Archivio della categoria 'Simboli'

19-22 dicembre 2010: Luna Piena, Meditazione e Festa di Shiva (di Meskalila Nunzia Coppola)

La Festa della nascita di Shiva dura quattro giorni

Una speciale sequenza di Festività hindu di grande valore astrale:

  • Nataraja Abhishekam
  • Luna Piena
  • Eclissi lunare
  • Genitura di Shiva o Arudra Darshan

19 – 20 – 21 – 22 dicembre 2010 Continua a leggere »

13 dicembre, Santa Lucia, il Giorno più Corto che ci sia?

Il 13 dicembre si festeggia Santa Lucia, e, come insegna una popolare filastrocca, “Santa Lucia è il giorno più corto che ci sia“.
Da piccolo non avevo difficoltà ad accettare l’assoluta verità di questo proverbio, notando come effettivamente le giornate dicembrine fossero brevi, ma, quando seppi che il Solstizio d’Inverno si verificava di norma il 22 o il 23 dicembre di ogni anno, pensai che la filastrocca di Santa Lucia fosse semplicemente una inesattezza folkloristica dovuta all’ignoranza dell’astronomia.
Ancora una volta mi sbagliavo, perché il detto popolare era esatto, ma antico di secoli, tramandato oralmente per generazioni e generazioni, fin dall’epoca in cui vigeva ancora il Calendario Giuliano. L’origine della filastrocca risale certamente ai tempi in cui tale calendario aveva già mostrato rilevanti discrepanze con l’anno tropico, presumibilmente al XVI secolo. Continua a leggere »

Gli Amanti dei Tarocchi sul Sentiero (Aurei Sentieri, 6)

Camminare da soli sul Sentiero dell’Amore può essere difficile da accettare, ma di norma è agevole e naturale muovere i passi sul percorso spontaneo.
Passo dopo passo i piedi cercano il migliore appoggio ed il peso si distribuisce equamente; le braccia si muovono ritmicamente contribuendo all’equilibrio di tutto il corpo. Se, invece, due persone scelgono di procedere insieme, mano nella mano oppure abbracciati, ecco che la camminata cambia: l’andatura di entrambi subisce un adattamento nel ritmo e nella velocità, la coppia rallenta e si muove con minore agilità nella continua ricerca di un equilibrio precario.
All’occorrenza gli Amanti si sostengono l’uno con l’altro per evitare di cadere, ma l’incedere della coppia è più lento e meno agevole di quello dei singoli.
Percorrere il Sentiero in due richiede grande abilità e, di norma, una certa esperienza. C’è sempre qualche rinuncia e qualche scelta da fare, qualche prezzo da pagare per camminare sul piacevole Sentiero dell’Amore.
Su questo Sentiero il piacere può blandire, ed allora si indulge, confusi, e ci si ferma, dimenticando la vera meta: questo è il vero rischio dell’iniziato che si mette sul cammino in cerca del vero Amore.

Giovanni Pelosini

Il Papa dei Tarocchi sul Sentiero (Aurei Sentieri, 5)

Il Sentiero del Pontefice è un grande insegnamento che va seguito senza deviazioni e senza obiezioni.
È un Sentiero di purificazione e di candore, di controllo assoluto dei sensi e di organizzazione degli Elementi della Materia, di comprensione e di unione, di elevazione e di luce.
Il bianco avvolge di luce il Pontefice che procede sul Sentiero; l’illuminazione totale quasi lo abbaglia, annullando le differenze fra i colori che qui si fondono in un’unica candida tinta.
Ma lo sguardo è rivolto verso l’alto, in meditazione, e sono le vibrazioni del Cielo la migliore guida.
Il Sentiero conduce al sacro ponte che lega l’umano al divino, e qui occorre essere saldi nella determinazione e proseguire, evitando di indulgere alla contemplazione della pur perfetta opera.
Il Pontefice è il Papa, incarnazione dell’Etere, il quinto Elemento che gli altri lega ed avvolge, come un collante impalpabile fra gli atomi aristotelici di Fuoco, Acqua, Aria e Terra: l’immenso eterno Spazio in cui appare scorrere l’ingannevole Tempo.
È Materia sottile e lieve, vettore di onde sonore, raffinata e sublime quintessenza della Natura in cui le vibrazioni del pensiero prendono vita e si muovono come bianchi volatili informi.

Giovanni Pelosini

L’Imperatore dei Tarocchi sul Sentiero (Aurei Sentieri, 4)

L’Imperatore sul Sentiero è un punto fermo perché non cambia volentieri il suo ambiente: non è Lui che segue il cammino, sono gli altri che attraversano il suo territorio e necessariamente fanno tappa presso i suoi castelli.
Se si sposta, lo fa con passo solenne, calcando bene i piedi a consolidare il legame con la Terra, che amministra e onora come fonte di sostentamento e di ricchezza.
È l’incarnazione della Terra, il sacro suolo, la Materia nel suo aspetto più solido, stabile e concreto.
La Terra occupa lo spazio con volume e forma propri; rigidamente si pone a fissare i quattro punti cardinali in un ideale quadrato di conservazione.
Dalla stessa figura deriva la croce, simbolo antico di stabile incrocio di forze opposte in tenace equilibrio.
La Terra è così strutturata: dal Nord al Sud, dall’Est all’Ovest; in una quadratura che sostiene gli edifici, conserva le ricchezze, produce alimenti per gli uomini e mantiene pascoli per gli armenti.
Egli non si scuote facilmente, ma, quando lo fa, dimostra la più grande potenza e una forza inaspettata.

Giovanni Pelosini

I Simboli della Comunicazione e il Sarcasmo

Quando ci si esprime con la parola scritta ci si confronta sempre con la difficoltà di manifestare le sfumature del proprio stato d’animo: al di là del senso stretto delle frasi utilizzate è spesso arduo riuscire a far capire all’interlocutore se l’intento delle parole è, per esempio, ironico, scherzoso, amichevole o volutamente pungente. Il problema è molto meno sentito durante un dialogo, poiché si possono usare diversi toni di voce, sguardi particolari e soprattutto il linguaggio gestuale e mimico.

Secoli fa già Socrate aveva affrontato il problema, giungendo alla conclusione che la parola scritta fosse poco utile, e addirittura dannosa per la mente. Non ci sono, infatti, giunti libri di questo grande filosofo, ma solo ricordi scritti dei suoi allievi. Continua a leggere »

L’Imperatrice dei Tarocchi sul Sentiero (Aurei Sentieri, 3)

Sul Sentiero la Grande Madre si muove con passo leggero, sembra volare con il vento, rapida come la nascita di un’idea, volubile come un sogno che si dissolve nella luce dell’alba.
È l’Imperatrice signora della Natura, incarnazione dell’Aria, Elemento sottile in cui si libra il polline vitale che rende fertile la pianta in fiore.
È il soffio divino, essenza stessa dell’Anima, che rese viva la Materia nel loro eterno ed ingannevole abbraccio.
È il respiro cosmico nella ritmica e bipolare alternanza di espansione e contrazione dell’Universo; ed è il respiro individuale, che accompagna la vita di ogni essere dal primo all’ultimo istante.
L’Aria è il mezzo trasparente attraverso il quale si muovono le radiazioni invisibili e quelle visibili, impalpabile protezione dai raggi solari e dalle pietre cadenti, immenso serbatoio di gas vitali e domicilio di nubi feconde.
Il grande mistero della Grande Madre è la sua intima essenza incarnante l’Energia Femminile dell’Universo: un’energia materna eppure volubile, dolce anche se terribile, gaia anche se profonda, protettiva ovvero distruttiva, sacra e profana al tempo stesso.
È l’energia che muove il ciclo eterno della Vita.

Giovanni Pelosini

Il Fiore della Vita

Il Simbolo al centro delle polemiche nella scuola di Adro

La storia insegna che spesso aspri contrasti sono sorti a causa dei simboli, e questo non certo per loro intrinseca natura, ma per l’utilizzo che gli uomini ne hanno fatto come emblemi di appartenenza sociale, politica, religiosa o etnica. A ulteriore dimostrazione della potenza suggestiva (e non sempre conscia) dei simboli anche nella odierna civiltà tecnologica, nel settembre 2010 è scoppiata una accesa polemica per l’utilizzo del cosiddetto Sole delle Alpi in una scuola del Comune di Adro, in provincia di Brescia. Continua a leggere »

La Papessa dei Tarocchi sul Sentiero (Aurei Sentieri, 2)

Sul Sentiero la Sacerdotessa si lascia guidare tranquilla, anche se potrebbe essere lei stessa una guida; e spesso si ferma, per riflettere sul cammino percorso.
È la Papessa, incarnazione dell’Acqua: il grande potere che scalfisce la dura roccia nel tempo, la forza assoluta che può sconfiggere ogni nemico anche senza agire, semplicemente abbandonandosi alla gravità terrestre, o lasciandosi congelare, ovvero evaporare, dalla diversa vicinanza con il Fuoco.
È l’Acqua che si muove spinta dal vento e si agita solo quando l’Aria lo vuole.
È l’Acqua che penetra in ogni anfratto e tutto ricopre, mostrando anche i più oscuri fondali grazie alla sua limpidezza, supremo emblema della purezza.
Se la purezza manca, se il candore del velo della vestale è macchiato, l’Acqua è torba e stagnante e cela ogni cosa alla vista. Così opportunamente il profano non vede e non sa, se prima non accetta le regole e le prove che la Sacerdotessa gli impone silenziosamente davanti alla soglia della conoscenza arcana.
È il grande mistero del femminile alla base della Vita: un femminile immaturo ed ancora inespresso, che però ha consacrato se stesso alla purezza assoluta di una eburnea autosufficienza universale.

Giovanni Pelosini

Il Mago dei Tarocchi sul Sentiero (Aurei Sentieri, 1)

Sul Sentiero dei Tarocchi il Mago si muove per primo, perché il suo ardore lo rende impulsivo e a lui piace iniziare le imprese.
Con lo sguardo fisso in avanti, salta il fosso e non si volta a vedere chi lo segua. La testa è attiva e i muscoli frizzanti dal sangue che vi scorre in abbondanza.
È il Bagatto che va sempre avanti, diritto sulla sua strada, scattante e veloce, poco appesantito dal bagaglio di pochi strumenti di lavoro, che comunque potrà sempre ricostruire con la sua abilità manuale utilizzando con perizia e iniziativa le materie prime.
Il Mago è l’incarnazione del Fuoco, grande mistero dell’uomo primordiale e primo strumento della sua avventura evolutiva.
Un Fuoco che non riflette, agisce: quel Fuoco che forgia e trasforma; quel Fuoco che sottomette la Materia al volere di chi lo domina; quel Fuoco divino che rese Mago il primo uomo capace di accenderlo.

Giovanni Pelosini