Archivio della categoria 'Personaggi'

Astrologia Umanistica e Psicologica: Intervista a Lidia Fassio

Lidia Fassio è la più autorevole esponente dell’astrologia umanistica e psicologica in Italia: fondatrice e direttrice di EridanoSchool, con sedi a Milano e a Roma, ma con corsi itineranti di formazione per astrologi in tutto il territorio nazionale, ovunque ci siano gruppi di allievi.  La sua formazione è filosofica a indirizzo psicologico, con particolare attenzione agli studi junghiani. È attivissima nel tenere corsi, conferenze e seminari, nell’animare forum, mailing list e blog in rete, e nel collaborare con riviste specializzate.  Dirige il periodico Albatros, rivista della sua scuola, ricca di articoli esclusivi dei migliori scrittori del settore, e ha scritto alcuni libri di astrologia. Ha scelto di organizzare a Castagneto Carducci l’annuale congresso della sua scuola al quale partecipano i più importanti nomi dell’astrologia italiana e numerosi appassionati.

Ho invitato Lidia Fassio a presentare il suo ultimo libro a

«AREA 23»

Cecina Autori

Festival della Letteratura, delle Arti e dello Spettacolo

Cecina, Piazza F.D. Guerrazzi

venerdì 2 agosto 2013, ore 23

Ingresso libero

in cui il pubblico potrà incontrarla e porle quesiti, e le ho rivolto le seguenti domande. Continua a leggere »

Convegno ACAM Day: Archeologia, Misteri, Simboli, Architettura Sacra…

Nella Rocca di Arcidosso sabato 6 luglio 2013 si è tenuto il 1° ACAM Day.

Nella foto i protagonisti del meeting: (da sinistra) Roberto Pinotti, Sandro Zicari, Claudia Cinquemani, Giovanni Pelosini, Robert Bauval, Enrico Galimberti, Maria Grazia Lopardi.

Ha dato l’avvio ai lavori lo storico locale Adriano Crescenzi condividendo la sua conoscenza delle memorie della Rocca Aldobrandesca.

È quindi intervenuto Enrico Galimberti, che ha presentato la metodologia degli studi interdisciplinari sull’umanità e sui misteri dell’archeologia e della scienza.

Il primo intervento di Robert Bauval, il famoso archeoastronomo autore del Mistero di Orione, riguardava i misteri relativi al progetto di Piazza San Pietro a Roma, con esoteriche conoscenze astronomiche eliocentriche che la stessa Chiesa dell’epoca considerava eretiche. Con lui il ricercatore Sandro Zicari, coautore del libro di prossima pubblicazione dal titolo italiano I Papi Solari (Bauval, Hoenzollern, Zicari, The Vatican Heresy). Secondo gli autori, nel XVII secolo, l’obiettivo era quello di creare a Roma un Tempio Ermetico del Sole per fare della città stessa un “Talismano”.

Claudia Cinquemani, autrice del libro La luce della Dea, ha presentato un video sui simboli presenti sul Monte Amiata e in altri affascinanti luoghi del mondo, che si ripetono come manifestazioni degli archetipi nelle architetture sacre di diverse culture.

Una sorpresa per tutti i partecipanti è stata la presenza di Roberto Pinotti. Il famoso scrittore ha portato alla platea e ai relatori i suoi saluti e quelli della rivista Archeomisteri.

Maria Grazia Lopardi, esperta di Templari e di simboli, ha relazionato sulle molteplici corrispondenze che si trovano nell’enigmatico Quadrato Magico SATOR.

Giovanni Pelosini ha quindi parlato delle previsioni e delle profezie, particolarmente di quelle di Gioacchino da Fiore e di Malachia, da un punto di vista olistico e volto a comprendere con consapevolezza il senso dei cambiamenti epocali che stiamo vivendo.

Hanno chiuso l’intensa giornata Robert Bauval e Sandro Zicari con inedite notizie sulle ricerche archeologiche svolte alla Piramide di Saqqara e nell’Egitto sud-occidentale, le quali dimostrano l’evoluta conoscenza astronomica degli sconosciuti popoli preistorici sahariani.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=KKN5HzFoR7A[/youtube]

Un appassionato pubblico giunto da ogni parte d’Italia ha riempito totalmente il salone, mostrando quanto le tematiche affrontate possano essere di grande interesse culturale.

Il convegno è stato ideato da Enrico Galimberti,  direttore di ACAM (Associazione Culturale Archeologia Misteriosa), per celebrare degnamente l’anniversario dell’associazione.  L’affascinante location del Castello Aldobrandesco di Arcidosso  è stata quindi voluta dagli organizzatori: Luisa Colombini, coordinatrice del Sistema Museale dell’Amiata, Roberta Pomoni, assessore alla cultura del Comune di Arcidosso, Sara Poletti, segretaria organizzativa, e soprattutto da Claudia Cinquemani,  colta e preparata studiosa locale e pittrice.

Cecina Autori, 2-3-4 agosto 2013: AREA 23, Scienza, Mistero e Oltre…

Fondazione Culturale Hermann Geiger, Regione Toscana, Comune di Cecina, Radio Toscana

Cecina Autori 2013

Festival della Letteratura, delle Arti e dello Spettacolo

2 – 3 – 4 agosto 2013

Cecina, Piazza F.D. Guerrazzi

AREA 23: Scienza , Mistero & oltre…

Venerdì 2 agosto, ore 23.00

Lidia Fassio

I nostri simboli interiori, Astrologia Umanistica e Psicologica

La sua formazione è filosofica a indirizzo psicologico, con particolare attenzione agli studi junghiani. È la più autorevole esponente dell’astrologia umanistica e psicologica in Italia, fondatrice e direttrice di EridanoSchool, tiene  corsi, conferenze e seminari in tutta Italia.  A Castagneto Carducci organizza l’annuale congresso della sua scuola al quale partecipano i più importanti nomi dell’astrologia italiana.

Sabato 3 agosto, ore 23.00

Roberto Pinotti

UFO, Oltre il contatto

Il più importante e autorevole esperto italiano di archeologia misteriosa, fenomeni ufologici e parapsicologici. Presidente del CUN e collaboratore del progetto internazionale SETI, è sociologo e direttore del periodico ArcheoMisteri. Nel suo ultimo libro emerge la sua equilibrata e lucida analisi a tutto campo dei fenomeni più affascinanti e misteriosi del mondo, non solo ufologici.

Domenica 4 agosto, ore 23.00

Vittorio Marchi

Nuova scienza e conoscenza dell’Universo e di noi stessi

Docente e ricercatore di fisica.  Studiando le ancora sconosciute potenzialità dell’essere umano, l’energia che permea tutto l’Universo, i misteri della vita e del cosmo, gli archetipi eterni, ha sviluppato uno speciale ambito di ricerca della realtà tra scienza e spiritualità, tra razionalità e misticismo. Il suo pensiero esce dagli ordinari schemi mentali meccanicistici per comprendere il ruolo dell’Uomo e della Coscienza Cosmica, e per arrivare con la razionalità della scienza occidentale alle stesse conclusioni degli antichi mistici orientali.

Coordina e presenta Giovanni Pelosini

Scrittore e docente, si occupa da molti anni di cultura e di tematiche di frontiera come la simbologia, la tarologia, l’astrologia, lo yoga, l’antropologia, le discipline olistiche, l’esoterismo occidentale e orientale.  Il suo metodo di ricerca risente della formazione universitaria scientifica, ma opera anche con creatività e spirito umanistico, realizzando originali sincretismi culturali e artistici. Tiene conferenze e corsi in varie città italiane e all’estero.

INGRESSO LIBERO

Giove e la Voglia di Superare i Limiti

IL RESPIRO COSMICO

In una concezione olistica della realtà, il macrocosmo rappresentato dall’universo non si distingue sostanzialmente dalle sue manifestazioni microcosmiche, che sono solo apparentemente separate e distinte.

Ecco che ciò che è evidente nel singolo individuo si può ritrovare in contesti più generali e universali, come la fisica dei quanti comincia a farci comprendere, e come l’alchimia, la mitologia e l’astrologia ci hanno insegnato da molti secoli. Per questo motivo i ritmi della Vita coinvolgono tutta la natura, a ogni livello di complessità: atomi, molecole, cellule, organismi e macrostrutture complesse.

Il respiro cosmico è un ritmo dialettico che comprende ogni alternanza di princìpi opposti generando e perpetuando la vita stessa in doppie spirali che si ritrovano tanto nelle galassie quanto nel DNA. I due serpenti che si avvolgono a elica nel mitico Caduceo di Hermes si ritrovano nelle molecole complementari di acido desossiribonucleico e nei sistemi stellari; sono le Nādī in cui il Prana scorre alternativamente per risvegliare l’energia Kundalini, sono lo Yin e lo Yang della tradizione cinese, sono la destra e la sinistra, il bianco e il nero, e sono i mistici princìpi maschile e femminile che si armonizzano nell’androgino Rebis realizzando la Grande Opera alchemica. Continua a leggere »

11 febbraio 2013: L’Annuncio di Papa Benedetto XVI e la Profezia di Malachia

Anni fa su questo blog avevo già scritto della cosiddetta Profezia di Malachia, che oggi 11 febbraio 2013 l’annuncio dell’abdicazione di Papa Benedetto XVI rende di nuovo improvvisamente di scottante attualità.

Lo scenario che sta per aprirsi è simbolicamente interessante alla luce dell’antico manoscritto, soprattutto in relazione al misterioso personaggio di Pietro Romano, che, secondo un’interpretazione della discussa profezia, dovrebbe sedere sul trono di Roma “fra molte tribolazioni” dopo l’ultimo Pontefice della lista numerata e durante terribili devastazioni.

Nessun Papa finora ha mai preso il nome del primo, e quindi non c’è mai stato un “Pietro II”; è però singolare il fatto che, secondo la prassi vaticana, quando la sede è vacante (e cioè a partire dalle ore 20 del 28 febbraio 2013), il reggente è in via provvisoria il Camerlengo, fino all’elezione del nuovo Pontefice. Alla data dell’improvviso annuncio di Papa Benedetto XVI, il Camerlengo di Santa Romana Chiesa è il cardinale Tarcisio Pietro Evasio Bertone, nato a Romano Canavese:  potrebbe essere lui il mitico “Pietro Romano“? Del futuro non ci è dato sapere, anche se ormai in tempi non lunghi conosceremo l’attendibilità della conclusione della profezia del santo veggente Malachia, che molti reputano un falso storico.

O forse, con questo atto molto meno drammaticamente, ma più misticamente, vedremo l’inizio del ritorno a quell’Età dello Spirito che sembrava dovesse iniziare nel XIII secolo e che fu il sogno di Celestino V nella sua coraggiosa rinuncia al trono papale nel 1294? In tal caso il Pontefice Celestino V, al secolo Pietro del Morrone, sarebbe stato il vero secondo e ultimo Pietro a sedere sul trono papale, segnando con questo nome l’alfa e l’omega simboliche di un’epoca.

Come scrive Maria Grazia Lopardi, la “scissione temporale” che ci fu nel 1294 ha segnato il corso della storia del mondo, e indubbiamente, oggi come allora l’umanità sta vivendo una sempre più percepita fine di un’epoca. Benedetto XVI, pur così diverso da Celestino V, sta facendo una scelta di grande profondità in un momento storico di rapidi e imponenti cambiamenti globali: questa generazione probabilmente ne vedrà gli effetti insieme al sorgere di una nuova epoca.

Giovanni Pelosini

Diabolik: 50 Anni di Fumetti

Diabolik ha 50 anni, ma non li dimostra. Come per la maggior parte dei personaggi dei fumetti invecchia molto molto lentamente o non invecchia affatto.

Il primo numero della fortunatissima serie di albi a fumetti uscì il 1º novembre 1962 con il titolo “Il re del terrore”, pertanto Diabolik è a tutti gli effetti astrologici uno Scorpione doc, oltre che un personaggio italiano famoso nel mondo.

Il personaggio di Diabolik, criminale dai mille volti, fu creato da Angela Giussani (1922-1987), straordinaria imprenditrice milanese che forse i meno giovani ricorderanno come la modella della pubblicità del sapone Lux, poi affiancata nell’impresa editoriale dalla sorella Luciana (1928-2001) che dirigerà la testata fino al 2000. Continua a leggere »

Medvedev: gli Alieni sono sulla Terra

Mosca, 8 dicembre 2012, in diretta al telegiornale il Premier della Federazione Russa Dmitrij Anatolevich Medvedev si lascia andare ad alcune sconcertanti affermazioni sulla presenza di extraterrestri sul nostro pianeta. Vediamo i fatti: al termine di un’intervista televisiva di un’ora e mezza alla presenza di cinque giornalisti, la trasmissione televisiva cede la linea, ma la telecamera a spalla rimane accesa anche quando viene appoggiata e punta sullo sfondo a immagine fissa. I microfoni continuano a registrare un incredibile “fuori onda”, in cui non è ben chiaro se il presidente Medvedev sia consapevole che le sue parole sono registrate, o se sta semplicemente scherzando, prendendosi gioco dei giornalisti. Continua a leggere »

Febo Conti e la RAI TV di una volta: “Chissà chi lo sa?”

Il 16 dicembre 2012 ci ha lasciato Febo Conti, indimenticabile presentatore della trasmissione RAI “Chissà chi lo sa?“ dal 1961 al 1974. Cinque giorni dopo, stroncata dal dolore, lo ha seguito la moglie, la cantante Italia Vaniglio.

In questa rara fotografia del 1971, scattata direttamente allo schermo televisivo, io sono a sinistra, con i pantaloni bianchi, la camicia variopinta e tutta la marea di sensazioni che si agitavano nel mio animo. Facevo parte della celebre squadra di Rosignano Solvay, vincitrice nazionale del girone nell’anno 1970/71, e seconda nel torneo fra le finaliste vincitrici dei gironi per un solo contestatissimo punto.

Ricordo con affetto “Febo“, così firmava i suoi autografi: una persona sempre garbata, gentile, cordiale, simpatica e gioviale. Rivedere oggi un rarissimo spezzone della trasmissione dà un’idea di che cosa fosse la televisione di quei tempi, con soltanto due canali in bianco e nero. Chissà chi lo sa? era un programma di grande successo che andava in onda il sabato pomeriggio sul primo canale RAI: si trattava di un quiz per ragazzi curato da Bianca Pitzorno e diretto da Cino Tortorella; nell’epoca dell’altrettanto famoso Rischiatutto di Mike Bongiorno, miscelava cultura, divertimento e musica con ospiti importanti come Rita Pavone, Gianni Morandi, Mina, Adriano Celentano, Lucio Battisti, Sergio Endrigo, Ugo Tognazzi, Indro Montanelli, Vittorio Adorni, Salvatore Quasimodo, Giorgio Strelher… Era una RAI che oggi non c’è più, e che già nel 1974 licenziò e dimenticò Febo Conti (professionale, ma privo di tessere di partito), e con lui dimenticò il suo stile, ormai considerato poco adatto ai tempi che rapidamente avevano cominciato a cambiare, promuovendo una tv più urlata, meno elegante, meno tollerante, meno formativa e colta, e, pian piano, sempre più volgare.

“Squillino le trombe, entrino le squadre“…

Il regista e montatore Marco Sisi che ha lavorato in RAI è riuscito a recuperare e a mettere a disposizione uno dei rarissimi spezzoni ancora esistenti della trasmissione “Chissà chi lo sa?” del 1971: io sono il terzo della squadra di Rosignano Solvay a entrare (con la solita camicia vistosa e non molto più alto del caposquadra, né di Febo Conti, che però portava i tacchi) …

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Th0-SdoO768[/youtube]

Per noi ragazzi di tredici anni Chissà chi lo sa? fu un’esperienza mitica. I professori della scuola media ci avevano selezionato con criteri severissimi e ci prepararono intensamente. La squadra era “allenata” per settimane prima di ogni incontro: studiavamo ogni mattina e ogni pomeriggio a scuola per ore, senza pause, con il fiato sul collo dei docenti di ogni materia. Persino in albergo e in treno, durante il lungo viaggio che ci portava verso gli studi RAI della Fiera di Milano, eravamo impegnati in estenuanti prove di cultura generale: il preside e i docenti si alternavano nel prepararci, ma noi della squadra non avevamo tregua. I nostri “allenatori” avevano aspettative elevate e non tolleravano alcuna incertezza o dimenticanza; affiatamento, coordinamento, gioco di squadra, prontezza di riflessi, cultura generale, memoria erano tenute sempre all’erta. E, con enorme soddisfazione di tutti quanti, i risultati non mancarono.

La registrazione di una puntata di 45 minuti durava più di cinque ore (per noi piene di tensione), e la trasmissione andava in onda, accuratamente montata, il sabato successivo. Al nostro ritorno era sempre un piccolo trionfo: eravamo sempre accolti da una piccola folla festosa alla stazione del “paesino” che aveva osato affrontare e battere le squadre delle più blasonate “città” di mezza Italia: Potenza, Alghero, Senigallia, Roma… I telespettatori di Rosignano trascurarono le loro squadre di calcio preferite, e per ben sette week end fecero il tifo per quei ragazzini impegnati nel campionato di “Chissà chi lo sa?“. Eravamo diventati dei personaggi: non solo i compagni di scuola e i docenti, ma tutta la popolazione e la stampa locale, la giunta comunale, e anche il pubblico televisivo di tutta Italia si interessavano a noi, e ci seguivano con simpatia e ansia per i risultati.

Questa era la squadra che voglio ricordare con nostalgia e affetto: Andrea Celati (primo a sinistra), Bruno Bagnoli (terzo da sinistra), Giulio Rispoli (al centro), Giovanni Pelosini (terzo da destra), Antonio Paladini (secondo da destra), Paolo Giannini (al centro in calzoncini corti). Nella foto pubblicata dalla stampa locale dopo la prima vittoria del 21 novembre 1970 ci sono anche i supporter Marco Potenti, Luigi Ciompi e Bruno Piancastelli.

Ciao, Febo, un ultimo affettuoso abbraccio…

Giovanni Pelosini

 

Roma, 10 novembre 2012: Carl Gustav Jung, Mitologia, Astrologia, Alchimia, Religioni

Paolo Crimaldi, Delegazione CIDA Lazio

C. G. Jung e gli aspetti altri della cultura

Mitologia, Astrologia, Alchimia e Religioni

 Convegno

Sabato 10 novembre 2012, ore 9.15 – 18.30

Roma, Casa Bonus Pastor, Via Aurelia 208

Info e prenotazioni: tel. 06.4392518 – 338.3876110 – 06.5572242 – 339.2479571 Continua a leggere »

Cecina, 27-28-29 luglio 2012: Libri & Stelle

Comune di Cecina, Fondazione Culturale Hermann Geiger, Aruspicina

Festival del Libro della Costa Etrusca

Cecina, Villa Guerrazzi, Località La Cinquantina

Venerdì 27 luglio 2012, ore 23

Biagio Russo, Il mistero delle origini dell’uomo

Sabato 28 luglio 2012, ore 23

Giuliana Conforto, “Matrix Revolution”, gli inganni dei media e della mente

Domenica 29 luglio 2012, ore 23

Igor Sibaldi, Disobbedienza e creatività, come liberare l’immaginazione dalle sue paralisi

Presenta Giovanni Pelosini

Ingresso Gratuito Continua a leggere »