Archivio della categoria 'Simboli'

Parma, 26 luglio 2011: Parma Magica

Il Museo dei Tarocchi presenta

PARMA MAGICA

Una passeggiata nei misteri magici della città

Conferenza Itinerante e Percorso Esoterico Guidato

Parma, appuntamento alle ore 21 in Piazza Duomo fronte Battistero

Martedì 26 luglio 2011

Prenotazione Obbligatoria

Info e prenotazioni: tel. 051.916563 – 051.916750 – 339.4675826 – 348.8138815 Continua a leggere »

Meditazioni sui Tarocchi

Meditare sugli Arcani, in Segreto, nella Notte

Gli Arcani Maggiori sono dei simboli autentici, cioè sono “operazioni magiche, mentali, psichiche e morali” che risvegliano nozioni, idee, aspirazioni e sentimenti nuovi, cioè esigono una attività più profonda di quella del semplice studio o spiegazione intellettuale. È quindi in uno stato di profondo raccoglimento – sempre rinnovato – che dobbiamo avvicinarci ad essi. Sono gli strati profondi e intimi dell’anima che diventano attivi e ci danno i loro frutti, quando meditiamo sugli Arcani dei Tarocchi. È dunque necessaria la ‘notte’ di cui parla San Giovanni della Croce, ove ci si pone ‘in segreto’ e nella quale è necessario immergersi ogni qualvolta si medita sugli Arcani dei Tarocchi. È un lavoro da compiere in solitudine e che si addice ai solitari. Continua a leggere »

Ferrara, 7 luglio 2011: Ferrara Magica

Il Museo dei Tarocchi presenta

Ferrara Magica

Conferenza Itinerante e Percorso Esoterico Guidato

Giovedì 7 luglio 2011, ore 20.00 – 21.30

Ferrara, appuntamento alle ore 20 di fronte alla Cattedrale

Prenotazione Obbligatoria

Info e prenotazioni: tel. 051.916563 – 051.916750 – 339.4675826 – 348.8138815 Continua a leggere »

Bibbona, 8 luglio 2011: Il Linguaggio dei Tarocchi, Storia, Arte, Divinazione, Mistero

Comune di Bibbona & Provincia di Livorno

Il linguaggio dei Tarocchi

Storia, Arte, Divinazione e Mistero

Conferenza di Giovanni Pelosini

Venerdì 8 luglio 2011, ore 21.30

Bibbona (LI), Piazzetta Fonti di Bacco

(in caso di pioggia: Atrio del Comune)

INGRESSO LIBERO

La lingua usata dai Tarocchi per parlare direttamente all’inconscio è di tipo simbolico, come quella delle antiche mitologie, come quella dei sogni e come quella dell’arte, che spesso è immediata, cioè non mediata dalla mente e dalla razionalità.

Le arti, nelle loro varie modalità espressive, hanno sfruttato l’immenso patrimonio di archetipi presente nel Tarocco e la creatività umana si è sbizzarrita in giochi, figure, colori, opere letterarie e teatrali. Innumerevoli artisti hanno dipinto meravigliosi ed originali mazzi di Tarocchi, come Gentilini, Guttuso, Dalì, Baj, Haindl… Il volgo ha invece preferito utilizzare il mazzo di Tarocchi per la cartomanzia, ed anche in questo caso gli Arcani hanno soddisfatto le necessità dell’uomo. Il mistico, infine, ha cercato di penetrare nel mistero delle origini e degli scopi di questa stupenda “macchina filosofica” per conoscere profondamente se stesso e per rispondere agli eterni interrogativi: chi sono, da dove provengo, dove sto andando?

 

Simboli del Grano e delle Antiche Dee

La sacralità del pane e del frumento necessario alla sua produzione ha origine lontanissima nel tempo che possiamo immaginare risalente al Neolitico, quando le prime tecniche di coltivazione cominciarono ad affrancare le antiche popolazioni di cacciatori e raccoglitori dall’incubo delle carestie.

I villaggi divennero sempre meno precari e le popolazioni stanziali diedero origine alle prime vere città organizzate secondo strutture sociali di cultura matriarcale stabili e tendenzialmente pacifiche. Dalla Mesopotamia e dall’Egitto la diffusione dell’agricoltura fu rapida e graduale attraverso l’Anatolia, la penisola Balcanica e lo stesso Mediterraneo, fino a raggiungere le estremità nord-occidentali del continente europeo; ed i sacri cereali divennero il primo simbolo di appartenenza a questa grande civiltà in espansione su ben tre continenti. Continua a leggere »

Misteri Templari negli Studi di Maria Grazia Lopardi

Misteri del Graal, dei Cavalieri Templari, dei Simboli del Quadrato Magico, Messaggi Esoterici per Uomini Nuovi

Maria Grazia Lopardi esercita la professione di avvocato dello Stato all’Aquila, sua città natale, ma la sua passione sono i simboli, l’ermetismo, la storia dei Cavalieri Templari, i misteri che li collegano a Celestino V e al mistico Graal, il Quadrato Magico SATOR. Con queste premesse era inevitabile che ci incontrassimo, visto che condividiamo interessi e riflessioni…

Come Presidente dell’associazione Panta Rei è molto impegnata nella valorizzazione del patrimonio storico, artistico e architettonico della sua città, particolarmente ora, dopo i terribili danni del sisma del 6 aprile 2009.

L’ho invitata a parlare delle sue interessanti ricerche e a presentare i suoi libri al prossimo Festival della Letteratura di Cecina (LI) il 29 luglio 2011; ma ho voluto anche dare un anticipo del suo pensiero ai lettori di questo blog con la seguente intervista. Continua a leggere »

Il Simbolo del Graal per Julius Evola

“Nell’epoca che ci ha immediatamente preceduto, le tradizioni riferentisi al Graal hanno destato principalmente due specie di interesse. È stato, anzitutto, un interesse fra il letterario e lo spiritualista, fra il romantico e il mistico, con tinte prevalentemente cristianeggianti. Qui più che diretto, serio contatto con le fonti della leggenda, ha agito ciò che di essa, in assunzioni in larga misura deformatrici e arbitrarie, ha fatto conoscere il pathos musicale del Parsifal di Richard Wagner. In secondo luogo si è avuta una lunga serie di studi accademici sul Graal, ove è entrato in funzione il disanimato meccanismo critico, analitico e comparativo di ricerca di fonti, esame dei testi, accertamento di cronologie e di influenze empiriche, proprio al metodo che ai nostri giorni si è convenuto di chiamare «scientifico». All’uno come all’altro di questi modi di considerazione l’essenza del Graal sfugge del tutto. Il Graal non ha a che fare né con le divagazioni mistiche degli uni, né con le anatomie erudite degli altri. Il Graal ha un contenuto vivo, un «mistero» che a tutt’oggi può dirsi in larga misura ignorato. Solo dal punto di vista di una disciplina che sappia cogliere la realtà di ciò che si nasconde dietro a simboli e a miti primordiali e, poi, da quello di una metafisica della storia esso può esser colto secondo il suo significato più vero e profondo.”

Julius Evola (Giulio Cesare Andrea Evola, 1898-1974), Il mistero del Graal, 1972

Misteri del Quadrato Magico SATOR in Italia

Tra i numerosi Quadrati Magici SATOR presenti in Italia in questo articolo sono citati quelli di Pompei, Sermoneta (LT), Canavaccio (PS), Bolzano, Capestrano (AQ), Siena e Campiglia Marittima (LI).

Pompei: un Quadrato Magico di sicura datazione

Nel 1936 la scoperta archeologica di un Quadrato Magico completo fra le rovine di Pompei, quindi sicuramente precedente all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., aprì la strada a interessantissime riflessioni sul cristianesimo del I secolo, evidentemente già diffuso nell’Impero Romano e già sensibile alle simbologie mistiche prima della stesura dell’Apocalisse (posteriore all’84 d.C.), e ben prima che l’Imperatore Costantino facesse della croce un emblema universalmente accettato. Del resto molte simbologie protocristiane possiedono corrispondenze nell’Antico Testamento e probabilmente anche mistici legami con le conoscenze esoteriche della setta degli Esseni ed altri gruppi di iniziati. Continua a leggere »

Come Albero Tenace di Gianfranco Taglialatela

Come albero tenace

Poesia di Gianfranco Taglialatela, 2010

Intono litanie al tuo improbabile ritorno,

sospendendomi sulle vette raggianti che tu accendesti

portandomi in volo coi tuoi ricami nel cielo.

Ma sul pendio che guarda alla tua valle

io cauto insisto

e sono un albero tenace che irretisce la tua frana.

Perché se invece seguissi il fiume

che vuol gettarsi ora da questa fonte,

io scenderei ad incombere come inquieto rapace,

senza preda né approdo.

Spuntano nella lirica di Taglialatela evanescenti eppur concreti simboli del suo essere sensibile e attento ai segnali sottili dell’universo. Le preghiere affidate al cielo dalle vette luminose sono i pensieri di un Eremita che guarda indietro per osare di guardare in alto, con cautela e tenace insistenza, in solitudine. Un Eremita che, immobile e paziente, sceglie di trasformarsi in albero solitario e di affondare le radici nella roccia piuttosto che volare in basso come un’aquila in picchiata alla ricerca di illusorie prede e inconsistenti rifugi: un atto di amore verso la montagna.

Giovanni Pelosini

L’Enigma del Quadrato Magico SATOR

L’enigmatico Quadrato con 25 lettere dal significato oscuro è esposto in molte antiche costruzioni, chiese e castelli ricchi di storia e di leggende, in luoghi spesso riconosciuti come sacri. Se ne trovano almeno una decina di versioni in Italia e numerose altre all’estero. Per secoli molti lo hanno considerato un incantesimo apotropaico o uno scongiuro di protezione contro incendi e calamità, altri invece hanno cercato di decifrarne l’arcano messaggio.

Osservando il Quadrato, immediatamente si può notare che la scritta si legge indifferentemente da sinistra a destra, oppure dall’alto in basso, e anche viceversa: un palindromo assai complesso. Sono addirittura possibili delle letture bustrofediche, procedendo a spirale avanti e indietro. Continua a leggere »