Archivio della categoria 'Simboli'

Bibbona, estate 2011: Bacco, le Fonti della Cultura

Comune di Bibbona e Provincia di Livorno

Bacco, le Fonti della Cultura

Incontri con esperti ed autori

Leonardo da Vinci, Psico-bio-Genealogia, Tarocchi, Simboli, Arte, Storia, Misteri, Iconografie

Estate 2011: ore 21.30

Bibbona (LI), Piazzetta Fonti di Bacco

(in caso di pioggia: Atrio del Comune di Bibbona)

INGRESSO LIBERO

Venerdì 17 giugno 2011: Mauro La Porta (psicologo e procuratore legale), Leonardo da Vinci, l’altra storia di un genio

Giovedì 23 giugno 2011: Antonio Bertoli (poeta, scrittore, uomo di teatro, performer), Psico-Bio-Genealogia, le origini della malattia, teoria degli archetipi primari

Venerdì 8 luglio 2011: Giovanni Pelosini (docente e scrittore), Il linguaggio dei Tarocchi, Storia, Arte, divinazione e Mistero

Sabato 16 luglio 2011: Silvia Braschi (articolista, storica, esperta di simbolismo), Il linguaggio dei simboli, un modo alternativo di conoscere e comunicare la realtà

Venerdì 22 luglio 2011: Silvia Braschi (articolista, storica, esperta di simbolismo), Il simbolo nelle opere d’arte, numeri e forme geometriche

Sabato 27 agosto 2011: Fabio Bartolini (architetto e studioso), Iconografia dei Santi nella chiesa di S. Ilario a Bibbona

 

 

 

Pesce: Antico Simbolo Cristiano

In un precedente articolo ho scritto della croce, simbolo universale diventato identificativo del cristianesimo sostituendo il più antico “pesce”, anche se forse tale cambiamento di icona avvenne già in epoca protocristiana, come le iscrizioni pompeiane sembrano dimostrare.

Il Quadrato Magico SATOR, presente anche a Pompei e quindi antecedente al 79 d.C., contiene una sola lettera “N” al centro sia della figura che della croce mistica ottenuta anagrammando le enigmatiche scritte; e la lettera “N” (Nun) in antichità rappresentava appunto il “pesce” per la sua origine geroglifica. È quindi probabile che anche i primi cristiani abbiano utilizzato, assieme al mistico pesce, il simbolo della croce, forse in modo ancora più criptico e esoterico del primo. Continua a leggere »

Ancona, 10 giugno 2011: Simbolismo dei Tarocchi, Sentiero di Conoscenza

I Simboli dei Tarocchi per conoscerli e conoscersi

Simbolismo dei Tarocchi

Sentiero di Conoscenza

Conferenza di

Giovanni Pelosini

Venerdì 10 giugno 2011, ore 21.30

S.Maria Nuova (AN), Sala Polivalente Ex Scuola De Amicis

Ingresso Libero

Informazioni: Centro Studi Il Risveglio, tel. 339.6090320

L’antico libro di sole figure che chiamiamo “Tarocchi” è un mistico testo iniziatico ricco di misteri alchemici trasmessi solo a chi conosce il linguaggio dei simboli. Tutto ciò che riguarda la vita dell’umanità su questo pianeta e la psicologia del profondo di ogni individuo che segua un Sentiero di conoscenza fa parte del gioco che può tradurre le immagini archetipiche dell’inconscio. La Papessa dell’immagine tiene la croce ansata Ankh in una mano, come simbolo del segreto della vita,  e una pergamena nell’altra, emblema della gnosi racchiusa negli antichi testi della tradizione. Il trono della Papessa si trova sulla soglia del tempio della conoscenza in cui i misteri sono velati e nascosti nel buio del cielo stellato e sotto la superficie delle acque dell’inconscio. Questa carta invita a conoscere se stessi per conoscere il tutto.

La Coccinella Portafortuna e la sua Simbologia

In primavera, nei parchi ed in campagna, è facile incontrare quei piccoli animali con sei zampe, spesso dotati di ali, che chiamiamo insetti. Talvolta sono fastidiosi come le mosche e le zanzare, altre volte sono affascinanti come le farfalle, in altri casi sono importanti seppur misconosciuti amici delle piante, che contribuiscono ad impollinare ed a proteggere dai parassiti. Mi è capitato di vedere più volte scene di autentica (e razionalmente immotivata) isteria a causa di queste piccole ed innocue creature volanti che si avvicinano con tenue ronzio, per non parlare del panico spesso scatenato dalla semplice presenza di insetti dotati (in tal caso per loro disgrazia) di pungiglione, come api e bombi. Quasi sempre gli innocenti animaletti, per la sola colpa di avere ali e zampette, vengono crudelmente ed inutilmente uccisi nella generale e incondizionata approvazione dei presenti, certi così di avere allontanato da sé e dai propri cari chissà quale terribile minaccia. È singolare invece il diffuso sentimento di simpatia e favore suscitato dalla coccinella, che, come altri coleotteri, è in grado di camminare e di volare, posandosi spesso sulle mani dei bambini, subito incuriositi dall’incontro. In questi casi, la stessa madre, pronta a schiacciare strillando ogni altro inerme insetto, sorriderà rassicurante e ammonirà il figlioletto, dicendo: “È una coccinella; non farle del male. Ti porterà fortuna!”. Tale gentilezza nei confronti di piccoli animali selvatici è rara. Evidentemente alcuni simboli ancestrali operano nell’inconscio degli esseri umani invitandoli ad accogliere con gentilezza e simpatia la coccinella. Continua a leggere »

Il Matto dei Tarocchi sul Sentiero (Aurei Sentieri, 22)

Il Matto inizia il Sentiero dei Tarocchi con un minimo fardello sulle spalle, a piedi scalzi, senza curarsi se ha di fronte la strada o l’incommensurabile abisso, il Vuoto assoluto.
È, infatti, la vacuità dell’universo il più grande mistero del mondo, oltre la banalità scontata e quotidiana, oltre l’ordinaria pragmaticità, oltre l’apparente concretezza delle cose.
È il Vuoto che fa girare la Ruota, è la pura follia che la muove.
Il Matto è confuso? Ma certo! È con-fuso talmente con la propria vera essenza che non ha neanche desiderio di osservarsi oggettivamente e di chiedersi se ciò che è, che pensa (?), che fa, abbia un senso.
Non potrebbe viceversa essere stato incarnato in quella commistione originaria di molecole organiche senza utilità e con scarsissime probabilità di sopravvivenza nel brodo primordiale, quell’improbabile primitivo coacervo che, senza alcuna convenienza individuale, accettò di riprodursi e di evolversi, morendo senza lasciare traccia se non la sua eredità: la Vita.
Così la sacra follia è apparentemente distruttiva pur di essere divinamente creativa.
In questa ciclica altalena di eventi spazio-temporali, il Matto non possiede un numero, quindi non possiede niente e non rappresenta niente; ma questo è l’unico modo possibile per essere e rappresentare l’Infinito.

Giovanni Pelosini

Simboli del Fiore di Loto

L’antica simbologia egizia

È il fior di loto un simbolo ancestrale e molto significativo che nell’antico Egitto e in estremo Oriente ha rappresentato in diverse epoche i suoi aspetti esoterici in diversi contesti. Secondo la Cosmologia hermopolitana che si fondava sulla Ogdoade religiosa dell’antica città di Chemenu, il caos primordiale era strutturato secondo il dualismo maschile-femminile e i primi esseri viventi terrestri emersero dal fango sotto forma di umidi anfibi e rettili squamosi. Amun, l’antica divinità solare, fece sorgere dalla palude il primo fiore di loto, che poi assunse a Tebe e in tutto l’Egitto una grande importanza simbolica. Soltanto sotto i caldi e diretti raggi del sole, infatti, il fiore si apre nella sua splendida forma galleggiante. Fasci di fiori di loto si innalzano davanti agli Dei intrecciati ai papiri nei rilievi e nelle più antiche raffigurazioni sacre egizie; un fiore di loto e uno stelo di papiro uniti rappresentavano anche l’unione dei regni dell’Alto e del Basso Egitto, come espressioni vitali delle due nature simboliche del fiume Nilo. Continua a leggere »

Ouroboros – Uroboro: Il Simbolo e il Mistero nel Sogno di Kekulè

L’Archetipo dell’Uroboro e il Mistero di Kekulè

Talvolta i simboli si presentano alla nostra coscienza come se fossero archetipi viventi, intenzionati a comunicare con la nostra psiche profonda con il loro linguaggio onirico. Sono innumerevoli i simboli che quotidianamente si rivelano e si nascondono alla nostra mente razionale, la quale quasi sempre si rifiuta di riconoscerli come messaggeri di un’altra dimensione, di una “realtà” che contiene e genera quella mediamente percepita come ordinaria. Essendo i veicoli che uniscono il mondo delle idee, delle energie e dello Spirito con quello ordinario della Materia, si esprimono fecondando gli animi più sensibili e creativi: nascono così l’arte, la scienza, il genio umano. Come cantava Ovidio, “Et ignotas animum dimittit in artes”. Continua a leggere »

Il Mondo dei Tarocchi sul Sentiero (Aurei Sentieri, 21)

Il Sentiero del Mondo è il trionfo di chi ha iniziato il lungo cammino, il coronamento delle sue fatiche, il raggiungimento delle mete prefisse.
Esso riassume tutte le piste di tutti i viaggiatori: tutti le strade si elevano e convergono su questo Sentiero.
Qui l’onore è grande per la riuscita dell’impresa ed è giusto festeggiare il risultato.
Ma l’estasi del momento non dovrà distogliere a lungo l’iniziato degli Arcani dai suoi profondi propositi.
Presto verrà il momento di cominciare una nuova, più affascinante, impresa; qualcosa che prima era impossibile descrivere o soltanto immaginare, qualcosa che solo da qui può iniziare e si può intravedere: la prosecuzione in altri livelli del Sentiero, verso il Matto, origine e meta della Vita, alfa ed omega.
I Sentieri Aurei sono infiniti, cambiano aspetto e si muovono nelle diverse dimensioni che l’uomo può esplorare, ma non terminano in nessun luogo ed in nessun tempo, superando questi stessi concetti e limiti.

Giovanni Pelosini

Omaggio a Karol Wojtila

Nel giorno della beatificazione di Papa Giovanni Paolo II voglio ricordare la figura di questo grande personaggio ed il suo indiscusso carisma, che ispirò la genesi della figura del Pontefice nei Tarocchi Aurei (pubblicati nel 1997).

A sinistra si vede la prima bozza del pittore Roberto Granchi eseguita nel 1995 prendendo come modello una classica posa di Karol Wojtila pensieroso. L’idea era di rappresentare la figura classica di un Papa che esprimesse i simboli del V Arcano Maggiore e trasmettesse il senso di dominio dello spirito sulla materia, raffigurando la guida morale, il consigliere riflessivo e conservatore della tradizione e dell’ortodossia. Contemporaneamente volevamo avere anche un riferimento iconografico moderno e ci sembrarono adatte alcune fotografie di Giovanni Paolo II  più volte pubblicate dai giornali dell’epoca, considerando che la sua figura carismatica era già la più popolare ed amata del secolo. Continua a leggere »

Primo maggio: La Tenebrosa Notte di Valpurga e il Radioso Calendimaggio

La notte fra il 30 aprile ed il primo maggio è chiamata Notte di Valpurga e si dice che sia uno speciale momento dell’anno in cui gli invisibili confini fra i mondi possano essere attraversati; la notte in cui si fanno schioccare le fruste, si suonano campane e sonagli per scacciare i demoni, si fabbricano bacchette magiche con rami di nocciolo, e si accendono simbolici fuochi protettivi. Nelle leggende tradizionali germaniche si narra di raduni di streghe e di diavoli sulle cime dei monti, come i demoniaci Sabba che erano celebrati soprattutto nella notte fra sabato e domenica. Nei Sabba si diceva che le streghe, cosparse di unguenti magici, potessero volare e trasformarsi in animali, cavalcare scope nel cielo scuro della notte, evocare Satana e radunarsi per celebrare riti demoniaci e compiere malefici. Continua a leggere »