La Divina Luce del Sole e le Tre Età della Luna

In questa calda estate romana mi sono ritrovato a cercare refrigerio all’ombra dei pini di Villa Borghese, in attesa che il lungo pomeriggio declinasse dall’afa al fresco della sera. Il Sole ancora alto mi spingeva a stare lontano dai suoi raggi, eppure mi attirava la sua luce solstiziale che sembrava eterna, la gioia che ne emanava, la chiarezza della vista. I più spirituali tra i nostri antenati non potevano scegliere un simbolo di culto diverso per la principale divinità dei loro diversi pantheon, così come la stessa etimologia insegna. Gli antichi nomi Zeus, il Dio Padre Iuppiter, ovvero Iovis, sembrano avere la stessa radice linguistica della parola latina dies, il giorno, il dì. Le nostre parole “Dio”, “divino”, e quelle sanscrite “dina”, “dyu” (giorno, cielo), e “deva” (Dio) trovano corrispondenze simboliche e semantiche con i concetti di luce, giorno, Sole, padre celeste, che gli antichi indoeuropei intesero associare non solo dal punto visto linguistico. Il luminoso padre del cielo fin dalla preistoria scandiva i giorni, e non deve stupire la comune radice delle parole latine “deum” (dio) e “diem” (giorno, dì). E ciò è confermato anche da tante parole sanscrite, come “diva” (il cielo, diuturno), divya (divino, celeste), didhiti (splendore, luce), dipaka (corpo luminoso), dipana (fiammeggiante), dyuti (splendore, luminosità), dyumat (brillante); mentre l’antico termine devaka (colui che gioca o si diverte, divino), prossimo a divyati, devana e dyuta (lanciare, giocare d’azzardo, gioco di dadi) apre interessanti prospettive di ricerca sulla originale natura divina del gioco, sulla numerologia sacra e sullo stesso concetto di “alea”… ma di questo magari parleremo un’altra volta. Continua a leggere »

Cecina, 27-28-29 luglio 2012: Libri & Stelle

Comune di Cecina, Fondazione Culturale Hermann Geiger, Aruspicina

Festival del Libro della Costa Etrusca

Cecina, Villa Guerrazzi, Località La Cinquantina

Venerdì 27 luglio 2012, ore 23

Biagio Russo, Il mistero delle origini dell’uomo

Sabato 28 luglio 2012, ore 23

Giuliana Conforto, “Matrix Revolution”, gli inganni dei media e della mente

Domenica 29 luglio 2012, ore 23

Igor Sibaldi, Disobbedienza e creatività, come liberare l’immaginazione dalle sue paralisi

Presenta Giovanni Pelosini

Ingresso Gratuito Continua a leggere »

Intervista a Biagio Russo: Il Mistero dell’Origine dell’Uomo

Biagio Russo è uno studioso di misteri che si è occupato soprattutto dell’origine della specie umana in base soprattutto agli antichi testi sumeri. Apprezzato musicista, prima di cominciare a occuparsi di ricerca e a scrivere, è stato musicista e ha lavorato nel mondo finanziario e bancario. Il suo primo libro Schiavi degli Dei è un testo molto chiaro di indagine scientifica, filologica, storica e letteraria in cui si seguono le tracce dei racconti accadici nella Terra di Sumer, alla ricerca della verità sui miti degli Angeli, dei Giganti, dei Figli di Dio e dei Vigilanti, della creazione del genere umano.

Ho invitato Biagio Russo a presentare il suo testo al Festival della Letteratura della Costa Etrusca di Cecina venerdì 27 luglio 2011 (ore 23, ingresso libero) in cui il pubblico potrà incontrarlo e porgli quesiti, e gli ho rivolto le seguenti domande. Continua a leggere »

Pelosini e I Santini Del Prete in una Nuova Performance Lunare

La Luna Piena da sempre ispira gli animi più sensibili e la creatività artistica del trio Pelosini-Santini Del Prete. L’ultimo Plenilunio ha visto la splendida cornice del Castello di Querceto animata dalla performance La Luna e la Giustizia, piuttosto ermetica nella sua forma ricca di simboli espressi verbalmente dalle poesie tratte dal testo Il Sentiero dei Tarocchi di Giovanni Pelosini e dall’azione dei due ferrovieri Franco Santini e Raimondo Del Prete ormai da tanto tempo in viaggio sugli improbabili binari onirici che attraversano gli oceani della fantasia, dell’arte e della cultura. Stavolta, sotto la luce della Luna, un cuore e una piuma sono stati severamente pesati richiamando il mito egizio di Anubi e ammonendo a vigilare sulla levità dell’anima.

La Luna e La Giustizia

Appari a oriente, Bianca Signora,

come uno specchio rivolto al passato,

come la mente che sempre lavora

con la memoria di quel ch’è già stato.

Cresci e decresci, del sogno cagione,

mentre t’arretri e avanzi sul tracciato,

poi la tua luce ad occaso si pone

nei modi in cui la regola ha disposto:

così si sfuma ai sensi la visione.

Veglia ragione d’ordine fornita

con il rigore della sua milizia,

perché impassibilmente sia punita,

tagliata via qualunque ria nequizia.

Tal è la norma, tal logica equità;

la legge d’equilibrio di Giustizia

decide e valuta con severità

usando l’armi proprie del diritto:

spada e bilancia, e impeccabilità.

 

 

Solstizio d’Estate: Tempo Sacro e Tempo Profano

Così come esistono luoghi sacri e spazi sacralizzati nei quali è più opportuno che gli iniziati operino  ritualmente sulla via regia della conoscenza, c’è anche un tempo sacro, distinto da quello profano. Uscire dall’ordinario computo del tempo e vederlo scorrere ciclicamente è uno dei primi passi necessari per celebrare la Vita, per confermarla nel suo ambito interiore e personale, in quello sociale e in quello cosmico. Il salto quantico evolutivo che l’umanità è chiamata a compiere in questa epoca deve poter partire dalla ruota eterna del tempo ciclico, dal moto spiralico di successione delle Ere, dal tempo che abbiamo chiamato sacro.

C’è dunque un tempo profano e c’è un tempo sacro.

C’è un tempo profano che vede materialmente il passato, il presente e il futuro su una singola linea retta con una direzione fissa e un verso definito e immutabile. Su questa linea la storia è soltanto un mero susseguirsi di avvenimenti, di cause e di effetti, di nascite e di morti. Qui il destino materiale di ogni essere umano è segnato, la sua origine è netta e la sua fine è certa, nel solco di un’evoluzione dell’umanità che forse oggi appare essere stata soltanto tecnologica.

Ma esiste anche il tempo sacro, che è da celebrare come tempo mitologico, simbolico, liturgico, ciclico, come tempo dell’Anima e dello Spirito, come successione di momenti solenni da vivere in comunione di sensibilità, di intenti e di cognizioni. Il tempo sacro si muove a spirale in successivi archi che toccano i punti di circonferenze crescenti in modo aureo: cerchi di consapevolezza sempre più ampi, in cui tutto può sembrare uguale e tutto è sempre diverso, in cui le esperienze passate sono, ad ogni passaggio, incluse e rivalutate come gradi di consapevolezza sempre maggiori. Continua a leggere »

Simbologia della Capigliatura

La capigliatura in questo quadro puntinista di Henri-Edmond Cross (La Chevelure, 1892) è l’assoluta protagonista dell’immagine e probabilmente il motivo per cui l’artista sposò in seguito la modella Irma Clare, affascinato dai suoi lunghissimi capelli che qui le coprono interamente il volto uscendo addirittura dalla tela.

I Capelli sono un Simbolo che caratterizza la Persona

Fragili, lunghi, secchi, delicati, raccolti, tinti, intrecciati, lucenti, biondi, castani, rossi, ramati, bianchi, neri, corti, pettinati, finti, trapiantati, curati, spazzolati, grassi, sciolti, annodati, raccolti, con forfora, con le doppie punte, folti, radi, fini, alla moda, rasta, belli, brutti, rasati, ricci, lisci, ondulati… e potrei continuare a lungo a elencare i mille e mille modi in cui i capelli si caratterizzano e ci caratterizzano personalmente. Continua a leggere »

1912-2012: Cento Anni dalla Tragedia del Titanic

Il Titanic di James Cameron in 3D

Aprile 2012: a 100 anni dal naufragio del transatlantico britannico Titanic il simbolo della tragedia è ancora vivo nell’immaginario collettivo. L’anniversario è celebrato anche da James Cameron, che ha realizzato una nuova versione in 3D del suo film uscito con successo nel 1997 con Leonardo Di Caprio e Kate Winslet. Da molti mesi il regista sta lavorando alla conversione del film in modo da non perdersi il fatidico centenario dell’affondamento.

Il Titanic, infatti, la nave considerata all’epoca la più sicura del mondo oltre che la più grande e lussuosa, era partita per New York da Southampton il 10 aprile del 1912. Era il suo primo celebrato viaggio inaugurale, e fu l’ultimo. La nave avrebbe dovuto attraversare senza problemi l’Atlantico settentrionale in pochi giorni di tranquilla navigazione; e spavaldamente non aveva in dotazione scialuppe di salvataggio nella quantità necessaria a ospitare tutti i passeggeri e i membri dell’equipaggio. Eppure, nella notte tra il 14 e il 15 aprile, la nave urtò un iceberg che aprì alcuni grandi squarci laterali sotto la linea del galleggiamento e ne provocò l’affondamento in meno di tre ore di agonia. Continua a leggere »

Il Mistero delle Origini dell’Uomo

Associazione Aestene – Circolo Il Fossolo

IL MISTERO DELLE ORIGINI

Incontro con Biagio Russo

Lunedì 26 marzo 2012, ore 20.30

Bologna, Associazione Aestene, Viale Felsina, 52

Info: tel. 333.6619187 – 335.1606272

Con la stessa metodologia investigativa utilizzata nelle sue ricerche, Biagio Russo conduce interattivamente la platea in un percorso multidisciplinare per far luce sui ruoli, le funzioni e i compiti di alcuni importanti soggetti biblici, tradizionalmente ammantati dal mistero, che hanno segnato e segnano tutt’oggi significativamente l’esistenza del genere umano e le sue impostazioni etiche, sociali e religiose.

Biagio Russo, nato nel 1958 in Umbria e vissuto per diversi anni in Toscana, ha trascorso la sua gioventù da musicista trasformando in professione una delle sue primarie passioni. Gli studi tecnici lo hanno poi portato a lavorare nel mondo finanziario-bancario. Ma il suo forte interesse per l’ignoto e per i segreti di cui la Terra è ancora tenace custode sono stati il filo conduttore, l’amore irrinunciabile e coinvolgente della sua vita, alla ricerca di quelle soluzioni ammantate dal mistero, ma talvolta così evidenti.

Oltre agli argomenti già noti spiegati nel suo libro Schiavi degli Dei, nel corso della sua relazione l’autore espone contenuti nuovi derivati da ulteriori approfondimenti delle sue ricerche con conclusioni per certi aspetti sbalorditive. In questo suo primo libro rappresenta lo straordinario resoconto di una accuratissima indagine sulle origini dell’uomo.

L’Equinozio di Primavera nei Tarocchi

“Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso, perché si compiano i miracoli di una cosa unica”. Questo principio filosofico greco-alessandrino attribuito tradizionalmente a Ermete Trismegisto è alla base di ogni analogia simbolica, esoterica, alchemica, tarologica e astrologica.

I ritmi che regolano i moti terrestri e l’inclinazione dell’asse di rotazione determinano due punti di intersezione tra l’eclittica e il piano equatoriale che chiamiamo non casualmente gamma (γ) e omega (ω). Dal punto gamma, che corrisponde all’Equinozio di Primavera, si convenne di far iniziare l’anno nel Calendario Sacro e ancora oggi si fa cominciare il segno dell’Ariete, il cui glifo somiglia molto a tale lettera greca.

Nel mazzo dei 22 Arcani Maggiori il sistema di analogia astro-tarologica dei Tarocchi Aurei vede assegnato il segno dell’Ariete al primo Tarocco, chiamato il Mago o il Bagatto, che per molti aspetti rappresenta l’inizio, il principio, la forza creatrice dell’Elemento Fuoco. Continua a leggere »

Il Ritorno di Nettuno nei Pesci

Dopo 150 anni Nettuno ritorna nel Segno del Mare

Dalla sera del 3 febbraio 2012 il pianeta Nettuno si trova definitivamente nel segno dei Pesci, dove rimarrà ininterrottamente fino al marzo 2025. L’ultimo lungo transito nel segno risale al periodo 1847-1862: un periodo confuso e complesso nella storia europea e italiana in particolare, in cui l’equilibrio sociale e politico fu più volte destabilizzato da sommosse e guerre prima che si instaurasse un nuovo ordine.
Dal punto di vista simbolico questo passaggio planetario risulta molto importante e assume le forme del ritorno del padrone nella propria casa da cui mancava da lungo tempo. Il signore del mare ha fatto un lunghissimo viaggio e per 150 anni ha visitato il resto dello Zodiaco (più o meno il tempo dall’unità d’Italia ad oggi); adesso ritorna trionfalmente nella propria dimora. Continua a leggere »