La causa prima di tutte le cose

Si narra che un giorno un allievo si rivolse a un Maestro Zen chiedendo quale fosse la causa prima di tutte le cose.

Il maestro rispose: “Se io potessi definire la causa prima di tutte le cose, essa diventerebbe la seconda“.

Il senso del Sentiero

Nella ricerca di ogni essere umano, chiamo “sentiero” il percorso individuale di crescita e di evoluzione nello spazio e nel tempo a disposizione di ciascuno.
La parola mi sembra adatta perché evoca una strada da percorrere soltanto con i propri mezzi, magari a piedi: chiamiamo sentieri le disagevoli strade di montagna che portano ai piedi delle vette ed i meravigliosi viottoli in mezzo alla natura dei parchi.
Se la vita quotidiana, sulle autostrade o chiusi in un’auto nel traffico cittadino, è particolarmente alienante, camminando lungo un sentiero spesso si può riacquistare la propria dimensione umana.

Simboli del Sentiero

In senso simbolico, seguire un sentiero significa spesso fare un percorso evolutivo, personale ed unico: un percorso spirituale che solo parzialmente può essere già tracciato da altri o indicato da leggi, credenze e religioni. Continua a leggere »

Castiglioncello, 2 novembre 2009: La morte fra arcano, sacro, profano

C.RO.M. e RAI 3 organizzano il convegno

LA MORTE FRA ARCANO, SACRO, PROFANO

Castiglioncello, Castello Pasquini, 2 novembre 2009

Alla Tavola Rotonda condotta da Gabriele Parenti, vicedirettore RAI3, intervengono:

Luca Mori, filosofo Università di Pisa; Federico Squarcini, docente di religione Università di Firenze; Imam Boukhari; Gabriele Piana, docente di filosofia Università di Palermo per la Comunità Buddhista di Pomaia; Alessandro Vallebona, medico legale; Francesco Della Rocca, Cure Palliative; Giovanni Pelosini, scrittore e intellettuale dell’arcano. Continua a leggere »

La Trilosofia (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Innanzitutto ben tornati (dato che è proprio sul “ritornare” che si basa il mio intervento di oggi).
Nell’articolo scorso (Il Fantarealismo) ho parlato del potere dell’immaginazione e di come esso fluisca attraverso il canale del cinema. Col vostro permesso, mi soffermerei ora a parlare di un particolare genere di film, una ristretta branca del cinema che ci appassiona da diversi decenni: la trilogia. Continua a leggere »

Il grande potere del piccolo

Da bambino amavo giocare sulla spiaggia con la sabbia fine e bianca della battigia: costruivo effimeri castelli con alti muraglioni e improbabili torri arabe che le onde del mare inesorabilmente facevano poi crollare in pochi minuti.
Talvolta mi occorrevano ore per edificare strutture complesse e ardite, e bastava soltanto un attimo, un’onda appena più lunga, un’infiltrazione di acqua alla base delle torri, perché il paesaggio che avevo ideato e modellato tornasse alla stessa indistinta spiaggia lisciata dalle forze esogene. L’inevitabile crollo dei castelli di sabbia non mi inquietava troppo, perché tutti gli sforzi profusi nella loro realizzazione avevano avuto almeno lo scopo di insegnarmi le regole universali dell’entropia e la vanità del sogno, squisitamente umano, di costruire qualcosa di eterno con la duttile materia. Continua a leggere »

La potenza dell’Uno

La straordinaria potenza insita nel numero Uno è particolarmente manifesta nel Tarocco realizzato dal mio amico pittore Hermann Haindl per il suo magnifico mazzo pubblicato nel 1988, uno dei più famosi del mondo.
Gli Assi di ogni seme contengono in potenza tutti gli Arcani Minori che da essi si sviluppano progressivamente, e tutta questa forza vi è ovviamente concentrata.
L’Asso di Denari contiene tradizionalmente l’immagine di un’aquila e questo Arcano di Haindl ritrae il maestoso rapace in discesa su un grande blocco sferico di pietra, evocazione della materia e del seme che meglio la rappresenta.
Ecco che l’Asso di Denari diventa un Asso di Pietre, potente per la sua massa, mentre la sua apparente staticità è modulata dalla forma e soprattutto dal volo dell’aquila in un deserto occidentale, patria dei nativi americani alla cui cultura l’artista ha dedicato il seme. Continua a leggere »

Le guardie dell’Anima

Quante difficili prove deve affrontare l’uomo sul suo cammino terreno! Quante fatiche! E tutto questo che scopo dovrebbe avere?
Molte persone eliminano tale interrogativo semplicemente ignorandolo oppure conducendo un’esistenza fondata sul materialismo, convinti che, in fondo, uno scopo possa anche non esserci. Non credo che questo sia un male per loro. Ogni vita ha comunque un senso, ed anche una vita vissuta nell’ignoranza credo che possa essere, in certi casi, un gradino evolutivo necessario.
Il problema si pone in modo marginale anche a coloro che ritengono di essere un corpo che possiede un’anima, e non viceversa: identificarsi in un oggetto che è notoriamente sottoposto al deperimento organico ed alla morte, se è vero che può inquietare, per altri versi toglie un sacco di problemi e di domande alla mente.
Ci sono infine numerose persone religiose, che seguono rituali e cerimonie e che hanno una condotta di vita conforme alle proprie credenze. Queste generalmente si affidano ai dogmi della loro cultura e non coltivano inutili dubbi. Qualcuno li ha già risolti per loro. E neanche questo è un male. Continua a leggere »

Il Fantarealismo (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Il giovanissimo regista cinematografico Lorenzo F.L. Pelosini è anche scrittore e sceneggiatore. In questo articolo ci parla della sua filosofia di vita, che è soprattutto una modalità espressiva e comunicativa di sua invenzione, che ha battezzato significativamente “Fantarealismo“…

IL FANTAREALISMO

La maggior parte delle persone che, nell’ambito cinematografico (come in quello letterario), non apprezzano le opere di stampo fantastico o fantascientifico motivano il proprio dissenso proclamando la mancata attinenza al Reale della suddetta opera e si fanno scudo con vecchie espressioni consunte, sforacchiate e arrugginite come: “Sì, bello, ma son cose di fantasia…“, o anche: “È una bella forma di evasione: la realtà purtroppo non è così.” Continua a leggere »

I segreti del fiume

Il giorno segue la notte e la notte segue il giorno in un alternarsi incessante di luce e buio… tutto inizia e finisce perché niente cambi nel cambiamento di ogni cosa. Diceva Eraclito che non era possibile bagnarsi due volte nello stesso fiume, eppure quello stesso fiume che aveva ispirato le sue sagge parole è ancora qui davanti a noi dopo migliaia di anni.
Le innumerevoli molecole di acqua scorrono eternamente sempre uguali e sempre diverse sotto i nostri occhi distratti dai pensieri. Milioni di milioni di molecole corrono verso l’oceano senza sosta, evaporano nell’atmosfera, volano e si condensano per ritornare alla terra, al fiume, all’oceano… in una continua trasformazione della materia. Gli atomi si aggregano e si disaggregano in composizioni regolate dalle leggi della materia nel microcosmo e nello spazio immenso del macrocosmo. Inimmaginabili galassie si muovono nello spazio-tempo in enormi vortici come ultramicroscopiche spirali ed eliche si assemblano a ricordare i codici della trasmissione della vita nelle più elementari cellule procariote. Continua a leggere »

La Ruota dell’eterno movimento

Nessuna immagine è più efficace della Ruota per rappresentare la circolarità della vita e del tempo e l’instabilità degli eventi che li caratterizzano.
La figura della Ruota che gira eternamente esprime, infatti, l’impermanenza di ciascun punto in movimento analogico su di essa.
“Tutto scorre” diceva Eraclito, e noi dobbiamo interpretare l’antico ammonimento in senso sia spaziale sia temporale. Anche se la Materia è costituita da atomi eterni, il loro assemblarsi in strutture sempre diverse, la loro perpetua agitazione vibrazionale, le continue reazioni chimiche e trasformazioni fisiche cui sono soggette le molecole, fanno sì che nessuna forma, nessun aggregato materiale può essere considerato stabile nel tempo e nello spazio. Quindi tutto cambia continuamente, anche sotto i nostri occhi, ed anche se i nostri sensi non sempre riescono ad avvertire le mutazioni, talvolta impercettibili nei piccoli intervalli spazio-temporali. Continua a leggere »