Bologna Magica: Convegno “ALFABETI – L’Architettura del Sapere”

Bologna Magica

“ALFABETI”

L’Architettura del Sapere

Organizzazione: Morena Poltronieri & Ernesto Fazioli, Direzione Museo Internazionale dei Tarocchi

Bologna, 22-23-24 novembre 2025

INGRESSO LIBERO

Prenotazione obbligatoria: tel. 334.9975005

Bologna fu capitale del sapere in età medievale e rinascimentale per la sua capacità di generare e diffondere nuovi codici culturali. L’Alma Mater Studiorum, prima università d’Europa, ha dato origine a innumerevoli “alfabeti” della conoscenza, la cui irradiazione ha plasmato la civiltà europea. Questo convegno intende tracciare le traiettorie di tali saperi: dalle origini accademiche fino agli ambiti artistici e intellettuali meno esplorati. Con il contributo di autorevoli specialisti internazionali, l’incontro illumina questo straordinario patrimonio culturale.


PROGRAMMA

SABATO 22 novembre 2025
ALFABETI ERMETICI
Palazzo D’Accursio, Cappella Farnese, Piazza Maggiore, 6

  • Ore 9.00 – Registrazione partecipanti
  • Ore 9.30 – Introduzione al Convegno
  • Ore 10.00 – Paola Goretti, LA PAROLA È UNA DEA CHE DANZA. Secondo Charles Malamoud (orientalista e storico delle religioni), negli antichi poemi vedici la Parola è una manifestazione della dea: femminile, ispiratrice, vivente. In vari repertori alfabetici occidentali, i suoi volteggi sono visioni di luce e sensualità: per slargo estetico, artistico, sapienziale.
  • Ore 10.45 – Jari Casagrande, TRE LETTERE MADRI: Chiavi Kabbalistiche della Creazione. La Kabbalah esplora i 32 Sentieri di Saggezza, considerati elementi creativi dell’universo. L’incontro propone un’introduzione generale a questo sapere esoterico, con un focus sulle tre “Lettere Madri”, permettendo un primo approccio a una via spirituale antica e oggi sempre più seguita.
  • Ore 11.30 – Clara Tozzi, ALFABETO ASTROLOGICO. Il Tema Natale è una vera mappa della personalità, ma la relazione che è possibile instaurare tra le diverse parti interiori e tra sé ed il mondo esterno lascia una straordinaria possibilità co-creatrice nell’individuo, che si manifesta attraverso il tempo e le sue linee misteriose.
  • Ore 12.15 – Giordano Berti, LETTERE E NUMERI NEI TAROCCHI DEL MANTEGNA: Un codice spirituale per unire Terra e Cielo. I Tarocchi detti “del Mantegna” sono un gioco evolutivo costruito secondo le regole dell’Arte della Memoria. Uno dei procedimenti consiste nel disporre lettere e numeri su dei cerchi rotanti. Nel mazzo possiamo vedere 5 cerchi, dove 5 lettere e 50 numeri sono collegati a immagini sapienziali.
  • Ore 13.00 – Paura pranzo
  • Ore 14.30 –  Chiara Ombretta Tommasi, UN MASTER PER LO STUDIO ACCADEMICO DELL’ESOTERISMO. Un’iniziativa scientifica di cui la relatrice è coordinatrice. Un Master di II livello all’Università di Pisa dedicato a religioni, esoterismi, nuove spiritualità: evoluzioni e prospettive. Un modo scientificamente fondato su movimenti alternativi o marginali dal mondo antico ai nostri giorni.
  • Ore 15.15 – Andrea Vitali, CASTEL DEL MONTE: Un alfabeto in pietra per udire il bisbiglio di Dio. La finalità d’uso di Castel del Monte, al di là di ogni interpretazione di carattere esoterico, rivela come dal modus cogitantis del tempo l’uomo medievale abbia espresso un modus operandi dove valori terreni e cosmici si uniscono in una perfetta sintonia.
  • Ore 16.00 – Valentina Cesari, L’ALFABETO DEGLI DEI: la Numerologia come via simbolica e archetipica. La Numerologia è presente nelle principali tradizioni sapienziali dell’umanità per decodificare la complessità del Cosmo e delle sue leggi e comprendere come allinearsi ad esse. In epoca moderna, grazie alla Teosofia, diviene uno strumento efficace anche per approfondire l’auto conoscenza.
  • Ore 16.45 – Laura Dell’Aquila, ALFABETO VERDE. Le piante parlano e si esprimono attraverso un alfabeto variegato fatto di colori, aromi, forme, geometrie sacre, somiglianze e analogie, suoni e vibrazioni. Ritrovare l’antica connessione con il mondo vegetale è la chiave per riconoscere la nostra vera natura.
  • Ore 17.30 – Giovanni Pelosini, L’ENIGMATICO ALFABETO DEI TAROCCHI. Nell’ordine dei Trionfi è criptato un complesso codice astrologico ermetico, un enigma creato nel contesto intellettuale milanese del Quattrocento per rappresentare la visione rinascimentale dell’ordine cosmico: coerenti geometrie, simbologie ermetiche, figure alchemiche e filosofiche.
  • Ore 18.15 – Fine dei lavori

DOMENICA 23 novembre 2025
ALFABETI SEGRETI NELL’ARTE
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Via Don Giovanni Minzoni, 14

  • Ore 15.00 – Accoglienza
  • Ore 15.15 – Introduzione al Convegno
  • Ore 15.30 – Morena Poltronieri, MUTUS LIBER: Il libro muto dell’Arte Regia. Un’opera enigmatica che si pone al crocevia tra arte, alchimia e linguaggio. In un’epoca dominata dalle parole, il “Libro Muto” compie una scelta radicale e di straordinaria modernità: affida la sua intera narrazione a una sequenza di 15 tavole simboliche, creando un’esperienza puramente visiva.
  • Ore 16.00 – Andrea Biasca-Caroni & Greta Biasca-Caroni, LUIGI PERICLE: ICONOGRAFIA E CALLIGRAFIA DEL MISTERO. La riscoperta dell’opera pittorica di Luigi Pericle (1916-2001) attraverso documenti di ricerca esoterica, astrologica e simbolica dell’Archivio Luigi Pericle – Ascona, Svizzera. La sua visione spirituale dell’arte e del cosmo in dialogo con la Teosofia evidenzia il nesso con la cultura iniziatica del ‘900.
  • Ore 16.45 – Martina Mazzotta, LA “SCRITTURA SEGRETA” DI MAX ERNST, PATAFISICO. Un viaggio alla scoperta della “scrittura segreta” di Max Ernst (1891-1976), uno dei pochi artisti della modernità ad aver strutturato un vero e proprio alfabeto, uno straordinario strumento che si pone in relazione con la sua opera, con il cinema, con il cosmo.
  • Ore 17.30 – Octavia Monaco, IL MONDO ANIMALE: UN ALFABETO SPIRITUALE. Un excursus attraverso il corteo simbolico della sua opera Le Tarot Mystique. Gli animali, figure del mondo sensibile di natura, soggetti di simbologie, allegorie e metafore, costituiscono un impre-scindibile vocabolario intimamente umano portatore di significati atti a sostanziare il linguaggio artistico.
  • Ore 18.15 – Ernesto Fazioli, RUNE DALLA STORIA AL MITO: la magia di un alfabeto. La scrittura runica si presenta come un dono divino, radicato nel mito di Odino, la divinità suprema del pantheon norreno. Questa origine sacra ha conferito alle Rune una funzione oracolare, elevandole a un vero e proprio ponte di comunicazione tra il regno divino e quello terreno.
  • Ore 18:45 – Fine lavori

LUNEDI 24 novembre 2025
SULLE TRACCE DI INGMAR BERGMAN
I Tarocchi come Chiave agli Alfabeti dell’Inconscio
Cinema Modernissimo – Fondazione Cineteca Bologna
Piazza Re Enzo, 3

Un affascinante connubio tra tarocchi, archetipi e cinematografia. Questo percorso prende ispirazione da alcune opere di Ingmar Bergman, le cui immagini iconiche sono state colte direttamente dalle scene dei suoi film, catturate nella sincronicità dell’attimo, proprio come il cammino rivelatore dei tarocchi. Un viaggio intenso attraverso i simboli che descrivono l’eterna lotta interiore per raggiungere il senso profondo dell’esistenza.

  • Ore 14.30 – Morena Poltronieri & Jari Casagrande, BERGMAN E GLI ARCANI: Un Viaggio nell’Anima Svelata. Esiste un filo rosso che collega alcune opere cinematografiche di Ingmar Bergman alla simbologia dei tarocchi. Si tratta di un percorso interpretativo che rileva come le immagini e le narrazioni bergmaniane possano aver ispirato una rilettura visiva e concettuale degli Arcani Maggiori. Tradizionalmente associati alla divinazione, i tarocchi hanno progressivamente trasceso tale funzione, emergendo come strumenti privilegiati per l’indagine archetipica e l’esplorazione della psiche umana. L‘analogia tra le potenti figure cinematografiche di Bergman e l’archetypal imagery dei tarocchi costituisce una prova eloquente di questa evoluzione.
  • Ore 15.15 – L’ORA DEL LUPO (film, 1968)
  • Ore 17.00 – Sabina Guidotti & Ernesto Fazioli, ARCHETIPI A CONFRONTO: Il Cinema di Bergman come Specchio dell’Inconscio. Un’analisi approfondita di tre capolavori di Bergman, esplorandone le connessioni con gli archetipi universali.
    L’ORA DEL LUPO come varco della soglia: L’attimo che intercorre tra la notte e l’alba, quando i confini tra i mondi si assottigliano, le difese psichiche sono indebolite e le forze oscure si manifestano con maggiore potenza. È un momento di rivelazione e vulnerabilità spirituale.
    IL POSTO DELLE FRAGOLE, Sogni, Simboli e Catarsi: Un’immersione nell’aspetto esoterico del film, inteso come un viaggio iniziatico interiore. Un’esplorazione onirica e simbolica del passato e dell’inconscio per giungere a una liberazione e una riconciliazione con sé stessi e con la vita.
    LA FONTANA DELLA VERGINE, Alle radici del sacro: Un’indagine sulle tensioni tra le antiche credenze pagane (con i riti di invocazione a Odino) e la cristianità emergente, esplorando il sacro nelle sue molteplici manifestazioni. L’influsso esoterico nordico.
  • Ore 18.15 – IL POSTO DELLE FRAGOLE (film, 1957)


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