Archivio della categoria 'Simboli'

I misteri di Caravaggio

A Roma, nelle Scuderie del Quirinale, dal 20 febbraio al 13 giugno 2010 per la prima volta sono in mostra ben 24 opere autografe e certificate di Caravaggio: il pubblico sta dimostrando un grande interesse e i visitatori sono più di 5.000 al giorno, giustificando le spese complessive di circa 2.300.000 euro. Credo che tale eccezionale interesse non sia rivolto solo alle straordinarie opere artistiche esposte, ma anche alla singolare figura del pittore lombardo.
A quattrocento anni dalla prematura morte di Caravaggio, avvenuta a Porto Ercole il 18 luglio 1610, rimane ancora affascinante il mistero che aleggia intorno alla sua figura di uomo e di artista.
Nelle cripte di antichi cimiteri, proprio presso la spiaggia toscana dove una feluca abbandonò il pittore solo e febbricitante, si stanno analizzando i resti di nove scheletri dell’epoca sperando di individuare fra questi le spoglie di colui che fu Michelangelo Merisi, detto Caravaggio. Gli esperti delle università di Bologna, Pisa e Ravenna hanno già selezionato i resti compatibili per età e corporatura secondo le documentazioni storiche, e procederanno successivamente anche con le analisi del DNA, grazie ai parenti ancora viventi dell’artista. Continua a leggere »

I Tarocchi del segno del Toro

I TAROCCHI DEL TORO

Anche nel caso dei Tarocchi correlati simbolicamente al Toro sarà seguito un criterio solo parzialmente schematico e strutturato, riferendosi all’Imperatore, IV Arcano Maggiore, corrispondente al segno del Toro secondo il diagramma dei Tarocchi Aurei, ma anche al Mondo, per altre affinità astrologiche.
L’Imperatore è un personaggio di ben chiara simbologia nel mondo dei Tarocchi, poiché nettamente esprime caratteri poco equivocabili di maestà, dominio, fermezza e concreta potenza.
Il suo potere sullo spazio che materialmente calpesta è effettivamente un dominio del territorio, principio taurino per eccellenza e fonte assoluta della forza dell’Imperatore. Continua a leggere »

Firenze, 10 aprile 2010: Tarocchi, storia e simbolismo

La Galleria del Palazzo Coveri

presenta

TAROCCHI: STORIA E SIMBOLISMO

Conferenza dibattito

sabato 10 aprile 2010, ore 17.00

INGRESSO LIBERO

Firenze, L.no Guicciardini, 19

In occasione della mostra dei Tarocchi Contemplativi di Adriano Buldrini, l’autore presenta al pubblico le sue opere e la sua visione ispirata alla filosofia di P.D. Ouspensky, e Giovanni Pelosini espone le sue ricerche sui simboli e le sue teorie tarologiche. Partecipa la storica dell’arte Rosalynd Pio, autrice di Tarocchi, un giallo storico (Bonechi, 2001) e Petrarca, Simone Martini e le carte (Bonechi 2004).

Il catalogo della mostra è rappresentato dal libro I Tarocchi contemplativi di Adriano Buldrini e dal corrispondente mazzo di 78 carte con libretto di istruzioni allegato di Giovanni Pelosini (Edizioni Lo Scarabeo, Torino, 2008).

Le opere esposte sono 22 oli su tavola e 56 acquerelli in 14 quadri. Nell’immagine il IX Arcano Maggiore: L’Eremita, che qui prende il nome de L’Uomo.

Antichi simboli di Pasqua

L’Uovo di Pasqua di cioccolata ed il dolce chiamato “colomba“, così come l’agnello, fanno parte di una popolare e consolidata tradizione gastronomica pasquale che trova le sue origini in antichissimi simboli legati al rinnovarsi ciclico della vita. Da sempre l’uovo è l’emblema della nascita della vita: è, infatti, spontaneo pensare che il primo essere vivente sia nato da un uovo. Quindi anche la prima colomba apparsa sulla terra deve essere nata da un uovo. Ma se è così, una domanda sorge altrettanto spontanea: chi ha deposto questo primo uovo? E se invece prima del primo uovo esisteva già la colomba che lo depose, come era nato questo uccello?
Svelare il mistero dell’origine e del significato della vita con gli strumenti ed il linguaggio della logica sembra vano: da un paio secoli ci sta provando con qualche successo la biologia; da alcuni millenni, con il linguaggio del simbolismo, le risposte provengono dalla mitologia.

Il mito pelasgico della creazione

L’origine dei miti primaverili dell’Uovo Cosmico, e della colomba che lo depose, si perdono nell’antichità. Prima ancora che i greci codificassero la loro mitologia classica e la più nota cosmogonia degli Dei dell’Olimpo, gli ancestrali racconti neolitici della creazione erano tramandati oralmente nelle società tribali dell’Europa. Continua a leggere »

I Tarocchi del segno dell’Ariete

I TAROCCHI DELL’ARIETE

I Tarocchi, come tutti i simboli, sono plurivoci e ricchi di significati diversi. Consapevole del fatto che anche in simbologia “tutto è in tutto”, e che infinite associazioni e corrispondenze possono essere trovate fra diversi sistemi come quello astrologico e quello tarologico, intraprendo con questo articolo sui Tarocchi dell’Ariete un percorso iniziatico solo parzialmente strutturato secondo i codici già pubblicati nel testo I Tarocchi Aurei (1997), che poi si arricchisce in senso meno analitico e più libero da schemi con due o più Arcani per ogni segno zodiacale. Continua a leggere »

Forme dell’antica madre

Fin dall’eccezionale ritrovamento del 1922, si comprese che quel manufatto apparteneva ad una forma d’arte che non aveva età, e che sarebbe stato plausibile considerare moderna, se il contesto del ritrovamento fosse stato diverso. Le forme stilizzate e rotonde della statua richiamano più i concetti e le idee che non un reale corpo femminile; sono più simboli e rappresentazioni di archetipi che non una semplice raffigurazione della realtà: è come se l’artista fosse vissuto nel XX secolo d. C. piuttosto che decine di migliaia di anni prima, in un periodo in cui immaginiamo i nostri avi come dei rozzi e primitivi cavernicoli.
René de Saint-Périer invece si ritrovò fra le mani tremanti per l’eccitazione una statuetta di 147 millimetri scolpita nel dente di un mammut, durante l’esplorazione della preistorica Grotta delle Tende presso Lespugue, nell’Alta Garonna. La probabile datazione della statuetta è quindi quella di 23.000 anni prima di Cristo.
Pur essendo le forme femminili fin troppo marcate e surreali, l’elegante bellezza dell’oggetto lo rese subito famoso come “Venere di Lespugue” e portò notorietà, prima a quella località ai piedi dei Pirenei, e quindi al Musée de l’Homme di Parigi che ancora ospita la statua. Continua a leggere »

Il segno di Axum

Nel cuore dell’Africa c’è un luogo sacro che si dice custodisca l’Arca dell’Alleanza perduta d’Israele, così come un tempo si diceva fosse la fonte delle ricchezze della Regina di Saba.
Oro, argento, avorio, pelli esotiche e conoscenze arcane viaggiavano in lunghe carovane dall’Etiopia settentrionale verso il Mar Rosso e verso il porto di Alessandria, insieme alle spezie d’oriente: il regno di Axum.
Un regno antico e mitico che sembra aver ormai perso tutte le sue antiche ricchezze con la memoria del suo passato glorioso: migliaia di anni di storia in gran parte dimenticata fra le rovine di templi e palazzi un tempo sontuosi, fra le steli abbattute e spezzate, fra le attuali miserie di una terra dove gli uomini e la natura sono induriti ed assetati.
Chissà se davvero la Regina di Saba visse fra queste pietre rovinate? Se davvero tornò nei suoi palazzi dopo aver incontrato re Salomone a Gerusalemme, e se davvero ebbe da lui un figlio? Continua a leggere »

La funzione dei simboli e dei miti

“Le immagini, i simboli, i miti non sono creazioni irresponsabili della psiche. Essi rispondono ad una necessità e adempiono una funzione importante: mettere a nudo le modalità più segrete dell’essere. Ne consegue che il loro studio ci permette di conoscere meglio l’uomo.“

Mircea Eliade

Avatar, dal mito al simbolo

Gli esperti e i cinefili scommettono che Avatar, l’ultimo film di James Cameron, rivoluzionerà il modo di fare cinema, e la megaproduzione hi-tech della Fox sta già battendo ogni record di incasso.
Il grande regista, che già sbancò i botteghini di tredici anni fa con il pluripremiato dagli Oscar Titanic, anche stavolta vuole stupire il suo pubblico, e lo farà certamente con le macchine da presa 3D, gli effetti speciali visivi e stereofonici, e un budget davvero stellare in uno spettacolare mix di romanticismo e di ipertecnologia.
La fantascienza gli ha offerto l’occasione di narrare una storia straodinaria, quella di un militare paraplegico, un membro dei marines del futuro, che accetta una missione da svolgere con un corpo vivente diverso dal proprio in un pianeta alieno.
Il protagonista è l’ex marine Jake Sully, un militare di grande esperienza, ma con il corpo ormai obbligato alla sedia a rotelle. Continua a leggere »

La Sfinge e i simboli del quaternario

L’antichissima origine della simbologia della Sfinge rappresenta ancora un grande mistero.
Per i greci era un essere mitologico dal corpo di leone alato e la testa di donna: una creatura terribile che poneva enigmi insolubili agli uomini privi di aiuto divino. Ne fecero le spese gli incauti che osarono sfidarla finché Edipo ne svelò l’enigma mortale.

L’Enigma di Edipo

“Quale creatura cammina con quattro gambe al mattino,
con due a mezzogiorno e con tre alla sera?
”
A questa domanda che la sanguinaria Sfinge poneva, Edipo rispose che era l’uomo, che da bambino cammina aiutandosi anche con le mani, nell’età matura si muove come un bipede, ed al tramonto della sua vita si appoggia sovente ad un bastone come terza gamba.
La Sfinge del mito greco sembra così ricollegarsi alla triplicità delle età dell’uomo, che ripercorre le fasi lunari come simboliche immagini dello scorrere ciclico del tempo nella maturazione degli esseri soggetti a mutamento. Continua a leggere »