Il Mistero di Paracas, il Candelabro delle Ande

Un misterioso manufatto di 183 metri si staglia sulle coste del Perù, non lontano da Nazca

Si tratta di un gigantesco bassorilievo evidenziato sull’arido pendio di una grande collina sabbiosa che finisce ripida sulla scogliera settentrionale della penisola, ottenuto asportando lo strato più superficiale del terreno per 50-60 centimetri.

Imbarcandosi verso le aride isole Ballestas si può osservare il geoglifo dall’oceano in un’atmosfera davvero surreale; dal mare il Candelabro appare in tutta la sua imponenza: 183 metri di altezza, più di 100 di larghezza ed un “fossato” centrale largo 5-6 metri. Occorre prima aver percorso la Carretera Panamericana da Lima verso Sud-Est, lungo la costa peruviana con la Cordigliera delle Ande a sinistra e l’Oceano Pacifico a destra per circa 250 chilometri. In queste zone, a pochi gradi di latitudine dall’Equatore, il clima è caldo ed arido per quasi tutto l’anno, con temperature medie invernali che si aggirano intorno ai 18°C. Il paesaggio appare deserto, eppure ci troviamo nei luoghi, abitati da almeno 5000 anni, che videro fiorire la grande civiltà degli Inca ed altre culture, ancora più antiche e sconosciute. Presso il porto di Pisco c’è la selvaggia penisola di Paracas, nella provincia di Ica, luogo di grandissimo interesse naturalistico ed archeologico, a sole due ore di auto dalle famose “Linee di Nazca”. Tutta la penisola fa parte del parco naturale della Reserva Nacional de Paracas. Qui, fra i fenicotteri e i pellicani, i pinguini peruviani e le rumorose (e non proprio profumate) colonie di leoni marini, sorge uno dei più enigmatici manufatti che ci siano pervenuti dal passato: il cosiddetto “Candelabro”. Continua a leggere »

Bologna, 31 ottobre 2011: Speciale Halloween

Bologna Magica

Speciale Halloween

Passeggiate nei misteri magici tra le vie della città

Lunedì 31 ottobre 2011, ore 20.45

Bologna, Piazza Galvani (fronte statua)

Info e prenotazione (obbligatoria): tel. 051.916750 – 051.916563 – 339.4675826 – 348.8138815

Durata 1h e 30 circa

La notte delle streghe? Un percorso alla scoperta dei miti, riti e tradizioni di Halloween… Continua a leggere »

Milano, 24 settembre 2011: Percorso di Consapevolezza con la Fiaba

Manuela Ambrosini

Percorso di Consapevolezza attraverso la Fiaba

Sabato 24 settembre 2011

h 10.00-17.00

Milano, Via Giambellino, 52

Info: tel. 349.3328159 Continua a leggere »

C’è DNA Alieno nell’Uomo?

È plausibile pensare che il nostro DNA sia stato manipolato nella preistoria?

Lo studioso di storia delle religioni Mauro Biglino è intervenuto al Festival della Letteratura della Costa Etrusca 2011 con queste ed altre straordinarie ipotesi. Tramite le sue attente traduzioni di versioni in ebraico antico della Bibbia, pare giungere a conclusioni molto simili a quelle di Zecharia Sitchin su presunte operazioni di ingegneria genetica effettuate da alieni sugli antenati terrestri della nostra specie. Continua a leggere »

Tarocchi del Necronomicon – Dark Grimoire Tarot – Tarot der Dunklen Schatten

Gli Antichi Grimori, Libri di Magia

Gli antichi testi di magia, stregoneria e rituali erano chiamati Claviculae o Grimori. Questi ultimi erano spesso libri di Magia Nera: in essi gli iniziati potevano trovare istruzioni e formule magiche per fabbricare pozioni, medicine, incantesimi, talismani con simboli di derivazione alchemica, astrologica o cabbalistica, talvolta finalizzati all’evocazione di angeli e di demoni.

Si pensava che questi libri “maledetti” fossero rari e pericolosi, specialmente se usati senza le opportune precauzioni. La Chiesa li condannò senza riserve dal 1557 con l’Index Librorum Prohibitorum, ma tutto ciò non fece che alimentarne la leggenda ed il mercato clandestino. Autentici papiri si confusero con falsi abilmente contraffatti e le copie, vere e presunte, di antichi libri di magia si diffusero in tutto il mondo dal Medio Evo in poi. Oltre alla famosa Clavicula Salomonis si conobbero il Lemegeton, il Mutus Liber, La Magia Sacra di Abra Melin il Mago, il Manoscritto Voynich, e di molti altri libri leggendari si dichiarò il ritrovamento: il Libro di Abramo l’Ebreo, Le Stanze di Dzyan, il Libro di Enoch. Continua a leggere »

Forte di Bibbona, agosto 2011: Rassegna di Arti e Misteri Etruschi

Etruscherie

Rassegna di Arti e Misteri Etruschi

Conferenze e Visite Guidate

Dal 1 agosto al 21 agosto 2011

Forte Marina di Bibbona (LI) Continua a leggere »

La Forza del Leone: Simboli e Miti

Il possente leone ha accompagnato l’evoluzione dell’uomo fin dai suoi albori. Ai nostri antenati africani il leone appariva come il più forte e temibile predatore delle savane, il più regale, il più maestoso degli animali. Da quando gli ominidi assunsero la postazione eretta e si mossero nelle aride pianure africane in mezzo alle alte erbe, il grande predatore fu un loro naturale antagonista. Più tardi, dal punto di vista antropologico, i primi osservatori del cielo associarono il leone, re degli animali terrestri, al Sole, signore degli astri e dei pianeti, così come fecero con l’aquila, signora del cielo e dello spirito solare. Quando le migrazioni umane portarono la nostra specie in Asia e in Europa, il leone regnava incontrastato su tutto il Vecchio Continente, come concordano i miti e la storia naturale. Fu quindi naturale in tutte le culture e le mitologie continuare a considerarlo archetipo della sovranità, della forza, della luce solare, e conseguentemente della giustizia, che doveva rispondere alle supreme leggi della natura. Non è un caso che re Salomone, incarnazione della giustizia divina sulla terra, avesse raffigurati due leoni nel suo trono; e forse anche così si può spiegare la discussa posizione numerale nei Tarocchi della Forza (XI) e della Giustizia (VIII), che la confraternita della Golden Dawn volle invertire a cavallo dei secoli XIX e XX. Continua a leggere »

Cecina, 31 luglio 2011: Gli Dei Alieni dell’Antico Testamento

II Festival della Letteratura della Costa Etrusca

Incontro con Mauro Biglino

Introduzione di Giovanni Pelosini

Gli Dei che giunsero dallo Spazio?

Domenica 31 luglio 2011, ore 23

Cecina, Parco Villa Guerrazzi, Loc. La Cinquantina

Ingresso Gratuito

Info: tel. 340.7612178 – 347.9113324

Mauro Biglino è un appassionato ricercatore, stimato e validissimo traduttore dell’ebraico antico. Le sue traduzioni assolutamente letterali dell’Antico Testamento sono sempre rigorose, accompagnate dalla trascrizione del testo originale non vocalizzato e quindi traslitterato per la pronuncia italiana. I fatti narrati che così emergono dai testi sono spesso differenti dalle versioni finora in circolazione e sembrano avvalorare le tesi ufologiche di Zecharia Sitchin, anche se l’autore italiano appare più metodico e scrupoloso, e quindi più credibile. Il suo recente libro Gli Dei che giunsero dallo spazio? – Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia (2010) sta già diventando un best seller. Uno dei meriti di Biglino è quello di evitare le interpretazioni teologiche lasciando libero il lettore di trarre le conclusioni che preferisce.

Nuove ipotesi interpretative saranno pubblicate nel settembre 2011 nel nuovo libro di Biglino: Il Dio Alieno della Bibbia.

Giovanni Pelosini

 

Simboli della Maestosa Aquila

I Simboli dell’Aquila

Pochi animali come l’aquila si sono manifestati negli animi e nelle menti degli uomini come archetipi e simboli di tale sublime potenza. Il suo volo librato e leggero insieme all’imponente apertura d’ali, la sua capacità di salire in alto presso le vette più alte in ideale vicinanza con il Sole, la sua vista acutissima e proverbiale e la forza espressa nella caccia con i micidiali artigli e il robusto becco sono stati sempre elementi iconografici e simbolici di grande impatto emotivo in ogni epoca e ad ogni latitudine.

Simbolo del Grande Spirito

Per gli indiani d’America l’aquila è uno degli animali totemici più nobili e rispettati, principale simbolo del Grande Spirito. Le sue lunghe penne erano utilizzate nei sontuosi copricapo delle tribù delle praterie come segno di valore e di forza non solo fisica, ma soprattutto morale. Per questa forza gli Stati Uniti d’America adottarono questo simbolo come emblema nazionale, ed oggi le grandi aquile con la testa bianca volano protette da severe leggi federali, anche se i nativi hanno speciali permessi di caccia, esclusivamente per motivi rituali e per tenere viva l’antica tradizione spirituale. Le sue penne che hanno sfiorato il respiro del Grande Spirito sono ancora utilizzate dagli sciamani come sottile strumento di guarigione dell’aura, per riequilibrare l’Elemento Aria e togliere la paura di ciò che non si conosce, ma è ovviamente vietato farne commercio. Similmente anche nello sciamanesimo siberiano l’animale è considerato simbolo del Sole e dell’ascesi, a causa del suo volo alto e maestoso in cui si può leggere la volontà divina. Continua a leggere »

Ferrara, 7 luglio 2011: Ferrara Magica

Il Museo dei Tarocchi presenta

Ferrara Magica

Conferenza Itinerante e Percorso Esoterico Guidato

Giovedì 7 luglio 2011, ore 20.00 – 21.30

Ferrara, appuntamento alle ore 20 di fronte alla Cattedrale

Prenotazione Obbligatoria

Info e prenotazioni: tel. 051.916563 – 051.916750 – 339.4675826 – 348.8138815 Continua a leggere »