Archivio del Novembre 2011

Bologna, 26 novembre 2011: I Tarocchi della Spirale Mistica

Il Centro Astrologico di Bologna

Associazione Culturale affiliata CIDA

I Tarocchi della Spirale Mistica

Incontro con gli autori Giovanni Pelosini e Giuseppe Palumbo

presentano Tiziana Ghirardini del Centro Astrologico, Morena Poltronieri e Ernesto Fazioli del Museo Internazionale dei Tarocchi, Andrea Vitali iconologo presidente dell’Associazione Culturale Le Tarot

Esposizione di Tavole Originali

Sabato 26 novembre 2011, ore 16.30

Bologna, Sala Cons. del Quartiere Porto, Via dello Scalo 21

Buffet offerto a tutti i partecipanti

Ingresso Libero

Info: tel. 348.5263048 Continua a leggere »

Il Matto e i Simboli del Futuro di Hermann Haindl

Il Matto dei Tarocchi nell’Ultimo Quadro di Haindl

Qualche giorno fa ho ricevuto un gentile invito da parte di Hermann Haindl, pittore di uno dei più famosi mazzi di Tarocchi. L’amico Hermann voleva mostrarmi il suo ultimo quadro, realizzato nel mese di ottobre 2011, talmente ricco di aspetti simbolici da apparire quasi una visione onirica, se non profetica, che l’artista aveva tradotto in vivaci colori e forme emblematiche.

La figura chiave del quadro è il Matto dei Tarocchi che appare in basso a destra nell’atto di indicare con la mano sinistra il centro della scena. La mano sinistra, per Haindl, è da sempre quella dell’intuito che esclude la razionalità, quella che agisce senza condizionamenti spinta da un impulso che è sempre fedele alla profonda verità del suo essere. L’espressione serena del personaggio esclude infatti qualsiasi preoccupazione riguardo gli eventi che mostra. Eppure gli Elementi sembrano scatenarsi in tripudi di colori in cui lingue di Fuoco  si confondono con l’Aria di un cielo luminoso e variopinto, e con l’Acqua rappresentata da strani pesci, uno dei quali si affaccia da un surreale vulcano, mentre un altro emerge da un cielo avvampato di luci. La Terra è un magma scuro che occupa un piccolo spazio sul quale cammina un popolo diretto verso il futuro indicato dal Matto: sotto i piedi delle persone di ogni età che volgono le spalle all’osservatore, il suolo sembra squarciarsi mostrando fiamme telluriche. Tra i lampi di luce del cielo si scorgono qua e là incorporei occhi che osservano le vicende terrene: forse amichevoli fratelli dello spazio, Numi sconosciuti, o altri misteriosi esseri che si mostrano pronti ad accogliere l’umanità in cammino guidata senza incertezze dal profondo istinto del Matto dei Tarocchi di Haindl, che punta il dito proprio in direzione di uno di questi misteriosi sguardi.

Giovanni Pelosini

 

11.11.11: Nasce l’Alleanza per il Progetto Globale

Villaggio Globale, Bagni di Lucca

11/11/11

Alla presenza di alcune centinaia di persone in rappresentanza delle associazioni italiane più sensibili alle problematiche globali, si è svolto a Bagni di Lucca l’Incontro Nazionale per il Progetto Globale, organizzato dal Club di Budapest – Italia.

Hanno parlato, tra gli altri, il professor Ervin Laszlo, il Presidente della sezione italiana del Club di Budapest Nitamo Montecucco e il professor Enrico Cheli. Preso atto che la situazione planetaria è attualmente molto critica per molteplici e complessi aspetti, si è resa necessaria un’accelerazione dei tempi e una profonda presa di coscienza, anche individuale, al fine di realizzare un futuro che sia realmente sostenibile. Continua a leggere »

Lago d’Orta, 23-27 novembre 2011: Yachariy, Sapere è Potere

Seminario condotto da Hernàn Huarache Mamani

La Visione Maschile nel Mondo Andino

1° e 2° livello

23 – 27 novembre 2011

Centro d’Ompio, Lago d’Orta (NO)

Info: tel 339.6155553

Un viaggio interiore nel mondo maschile per infrangere le barriere e i pensieri che ci tengono prigionieri, per prendere coscienza dell’ attitudine mentale di continua lotta tra l’essere controllato e il dominio sugli altri, tra ciò che si ritiene giusto o sbagliato, di ciò che è superiore e ciò che è inferiore. Yachay Wasi era la scuola del maschile dove gli uomini dell’antico Perù esploravano i diversi aspetti del maschile e illuminavano così gli angoli più oscuri alla loro comprensione raggiungendo infine la più completa armonia. Continua a leggere »

Il Mistero di Paracas, il Candelabro delle Ande

Un misterioso manufatto di 183 metri si staglia sulle coste del Perù, non lontano da Nazca

Si tratta di un gigantesco bassorilievo evidenziato sull’arido pendio di una grande collina sabbiosa che finisce ripida sulla scogliera settentrionale della penisola, ottenuto asportando lo strato più superficiale del terreno per 50-60 centimetri.

Imbarcandosi verso le aride isole Ballestas si può osservare il geoglifo dall’oceano in un’atmosfera davvero surreale; dal mare il Candelabro appare in tutta la sua imponenza: 183 metri di altezza, più di 100 di larghezza ed un “fossato” centrale largo 5-6 metri. Occorre prima aver percorso la Carretera Panamericana da Lima verso Sud-Est, lungo la costa peruviana con la Cordigliera delle Ande a sinistra e l’Oceano Pacifico a destra per circa 250 chilometri. In queste zone, a pochi gradi di latitudine dall’Equatore, il clima è caldo ed arido per quasi tutto l’anno, con temperature medie invernali che si aggirano intorno ai 18°C. Il paesaggio appare deserto, eppure ci troviamo nei luoghi, abitati da almeno 5000 anni, che videro fiorire la grande civiltà degli Inca ed altre culture, ancora più antiche e sconosciute. Presso il porto di Pisco c’è la selvaggia penisola di Paracas, nella provincia di Ica, luogo di grandissimo interesse naturalistico ed archeologico, a sole due ore di auto dalle famose “Linee di Nazca”. Tutta la penisola fa parte del parco naturale della Reserva Nacional de Paracas. Qui, fra i fenicotteri e i pellicani, i pinguini peruviani e le rumorose (e non proprio profumate) colonie di leoni marini, sorge uno dei più enigmatici manufatti che ci siano pervenuti dal passato: il cosiddetto “Candelabro”. Continua a leggere »

Milano-Roma, 11-13 novembre 2011: Convegno Nazionale SIAF

Società Italiana Armonizzatori Familiari Counselor

III Convegno Nazionale

La Relazione d’aiuto tra Scienza e Arte

Roma, 11-12 novembre 2011: Palazzo Valentini, Via IV Novembre, 119/a

Milano, 13 novembre 2011: Centro art. Seicentro Alberto Fois, Via Savona Continua a leggere »

Giuseppe Palumbo, il “Vero” Diabolik e i “Falsi” Tarocchi

Cosa c’entra Diabolik con i Tarocchi?

Giuseppe Palumbo, apprezzato autore dei disegni di Diabolik, ha recentemente illustrato i Tarocchi della Spirale Mistica, reinterpretando gli originali dipinti dei 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi Aurei e realizzando 56 nuove e originali tavole degli Arcani Minori sulla base di una mia recente sceneggiatura. Il nuovo mazzo, pubblicato nell’ottobre 2011 da Lo Scarabeo, grazie all’arte di Palumbo si distingue per vivacità e dinamicità delle immagini, ricche di significati esoterici.

Pochi giorni fa ho incontrato Giuseppe Palumbo allo stand di Diabolik di Lucca Comics, dove, pur “assediato” dai fans che gli chiedevano una sua tavola originale del “Re del Terrore” o della sua conturbante compagna Eva Kant, ha trovato un momento per regalarmi il disegno qui a fianco con la simpatica dedica: “DK AUTENTICO NON TAROCCO – PER GIOVANNI“.

L’episodio mi ha dato l’occasione per chiarire questo specifico significato linguistico della parola “tarocco”, usata ancora oggi anche per indicare qualcosa di spurio, di non autentico, di non vero.

Sull’etimologia della parola “Tarocco” sono state date dozzine di interpretazioni diverse, esoteriche e essoteriche, nessuna delle quali però pienamente convincente e tutte prive di prove. Di certo sappiamo che con il termine “Tarocchi“, a parte le particolari arance siciliane, indichiamo, a partire dal Rinascimento, i mazzi di carte che si andarono strutturando in Italia nel Medio Evo, e che prima erano chiamate semplicemente Carte da gioco, Trionfi (gli Arcani Maggiori), ovvero Naibi (gli Arcani Minori di origine orientale). Continua a leggere »

Bagni di Lucca, 11 novembre 2011: Incontro Nazionale del Progetto Globale

11/11/11: Progetto Globale 2012-2018

È tempo che la parte più saggia e consapevole dell’umanità si riunisca e collabori per invertire l’attuale tendenza distruttiva e realizzare un futuro comune di pace, comprensione umana e rispetto della Terra. Ogni individuo, ogni associazione è determinante in questo processo di evoluzione della coscienza globale“.

Nitamo Montecucco, Presidente del Club di Budapest Italia

L’Incontro Nazionale del 11-11-2011 riunisce le persone e le associazioni che desiderano collaborare al Progetto Globale 2012-2018 e al “Giorno della Coscienza Globale” del 12-12-2012.

Club di Budapest Italia, Centro Internazionale per la Coscienza Globale – Villaggio Globale di Bagni di Lucca, Villa Demidoff

Venerdì 11 novembre 2011, ore 13.30-18.00

Info: tel. 0583.86404 Continua a leggere »

Ecco i Nuovi Tarocchi di Giovanni Pelosini (di Federica Lessi)

Da Leonardo a Fibonacci, la Primavera di Botticelli e Luca Pacioli. Racchiudono un universo di simboli e sapienza tramandata da varie civiltà, dai precolombiani ai Greci dai Celti ai Maori, passando per i Templari e gli alchimisti. Sono i nuovi tarocchi realizzati da Giovanni Pelosini, con splendide tavole firmate da Giuseppe Palumbo, illustratore di Martin Mystère e Diabolik, edite da Lo Scarabeo e distribuite in tutto il mondo.

Le 78 carte che riuniscono i 22 Arcani Maggiori e i 56 Minori portano ciascuna il nome o il seme in sei lingue diverse (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, olandese) e il libriccino che le accompagna è in cinque. I soggetti che rappresentano ogni carta attingono all’iconografia tradizionale ma il disegnatore bolognese ha usato uno stile più fumettistico e inquadrature dal taglio audace, che danno un aspetto dinamico e vivace. Infatti dietro ogni raffigurazione c’è una selva di miti, personaggi, significati e simboli, che accompagna ogni carta nota agli appassionati di esoterismo e simbologia, che ne fanno collezione. Pelosini, autore del mazzo “I Tarocchi Aurei” nel 1997 con disegni di Roberto Granchi e di numerosi altri – tra i quali uno ironico con I Santini Del Prete – oltre che di svariati articoli a tema, li ha chiamati “Tarocchi della Spirale Mistica”, il suo simbolo prediletto già dalla pubblicazione di “Magia e Scienza della spirale” nel 1994. “Per me è una fonte di ispirazione dagli anni Ottanta nella meditazione yoga – racconta – è un simbolo che si ritrova nelle forme della natura e nelle creazioni più illustri dell’uomo, intuita da mistici, alchimisti, scienziati ed artisti. L’energia dell’universo agisce in moti elicoidali, per cui la spirale si pone come cifra dell’ordine universale e il mazzo propone un cammino per scoprirne i segreti”.

I “Tarocchi della Spirale Mistica” saranno esposti a “Lucca Comics and Games” fino a oggi, saranno presentati ufficialmente in prima nazionale il 26 novembre a Bologna con l’illustratore Palumbo e a Cecina, al Dàn Kafè, il 2 dicembre alle 18. Info: www.giovannipelosini.com

Federica Lessi, Il Tirreno, 1 novembre 2011

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Leggi tutto

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close