Archivio della categoria 'Simboli'

Simboli di Shiva Nataraja: il Signore della Danza

Il bronzo indiano di Shiva Nataraja è un’antica raffigurazione ricchissima di simboli riprodotta in innumerevoli esemplari e diventata ormai emblematica della complessa visione mistica orientale della realtà cosmica.

Il Dio Shiva è rappresentato nell’atto di danzare in mezzo a un cerchio di fuoco: in effetti Nataraja significa letteralmente “Signore della Danza”, e le movenze ricordano gli esotici balli orientali, tradizionali retaggi di grande valore spirituale, oltre che antropologico ed etnografico. Scrive Patrizia Saterini (Spirito Libero, XX, maggio 2010): «Nella danza indiana tutto il movimento parte da uno stato di equilibrio. Dall’essere ancorato costantemente nel proprio baricentro, il corpo può agire, le braccia e le gambe diventano delle estensioni energetiche e il danzatore diventa uno strumento di espressione tale che la danza si trasforma in un rito sacro (…) Il danzatore-attore, quindi, in uno stato interno ed esterno di equilibrio, mira a “perdere” se stesso per lasciare che la danza avvenga, che il racconto sacro venga manifestato nella dimensione temporale circolare del mito e che la divinità venga ‘incarnata’. In questo senso il danzatore è sacro, perché attraverso il suo corpo, secondo una “grammatica” posturale dettata da una tradizione millenaria, diventa una porta aperta per lo spettatore verso una dimensione ultra-umana.» Continua a leggere »

Il Vero Significato dell’Alchimia Svelato a San Marino

Il vero Significato dell’Alchimia svelato a San Marino

Simposio Mondiale al Teatro Titano

“L’Informazione di San Marino“, 6 novembre 2010

Al Teatro Titano di San Marino si apre oggi l’impegnativa giornata dei lavori del X Simposio Mondiale su Scienza, Tradizione e Dimensioni del Sacro organizzato con il consueto coordinamento di Roberto Pinotti sotto il patrocinio delle Segreterie di Stato per il Turismo e la Giustizia e in collaborazione con l’Ufficio di Stato per il Turismo. Quest’anno la manifestazione verte sul complesso tema esoterico dell’alchimia, sovente al centro di eventi ben lungi dal significato più sostanziale del termine, da vedersi invece come uno sviluppo intimo e spirituale del soggetto, da cui la metafora della trasformazione del piombo in oro. Ai lavori prendono parte fra gli altri il biologo Patrizio Caini con una relazione sull’alchimia indoariana, la studiosa di teologia giudaico-cristiana Ilaria Cardelli, il regista svizzero Guido Ferrari con un contributo sul buddismo tibetano, il prof. Paolo Rossi dell’Università di Genova reduce da un importante convegno locale sui Tarocchi con una dotta relazione sul tema letta da Marco Galeazzi, gli studiosi di esoterismo Giovanni Pelosini, Massimo Barbetta e Vittoria Fornari, il massonologo Gianfranco Pecoraro alias Carpeoro, lo scrittore Biagio Russo interprete in chiave extraterrestre dei miti sumeri.

Vedi programma completo e relatori.

Simbologia del Confortante Cipresso

Miti, Simboli e Corrispondenze Astrologiche del Cipresso.

Ovidio ci tramanda una tenera storia, adatta alle brumose sere d’autunno, che spiega poeticamente i miti di uno degli alberi più amati d’Italia e più caratteristici del suo cuore toscano (Metamorfosi, X, 78-147). Orfeo ancora piangeva la perdita definitiva della sua Euridice, abbandonata nell’Ade a causa della sua impazienza di rivederla. Erano passati tre anni da quel tragico evento, eppure, da allora, lui non aveva amato più nessuna donna, e malinconico vagava con la divina musica della sua lira, accompagnando così i suoi gentili canti. Un giorno si sedette su un prato verdissimo, su una spianata in cima ad una collina; nessun albero gli faceva ombra, ma, appena il poeta toccò le corde del suo strumento, un intero bosco a lui si avvicinò prodigiosamente, ricco di querce e frassini, platani e aceri, faggi e allori, tigli e noccioli, pini e giuggioli. Ma fra tutti gli alberi spiccava il cipresso, che sembrava piangere con il poeta l’amore perduto, e compassionevole gli si avvicinava con l’intento di consolarlo. Così l’aperta mente di Orfeo ne percepì la vibrazione e così la tradusse in un canto per gli Dei e per gli uomini. Continua a leggere »

Simboli della Morte e dell’Aldilà: Halloween, Arcani e Scheletri Falciatori

Fin dalla più lontana antichità, l’uomo ha dovuto confrontarsi con l’idea della morte del proprio corpo fisico. Nelle primitive sepolture, nei riti mitopoietici, nelle religioni, nel culto degli antenati ha sempre cercato una soluzione al dolore e alla paura che provava, e ancora prova, di fronte al mistero della morte. Simboli di vita e simboli di morte cominciarono a intrecciarsi come espressioni di archetipi intimamente correlati giungendo fino alla nostra epoca anche sotto forma di iconografie profondamente evocative. Continua a leggere »

Modena, 5-7 novembre 2010: Canto Mandalico

Corpi Sonori in Movimento, Architetture Sonore

Seminario di Canto Mandalico

Laboratorio di conoscenza e pratica di

Giovanna Giovannini

Montalbano di Zocca (Modena), Antica Locanda La Canonica

5-7 novembre 2010

Informazioni: tel. 347.1025896 Continua a leggere »

San Marino, 6 novembre 2010: X Simposio Mondiale, Scienza Tradizione e Dimensioni del Sacro

10° Simposio Mondiale

Scienza, Tradizione e Dimensioni del Sacro

“Il corpo sottile: l’essenza dell’esistere e la ricerca del suo significato nei segreti dell’alchimia”

San Marino, Teatro Titano

Sabato 6 novembre 2010

ore 9.30/13.00 – 15.30/19.00 – 21.00/24.00

Ingresso libero

Info: tel. 06.272039 – 0549.882412

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Ottobre 2010: il Mese d’Argento

Nella notte che precede Halloween quest’anno, fra sabato 30 ottobre e domenica 31 ottobre 2010, le lancette si sposteranno un’ora indietro regalandoci un’ora di riposo in più e riportando l’orologio a segnalare l’ora solare. Si tratta di un passaggio stagionale importante che già era celebrato nell’antichità con il Calendario Sacro, quando i ritmi individuali e sociali erano scanditi soprattutto dalla natura. in questo ultimo week end di ottobre 2010 si nota una particolarità. Il mese di ottobre del 2010 è davvero singolare, in quanto comprende ben cinque fine settimana completi di 5 venerdì, 5 sabati e 5 domeniche. Perché ciò avvenga in un mese di 31 giorni è ovviamente necessario che il primo giorno del mese sia un venerdì e che il 31 sia una domenica, proprio come quest’anno. Continua a leggere »

I Magici Numeri di Fibonacci

Fibonacci, dai Numeri ai Simboli

Il vero cognome di Leonardo era probabilmente Bigollo, ma questo personaggio è conosciuto come Leonardo Pisano (dal nome della sua città) oppure Leonardo Fibonacci, cioè “figlio di Bonaccio“. Nacque intorno al 1170, ma niente si sa a proposito della sua morte, come spesso accade per i personaggi più affascinanti della storia. Viaggiando con il padre, ispettore di dogana in Algeria, venne in contatto con la civiltà islamica, che, in quel periodo, era la principale erede della cultura classica: in particolare, gli arabi erano riusciti non solo a conservare, ma anche ad arricchire con elementi indiani e forse cinesi le conoscenze matematiche del mondo antico, in un periodo in cui l’Europa subiva le conseguenze anche culturali della lunga crisi seguita alla caduta dell’Impero Romano. Fibonacci divenne un matematico di talento e, dopo aver appreso la cultura matematica dagli eruditi islamici, la importò in Occidente, rielaborando personalmente l’aritmetica e l’algebra di Al-Khuwarizmi ed anticipando di quasi tre secoli l’introduzione divulgativa e massiccia in Europa dell’uso delle cifre arabe e della numerazione posizionale indiana. Nel 1202 pubblicò a Pisa il Liber Abbaci in cui, oltre a dare accurate spiegazioni matematiche di carattere mercantile e monetario, propose il cosiddetto “problema dei conigli“, aprendo la strada a una particolare speculazione mistica e filosofica sulla geometria sacra e sulla simbologia esoterica. Continua a leggere »

Busto Arsizio, 16-17 ottobre 2010: Scuola di Numerologia

Scuola di Numerologia

I Livello

con Guido Rossetti

Sabato 16 e Domenica 17 ottobre 2010

ore 9.30-18.30

Busto Arsizio (VA), Via Cà Bianca, 34 bis Continua a leggere »

Il Peso del Talento: Saper Realizzare le Doti Innate

Chi scopre e valorizza personaggi particolarmente capaci e ingegnosi nel campo dello spettacolo o della cultura è detto, con termine inglese, talent scout, letteralmente “colui che scopre i talenti”. Si intendono così i talenti come persone di ingegno e capacità originali e rimarchevoli, talvolta geniali, che possono essere messe a frutto e produrre risultati apprezzabili. Nello stesso modo si chiamano tali ingegnose capacità, e, di una persona abile a fare qualcosa, si dice che possiede talento. Così oggi nel linguaggio comune il talento è una dote personale, ma non è sempre stato così. Continua a leggere »