Archivio della categoria 'Simboli'

Giocando Martino: da un’Opera Alchemica a una Poesia Simbolica

Giocando Martino

Testo ispirato all’opera di Martino Barbieri Calori “Labirinto Alchemico – io non mi accetto, 7/11/06″ (foto a fianco)

Il bambino sporge la sua manina fuori dall’utero materno cercando accoglienza ed accettazione: può trovarla nel tittillare il capezzolo materno? O forse è questo un modo per tornare alle origini primordiali del seme che lo generò e che ne indicò il cammino in gran parte segnato?

Non si scappa, piccolo, ti aspettano le caselle di un percorso ad ostacoli: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16 …

A 17 anni rischi di cambiare vita o di cambiare morte.

18, 19, 20, 21, 22 …

Completi il Sentiero degli Arcani Maggiori. Continua a leggere »

Milano, 24 settembre 2011: Percorso di Consapevolezza con la Fiaba

Manuela Ambrosini

Percorso di Consapevolezza attraverso la Fiaba

Sabato 24 settembre 2011

h 10.00-17.00

Milano, Via Giambellino, 52

Info: tel. 349.3328159 Continua a leggere »

Vittorio Marchi: La Conoscenza Antica e l’Autocoscienza dell’Universo

Le Conoscenze dell’Antichità alla Luce della Fisica Quantistica

Lo scienziato prof. Vittorio Marchi è intervenuto al Festival della Letteratura della Costa Etrusca 2011 con una brillante esposizione sia scientifica sia spirituale sulla saggezza e la profonda conoscenza che si cela nelle allegorie, nel misticismo, nella geometria sacra, nella numerologia, nei miti, nei monumenti, nelle opere d’arte dell’antichità, e sulla eterna verità dell’Uno di cui tutti facciamo parte. Continua a leggere »

11 settembre 2011: New York City Ten Years After

Accademia Libera Natura e Cultura

NYC Ten Years After

Pittura di Claude Max Lochu

Fotografia di Ursula Vetter

Querceto (PI), settembre 2011

Info. tel. 333.6405250 – 329.8826391

Nel decimo anniversario del tragico attentato alle Torri Gemelle di New York l’omaggio artistico di Claude Max Lochu e Ursula Vetter è un sentito ricordo di ciò che era e di ciò che non è più in quella città e in tutto il mondo. In analogia al simbolismo del XVI Arcano Maggiore dei Tarocchi, in cui la Torre colpita da un fulmine impressiona qualsiasi osservatore sensibile alle suggestioni delle carte tradizionali, l’11 settembre 2001 colpì l’animo di ogni abitante della Terra con un evento tanto inatteso, quanto brutale. In quel giorno prendemmo tutti duramente coscienza della fragilità di tutto ciò che avevamo costruito, della facilità con cui potevano essere distrutte in un attimo tutte le certezze e tutte le illusioni di sicurezza, e della necessità di ricostruire, di ricominciare a sognare, di fondare un nuovo modo di esistere…

Giovanni Pelosini

* * * Vedi anche: 11 settembre, Il Crollo della Torre

Il Simbolo dell’Oceano dell’Essere

Aforisma di Padre Anthony Elenjimittam “L’Oceano e l’Essere Supremo”

«Un pellegrino, al contemplare il sole che stava tramontando rosso dietro la linea dell’orizzonte dello sconfinato Oceano Indiano, colpito dalla maestà di quello spettacolo, chiese all’Oceano: “O immenso Mare, non sei tu l’essere, il simbolo dell’Essere supremo?” Gli rispose l’Oceano: “Non sono io l’Essere; sono il divenire; sono una parte del mondo in fieri, ma sotto di me, dietro di me, a mio sostegno c’è l’Essere del quale io sono solo un simbolo vibrante: il ‘mare dell’essere’, di cui parla Dante. Sopra quest’Essere supremo io danzo ogni giorno con la cavalcata delle onde del mio petto, che si levano più alte col crescere del monsone. Io sono il simbolo di quell’Oceano dell’Essere, di quell’AUM vibrante che è la nostra casa, il nostro padre comune, madre e dimora di tutti gli esseri. Perciò voi, uomini, e noi oceani siamo come fratelli e sorelle. Là dietro quel sole che tramonta splende come l’occhio del pianeta terrestre, ma l’occhio di tutti gli occhi è quell’Essere che è come un oceano senza onde, un infinito spazio di consapevolezza, testimone di tutti gli esseri, di tutti gli stati della mente e della materia, progenitore e meta suprema di tutti gli esseri. Il dio e la Dea Oceano, come Zeus, Dyaus Piter e Jupiter degli antichi Greci e Romani, il Prajâpati e Indra, Mitra e Varuna degli antichi Indoariani, sono tutte divinità che presiedono e guidano i destini degli umani, degli animali, delle piante e dei minerali, esseri tutti in varie fasi trasmigratorie dell’evoluzione spirituale, che raggiungerà i lidi lontani di quell’Oceano dell’essere che non ha sponde, che è tutto Essere senza divenire, tutto Atto Puro, esse sine fieri.

Impara questa lezione, e vivila, e vedrai che tutto l’universo è il tuo Guru, che ti istruisce nell’esoterica Sacra Scienza, Aghia Sophia.»

Padre Anthony Elenjimittam, Gnosi vedantica per la beatitudine, 1981

* * * Padre Anthony Elenjimittam, nato in India come Bhikshu Isabhodananda, è un maestro spirituale che vive e opera a Assisi; domenicano e francescano, discepolo del Mahatma Gandhi, ha pubblicato molti libri in italiano.

Bologna, 29 agosto 2011: I Templari e i Misteri del Graal

Bologna Magica

Il Codice di Pietra

Le inquiete storie dei Templari alla ricerca del sacro calice

Lunedì 29 agosto, ore 21.00 – 23.00

Bologna, Piazza Luigi Galvani

Informazioni: 051.916563 – 051.916750 – 339.4675826 – 348.8138815

Un percorso dedicato ai luoghi più importanti della città che hanno visto protagonista l’Ordine iniziatico più discusso della Storia: i Templari. L’occhio indiscreto del mago alla ricerca dei simboli che conducono ai luoghi dove sarebbe sepolto il mitico Sacro Graal. Tante e forse troppe sono le storie legate al Graal, ma si trascura una delle più importanti, ovvero quella legata a Bologna. Attraverso questo percorso si potranno leggere i simboli di pietra che creano la mappa per raggiungere la Sacra Coppa. I Portici bolognesi si aprono come scrigni mostrando simboli e codici da decifrare. Basta seguirli e giungere alla via che accolse i Cavalieri del Tempio: Strada Maggiore. Le Due Torri creano una sorta di spartiacque tra il mondo sacro e quello profano…. così disse il Sommo Poeta. Le storie dei Templari s’infittiscono e in ogni angolo lasciano segni, e la meta è vicina, nel Complesso Stefaniano, dove trova la sua apoteosi. I riti di iniziazione arcaici si uniscono a emblemi più moderni, creando un tessuto fitto e misterioso che sale su un’altura poco distante e giunge a San Giovanni in Monte e ai suoi misteriosi simboli. Continua a leggere »

L’Aquila, 30 agosto 2011: Il Graal custodito dai Templari

Associazione Panta Rei

Il Graal Custodito dai Templari

Conferenza e presentazione del libro di

Maria Grazia Lopardi

Martedì 30 agosto, ore 18.00 – 21.00

L’Aquila, Sala convegni CARISPAQ, Strinella 88

“Credo di aver compreso che cosa sia il Graal, che cosa si celi dietro il mito della cerca, senza con questo avere la presunzione di averlo conquistato! Graal, enigmatica parola, simbolo della perfezione, dominio del mito, tesoro da conquistare entrato nel linguaggio silenzioso della dottrina esoterica che, secondo la definizione di Aristotele, viene appresa molto prima di essere capita perché è comunicazione autentica che non necessita di comprensione. Una nuova intuizione mi si sta palesando e ne cerco la verifica nella Tradizione iniziatica, nella conoscenza appannaggio di popoli e culture diverse, unificante come lo è la Verità. È possibile scrivere qualcosa di nuovo sul Graal? Forse sì se quella che stiamo vivendo è l’epoca in cui tutto sarà svelato. E, in fondo, del Graal non sappiamo nulla”.

Maria Grazia Lopardi

*  *  * Tutti i libri di Maria Grazia Lopardi

*  *  *  Vedi anche l’Intervista esclusiva a Maria Grazia Lopardi

 

 

 

 

La Forza del Leone: Simboli e Miti

Il possente leone ha accompagnato l’evoluzione dell’uomo fin dai suoi albori. Ai nostri antenati africani il leone appariva come il più forte e temibile predatore delle savane, il più regale, il più maestoso degli animali. Da quando gli ominidi assunsero la postazione eretta e si mossero nelle aride pianure africane in mezzo alle alte erbe, il grande predatore fu un loro naturale antagonista. Più tardi, dal punto di vista antropologico, i primi osservatori del cielo associarono il leone, re degli animali terrestri, al Sole, signore degli astri e dei pianeti, così come fecero con l’aquila, signora del cielo e dello spirito solare. Quando le migrazioni umane portarono la nostra specie in Asia e in Europa, il leone regnava incontrastato su tutto il Vecchio Continente, come concordano i miti e la storia naturale. Fu quindi naturale in tutte le culture e le mitologie continuare a considerarlo archetipo della sovranità, della forza, della luce solare, e conseguentemente della giustizia, che doveva rispondere alle supreme leggi della natura. Non è un caso che re Salomone, incarnazione della giustizia divina sulla terra, avesse raffigurati due leoni nel suo trono; e forse anche così si può spiegare la discussa posizione numerale nei Tarocchi della Forza (XI) e della Giustizia (VIII), che la confraternita della Golden Dawn volle invertire a cavallo dei secoli XIX e XX. Continua a leggere »

Cecina, 29 luglio 2011: I Misteri dei Templari

II Festival della Letteratura della Costa Etrusca

Incontro con Maria Grazia Lopardi

Introduzione di Giovanni Pelosini

Misteri Templari e Messaggi

per l’Uomo del III Millennio

Venerdì 29 luglio 2011, ore 23

Cecina, Parco Villa Guerrazzi, Loc. La Cinquantina

Ingresso Gratuito

Info: tel. 340.7612178 – 347.9113324 Continua a leggere »

Simboli della Maestosa Aquila

I Simboli dell’Aquila

Pochi animali come l’aquila si sono manifestati negli animi e nelle menti degli uomini come archetipi e simboli di tale sublime potenza. Il suo volo librato e leggero insieme all’imponente apertura d’ali, la sua capacità di salire in alto presso le vette più alte in ideale vicinanza con il Sole, la sua vista acutissima e proverbiale e la forza espressa nella caccia con i micidiali artigli e il robusto becco sono stati sempre elementi iconografici e simbolici di grande impatto emotivo in ogni epoca e ad ogni latitudine.

Simbolo del Grande Spirito

Per gli indiani d’America l’aquila è uno degli animali totemici più nobili e rispettati, principale simbolo del Grande Spirito. Le sue lunghe penne erano utilizzate nei sontuosi copricapo delle tribù delle praterie come segno di valore e di forza non solo fisica, ma soprattutto morale. Per questa forza gli Stati Uniti d’America adottarono questo simbolo come emblema nazionale, ed oggi le grandi aquile con la testa bianca volano protette da severe leggi federali, anche se i nativi hanno speciali permessi di caccia, esclusivamente per motivi rituali e per tenere viva l’antica tradizione spirituale. Le sue penne che hanno sfiorato il respiro del Grande Spirito sono ancora utilizzate dagli sciamani come sottile strumento di guarigione dell’aura, per riequilibrare l’Elemento Aria e togliere la paura di ciò che non si conosce, ma è ovviamente vietato farne commercio. Similmente anche nello sciamanesimo siberiano l’animale è considerato simbolo del Sole e dell’ascesi, a causa del suo volo alto e maestoso in cui si può leggere la volontà divina. Continua a leggere »