La Storia dello Stomaco e delle Membra, Aforisma di Menenio Agrippa

Narra Tito Livio che nel 493 a.C. la plebe si ribellò al Senato di Roma adunandosi sul Monte Sacro in quello che oggi si chiamerebbe “sciopero a oltranza”. A trattare con i plebei i senatori inviarono il tribuno militare che aveva sconfitto i Sabini: Menenio Agrippa Lanato, stimato da tutti come uomo onesto e moderato. Menenio Agrippa raggiunse un accordo con i ribelli, convincendoli dell’importanza dell’unità di tutte le classi sociali per il benessere comune, raccontando la famosa metafora dello stomaco e delle membra.

Una volta, raccontò, le membra del corpo umano, ritenendo che lo stomaco fosse ozioso [nell’inutile attesa del cibo che esse gli procuravano], ruppero gli accordi con lui e rifiutarono di servirlo; ma presto iniziarono a deperire poiché lo stomaco accoglieva il cibo e lo distribuiva a tutte le parti del corpo: allora le membra si riconciliarono con lo stomaco. Così il senato e il popolo, come fossero un unico corpo, con la discordia periscono, con la concordia rimangono in salute. Continua a leggere »

Preghiera della Torre di Thomas More

Signore,

dammi la forza di cambiare le cose che posso modificare

e la pazienza di accettare quelle che non posso cambiare

e la saggezza per distinguere la differenza tra le une e le altre.

Thomas More, Preghiere della Torre, 1587

Thomas More, italianizzato in Tommaso Moro, nacque il 7 febbraio 1477 (o nel 1478) e fu un grande filosofo e statista inglese alla corte di Enrico VIII Tudor. Fu il primo a usare la parola “Utopia” nel 1516, immaginando un’isola dove regnavano la pace, la cultura, la tolleranza e la giustizia sociale. Imprigionato nella Torre di Londra dopo essersi dimesso dalla carica di Lord Cancelliere ed aver poi rifiutato di giurare di riconoscere la riforma anglicana del re, rimase fedele alla propria coscienza e fu infine decapitato il 6 luglio 1535. Prigioniero nella Torre, continuò a scrivere pensieri illuminati e originali; nelle sue preghiere chiese anche di avere “un’anima che abbia occhi per la bellezza e la purezza“, di non preoccuparsi troppo “di quella cosa invadente che si chiama io“, di avere “il senso dell’umorismo, il dono di saper ridere di uno scherzo“.

Nel 1935 fu canonizzato da Pio XI e successivamente dichiarato patrono degli statisti e degli uomini politici da Giovanni Paolo II.




Rimini, 24 marzo 2011: Numerologia e Fortuna

Conferenza di Guido Rossetti

Numerologia e Fortuna

Giovedì 24 marzo, ore 20.30 – 23.00

Rimini, Sala degli Archi, P. Cavour

La fortuna, per il numerologo Rossetti, è la forza invincibile che accompagna coloro che vanno incontro al loro destino. Il tema della fortuna è stato spesso confuso con il caso, il futuro o la fortuna al gioco; in realtà la fortuna ha leggi ben precise che si possono comprendere con l’antica disciplina della numerologia.

Guido Rossetti è stato fin dagli anni ’90 il primo ricercatore a interpretare e a descrivere i numeri come Archetipi, in accordo con i principi di C. Gustav Jung, di James Hillman e di Marie Louise Von Franz. Il suo intento è di divulgare attingendo a basi scientifiche l’antica disciplina dei numeri, sforzandosi di coniugare tradizione e scienza. Da anni tiene consulti individuali, conferenze e corsi nelle principali città italiane. È autore di varie pubblicazioni, tra cui Le Carte dei Numeri (Edizioni Il Punto d’Incontro).Dal 2000 è formatore ed esperto in PNL (programmazione neurolinguistica) e ha seguito una formazione come Life Coach con NLP Italy, scuola certificata da R. Bandler, creatore del metodo.

Un Orologio senza Orologiaio? (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Vorrei stavolta, col vostro permesso, spingermi dove non mi sono mai finora spinto, in un argomento che è tanto ostico quanto controverso: l’origine e il fine ultimo dell’Universo. Già vi sento obbiettare, ma placate gli animi, cari lettori: oggi più che mai, pur nella mia mania di onnipotenza (e onniscienza, beninteso), ho solo domande (e forse qualche ipotesi) da portare alla vostra attenzione. Di recente mi imbatto sempre più spesso e, ne sono certo, non a caso in opere che indagano il grande mistero dell’essere e cercano di tracciare una mappa, o almeno un’equazione che confuti l’Eternità e l’Infinito. Nell’arco della mia vita mi sono inchinato di fronte all’immensità espressiva della Divina Commedia, forse la più grande opera letteraria mai scritta, e di 2001 Odissea nello spazio, che è forse quanto di più alto ed intenso sia mai stato tentato nell’ambito del Cinema. Credo che questi capolavori, insieme ad una ristretta cerchia di fratelli, tra i quali porrei senz’altro le opere di Mozart e più o meno tutta la bibliografia di Shakespeare, calino nel finito l’infinito arcano, come gli ottantotto tasti di un pianoforte ci danno accesso ad infinite melodie. È da queste due opere, che io sento più vicine di altre non meno degne di nota, che ho iniziato la mia indagine. Si dà il caso però, che un’altra geniale opera letteraria si sia di recente imposta alla mia attenzione. Un fratello minore, potremmo dire (almeno per la differenza d’età), che rappresenta non di meno il punto più alto finora raggiunto dall’arte a fumetti: parlo, naturalmente, del già citato graphic novel di Alan Moore Watchmen. Continua a leggere »

Perché sei così Serio? (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Ed eccoci di nuovo qui, miei affezionatissimi fruitori. L’anno nuovo è cominciato e le rivoluzioni che ci troviamo davanti necessitano di un cambio di mentalità (direi, di un’inversione di pensiero). Sì, lo so: dico così tutti gli anni e alla fine mi ritrovo sempre a fare le stesse cose. Eppure mi impegno, vi assicuro che mi impegno. E allora dov’è il problema…?

Spesso ammoniamo le persone che riteniamo indisciplinate e troppo svagate a prendere la vita con un po’ più di serietà. E quanto ci stupiamo quando queste persone non arrivano a capire questo semplice concetto (o quando, forse ancora peggio, pur riconoscendo l’insensatezza delle loro azioni, perseverano nell’errore)! Ma non c’è niente di cui stupirsi: per queste persone, prendere le cose con serietà non è affatto facile, come non è facile per persone tendenzialmente serie ed impegnate, essere indisciplinati. E sapete perché? Perché affrontano una festa in maschera come affronterebbero un compito di matematica. Continua a leggere »

24 febbraio 2011: Giorno Pagano Europeo della Memoria

Istituito il Giorno Pagano Europeo della Memoria

Il 24 febbraio 2011 ricorre il 1620° anniversario dello spegnimento del fuoco sacro di Vesta. Il 24 febbraio 391, infatti, per effetto del primo dei Decreti Teodosiani (391-392), volti a sradicare il paganesimo nell’Impero Romano e a consolidare il potere politico e religioso di quel tempo, fu spento il fuoco che era mantenuto acceso dalle vergini nell’antichissimo Tempio della Dea Vesta del Foro di Roma come un simbolo sacro da circa mille anni, e fu sciolto l’ordine delle Vestali.  Il Fuoco di Vesta era in stretta connessione simbolica con il ciclo del Calendario Sacro legato alle attività agricole e alla fertilità della terra, e veniva celebrato ogni anno dal 9 al 16 giugno, come festa del raccolto dei cereali. Continua a leggere »

La Mente Mente e il Cuore Sente

Nel romanzo La Torre Nera di Stephen King si legge che nell’uomo ci sono tre scatole: la Pensascatola, la Cuorescatola e la Chiamascatola. La Pensascatola e la Cuorescatola sono le parti più nobili dell’uomo. Nella prima si raccolgono le idee, i pensieri, i sogni; nella seconda nascono i sentimenti, le gioie e le tristezze dell’animo. Dalla Chiamascatola invece provengono tutti gli impulsi più egoistici e primitivi dell’uomo, quelli apparentemente finalizzati alla pura sopravvivenza in un ambiente percepito come ostile, come la gelosia, il senso di possesso, la paura di non avere sufficienti risorse. Continua a leggere »

Cosa è la Magia: Aforisma di Giordano Bruno

Aforisma sulla Magia di Giordano Bruno

Il termine “magia” si può assumere secondo molti significati: secondo il più comune, il comune, il proprio e il più proprio.

1) Nel primo caso, esso indica ogni genere di scienza e di sapienza;

2) nel secondo caso, indica la scienza naturale, ossia la conoscenza delle cose naturali in generale;

3) nel terzo caso, indica la sapienza, la quale comprende tre generi di scienze reali, insieme a tre generi di scienze morali e a tre generi di scienze razionali;

4) nel quarto caso, infine, indica un modo formato da tutti questi generi o dalla maggior parte di essi, insieme alla facoltà di conoscere ed operare mirabilmente. E questo si fa in due modi: o da sé, o con il concorso di un altro mezzo; il che a sua volta avviene in tre modi: ossia mediante cose superiori, uguali o inferiori; e ciò secondo quelle diverse circostanze osservate e comprese nei dieci significati con i quali si designa il mago. Noi intendiamo qui la magia secondo il significato che abbiamo definito “più proprio”.

Giordano Bruno, Theses de Magia, I

Chi Salva i Salvatori? (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Se ancora non ve ne siete accorti, cari lettori, da qualche tempo sto riscoprendo il mio antico amore per i Supereroi, e mi sto accorgendo di quanto essi siano l’ennesima incarnazione dei grandi archetipi che ci accompagnano sin dai tempi antecedenti ai poemi omerici. Se c’è una cosa, infatti, di cui noi esseri umani avremo sempre bisogno è di poter alzare lo sguardo su una figura che veglia su di noi, almeno finché non impareremo a vegliare su noi stessi. E in effetti è proprio questo il problema.

“Voi la fate tanto facile: aspettate sempre che arrivi qualche Batman a salvarvi!” ci criticava giustamente Catwoman in Batman, il Ritorno di Tim Burton. E non possiamo darle torto: se è vero che il mondo ha bisogno di eroi, è altrettanto innegabile che spesso gli eroi, che vorrebbero essere un esempio e un’ispirazione, diventano piuttosto un appiglio, quasi una dipendenza. Continua a leggere »

Mamani: Cosa Succede nel 2012

Nel video seguente Mamani parla di sé e dà una interpretazione dei cambiamenti epocali del 2012, della fine di un ciclo e dell’inizio di un altro, così come i Maya avevano previsto. La sua equilibrata e autorevole opinione è che il cambiamento del 2012 non comporterà la distruzione del pianeta o della civiltà, come molti dicono, spinti dalla paura. Mamani afferma che, per entrare nella nuova Era dell’Acquario, “i cambiamenti sono già iniziati e continueranno ad essere graduali, non brutali“. Perché questo avvenga fisiologicamente senza traumi occorre anche il contributo dell’essere umano, e delle sue preghiere, perché prima di tutto avvenga un cambiamento nel pensiero dell’uomo: l’uomo deve riflettere sul rispetto dovuto verso Madre Terra e sulle conseguenze distruttive delle sue azioni.

Hernàn Huarache Mamani è un indiano quechua nato sulla cordigliera delle Ande. Dopo essere stato educato secondo la cultura occidentale, ha riscoperto da adulto il grande valore della tradizione sciamanica inca, è andato alla ricerca di se stesso e delle radici del suo popolo ed è diventato un sacerdote e un “curandero”, erede della saggezza e della conoscenza di una cultura millenaria, che è prima di tutto patrimonio dell’umanità e della sapienza degli antichi abitatori delle Ande. Continua a leggere »