggiava di volta in volta le canzoni.

Associare la musica ai tarocchi è stata senz’altro un’idea originale e degna di attenzione: è un’esperienza mistica di conoscenza adatta sia a chi se ne intende sia a chi è semplicemente incuriosito dal mondo delle carte e da quello della musica introspettiva. CulturaMusicale.it

CD Le Voci degli Arcani

IL PRIMO “MAZZO” DI TAROCCHI MUSICALI DELLA STORIA

⇒ Per leggere e ascoltare Le Voci degli Arcani

 

 

Bibbona, 6 maggio 2017: Tarocchi, Specchi dell’Infinito

giovanni-pelosini-tarocchi-specchi-dellinfinitoComune di Bibbona

Bibbona & Cultura – Libri & Autori

presenta

INCONTRO CON L’AUTORE

Giovanni Pelosini

TAROCCHI

GLI SPECCHI DELL’INFINITO

Sabato 6 maggio, ore 21

Bibbona, Comune Vecchio

INGRESSO LIBERO

Tarocchi: Storia, Filosofia, Simboli, Alchimia, Mappa dell’Inconscio, Specchi dell’Anima…

I Tarocchi sono raffigurazioni simboliche degli archetipi e hanno quindi la capacità di “parlare” alla parte più profonda della nostra coscienza: sono come i sogni, i miti, gli antichi racconti tradizionali di valore universale schematizzati in poche immagini ricchissime di significati, sono un mezzo per stimolare la creatività e l’arte, per risvegliare le più nascoste capacità dell’uomo, e per trascendere i limiti dello spazio e del tempo.

⇒ Giovanni Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, 2016

Ancona, 28 aprile 2017: Incontro con l’Autore Giovanni Pelosini

matto-tarocchi-fine-dalla-torreAssociazione Culturale Il Risveglio

presenta

INCONTRO CON L’AUTORE

Giovanni Pelosini

TAROCCHI

GLI SPECCHI DELL’INFINITO

Venerdì 28 aprile 2017, ore 21.15

Santa Maria Nuova (AN), Ex Scuola De Amicis, Via Matteotti

INGRESSO LIBERO

Gradita prenotazione: tel. 339.6090320

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Giovanni Pelosini è dottore in scienze, scrittore e docente. Si occupa di tarologia, astrologia, simbologia, yoga, spiritualità, discipline olistiche, biologia, pedagogia, teatro e cinema. Fra i massimi autori internazionali esperti di Tarocchi, ha pubblicato circa centocinquanta testi cartacei, alcuni dei quali tradotti in sette lingue. Durante la conferenza l’autore presenterà il suo ultimo libro Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito (Hermatena, 2016), un volume che sta contribuendo a rivalutare l’importanza della Tarologia nella storia e nel pensiero europeo tracciando linee di ricerca inedite e originali, con interessanti connessioni fra i Tarocchi, l’astrologia, la filosofia, la psicologia del profondo, l’alchimia spirituale, il Karma, la fisica, le neuroscienze, l’olismo: dalla riscoperta delle più segrete origini rinascimentali all’attualità umanistica del pensiero tarologico.

⇒ Giovanni Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, 2016

Grosseto, 31 marzo 2017: Giovanni Pelosini, Tarocchi, Specchi dell’Infinito

Giovanni Pelosini, Tarocchi Specchi dell'InfinitoCenacolo Andrea da Grosseto

Presentazione del libro

TAROCCHI
gli Specchi dell’Infinito

di

Giovanni Pelosini

Grosseto, Hotel Granduca, Via Senese, 70

Venerdì 31 marzo 2017, ore 21

Info e iscrizioni (prenotazione obbligatoria): Cenacolo Andrea da Grosseto

tel. 338.2080034

PROGRAMMA DELLA SERATA

  • Ore 19.30: Apertura segreteria e registrazioni partecipanti alla cena
  • Ore 20.00: Cena a buffet con il relatore (20 euro)
  • Ore 21.00: Conferenza con dibattito finale (soci tesserati 5 euro, nuovi soci 10 euro)

Giovanni Pelosini è dottore in scienze, scrittore e docente. Si occupa di tarologia, astrologia, simbologia, yoga, spiritualità, discipline olistiche, biologia, pedagogia, teatro e cinema. Fra i massimi autori internazionali esperti di Tarocchi, ha pubblicato circa centocinquanta testi cartacei, alcuni dei quali tradotti in sette lingue. Il suo ultimo libro Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito (Hermatena, 2016) è un volume che sta contribuendo a rivalutare l’importanza della Tarologia nella storia e nel pensiero europeo tracciando linee di ricerca inedite e originali, con interessanti connessioni fra i Tarocchi, l’astrologia, la filosofia, la psicologia del profondo, l’alchimia spirituale, il Karma, la fisica, le neuroscienze, l’olismo: dalla riscoperta delle più segrete origini rinascimentali all’attualità umanistica del pensiero tarologico.

⇒ Giovanni Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, Hermatena, 2016

486 pagine, 691 note a piè pagina, postfazione etimologica del prof. Paolo Aldo Rossi dell’Università di Genova.

Arco, 24 marzo 2017: Presentazione in Trentino del libro “Tarocchi, Specchi dell’Infinito”

giovanni-pelosini-tarocchi-specchi-dellinfinito-2INCONTRO CON L’AUTORE

Giovanni Pelosini

presenta

TAROCCHI
Gli Specchi dell’Infinito

Arco (TN), Hotel Al Sole, Via Foro Boario, 5

Venerdì 24 marzo 2017, ore 20.30

Info: tel. 0464.516676

INGRESSO LIBERO

Giovanni Pelosini è dottore in scienze, scrittore e docente. Si occupa di tarologia, astrologia, simbologia, yoga, spiritualità, discipline olistiche, biologia, pedagogia, teatro e cinema. Fra i massimi autori internazionali esperti di Tarocchi, ha pubblicato circa centocinquanta testi cartacei, alcuni dei quali tradotti in sette lingue.

Il suo ultimo libro Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito (Hermatena, 2016) è un’importante opera che sta contribuendo a rivalutare l’importanza della Tarologia nella storia e nella filosofia occidentale, tracciando linee di ricerca inedite e originali, con interessanti connessioni fra i Tarocchi, l’astrologia, la filosofia, la psicologia del profondo, l’alchimia spirituale, il Karma, la microfisica, le neuroscienze, l’olismo: dalla riscoperta delle più segrete origini rinascimentali all’attualità umanistica del pensiero tarologico.

Storia, filosofia, simboli, alchimia, cartomanzia pratica: Un’Opera Omnia che racchiude tutta la sapienza dei Tarocchi a livello mondiale. Dalla storia, alla filosofia, alle varie tecniche di lettura per un manuale colto e completo senza precedenti. Un testo adatto per esperti della cultura taro-logica, ma anche per neofiti all’inizio del loro percorso. Il primo e unico libro che ha racchiuso tutti i segreti e le vie per raggiungere la conoscenza di queste carte, una sorta di archetipi dell’anima, che segnano una via iniziatica per toccare l’essenza dell’esistenza.

G. Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, Hermatena, 2016

Torino, 10 marzo 2017: Conferenza di Giovanni Pelosini, Perché e Come funzionano i Tarocchi. Il Linguaggio dei Simboli

Tarocchi Fine dalla Torre, La StellaTORINO, Libreria Fenice

Conferenza

di

Giovanni Pelosini

Perché e come funzionano i Tarocchi

Il linguaggio dei simboli

Torino, Libreria Fenice, Via Porta Palatina, 2

Venerdì, 10 marzo 2017, ore 21

INGRESSO LIBERO

Info: tel. 011.4362689

Giovanni Pelosini è dottore in scienze, scrittore e docente. Si occupa di tarologia, astrologia, simbologia, yoga, spiritualità, discipline olistiche, biologia, pedagogia, teatro e cinema. Fra i massimi autori internazionali esperti di Tarocchi, ha pubblicato circa centocinquanta testi cartacei, alcuni dei quali tradotti in sette lingue. La conferenza del 10 marzo 2017 è l’ideale seguito della presentazione del suo ultimo libro Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito (Hermatena, 2016), un volume che sta contribuendo a rivalutare l’importanza della Tarologia nella storia e nel pensiero europeo tracciando linee di ricerca inedite e originali, con interessanti connessioni fra i Tarocchi, l’astrologia, la filosofia, la psicologia del profondo, l’alchimia spirituale, il Karma, la fisica, le neuroscienze, l’olismo: dalla riscoperta delle più segrete origini rinascimentali all’attualità umanistica del pensiero tarologico.

⇒ Giovanni Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, Hermatena, 2016

Le Case Astrologiche di Lidia Fassio

Fassio,Le Case astrologicheLidia Fassio, grande astrologa e studiosa di psicologia, simbolismo, mitologia e medicina psicosomatica è fondatrice della prima scuola di Astrologia Umanistica in Italia.

Il suo ultimo libro è un compendio organico, chiaro e approfondito su un argomento astrologico spesso frainteso da alcuni addetti ai lavori. Ma il testo Le Case Astrologiche (Spazio Interiore, 2016) non è soltanto un libro per appassionati di astrologia, è soprattutto una mappa per intraprendere il percorso verso la completa conoscenza di se stessi. Questo libro invita a esplorare il mondo interiore alla ricerca delle nostre potenzialità, per svilupparle e crescere nella consapevolezza, conoscere l’evoluzione delle personalità umane, e quanto i nove mesi di vita intrauterina e i primi anni dopo la nascita abbiano influito sulla nostra esistenza.

Gli Elementi Fuoco, Terra, Aria e Acqua della tradizione alchemica e astrologica, la simbologia dei segni, dei pianeti e delle Case si declinano così in chiave moderna, psicologica ed evolutiva nel processo di identificazione di ogni essere umano, nella sua vita di relazione, e negli schemi corporei, istintivi, emotivi, affettivi, intellettuali che generano i comportamenti. Prendere coscienza di questi schemi, delle abitudini, delle reazioni automatiche alle situazioni ambientali, degli stessi processi che li hanno generati, e di quanto la nostra vita ne possa essere condizionata, ci può rendere persone più consapevoli, felici, utili e pronte alla prossima auspicata evoluzione dell’umanità.

Per questi motivi desidero ringraziare Lidia, per le sue doti umane, per tutto ciò che fa instancabilmente, e per onorarmi della sua preziosa amicizia.

Giovanni Pelosini

⇒ Acquista il libro di Lidia Fassio, Le Case astrologiche, 2016

YOU,MAN

Lorenzo Pelosini 2Il sottile gioco di parole YOU,MAN / HUMAN richiama la tematica di un racconto fantascientifico di Isaac Asimov (Satisfation Guaranteed, 1951), sul quale si basa questo interessante cortometraggio di Lorenzo Pelosini.

Che cosa è così “umano” che un essere artificiale “pensante” non sarà mai in grado di fare? L’interrogativo conduce lontano, e invita lo spettatore a porsi ulteriori domande sulla natura delle proprie percezioni, dei propri sentimenti, del proprio intelletto…

Ecco come siamo osservati da una macchina talmente raffinata da sviluppare sentimenti umani, ecco quanto e come siamo veramente “umani”, e quanto e come siamo diversi da un’intelligenza artificiale che ha l’ardire di chiamarci “You,man“.

So che non è voluto, ma l’ingenua e ossessiva richiesta di Claire “Dov’è Tony?” non può non ricordare ai cinefili la stessa ripetuta domanda di Grace Kelly in “Il delitto perfetto” (1954) di Alfred Hitchcock. Però sembra davvero un’arguta e sottilissima citazione.

Il cortometraggio You,man è la terza opera giovanile di Lorenzo Pelosini e l’ultima della trilogia italiana “Il grigio, il nero, il bianco“, realizzata prima di andare a studiare e lavorare a Los Angeles. Il film si avvale della supervisione di Vincenzo Ramaglia sulle musiche originali, e della convincente interpretazione di Simone Gallo, nel ruolo del robot umanoide casalingo. Nel commovente finale un cameo dell’indimenticabile Raffaele Rispoli (1987-2014), qui sceneggiatore e produttore, ma che voglio citare soprattutto come collaboratore e indimenticabile amico fraterno del regista.

Giovanni Pelosini

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Ancona, 17 febbraio 2017: Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito

ruota-fine-dalla-torreIl Risveglio – Centro Studi

Incontro con l’autore

Giovanni Pelosini

Tarocchi

Gli Specchi dell’Infinito

Venerdì 17 febbraio, ore 21.15

Santa Maria Nuova (AN), Ex Scuola De Amicis, Via Matteotti

Info: tel. 339.6090320

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Prima del rivoluzionario pensiero rinascimentale e tarologico era naturale pensare ai casuali rovesci di fortuna, e agli inevitabili capovolgimenti dovuti al movimento di una Ruota capace di portare in basso ciò che era in alto e viceversa.

Fortuna è quella che discende e monta, ed a cui dona ed a cui tolle stato.[1]

Una tale variabilità era popolarmente riconosciuta anche al tempo ciclicamente mutevole, alle età e alle condizioni umane, e alla Luna, che si mostrava mutevole come la sorte spietata e vana.

O Fortuna, velut Luna, statu variabilis, semper crescis aut decrescis […]. Sors immanis et inanis, rota tu volubilis.[2]

Effettivamente, il X Arcano esprime la trasformazione ciclica continua e l’instabile alternanza delle situazioni, anche se tutto questo non è proposto come casuale imprevisto, ma piuttosto come prevedibile evoluzione di cause ed effetti.

L’uomo vive la sua esperienza tridimensionale nel cosmico divenire in cui tutto scorre e si trasforma. La sua comprensione della realtà, però, è condizionata dalla sua stessa posizione sulla Ruota vorticante. Il suo punto di vista, mobile e interno al vortice, è inevitabilmente limitato, distratto e soggettivo.

Del tutto soggettivi sono, infatti, i motti latini che talvolta accompagnano le quattro figure vorticanti. «Regnabo» (io regnerò), dice il giovane rampante, in rapida ascesa, aggrappato alla sinistra della Ruota: ha già una corona regale con tre punte in testa, e guarda sorridendo la vetta, mentre due riflessi brillanti accompagnano il suo crescente entusiasmo. «Regno» (io sto regnando), afferma la figura seduta più in alto: indossa un manto sontuoso da sovrano, e la corona imperiale; nelle mani tiene lo scettro del potere e il globo con la croce, simbolo dell’intera terra. «Regnavi» (io ho regnato), si lamenta con nostalgia l’uomo che scende sulla destra della Ruota: a testa in giù, non sorride, e scalcia per mantenere un precario equilibrio, mentre, aggrappandosi con tutte le forze per non cadere, vede la terra avvicinarsi velocemente. «Sum sine regno» (io sono senza regno), piange infine l’uomo che si trova nella parte più bassa della Ruota: sente tutta la gravità della sua posizione rovesciata e vede tutto capovolto, appeso e senza alcun vantaggio dalla sua situazione.

Solo la visione esterna e oggettiva della situazione complessiva riconosce l’impermanenza di ognuna delle quattro figure nelle rispettive posizioni, e soprattutto comprende che ogni personaggio sta per fare esperienza di tutte le tappe del ciclo.

Chi non sa perde di vista il senso stesso del proprio eterno girare.

Chi sa può guardare indifferentemente la ghianda e la quercia, al di là dell’apparenza dello scorrere del tempo.

Tratto da: Giovanni Pelosini, Tarocchi, Specchi dell’Infinito

NOTE
[1] Cecco Angiolieri, Sonetti, CVI, 5-6.
[2] Carmina Burana, Fortuna Imperatrix Mundi. (O Fortuna, mutevole come la Luna, sempre cresci o decresci […]. O Sorte spietata e vana, sei una ruota che gira).