Tarocchi della Foresta Magica / Tarot of the Magical Forest (The Llewellyn Encyclopedia)

Recensione dei

Tarocchi della Foresta Magica / Tarot of the Magical Forest

di Barbara Moore

I Tarocchi della Foresta Magica sono una versione bizzarra e stravagante del mazzo Rider-Waite-Smith. Come tale, possono essere utilizzati facilmente da chiunque abbia familiarità con questa tradizione. Per i principianti che hanno imparato con un mazzo RWS più tradizionale e sono alla ricerca di un nuovo mazzo, questo potrebbe essere una buona scelta, se le figure risultano piacevoli. Per quanto riguarda la sua adeguatezza come primo mazzo per un principiante, probabilmente suggerirei qualcosa di diverso, semplicemente perché non credo che il libretto allegato fornisca sufficienti basi per un principiante. Insieme a un buon libro introduttivo, però, questo mazzo può essere molto appropriato.

  • Editore: «Lo Scarabeo», ISBN: 0738714127
  • Nome del Creatore: Hsu Chi Chun
  • Nome dell’artista: Leo Tang
  • Nome del libretto di accompagnamento: I Tarocchi della Foresta Magica
  • Numero di pagine del libretto: 64 (14 in inglese, il resto in italiano, spagnolo, francese e tedesco)
  • Autore del libretto: Giovanni Pelosini
  • Breve biografia dell’autore: Giovanni Pelosini è un artista e autore dei Tarocchi. Continua a leggere »

Il Sentiero dei Tarocchi sul mensile Sirio

Il Sentiero dei Tarocchi sul mensile Sirio

di Grazia Mirti

Ho ricevuto per posta un cortese omaggio da Giovanni Pelosini, originale studioso: una scatola in cartoncino azzurro contenente il più originale mazzo di Tarocchi che io abbia mai visto. contiene un’interpretazione fotografica simbolica dei 22 Arcani Maggiori a colori, protagonisti nella loro veste di “Santini Del Prete“, artisti ferrovieri “in inconsueta trasferta nel mondo dei simboli, di volta in volta impegnati a interpretare e rappresentare la nascita e la morte, il potere e la solitudine, la precarietà e l’amicizia, la saggezza e la forza, la temperanza e la fede, e ogni genere di eterna trasformazione cui sia soggetto il mondo“. Giovanni Pelosini compare solo nella carta del Matto che cammina senza meta, incontrando un ferroviere spaventapasseri bicefalo. Nelle immagini è stata rispettata la Proporzione Aurea, per onorare la Tradizione esoterica. Continua a leggere »

Tarocchi, i Simboli che Guidano le Scelte – Recensioni (6)

I simboli che guidano le scelte

di Cristiano Verardi

(….) “In una realtà che si presta facilmente all’equivoco – dice il dottor Pelosini – questo libro si discosta dal pensiero comune che lega i tarocchi esclusivamente al divinatorio (…)”.

Al centro della presentazione il diverbio tra la predestinazione ed il libero arbitrio. A questo proposito l’autore afferma che l’uso dei tarocchi e la conseguente fama che ne deriva, come ad esempio la visione del futuro, sono distanti dal reale motivo della loro nascita e successiva divulgazione.
I Tarocchi costituiscono un importante mezzo – ha detto – tramite il quale si giunge, con il tempo, ad una conoscenza superiore dei diversi simboli presenti in natura e che ci circondano quotidianamente, e di conseguenza ad una maggiore consapevolezza nelle scelte che durante il percorso della vita ogni singolo uomo deve affrontare.
Sempre più l’essere umano al centro del proprio destino quindi, e che grazie al “sapere” può influenzare e scegliere il proprio futuro. Nulla in questa opera è lasciato al fato, è proprio il caso di dirlo; anche le dimensioni delle carte non sono casuali, ma bensì realizzate seguendo l’esperienza tramandata dall’antichità classica, il “formato aureo“.
La presentazione ha suscitato molta curiosità ed interesse fra i presenti. Lo dimostrano le numerose domande poste all’autore, il quale ha risposto con sincerità ed accuratezza.
Al termine, Pelosini ha concluso con l’auspicio che la sua opera possa essere come una bussola, che indica la strada della meditazione e della ricerca personale, per giungere ad una maggiore conoscenza di noi stessi e del nostro futuro.

Cristiano Verardi, «IL TIRRENO», 27/2/1999

I Tarocchi Aurei

Le Voci degli Arcani su Sirio (di Grazia Mirti)

Le Voci degli Arcani sul mensile Sirio

di Grazia Mirti

I lettori più assidui ricordano certamente i tarocchi “ferroviari” di Giovanni Pelosini, pubblicati qualche tempo fa, straordinari nella loro originalità. Il creativo studioso ha da poco dato alle stampe un interessante volumetto, “Le Voci degli Arcani“, relativo al simbolismo dei Tarocchi, corredato da un CD musicale innovativo a cura di Giovanni Imparato, ispirato ad ognuna delle 22 lame dei Tarocchi. Con l’ambizione di diventare il primo libro di carte musicali. Si legge sulla quarta di copertina: “Il suono come archetipo eterno e vivente, il ritmo come magia, la musica come voce dei Tarocchi hanno rappresentato l’oggetto di una ricerca lunga e complessa di due appassionati studiosi di simboli esoterici e astrologici (Pelosini) e di uno straordinario musicista nato nelle solari e plutoniane sonorità napoletane e cresciuto nella sacralità delle percussioni afro-cubane (Imparato)“.

Il volume, completo di CD, si compone di 94 pagine. Chi fosse interessato può contattare il Museo dei Tarocchi di Riola (BO): tel. 051.916563.

Grazia Mirti, «Sirio», n.308, dicembre 2008

Viaggiando nei Tarocchi (di Umberto Falchini)

VIAGGIANDO NEI TAROCCHI

di Umberto Falchini

Se a mio nonno ferroviere, avessero detto che due suoi colleghi erano due artisti, chissà che espressione avrebbe fatto il suo severo volto. Ma possiamo affermare che le ferrovie possono vantare nei loro ranghi due veri artisti, e questi sono i –Santini Del Prete– che, ascoltate bene, non è una denominazione d’invenzione, ma sono i loro veri cognomi, che per una curiosa casualità si legano perfettamente, creando un compiuto concetto, a quanto appare di origine clericalpopolare, ma al vero molto laica. Ecco i nostri due artisti performers, che negli anni hanno creato vari momenti di coinvolgimento, con il presentarsi vestiti da ferrovieri e inscenare mimiche e dialoghi, con una raffinata modalità di interpretazione. Grazie a queste loro doti di performers, si sono fatti conoscere in Italia e nel resto d’ Europa, e tramite internet nel mondo. Il loro concetto si racchiude nelle parole “Siamo ferrovieri artisti o artisti ferrovieri?”. Certamente, vedendoli con le loro divise dove spiccano i due copricapo, di color blu per Santini e rosso per Del Prete, si conferma la loro originalità nel porgere allo spettatore il loro essere soggetti creativi, partendo da una condizione reale per giungere ad una surreale di narrazione . Il Giano-bifronte si adatta ai nostri, un lato Santini e l’altro Del Prete, e proprio così si possono leggere, in questo lavoro “Il Sentiero dei Tarocchi ” – del luglio 2006 – curato assieme a Giovanni Pelosini, noto saggista e specialista in materia nonché autore del testo allegato ai citati Tarocchi e presente nella carta Il Matto . Continua a leggere »

Il Mistero dei Tarocchi in un Libro – Recensioni (5)

Il Mistero dei Tarocchi in un Libro di Pelosini

di Claudio Restifo Olivera

(….) Al di là degli aspetti ludici o delle presunte facoltà premonitrici, è possibile attribuire ai tarocchi significati allegorici che ci rimandano antropologicamente ad arcaiche mitologie attraverso le quali l’uomo ha stabilito un qualche nesso fra il mistero della propria esistenza e l’influsso degli astri? A questa domanda ha risposto affermativamente Giovanni Pelosini con il suo bel libro “I Tarocchi Aurei” (….)
Come ha spiegato infatti lo stesso autore nell’illustrare la sua opera davanti ad un numeroso ed attento pubblico, l’intento della sua ricerca è stato quello di dimezzare l’interesse essenzialmente divinatorio che la gente ha per i tarocchi.
Il pericolo – ha affermato Pelosini – è quello di affidare il proprio destino alle carte, ma il destino non è predeterminato: esiste come tendenza in cui il libero arbitrio agisce come fonte attiva e dinamica di cambiamento. Il tarocco rappresenta quindi una metafora della vita dell’uomo e va interpretato come una ricerca. In altre parole – ha concluso lo scrittore – ho cercato nel mio libro di sottolineare come il tarocco possa costituire attraverso lo studio della sua simbologia uno strumento di conoscenza di noi stessi” (….)
Claudio Restifo Olivera, «IL TIRRENO», 4/2/1999

Il Sentiero dei Tarocchi alla Casa dell’Arte (di Bruno Sullo)

I Tarocchi Pelosini–Santini Del Prete a Palazzo Marini di Rosignano Marittimo

di Bruno Sullo

Con questa mostra-evento La Casa dell’Arte apre il tredicesimo anno della sua vita. Un percorso lungo e articolato caratterizzato da una consapevole scelta di campo in favore dell’arte di ricerca e dalla doppia attività di produzione e di promozione dell’arte contemporanea. (…) La singolare, direi surreale, collusione di personaggi e ruoli così distanti induce tutta una serie di considerazioni sulla natura dell’arte, che può, certo, correre lungo i binari dell’ortodossia, ma può anche deragliare, uscire dai solchi e muoversi negli aperti scenari della libera creatività. I effetti i 22 Arcani sono presentati come “quadri”, ma non lo sono del tutto: da una parte posseggono le connotazioni espositive dei quadri (cornice, passepartout, attaccaglia, ecc.), dall’altra conservano la correttezza e il rispetto del tema, pur confrontandosi con esso con “una incredibile vena ludica”. Continua a leggere »

I Tarocchi Aurei sul mensile Sirio – Recensioni (4)

Tarocchi: Il Mazzo Aureo

di Grazia Mirti

I Tarocchi sono immagini che parlano alla parte più profonda e, secondo l’autore, “sono una chiave per risvegliare le capacità più nascoste dell’uomo per trascendere i limiti dello Spazio e del Tempo“. I Tarocchi Aurei sono firmati da Giovanni Pelosini ed editati da Il Mosaico (De Agostini). Poiché, per Pelosini, i linguaggi dell’Astrologia, della mitologia e dei Tarocchi hanno la medesima origine, il volume espone una teoria originale che mette in relazione i Tarocchi con il più antico alfabeto derivato dai geroglifici egizi, con gli antichi eroi, coi i pianeti e con i segni zodiacali. Il mazzo dei Tarocchi, allegato al libro, comprende i 22 Arcani Maggiori illustrati dal pittore Roberto Granchi. Le proporzioni delle carte, infine, sono appunto “auree”, cioè rettangolari, e si rifanno all’antico simbolo della spirale.
Questi Tarocchi, scrive l’autore, “vogliono essere un contributo alla crescita delle persone che sono alla ricerca di una maggiore consapevolezza“.

Grazia Mirti, «SIRIO», n.181 maggio 1998

I Tarocchi Aurei

Il Sentiero dei Tarocchi Pelosini – Santini Del Prete (di Morena Poltronieri)

Il Sentiero dei Tarocchi Pelosini-Santini Del Prete

di Morena Poltronieri

I 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi segnano l’eterno ed inesauribile cammino dell’uomo. Come archetipi nascosti nel profondo oceano dell’esistenza, si svelano attraverso immagini da ascoltare grazie alla loro emanazione visiva. Essi non sono né antichi, né moderni, ma senza tempo, al di là di retaggi culturali soggettivi che imbrigliano il sapere autentico.

Gli arcani sono latori di una sapienza indefinibile, dove i simboli espressi raggiungono una sintesi comune, ovvero la scoperta della fiamma insita in ognuno di noi tesa al ricongiungimento col grande mosaico. Questa è la sensazione che emana la visione dei Tarocchi Pelosini Santini Del Prete, dove appaiono una serie di scene performatiche fuse nella loro ambientazione e risonanti di un simbolismo intatto rispetto alla tradizione eppur rinnovato nella sua espressione. Continua a leggere »

Tarocchi e Storie Binarie (di Giusy Caroppo)

Scambisti – Storie binarie di 1°, 2°, 3° classe

di Giusy Caroppo

Piccole cose di pessimo gusto. Ricordi a buon mercato. Per raccontare l’immaginario del treno, chiuso in una sorta di affollato, ironico Mausoleo. Allestito proprio nelle sale del dopolavoro ferroviario. A Bari, l’ultimo intervento del duo Santini Del Prete

Martedì, 25 maggio 2004. Arrivata a destinazione con una fantasmagorica inaugurazione che ha visto lo scambio tra arte e performance, cinema e narrativa (proiezione de Il volo: sogno in video lungo la tratta binario-tranviaria Cecina-Livorno; presentazione del libro Italian Sud Est di Fluid Video Crew e dell’omonimo film, il docu-western salentino di Marco Saura, Caterina Tortosa e Davide Barletti), la mostra Scambisti – storie binarie di 1°, 2° e 3° classe a cura di Grazia De Palma, spunta come una sorta di curioso e coloratissimo fungo nella Sala del Dopolavoro ferroviario della Stazione centrale di Bari. Continua a leggere »

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