Ipotesi sul futuro

Il futuro non esiste, se non come proiezione mentale, così come non esiste il passato, se non come ricordo.
Attimo dopo attimo esiste solo il presente, da vivere e modificare coscientemente: un presente in continua evoluzione, condizionato dagli eventi e dalle scelte passate, ma aperto verso il futuro ancora in parte da determinare.
Così il futuro non può essere conosciuto, perché non può essere predeterminato in modo fisso e immutabile, condizionato come è da miliardi di scelte individuali, piccole e grandi, che in ogni istante muovono il mondo. Continua a leggere »

Il senso tarologico dei simboli

Nel sistema tarologico i simboli sono la porta che permette il passaggio da una visione ordinaria della realtà alla dimensione spirituale che la contiene e la genera.
I Tarocchi si presentano a noi in un’apparente casualità, si nascondono e si rivelano alla mente, e parlano all’inconscio con il linguaggio del sogno e del mito. I loro simboli superano così il fiume della mente come un ponte che unisce la Materia e l’Anima; infatti, Symbàllein in origine significava “mettere insieme”, “unire”. Continua a leggere »

La lingua dei Tarocchi

Tutto l’universo è costituito da particelle elementari che si aggregano e si disaggregano in una danza eterna secondo le leggi della Materia, le quali attualmente sono conosciute solo in parte.
A rendere dinamici gli elementi consentendo che la vita si sviluppi nel cosmo è il principio conoscitivo, la Coscienza, che sperimenta le innumerevoli possibilità di usare i sensi per percepire la grandezza e la complessità della realtà fenomenica.
Ora questa Coscienza possiede vari modi per conoscere il mondo ed infine avere consapevolezza della propria esistenza: con i sensi ordinari dei corpi viventi raccoglie informazioni dall’esterno, con la mente le elabora e le struttura in ordini funzionali, con la sua parte più profonda accede ad una dimensione superiore, dove spazio e tempo sono relativi, dove le strutture razionali sono inutili, dove si può comprendere la realtà degli archetipi secondo la lingua universale dei simboli. Continua a leggere »

La visione simbolica dell’invidia

La parola “invidiare” deriva etimologicamente dal latino ed in origine significava “vedere male“.
È quindi una “distorsione dello sguardo” che rende la visione dell’invidioso difforme dalla realtà, non giusta. Lo sguardo invidioso determina un’immagine mostruosa come quella restituita da uno specchio deformante.
Si sostiene che invidiare significa “guardare con sguardo bieco“, dove bieco sta per obliquo, torvo. Chi osserva in tal modo il mondo, non può vederlo che erroneo, lo vede deformato da uno specchio mentale che ingigantisce i successi ed i talenti altrui e nasconde i propri.
L’invidia è in fondo una malattia, e come tale danneggia in primo luogo l’invidioso.
Il male come distorsione è ben rappresentato dall’Arcano dipinto da Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova. Si osservi nella figura la donna che incarna l’invidia: corna ed orecchie di bestia ne rappresentano la povertà di doti umane anche nell’aspetto; la borsa che tiene nella sinistra è presumibilmente piena di denaro, ma la destra si protende in avanti per afferrarne ancora. Continua a leggere »

La Tavola di smeraldo

La tradizione attribuisce ad Ermete Trismegisto una serie di opere filosofiche, alchemiche ed esoteriche che presero corpo grazie al fermento sincretistico alessandrino dei primi secoli della nostra Era sulla base di più antiche tradizioni. I principi dell’ermetismo furono fissati nella Tavola di Smeraldo, che si diceva incisa dal grande sapiente in una pietra preziosa, da cui il nome tradizionale del testo. Fra questi princìpi spicca il famoso assunto filosofico secondo il quale “ciò che è in alto è come ciò che è in basso” e viceversa, che fa assumere una grande importanza tutte le analogie, particolarmente simboliche e criptiche, che possono essere osservate nella meravigliosa Natura, le quali contribuiscono a farne una mirabile e complessa “cosa unica“: un universo ordinato e generato dall’Uno primordiale che tutto comprende e regola. Continua a leggere »

La guerra dei mondi e il viaggio del padre

Ci sono, nel bel film di Steven Spielberg, almeno due situazioni archetipiche importanti: il contrasto fra due civiltà reciprocamente aliene, che fa da sfondo alla vicenda, e l’eterno scontro all’interno della coscienza, che è il vero fulcro della storia.
Proviamo ad analizzare i due contrasti in modo indipendente.
La Guerra dei mondi vuole rappresentare, in prima analisi, lo scontro militare e violentemente fisico con un invasore che è letteralmente disumano e contro il quale non vi è alcun dubbio che si debba combattere fino alle estreme conseguenze. Continua a leggere »

Patafisica dei colori

Così come la Metafisica rappresenta ciò che sta oltre la Fisica, la Patafisica è lo sviluppo ulteriore della filosofia che, procedendo ben oltre i dati dell’esperienza, dei sensi, e dello stesso pensiero metafisico, supera e trascende la spiegazione dei princìpi della cosiddetta realtà. Tale invenzione artistica e visionaria dell’eccentrico scrittore e drammaturgo francese Alfred Jarry (1873-1907) può rappresentare un originalissimo e paradossale strumento filosofico che converte e stimola il pensiero creativo ad esplorare abnormi ed assurdi territori psichici, reali ed irreali al contempo. Così lo stesso Jarry definì la Patafisica: “La patafisica è la scienza delle soluzioni immaginarie, che accorda simbolicamente ai lineamenti le proprietà degli oggetti descritti per la loro virtualità.”  Continua a leggere »

Il senso dell’Astrologia secondo Yukteswar

Un giorno il saggio Yukteswar (1855-1936) volle istruire il discepolo Paramahansa Yogananda sul senso dell’astrologia, ben chiarendo che non si trattava di una “credenza”, e specificando come persone ignoranti e ciarlatani avessero gettato discredito su questa nobile antica arte. Il dialogo che riporto avvenne nella prima metà del secolo scorso, ma è ancora di una straordinaria attualità, oltre a rappresentare una oggettiva e lucida visione del senso dell’astrologia. In effetti, come afferma il Maestro indiano, non ha molto senso “credere” o “non credere” nell’astrologia: è molto meglio cercare di scoprire se funzioni e se può aiutarci a comprendere meglio noi stessi. Continua a leggere »

Di fronte al mistero

Di fronte al mistero le reazioni umane possono essere molto diverse, anche se tutte comprensibili, in base all’indole ed alla cultura di ciascuno.
Di fronte al mistero molti si inchinano, valutando certi fenomeni come inconoscibili e cercando nel misticismo o nella fede risposte rassicuranti.
Di fronte al mistero molti preferiscono lo scetticismo di chi delle attuali conoscenze, scientifiche e non, ha fatto dogmi.
Di fronte al mistero c’è chi preferisce chiudere gli occhi ed arroccarsi nelle proprie presunte sicurezze.
Di fronte al mistero c’è anche chi si pone con curiosità e spirito di ricerca, senza paure e senza pregiudizi, con la consapevolezza che la conoscenza della natura e dell’universo non può che crescere, come è sempre successo, se si indaga con onestà intellettuale. Continua a leggere »

Magia e Scienza della Spirale / The Spiral from the Cosmos to the Microcosmos

Magia e Scienza della Spirale

L’equilibrio totale in un ordine cosmico

Giovanni Pelosini

Editrice MEB, Padova, 1994

214 pagine, più di 60 illustrazioni
ISBN 88-7669-431-5

Si può seguire il filo conduttore dell’antichissimo simbolo della Spirale in tutte le sue manifestazioni fisiche e metafisiche, si può spaziare da contenuti tradizionalmente considerati di tipo umanistico a contenuti di carattere scientifico superandone il supposto dualismo in operazioni sincretistiche. Continua a leggere »