Archivio della categoria 'Simboli'

L’Eremita alla ricerca del tempo perduto

Lentamente in cammino, il vecchio si muove a ritroso nel mazzo di Arcani Maggiori, prudentemente illuminando la via con una lanterna.
Che cosa cerca? Perché non procede da sinistra a destra come gli altri personaggi dinamici dei Tarocchi?
L’anziano viandante è sicuramente confortato dalla saggezza che l’età gli ha conferito ed il grande serpente che ha scelto di accompagnarlo lo tutela con la conoscenza profonda e antica che possiede.
L’esperienza è il viatico dell’Eremita, che ha visto scorrere la Ruota del tempo, ascendere e cadere tutti i potenti, sorgere e crollare tutti gli imperi, nascere e morire tutti gli uomini. Continua a leggere »

L’olio d’oliva, sacro dono di Atena

Quando gli antichi abitanti dell’Attica fondarono la città di Atene, ci si chiese a quale nume dedicarla. Molti Dei allora si fecero avanti promettendo protezione imperitura ai cittadini pur di ottenere il patronato della futura potente città stato. Due di loro erano particolarmente interessati ed offrirono doni: il dio del mare Poseidone e la dea della sapienza Atena. Poseidone vedeva le bianche mura sorgere vicino al Mare Egeo e immaginava già la vocazione marittima della futura città, le sue grandi navi solcare i flutti ed i suoi cittadini offrire a lui sacrifici di animali ed importanti libagioni pur di ottenere la sua benevolenza. Decise così di stupire gli Ateniesi con un dono davvero spettacolare: fece sorgere dalle onde un grande e meraviglioso cavallo come mai se ne erano visti in tutto il mondo. Il destriero divino aveva un valore incalcolabile e la sua bellezza era pari solo alla sua possanza. L’animale era capace di combattere come una furia e di vincere ogni battaglia confondendo e terrorizzando il nemico. Altri narrano che il tridente di Poseidone percosse le rocce della più alta collina e che una straordinaria fonte di acqua salata ne scaturì. I futuri ateniesi ne furono ammirati. Continua a leggere »

Castiglioncello, 2 novembre 2009: La morte fra arcano, sacro, profano

C.RO.M. e RAI 3 organizzano il convegno

LA MORTE FRA ARCANO, SACRO, PROFANO

Castiglioncello, Castello Pasquini, 2 novembre 2009

Alla Tavola Rotonda condotta da Gabriele Parenti, vicedirettore RAI3, intervengono:

Luca Mori, filosofo Università di Pisa; Federico Squarcini, docente di religione Università di Firenze; Imam Boukhari; Gabriele Piana, docente di filosofia Università di Palermo per la Comunità Buddhista di Pomaia; Alessandro Vallebona, medico legale; Francesco Della Rocca, Cure Palliative; Giovanni Pelosini, scrittore e intellettuale dell’arcano. Continua a leggere »

L’Oracolo della mela di Halloween

In molti miti antichi la mela, rosso frutto di questa stagione, è sia il simbolo della morte e della rinascita, sia quello dell’amore e della trasgressione. Nell’antichità a Samhain si consumavano lauti banchetti collettivi e si beveva in allegria abbondante sidro di mele.
La tradizione biblica associa a questo frutto il peccato originale di Adamo ed Eva e fa spesso riferimento all’Albero della Conoscenza del Bene e del Male, come se l’atto del mangiare una mela fosse il simbolo dell’acquisizione di una sapienza segreta e riservata a pochi iniziati. Paride ne fece dono ad Afrodite, dea dell’amore, nel mitico giudizio che fu all’origine della guerra di Troia. Al mistero dell’amore e della morte, principale tema di Samhain, allude anche la fiaba di Biancaneve, uccisa da una mela avvelenata e resuscitata da un bacio, in un connubio intrigante conosciuto come “Eros e Thanatos” (Amore e Morte). Continua a leggere »

Simboli, riti e magie di Halloween: il Capodanno celtico di Samhain

“Dolcetto o scherzetto?” Con questa tipica frase tradizionale i giovani americani si presentano alla porta dei vicini, con maschere terrificanti di scheletri e fantasmi, in una delle notti più tenebrose dell’anno: Halloween. I dolci sono quasi sempre distribuiti con generosità e gli scherzi non mancano: si porta così allegria e trasgressione e si esorcizzano le ancestrali paure nascoste da sempre nell’animo umano. La notte fra il 31 ottobre ed il primo novembre è diventata una ricorrenza da festeggiare in modi simili anche in Italia: è curioso che questa antica festa europea ritorni come una moda dagli Stati Uniti, dopo essere stata dimenticata per molto tempo. Ma qual è l’origine di questa tradizione popolare? Continua a leggere »

La potenza dell’Uno

La straordinaria potenza insita nel numero Uno è particolarmente manifesta nel Tarocco realizzato dal mio amico pittore Hermann Haindl per il suo magnifico mazzo pubblicato nel 1988, uno dei più famosi del mondo.
Gli Assi di ogni seme contengono in potenza tutti gli Arcani Minori che da essi si sviluppano progressivamente, e tutta questa forza vi è ovviamente concentrata.
L’Asso di Denari contiene tradizionalmente l’immagine di un’aquila e questo Arcano di Haindl ritrae il maestoso rapace in discesa su un grande blocco sferico di pietra, evocazione della materia e del seme che meglio la rappresenta.
Ecco che l’Asso di Denari diventa un Asso di Pietre, potente per la sua massa, mentre la sua apparente staticità è modulata dalla forma e soprattutto dal volo dell’aquila in un deserto occidentale, patria dei nativi americani alla cui cultura l’artista ha dedicato il seme. Continua a leggere »

S. Maria Nuova (AN), 29 settembre 2009: Mito e leggende del Graal

MITO E LEGGENDE DEL GRAAL

martedì 29 settembre 2009 – ore 21,00

S. MARIA NUOVA (AN), ex scuola De Amicis

conferenza di Silvano Sarasso Continua a leggere »

La Festa dell’Equinozio d’Autunno: l’equilibrio interiore al tramonto dell’anno

L’Equinozio d’Autunno celebra il Sole che attraversa l’equatore celeste in un simbolico “tramonto” annuale: da questo momento in poi la notte prevarrà sul giorno per sei mesi in tutto l’emisfero settentrionale.
L’antico Calendario Sacro che regolava i ritmi ciclici vitali della società, festeggiava questo momento come una delle otto speciali celebrazioni annuali: era il tempo della vendemmia e del vino, della raccolta del miele, dei fichi e delle noci; era il tempo del riposo e della meditazione dopo la calura estiva; era il tempo in cui i simboli dell’Autunno si presentavano alla parte più profonda della psiche.
Così, mentre il corpo fisico e la mente cominciavano a adattarsi al cambio di stagione, anche lo spirito cercava un nuovo equilibrio al variare della temperatura, della luce e dei colori della campagna.
La festa dell’Equinozio d’Autunno contribuiva a mantenere l’uomo in sintonia con i ritmi stagionali e sosteneva anche l’equilibrio dinamico del suo sistema nervoso ed endocrino, svolgendo quindi anche un’importante funzione biologica. Continua a leggere »

Il vino, sangue della Madre Terra

Una novella del XIV secolo ci racconta l’origine mitologica del vino: come nella tradizione biblica, Noè fu il primo ad ottenere questa bevanda dalla fermentazione del frutto della vite, ma non ne era soddisfatto, in quanto il sapore era aspro e poco gradevole. Per migliorarlo bagnò allora le radici della vite selvatica con il sangue di quattro animali: un agnello, un leone, un maiale e una scimmia.

Il vino risultò più dolce, ma portò con sé anche effetti collaterali sui consumatori, che, a seconda dei casi, cominciarono a mostrare vergogna (agnello), irascibilità (leone), sciocca allegria (scimmia) o, peggio ancora, alcune disgustose caratteristiche attribuite al maiale.Gli animali simbolici trovano una spiegazione anche nel vecchio detto contadino toscano che mi rammentava sempre mio nonno Tosello (1904-2005), secondo il quale “chi non beve vino è un agnello, chi ne beve è un leone e chi ne beve troppo è un maiale“, lasciando ipotizzare gli effetti diversi della bevanda sugli uomini in base alla quantità e secondo l’immaginario collettivo popolare relativo agli animali in questione. Continua a leggere »

La Festa del raccolto e della Luce: simboli, riti e magie di Lugnasad

La pienezza dell’Estate era festeggiata tradizionalmente con la Festa di Lugnasad nei primi giorni di agosto. La Luna Piena del 6 agosto 2009 fa sì che quest’anno le stelle non siano particolarmente visibili: è però uno splendido momento per osservare la luminosità del cielo notturno e per celebrare, come si usava nell’antichità, la Festa del Raccolto e della Luce in onore del dio celtico Lugh e della sua sposa Erinn.
Seguendo i ritmi stagionali del Sole e quelli mensili della Luna, l’antica festa pagana di Lugnasad (detta anche Lammas) rappresentava la centralità dell’estate ed era una grande celebrazione della Luce, in cui si svolgevano giochi e riti matrimoniali, nei campi e fra i covoni, simboli della mietitura. Cormac, arcivescovo di Cashel del X secolo, rammenta questa ricorrenza come una delle quattro grandi feste del Fuoco irlandesi, ma già si vegliava nei raduni rurali mediterranei centinaia di anni prima, quando la Festa del Raccolto era parte dei riti dei Misteri Eleusini secondo il Calendario Sacro. Continua a leggere »