Fermate il Cervello, Voglio Scendere! (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Mi piace definirmi un intellettuale. Non un artista né tanto meno un genio (anche se mi piacerebbe. Per cui se mi trovate in giro per strada, cari lettori, sentitevi liberi di esordire con entusiastiche esclamazioni tipo: “Oh mio Dio, ma tu sei quel genio visionario dall’aspetto e profumo tutt’altro che sgradevoli che scrive quei meravigliosi articoli!”), ma so che le mie modeste abilità e le mie “creazioni” sono esclusivamente frutto del lavoro del mio intelletto. E non ci sarebbe niente di male, se non fosse per il fatto che questo porta me ed altre persone con le mie stesse propensioni ad adagiarsi e a chiudersi nei luoghi interiori che appaiono come i più confortevoli, e ad identificarsi con essi.

In pratica mi sono accorto che, salvo rare eccezioni, negli ultimi anni non sono mai uscito dal mio cervello. La maggior parte delle persone ha una naturale propensione all’azione, vive e opera nel mondo ogni giorno identificandosi con le gambe che corrono, coi polmoni che si dilatano o con la voce che grida o canta. Per noi persone cerebrali risulta invece difficile abbandonarci a momenti di vibrante sensibilità fisica dimenticando l’onnipresente voce narrante della mente che accompagna e commenta ogni gesto ed ogni azione, talvolta donando, altre volte sottraendo come un ladro o un vampiro la poesia dell’attimo. Ci scopriamo così inadatti alla vita, come diceva Pasolini.

Questo perché, come dice Woody Allen, “il sangue circola in tutto il corpo, gira, conosce, sa cos’è la vita, invece qui (nella testa) c’è la materia grigia, che giace lì a pensicchiare”. Continua a leggere »

I Sette Peccati Sociali secondo Gandhi

In questa epoca di grandi trasformazioni sociali sono sempre più attuali i sette peccati sociali che il Mahatma Gandhi mise in evidenza nel secolo scorso, denunciando la perdita del senso della giustizia e dello stesso istinto di sopravvivenza dell’umanità.

I Sette Peccati Sociali (Mohandas Gandhi)

1) una politica priva di princìpi

2) un commercio senza morale

3) una ricchezza che non viene dal lavoro

4) una formazione priva di qualità

5) una scienza senza umanità

6) un piacere senza coscienza

7) una disciplina senza spirito di sacrificio Continua a leggere »

Verità (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Per millenni filosofi e scienziati si sono lanciati nelle proprie speculazioni e teorie utilizzando come punto di partenza l’aprioristico concetto che la realtà tangibile e le sue leggi fossero il punto fermo dell’universo, la sola verità che ci fosse dato di conoscere per certa. Quello che cadeva sotto i sensi era reale (res extensa), il resto era un insieme di reazioni soggettive, idee e pensieri intangibili e inquantificabili privi di valore pratico (res cogitans). Continua a leggere »

Bologna, 7-8 maggio 2011: Il Volto Femminile del Sacro

Il Mondo Nuovo è Adesso / 2011

Il Volto Femminile del Sacro

Casalecchio di Reno (BO), Casa della Conoscenza

7 e 8 maggio 2011, ore 9.00 – 20.00

Info e iscrizioni: tel. 334.8757054 Continua a leggere »

Quadrimensionalmente (di Lorenzo F.L. Pelosini)

“Il mistero più grande che ci offre l’Universo non è la vita, ma la dimensione”, disse L’Uomo in Nero al Pistolero.

Immaginate, se potete, di viaggiare attraverso miliardi di stelle che vorticano avvolte in un moto spiralico a formare una galassia. Ecco poi che vi si para davanti un’altra galassia e un’altra ancora, come tanti mulinelli di sabbia argentata che si estendono a perdita d’occhio nel buio. Se vi allontanate abbastanza, scoprirete che anch’essi ruotano placidamente come una miriade di pulviscoli luminosi attorno ad un nucleo, un fitto agglomerato di cristalli. E se vi distanziate ancora noterete che quell’ammasso non è che un puntino appena visibile in un’infinita pioggia di scintille. Ed ora arrivate alla parte più difficile: provate a realizzare che in quell’infinità non c’è un oggetto, un corpo o un evento che sia uguale ad un altro, ogni singola manifestazione è unica e irripetibile. Non è già troppo questo quadro? Non cozza fin da ora colla nostra percezione del quotidiano, con l’idea sterile e ristretta che ci siamo fatti del mondo?

Eppure possiamo andare ancora più oltre. Possiamo pensare quadrimensionalmente, come diceva Doc in Ritorno al Futuro. Continua a leggere »

Luna Piena e Sincronicità

Conferenza di Giovanni Pelosini del 19 marzo 2011 in occasione della presentazione dell’ultimo numero della rivista lunare Spirito Libero presso il Centro SAMO di Carrara.

Contenuti della conferenza in video:

  • Le coincidenze significative, sincronicità che legano l’autore, la Luna Piena, Spirito Libero, i simboli e il Centro SAMO di cultura olistica e discipline bionaturali di Daniela Del Carlo
  • Il Caso non esiste, niente avviene “a caso”, in nessun caso
  • Che cosa è la Sincronicità
  • La strana storia del Premio Nobel Wolfagang Pauli che andò in terapia da Carl Gustav Jung
  • Scienziati e scientisti; fisica quantistica e fenomeni attualmente inspiegabili
  • La Luna in Astrologia e Simbologia
  • La coincidenza del Plenilunio con il Perigeo: la Luna Piena recentemente ha coinciso con il Perigeo (il punto dell’orbita lunare più vicino al nostro pianeta) l’8 marzo 1993, il 12 dicembre 2008 e il 19 marzo 2011. Il disco lunare in queste date è apparso particolarmente grande e luminoso, e quindi anche particolarmente suggestivo. Vedi i dati nell’articolo 19 marzo 2011, Luna Piena in Perigeo


Astrologia, Miti, Simboli e Significati dei due Aspetti di Venere

Video con alcuni stralci della conferenza di Giovanni Pelosini sui simboli non solo astrologici di Venere al III Convegno di Astrologia Umanistica e Psicologica di Eridano School del 23 ottobre 2010 a Castagneto Carducci.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=7WpwV6NzmCs[/youtube]

Parte 1

Gli aspetti simbolici, astrologici, alchemici, antropologici dei miti di Venere, fin dalla nascita narrata da Esiodo, sono un’allegoria della nascita della stessa vita sul nostro pianeta, e stimolano affascinanti riflessioni sull’esobiologia, oltre che richiamare gli ancestrali ricordi dei cerimoniali sacri come l’evirazione e la prostituzione rituali. Continua a leggere »

Bellaria, 7-10 aprile 2011: Il Mistero dell’Esistenza Umana dalla Mente all’Interiorità

XVII Convegno Internazionale di Ricerche Parapsichiche e Bioenergetiche

Il Mistero dell’Esistenza Umana dalla Mente all’Interiorità

Bellaria, Centro Congressi Europeo

7-10 aprile 2011

Informazioni: tel. 080.54212223 – 080.5530698 – 080.5211274

Presidente: Nicola Cutolo

Coordinamento: Giuliana Vial e Franco Carrillo

Segreteria: Nicola Trizio

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Un Filo Conduttore con l’Infanzia (di Lorenzo F.L. Pelosini)

“Tutti i bambini, salvo uno, crescono”. Come Barrie ci ricorda, ad eccezion fatta per quella beata divinità della fantasia e dell’infanzia che è l’eroe delle sue storie, tutto e tutti sono in costante divenire. La vita è un continuo infrangersi di gusci: da quello uterino a quello estremo del corpo in cui viviamo, a ben guardare; passando attraverso una lunga serie di eventi che ci portano a contatto con una realtà sempre più ampia. Una mattina ti svegli e ti accorgi che sei molto lontano da casa, che non sei più nel Kansas, come direbbe Dorothy, e la cosa peggiore è che, a quel punto, viene da chiedersi: come sono giunto a questo? Che fine ha fatto la mia vecchia vita? Che fine ha fatto il bambino che ero? Continua a leggere »

Trovare il Tempo

La mancanza di tempo sembra essere diventata il problema più urgente della vita quotidiana di tutti noi. Il lavoro richiede un maggior numero di ore e un maggiore impegno di quanto non facesse solo due o tre anni fa, e questo vale sia per i lavoratori dipendenti sia per gli imprenditori o i liberi professionisti; per altro senza procurare quasi mai un proporzionale maggior reddito.

Osservando me stesso e gli altri mi sono chiesto se questa diffusa sensazione di una crescente mancanza di tempo corrisponda alla verità dei fatti o sia una percezione soggettiva, e sono giunto alla conclusione che sia probabilmente l’una e l’altra cosa insieme. Gli effetti della crisi si sono sentiti più o meno in tutti i settori, e molti lavoratori sono stati costretti ad aumentare la quantità delle ore di impegno, modificando spesso anche la qualità delle proprie prestazioni. Per cui alla fine della giornata, se anche rimanesse del tempo libero, mancherebbero le energie psicofisiche per dedicarsi ad altro che non sia il lavoro. In molti casi capita di pensare pessimisticamente che non “si lavora per vivere”, ma “si vive per lavorare”, perdendo anche quel positivo senso di appartenenza, di identità, di realizzazione personale e sociale che il lavoro rappresenta, ben oltre la mera retribuzione economica. Continua a leggere »